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Autore: elsa_the_snow_queen_    11/09/2017    0 recensioni
Shailene Owls è muta dalla nascita e paradossalmente ha una bruciante passione per i generi musicali più "rumorosi" come il metal e l'hard rock.
La ragazza ha fatto della musica la sua forma di espressione, degli accordi il suo scudo, ma non ha mai prestato troppa attenzione al testo perché era suo padre a cantarlo: per lei ciò che conta è il ritmo, le vibrazioni delle corde della Fender che suona fino a dimenticare il mondo che la circonda.
Da quando Paul Owls è morto, però, la sua tanto amata chitarra elettrica funziona in modo strano...
Genere: Malinconico, Slice of life, Song-fic | Stato: in corso
Tipo di coppia: Nessuna
Note: Raccolta | Avvertimenti: Incompiuta
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6 Ottobre 2016
«Shay, tesoro, papà non c’è più.»
La voce della signora Owls, già incrinata, si spezzò.
Aveva gli occhi lucidi e arrossati di chi ha pianto tutte le proprie lacrime. Il dolore aveva invecchiato i suoi lineamenti, le mani le tremavano mentre cercava di infilare dietro l’orecchio una ciocca di capelli. Teneva lo sguardo fisso sulla fede che scintillava all’anulare sinistro.
Shailene si sentì mancare il fiato. Non era possibile. Doveva essere un errore, uno scherzo di pessimo gusto. La testa le girava, non sapeva se correre via o sedersi a consolare sua madre, ma in realtà non poteva fare nulla perché le gambe si rifiutavano di muoversi.
“Papà è morto”.
Anche il solo pensarlo le provocava una sensazione di nausea insieme a un pugno gelato nello stomaco, ma si costrinse a ripeterlo più volte nella speranza che quelle tre orribili parole acquistassero un senso.
Completamente inutile.
La mente di Shay tornò indietro al primo ricordo che aveva di lui: un uomo altissimo e forte che la stringeva tra le braccia, e da lassù lei, al sicuro, poteva vedere e dominare tutto.
E poi rapidi frammenti di giornate felici, che le tornavano alla mente indistinti e ovattati se non per qualche dettaglio.
Delle corse sotto la pioggia ricordava il giallo acceso del suo vecchio impermeabile, unica nota di colore in mezzo al grigio. Delle passeggiate in spiaggia aveva impressa nella memoria la sensazione della sabbia tiepida fra le dita dei piedi e l’odore deciso della salsedine. Una mano enorme che stringeva le sue era tutto ciò che le restava del primo giorno di scuola.
Ma anche rammentando così poco la costante era sempre lui, Shay lo sapeva.
 La voce baritonale di Paul Owls, calda, rassicurante e mai alterata, le rimbombava nelle orecchie. Chiamava il suo nome, diceva che lei era la sua principessa, che non era affatto diversa, tutto stava nel trovare qualcosa di così potente da portare fuori ciò che sentiva.
Il ricordo la colpì con la precisione di uno schiaffo e fece altrettanto male.
Un regalo stranamente grande.
Una canzone che lei aveva adorato all’istante.
Senza sapere come, Shailene si ritrovò a correre su per le scale, spalancare la porta della sua stanza con un tonfo e staccare la Fender dal muro.
Sua madre la chiamava dal piano di sotto, ma lei non la sentì neppure: una crescente sensazione di vuoto la inibiva, impedendole di percepire qualsiasi altra cosa che non fosse la propria chitarra tra le mani.
Collegò lo strumento all’amplificatore.
«Non devi preoccuparti se non puoi parlare. La musica lo farà per te.»
Portò la sinistra all’estremità del manico, iniziando lentamente a girare le chiavi. Nello stesso momento con la destra controllava il suono della corda.
«Il rock è energia pura che non può essere contenuta. Fai in modo che la chitarra gridi. Gioia, rabbia, dolore, non importa. Fai sentire la tua voce.»
Shay iniziò a suonare, prima piano, esitando, poi sempre più forte; non aveva la sua abituale sicurezza, ma non le importava.
Steccò diverse note, dimenticò interi passaggi, improvvisò, ma continuò fino a perdere il senso del tempo.
La canzone che Paul Owls preferiva tra mille, ‘Smoke On The Water’ dei Deep Purple, era graffiante e ipnotica.
Shailene aumentò di proposito la pressione sulle corde.
Proprio mentre le prime, calde lacrime le solcavano il viso, dalla punta delle dita iniziò a spillare sangue. 
   
 
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