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Autore: Corydona    12/09/2017    2 recensioni
'Quando sei lì sul trampolino, sei da sola. Tu e lui. E l'acqua, ovviamente, che brilla sotto a te, sotto i riflettori o alla luce del sole, con quegli schizzi che servono a farti capire a che punto sei.'
Questo è il pensiero di Fiammetta Salieri, alla prima gara olimpica, qualche secondo prima del suo tuffo. Non che sia del tutto sola, ma la sua compagna di sincro si può definire un'atleta 'esperta': non è preda della sua stessa paura da esordio olimpico, davanti a un pubblico immenso. Da questo giorno, tra la ricerca di una medaglia, amicizie disparate e amori inaspettati la sua vita cambia completamente.
Genere: Commedia, Romantico, Sportivo | Stato: in corso
Tipo di coppia: Nessuna
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
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 Becky si è qualificata come ottava, Colette quindicesima, Ashley ce l'ha fatta per un pelo. Stefania è uscita, ma, onestamente, me l'aspettavo. Dopo il suo ultimo tuffo ha guardato i voti dei giudici, poi ha salutato il pubblico, che l'ha ricambiata. Ero scesa insieme ad Andrea e Tommaso e l'ho vista piangere. È scoppiata, alla fine. Una vita su quel trampolino, sfiorando soltanto medaglie e successi. Stefania è una dei tanti che non ha mai vinto. Ho gareggiato spesso contro di lei, nelle gare nazionali. Lei è una di quelli che non mollano mai. Ha avuto qualche infortunio e per colpa di uno di questi le avevano consigliato di smettere, un paio di anni fa. Ma lei è andata avanti, dritta per quella strada che l'ha portata fin qui. Non ha mai vinto, ma tutta quella gente che si è alzata in piedi, tutti ad applaudire, una standing ovation quasi calcistica... penso che sia più gratificante di qualsiasi medaglia. Non lo dimenticherà mai, nessuno dei presenti potrà mai dimenticarlo.
 Un'oretta dopo la fine dell'eliminatoria, inizia la semifinale. Ashley è la prima a salire sul trampolino, essendosi qualificata per ultima. L'ordine in cui ci si tuffa in semifinale e finale è dall'ultima alla prima in base al punteggio di qualificazione. In eliminatoria è a sorte, così come nelle finali di sincro.
 Il suo doppio e mezzo ritornato (schiena all'acqua, si gira in avanti) non è granché. Vedo che è distratta, ma posso vederlo solo io, insieme ad un altro paio di persone. Nel dubbio: sì, sono Jean e Oliver le altre due.
 Io e Andrea seguiamo con grande attenzione. Quando poco dopo è il turno di Colette, mi volto verso Emilién e Jean. Il mio migliore amico sta guardando la reazione del suo compagno di squadra, il quale ha gli occhi concentrati e fissi su Colette. I piccoli saltelli da ferma sul trampolino, e si va. Gira, gira, e fa una grande entrata. È solo il primo tuffo e le altre sono molto brave.
 Al turno di Rebecca, il tifo italiano si fa assordante. Non gioca propriamente in casa, ma quasi, vista la sua grande amicizia con me, e, in più, è l'unica italiana rimasta in gara. Anche lei porta il doppio ritornato. Lo fa bene, ma non prende la prima posizione, che, per ora, rimane a Colette.
 Le altre tuffatrici si mantengono più o meno sui punteggi di Becky e Coco (Jean la chiama sempre così, ma io non sento ancora la confidenza per potermelo permettere). Stanno risparmiando le forze per la finale, anche se sarà tra due giorni. Non so chi è che ha organizzato il calendario, ma non credo che si tratti di un genio: attendere due giorni è troppo. Almeno farla domani... mah.
 Alla fine della prima rotazione, sia Becky che Colette sono tra le prime dodici che andranno in finale. Ashley, sedicesima, risale sul trampolino. Triplo e mezzo avanti, il tuffo più difficile della serie. Fischio del giudice arbitro, rincorsa, stacco dal trampolino, e uno, due, tre, apertura e ingresso. Lo fa, e lo fa bene. I britannici alle nostre spalle riprendono il tifo sfegatato e incoraggiano la loro compagna. Mi volto per guardarli, evitando le occhiate dei neozelandesi seduti tra loro e noi italiani. Oliver non c'è, si starà preparando mentalmente per la sua gara: dopo c'è il sincro maschile dal trampolino. Alicia sta sventolando la solita bandiera, niente che non faccia nelle altre gare dei vari compagni di squadra. Anche se io ero convinta che la portasse solo per le finali, perché sì, dopo ci sono Oliver e Daniel, ma... ma.

Rebecca vola in finale. Si è piazzata in nona posizione.
 - La mia Becky è in una finale alle Olimpiadi! - grido con tutta la voce che ho non appena esce la classifica sul tabellone luminoso. Ovviamente già era chiaro che si sarebbe qualificata, visti i punteggi fatti all'ultimo tuffo da chi era alle sue spalle. Applausi dagli spalti, ma si capisce che sono solo per lei. Perché la finale vera sarà tra due giorni, ma Becky oggi è tra le prime dodici del mondo. Ed è un risultato grandioso, se penso che l'anno scorso, ai mondiali, è uscita male in eliminatoria...
 Chi non ce l'ha fatta sono Ashley e Colette. Non riesco a pensare a loro più di tanto, anche se mi dispiace, perché sono troppo felice per Becky. Una finale olimpica!
 Scendo di corsa e arrivo da lei. Appena mi vede, ignora completamente Sandro, che, sono sicura, le sta già dando qualche indicazione per la finale, su quel rovesciato che deve migliorare. Ma ora non mi importa. Le corro incontro e ci abbracciamo. Arrivano anche Nicola, Tommaso, Chiara, Valentina, Stefania e tutti gli altri componenti della squadra. Tutti lì per Becky, che è stata grandiosa. La medaglia è oggettivamente impossibile, ma anche così è tutto meraviglioso.
 Passato il momento di euforia degli italiani, faccio un giro, principalmente per controllare se i miei dubbi sono fondati o meno, non avendo più visto Andrea. Infatti lo scorgo mentre cerca di tirare su Colette di morale, mentre Dumas è intento a parlare con Emilién, che, lo vedo, sta guardando Andrea come se volesse dargli fuoco. Emilién mi si avvicina, portandomi lontano da quello spettacolo per lui penoso. Incrociamo qualcuno sul nostro cammino, e salutiamo appena. La camera di chiamata non è vuota come forse sperava lui, anche lì c'è un andirivieni di atleti e allenatori. Nel corridoio che conduce alla palestra, invece, non c'è nessuno. Allora Emilién si ferma. Vuole una spiegazione, il sopracciglio destro è decisamente sollevato.
 - Che c'è? - gli chiedo, come se non sapessi nulla. Sto palesemente recitando, e lui se ne è accorto.
 Mi guarda storto. Ma cosa devo dirgli? Opto, come al solito, per la sincerità e gli racconto quello che ho combinato. Gli spiego anche che per Andrea non è una cosa molto seria, ma...
 - Ma per Coco è molto seria! - Emilién assume la stessa espressione triste che ha Jean. Solo che Jean ce l'ha molto spesso, su di lui invece fa quasi ridere.
 - Possiamo rimediare. Anzi, tu puoi rimediare.
 Emilién scuote la testa. - No, non posso. Ho passato gli ultimi due anni a cercare di farla ingelosire, e adesso... se ci provassi con lei, Coco sceglierebbe Andrea. Dopo quello che ho fatto, chiunque sceglierebbe Andrea.
 - Ma Andrea non è innamorato di Colette - insisto. - Tu invece sì. Devi solo dimostrarglielo.
 - Ma se...
 - Ma se un cavolo, Toussaint - lo interrompo. - Tu la vedi tutti i giorni, ti alleni sempre insieme a lei su quel diavolo di trampolino. Andrea quando la vede? Alle gare? Alle World Series? Andiamo, ma se alle World Series non partecipa nessuno dei due!
 Emilién abbassa lo sguardo. - Ci sono i Grand Prix.
 - I Gran Prix sono confusionari e pieni di gente, come pensi che...
 - Anche qui all'Olimpiade ci sono tante persone, eppure guarda che succede!
 - Vuoi farla ingelosire davvero? Scegli una delle tue tante conquiste e tienitela per più di una settimana!
 - Di chi state parlando? - chiede una voce, dal fondo del corridoio, in italiano. Becky: probabilmente stava cercando me.
 - Nessuno - rispondo io.
 - Coco - dice invece Emilién. - Rebecca, ho bisogno del tuo aiuto.

   
 
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