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Moi Dix Mois |
Dix Nuits Infernaux di Dix_infernal | Leggi le 2 recensioni | Segnala violazione
Capitolo pubblicato il 05/07/2009 | Stampa questo capitolo | Stampa tutta la storia
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Dix “Nuits”  Infernaux


“ma che cazzo! Vuoi parlare?! Parla! Parla maledizioneee! Non ce la faccio più! Parla ti prego!”
La ragazza si aggrappò ai vestiti neri di Mana. Appoggiò la fronte al suo petto. Iniziarono a scendere le prime lacrime colorate di nero dal trucco pesante. Mana era impassibile. Fermo. Aveva i piedi saldi a terra per evitare di cadere per via della ragazza che si sfogava battendo sul suo petto.
Alla fine il ragazzo non ce la fece più. Comparve sul suo volto un’espressione di dolore. Fine (così si chiamava lei), iniziò a singhiozzare. E piangeva, piangeva più forte. Almeno per Mana. Per lui era come se l’impercettibile suono delle lacrime della ragazza che cadevano a terra, era il rumore di cento bombe ciascuna. Mana si decise. Strinse i denti. Le labbra nere diventarono sottili. Abbracciò la ragazza. Le accarezzò i capelli. Lei piangeva ancora. Non le importava di niente. “scusami… Fine…”. La ragazza arrestò il suo pianto. Alzò lentamente la testa. Guardò Mana negli occhi. Nei suoi occhi blu. “Mana…”.. la ragazza sussurrò il suo nome. Lui tornò con la sua solita espressione. Fine prese la croce che Mana aveva al collo. Mana continuava a stringerla. E poi un po’ più forte. Sentiva la ragazza che stava scivolando a terra. Lei era come se non avesse più stabilità nelle gambe. O meglio… era come se non volesse più avere stabilità. Come se avesse vinto una battaglia durissima. Alla fine Mana la lasciò. Lei andò a terra. Era circondata da una gonna nera con dei merletti neri. Cedette lo chignon che portava. Dei lunghi capelli neri le caddero sulle spalle. Tirò un profondo sospiro. Guardò Mana. Gli sorrise. Lui la guardava serio. A lei non importava se non sorrideva. Ma lui aveva parlato! Aveva parlato! E aveva anche detto il suo nome! E ora? Lei era andata in quella stanza per dirgli che lo amava. Ma dopo questo non se la sentiva di rovinare tutto!
Mana si inginocchiò proprio di fronte a lei. Continuava a guardarla serio. Anche lei era diventata seria. Ma era felicissima. Non desiderava altro. “Fine…”. Aveva parlato di nuovo. Fine voleva gridare! Voleva gridare a tutti la sua gioia. Mana alzò lentamente la mano. Lei seguiva tutti i suoi movimenti. Mana spostò un ciuffo che cadeva ribelle sugli occhi della ragazza. “ti devo dire tante cose..” continuò lui. Lei non si muoveva. Teneva tutta la felicità dentro. E tra poco sarebbe davvero scoppiata. Lei decise di aprire bocca. Mana la fermò subito mettendole un dito sulle labbra. “adesso fai parlare me vero?”. Fine sorrise. Era come una battuta quella. “certo… ora sto zitta!”. Mana abbozzò un sorriso e tornò nuovamente serio. “non ci so fare con le parole!” disse lui. Fine stava per parlare di nuovo. Ma si fermò. “si è vero… ti devo dire davvero moltissime cose. Ma devi aspettare 10 notti…”. La ragazza lo guardò perplessa. “Mana? Come dieci notti?”. “zitta… prima che io possa dirti qualcos’altro.. devi aspettare 10 notti. Alla decima.. succederà qualcosa. Qualcosa nei tuoi sogni. Mi devi aspettare lì! Tutto chiaro?”. Fine continuava a guardare il ragazzo ancora più perplessa di prima. “ma che dici?!”. “non dire a nessuno di questa conversazione.. capito gioia?”. La ragazza sgranò gli occhi. come l’aveva chiamata? Gioia?! “Mana non capisco! Vuoi spiegarmi? Ti prego! Parlami ora!”. La ragazza stava per piangere di nuovo. Mana non le rispose. Le concesse un sorriso. Molto veloce ma pur sempre un sorriso. Di quelli che non faceva mai. Fine riprese a piangere. Continuava a invocare il suo nome. Ma Mana continuava a non parlare. E se Fine avesse sognato la voce del ragazzo? Piangeva a singhiozzi di nuovo. I capelli erano di fronte al suo viso bianco. La gonna gothic la circondava. Mana si alzò. Si diresse verso la porta. Lei piangeva. Piangeva a guardava a terra. Non si era accorta neanche che Mana se ne stava andando. Per di più dal suo stesso camerino. Mana guardò verso la ragazza prima di uscire. Lei piangeva ancora. Sarebbe rimasto lì con lei. Ma Seth e gli altri lo stavano sicuramente aspettando… e poi, Fine doveva già abituarsi all’idea di far passare 10 notti prima di quel fatidico sogno.
Dopo il concerto e tutto quello che era successo con Mana, la gothic lolita se ne tornò a casa da sola. Aveva provato dolore, tristezza, gioia e amore tutti insieme in pochi attimi. Si voleva annullare quella notte. Ma prima ripensò alle parole di Mana.. “devi aspettare 10 notti. Alla decima.. succederà qualcosa. Qualcosa nei tuoi sogni. Mi devi aspettare lì!”. Allora pensò che forse era tutto vero! Che forse sarebbe successo qualcosa alla decima notte. Quindi si rassegnò all’idea di aspettare. Così si lasciò cadere sul letto e senza neanche essersi cambiata o per lo meno struccata si addormentò. Prima di addormentarsi rivide di fronte a sé Mana. Mana mentre faceva un sorriso. Piccolo, veloce, ma pur sempre un sorriso…

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