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Supernatural
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The Journey di Fujiko Chan | Leggi le 2 recensioni
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Capitolo pubblicato il 04/08/2009 | Stampa questo capitolo | Stampa tutta la storia
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The Journey CAP1
CAP 1 Partenze
Un altro rombo squassò il cielo, vicinissimo.
Erano le 8.17 minuti e i fratelli Winchester, insieme a Bobby si
trovavano nel parcheggio dell'aeroporto O'hare di
Chicago.
-Dean...-lo chiamò Sam con un sussurro cercando di attirare
la sua attenzione.
La sua attenzione,però, era tutta concentrata sulla sua
compagna di mille avventure, che avrebbe dovuto
lasciare da lì; a poco.
-No.- non lo fece nemmeno finire.-ancora un attimo.-
Sam calcolò 30 secondi sul suo nuovo orologio da polso di
marca e poi si girò verso l'orizzonte a vedere gli aerei che
decollavano. L'avrebbero perso, ne era sicuro. Intanto lentamente il
fratello si alzò, accarezzando un'ultima volta la fiancata
della sua Impala '67.
-Promettimi che ti prenderai cura di lei- disse rivolto a Bobby, che
rispose con un cenno d'assenso e un abbraccio. Poi
abbracciò anche Sam
-Cercate di non farvi ammazzare-aveva gli occhi lucidi. Del resto non
erano mai andati così lontani.
-Staremo attenti-lo rassicurò il minore dei Winchester
e subito il maggiore si premurò di smentire -Come sempre-
Adesso andate, si è fatto tardi.-
I fratelli raccolsero tutte le valigie, che erano 6 o 7 e si
scapicollarono per i successivi 14 minuti e 17 secondi per l'aeroporto
di O'hare, cercando
disperatamente di non perdere il volo.
"Ultima chiamata per il volo W163729 per Pechino" ripetè un
paio di volte la voce fredda dell'autoparlante.
Dean correva con due trolley, una tracolla e i biglietti in bocca
mentre Sam aveva uno zaino, un trolley e due tracolle, e avendo la
bocca libera poteva imprecare un po anche per il fratello.
Il giovane inchiodò bruscamente al check-in e
caricò in fretta i trolley e lo zaino, tenendosi la
tracolla. Ugualmente fece il fratello che tenne
solamente una tracolla.
-Dici che ce l'abbiamo il tempo per una birretta?- disse con la bocca
finalmente libera.
Sam per tutta risposta gli indicò un orologio alla parete.
L'altro sgranò gli occhi.
Il giovane esclamò trionfante-Te ne sei accorto finalmente!-
-In effetti siamo in leggero ritardo- ammise
-Leggero?-
-Muovi quelle gambe e taci-sibilò
A esattamente 9 minuti e 12 secondi -misurati con dovizia da Sam- i
ragazzi Winchester arrivarono dopo mille disavventure all'imbarco.
Dopo aver mostrato i biglietti i fratelli si avviarono velocemente
verso l'aereo. Dean si scontrò malamente con una
hostess.
-Faccia più attenzione!- lo riprese lei
Per un attimo fu tentato di risponderle a insulti, ma dopo essersi
alzato ed averla vista cambiò radicalmente idea.
Si ricompose e gli tese la mano - Waverly, Dean Waverly-
Alta, sul metro e settanta, indossava un succinto abito da hostess e
non aveva un filo di trucco. Lunghi e liscissimi capelli neri le
cadevano ordinatamente
sulle spalle fino ad arrivare alla vita. Era di una bellezza a dir poco
esemplare.
Sam, intuite le intenzioni del fratello sospirò
rumorosamente alzando gli occhi al cielo. La presenza della donna
tuttavia nn impedì a quest'ultimo
di assestare al fratellino minore una violenta gomitata nelle costole.
-Liu Kurosawa- si presento lei con un inchino ed un sorriso
accennato.-Ma tu puoi chiamarmi Liu-
I loro sguardi si incrociarono fatalmente, incapaci di respingersi e
Sam dovette schiarirsi la voce rumorosamente prima di attirare la loro
attenzione
-Ah, si- disse Dean come a ricordarsi di qualcosa di estremamente
fastidioso-Lui è mio fratello Sam-
-Piacere-
-Signorina Kurosawa, siamo spiacenti- rispose invece lui - ma dobbiamo
proprio andare- fulminò il fratello con lo sguardo.
Nello stesso momento, come a farlo apposta, l'autoparlante
ripetè insistente ma gelido "Ultima chiamata per il volo
W163729 diretto a Pechino"
-Ecco, perl'appunto questo- specificò Sam indicando una
cassa.
-Che...curiosa combinazione- disse lei mangiandosi Dean con gli occhi
(che faceva altrettanto) -Devo proprio assistere a quel volo...-
-Fantastico!- esclamò il fratello maggiore, porgendo il
braccio a Liu. Lei lo accettò e partì in quarta
lasciando il povero Sam solo con i bagagli.
"Cazzo" si disse "devo fare un discorsetto a Dean riguardo a quella
hostess" quella hostess infatti non gli piaceva per niente. E solo uno
stupido
non si fida delle apparenze.
-Incredibile! Adoro i Led Zeppelin!- esclamò Liu ridendo
felice. Anche lui rideva.
Ormai il corridoio era quasi finito e la proverbiale luce alla fine del
tunnel si trasformava da felicità a tristezza.
Si lasciarono a malincuore le mani quando il pilota li
fulminò con uno sguardo, e proprio mentre lei cercva di
dirgli qualcosa apparve Sam,
gesticolando come un forsennato.
Lei allora prese un biglietto, e atttirandolo a se glielo
infilò nella tasca di dietro dei pantaloni -Fatti sentire-
gli sbirciò all'orecchio. Detto questo scomparì
con agilità lasciando Dean con un sorriso e con una promessa
-Ci puoi giurare, bellezza-
I fratelli Winchester, con il falso nome Waverly, si sedettero negli
ultimi posti dell'aereo. Dean si era messo una mascherina sugli occhi e
si era
appisolato (Dio solo sa come riusciva a farsi cullare dai Metallica) e
Sam pensava alla ragione che li aveva portati dall'altra parte del
mondo, in Cina.
Pochi giorni prima spulciava un antico documento proveniente da
Shangai; un monaco raccontava il suo viaggio ai santuari di Cheng,
Yao,Ming, Chou e Lin
e di come, nel loro insieme, formassero sulla terra la forma di un
Tsing.
Adesso, appena aveva disegnato la strana mappa del luogo con lo Tsing
tracciato si accorse che lo Tsing non era altro che l'equivalente
orientale del pentacolo.
Agghiacciati da quella scoperta fecero il calcolo e scoprirono
così che i demoni avevano intenzione di aprire il varco tra
meno di due settimane.
Dopo aver preparato i bagagli di corsa e altrettanto di corsa aver
chiesto consigli, avevano trovato un negozio soprannaturale a pochi
chilometri dall'aeroporto di Pechino.
Ma per precauzione Sam si era portato appresso un paletto di frassino.
Non si sa mai che cosa può succedere, aveva pensato prima di
partire.
Non immaginava minimamente quanto avesse ragione...
***
Una moto. Delle ragazze. -Abbiamo fatto bene a fidarci- parole di
Dean.E anche molto belle. Immagini confuse, un inseguimento,
sparatoria. E un uomo con un tatuaggio sulla schiena.
***
-Sam, SAM!- urlò Dean, agli sgoccioli
-Che...Che cosa?- si risvegliò molto confuso -Credo di aver
avuto un incubo. O aver fatto un sogno. Una premonizione.-
-Ti vedo molto confuso...Non ti preoccupare Sammy, sarai nervoso per il
volo...-
-Si,certo...-annuì per niente convinto.
Il viaggio prosegui calmo e senza intoppi-tranne quando durante un
vuoto d'aria tutto il the si rovesciò addosso a Dean- e
senza il minimo ritardo
i fratelli poterono arrivare a Pechino.
Il maggiore appena sceso, al ritiro bagagli decise di andarsi a
cambiare la maglietta -Arrivo subito Sam, vado a darmi una sistemata.-
Sammy aveva risposto con un cenno di assenso abbastanza seccato.
Camminava distrattamente verso il bagno, con le mani in tasca e lo
sguardo inchiodato al freddo pavimento di ceramica.
Forse fu per quello, o solo per il fato, che per la seconda volta si
scontrò con Liu, a pochi passi dal bagno degli uomini.
-Dean!- esclamò lei sorpresa
-Liu?- chiese lui altrettanto sorpreso.
Lei non gli diede nemmeno il tempo di parlare e lo baciò con
passione trascinandolo nel bagno degli uomini che era stranamente
deserto.
Ricambiò il bacio e fece per togliersi la maglietta, ma
sentì la donna che arrivava con le labbra al suo collo e i
denti sulla sua carne.
Stava per morderlo. Fece per urlare il nome di Sam ma lui lo
anticipò e lo vide da dietro mentre impugnava un paletto di
frassino, che si abbattè sul cuore della vampira, che
così occupata che non si era accorta della presenza del
minore dei Winchester.
Forse aveva usato troppa forza. Decisamente troppa. Infatti il paletto
trapassò bloccandosi alla clavicola la spalla di Dean.
-Cazzo Sam!- ululò tenendosi la spalla con la mano
-Sarebbe potuta finire peggio, però.- obbiettò
credendo di non doversi scusare.
-Beh te lo pianto io un paletto nella spalla e vediamo quanto poteva
andare peggio!-sbottò
Sam però era tranquillo come se non fosse successo niente
-Dai fatti aiutare. Te lo devo togliere-
-Neanche per sogno, non ti avvicinare!- lo avvertì
allontanandosi
-Dai Diddy non fare la femminuccia...-
Per tutta risposta i fratello gli mollò un pugno. -Dimmelo
ancora una volta e TI FACCIO DIVENTARE una femminuccia!-
ringhiò.
Sam però lo girò bruscamente dalla spalla sana e
senza nemmeno dargli il tempo di scansarsi impugnò con forza
il paletto e lo estrasse velocemente.
-Io ti ammazzo!- esclamò cercando senza successo di
soffocare un gemito.
Prese la garza e una fiaschetta che lanciò a Dean
-Tiè, bevi!- che la ingollò tutta d'un
fiato.
-Fa in fretta.-
Sam iniziò a medicarlo e quando ebbe finito e stava
estraendo l'ultima scheggia -Sammy, sei un macellaio- riuscì
a sputare Dean tra i denti.
-Non fare la femminuccia...-
-Giuro che se lo dici un'altra volta ti uccido sul serio- disse
ingollando un altro sorso del forte liquore.
buttò le garze insanguinate nel cestino -Fatto-
Allora il fratello maggiore, dopo essersi messo con molta fatica la
giacca indicò la donna accasciata sul pavimento -Che ne
facciamo di quella?-
Dopo aver nascosto la hostess i giovani Winchester si avviarono verso
il ritiro bagagli e dopo aver ritirato anche quelli noleggiarono una
macchina.
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