T: “Piccola, piccola svegliati”
Vedevo la luce del giorno riflessa su i miei occhi, e la voce di Tom.
A: “Mmm, altri 5 minuti”
T: “Devi lavorare su”
Eravamo nella sua stanza, avevamo passato un’altra notte insieme.
A: “Va bene ora mi alzo”
Mi alzai dal letto ancora assonnata.
A: “Si però ti devi svegliare anche tu, così non è giusto”
Rise. Si alzò anche lui dal letto; era in mutande, che bella visuale di prima mattina, era il mio desiderio. Mi cambiai e scendemmo in sala colazione, gli diedi un bacio e andai in cucina. Vidi Caterina ma come al solito non la salutai, non potevo perdonarla, insomma sapeva come stavo e cosa provavo per Tom, faceva anche finta di starmi vicino. Quella mattina la nave si doveva fermare per far visitare una città della Grecia. Atene. Dopo molto i 4 ragazzi mi convinsero a scendere con loro a visitarla anche se non potevo. Avvisai quelli che lavoravano con me e mi avrebbero coperta in caso il mio direttore se ne fosse accorto. Dopo aver servito la colazione a tutti anche ai Tokio Hotel, andai in camera e mi cambiai. Faceva un caldo tremendo quella mattina. Misi una gonna di jeans e una maglietta gialla attillata. Mi feci una coda alta. Sentii bussare la porta. Andai ad aprire.
T: “Sei pronta?”
A: “Si, prendo la borsa”
Chiusi la porta presi la mano di Tom e andammo fuori dalla nave. Non avremmo mai pensato di trovare tantissimi giornalisti, fotografi li.
“Tom, Tom ci spieghi bene chi è lei?”
Un’altra giornalista.
“State insieme?” “Rilasciateci un’intervista”
Tantissime voci, tantissime frasi in due secondi. Le loro guardie del corpo cercavano di difenderci, Tom mi teneva stretta io camminavo a testa calata, non volevo farmi vedere. Poi si fermò.
T: “Si io e Anna stiamo insieme”
“Raccontaci di più Tom”
A: “Non c’è nulla da raccontare, perché qualsiasi cosa che fanno loro deve sempre essere rivelata al mondo intero”
“questa è la vita che si sono scelti”
T: “Anna lasciali perdere”
Disse Tom.
“Hai un bel caratterino Anna vero?”
A: “Questi non sono affari vostri”
“sei felice di essere la ragazza di Tom? Come pensi di vivere questa tua nuova vita? Sai a cosa vai incontro?”
Non risposi, continuammo a camminare cercando di ignorare tutti. Un paio di guardie rimasero li per tenerli lontani. Altre erano venute con noi per farci visitare la città.
T: “Scusa”
A: “Per cosa?”
T: “Per quei giornalisti! Noi ormai siamo abituati, ma tu..”
A: “No Tom tranquillo”
La città era incredibilmente bella, ogni tanto incontrammo un po’ di fan che chiedevano gli autografi e volevano farsi una foto con loro. Molte di loro si attaccavano a Tom ero un po’ gelosa ma le capivo. Quasi tutte mi guardavano male vedendomi con Tom. Ma io non volevo dare spettacolo. Quindi mi misi un po’ in disparte non dando molte attenzioni a Tom anche perché so come avrebbero sofferto quelle ragazza col vedermi mano per la mano con Tom il loro idolo.
T: “Perché sei li?”
A: “Non voglio che le fan mi odiano, non voglio farle stare male”
T: “Si ma ormai di me e te lo saprà tutto il mondo”
A: “Si ma, è un conto vedere una foto su una copertina, un altro conto e vedere me e te dal vivo mano per mano, fa male Tom, fidati”
T: “Tu sei troppo buona, vedrai che per colpa di quella gente diventerai un po’ più credule”
Per quella gente lui si riferiva ai giornalisti a quelli che trasformavano le tue parole in qualcosa di malefico, ma alla fine era il loro lavoro.
A: “Quindi Tom ora posso essere considerata la fan dei Tokio Hotel più odiata?”
T: “Mmm si, diciamo di si”
Rise. Un po’ mi divertiva la cosa, però pensavo sempre a quelle povere ragazze che avrebbero fatto di tutto per essere viste da uno di loro, e ora il loro caro Tom stava con me. Mi sentivo quasi in colpa, sarò l’unica a pensarla così ma io le posso capire benissimo. Ogni volta che usciva una foto di lui con una ragazza il mio cuore piangeva di dolore, certo ero felicissima per lui ma io stavo male. Ma l’importante è che lui sia felice, e speriamo che con me lo sia.
T: “Ti va un gelato?”
A: “Ok”
Andammo tutti e 5 più le guardie che rimasero fuori in gelateria. Io e Bill prendemmo il gelato con solo la crema gli altre 3 cioccolata e stracciatella. Due gusti che non sopporto. La barista era una fan dei Tokio Hotel. Iniziò a urlare come una pazza, loro ridevano, io anche. Si fece fare un autografo e una foto con loro, ovviamente lei si era attaccata a Tom. Mi guardava più che male, io non sapevo come reagire, anche se cercavo di rimanere calma tanto Tom stava con me. Al ritorno trovammo di nuovo gli stessi giornalisti più altri quattro. Iniziarono a farci di nuovo tantissime domande. Alla fine rilasciammo un intervista.
“Come vi siete conosciuti tu e Anna?”
T: “Qui sulla nave, mi ha colpito subito la sua bellezza”
“Anna gli hai detto subito che eri una cameriera?”
A: “No, ma alla fine è andato tutto bene mi pare”
“E ora che finirà questo viaggio, ognuno andrà per le proprie strade o rimarrete insieme?”
Non risposi, non ci avevo mai pensato, magari una volta finita questa vacanza io tornavo a casa mia e lui a casa sua. E addio tutto.
T: “stiamo decidendo insieme”
Tom stava mentendo, non avevamo mai parlato di questo.
B: “Bene è stato un piacere ciao”
Disse Bill. Salimmo sulla nave, io ero triste, molto triste.
T: “A che pensi?”
A: “A noi, e al fatto che appena scenderete dalla nave tu mi dimenticherai”
T: “Perché dici questo? Tu puoi sempre venire da me, in Germania”
A: “E la mia famiglia? Non ci pensi?”
T: “Tu mi vuoi?”
A: “Certo”
T: “Allora niente e nessuno ci potrà separare”
A: “La distanza si”
T: “Nemmeno quella, tu mi stai rubando il cuore, non so cosa mi prende quando sto con te, ma di certo non ti lascio andare via così”
Lo guardai negli occhi e gli diedi un bacio.
B: “Su, su piccioncini, vi pare il modo qui nel corridoio”
Beccammo altri giornalisti intrufolati li dentro. Passammo di fianco Jasmine questa volta a farle quel sorrisetto da vipera fui stata io, lei rosicava.
A: “Tom ci andiamo a sedere fuori ai tavolini? Solo io e te, voglio chiederti una cosa”
Mi fece cenno di si con la testa, salutammo gli altri e andammo a sederci.
T: “Allora, che mi vuoi chiedere?”
A: “Che hai fatto con Caterina?”
T: “Niente davvero, io ti ho vista mentre ti baciavi con Bill e visto che lei è una tua amica le volevo chiedere un favore, cioè quello di farti ingelosire così tu saresti tornata sicuramente da me”
A: “E non hai pensato che così si sarebbe messa a rischio l’amicizia che avevo con lei?”
T: “Si ma io ti volevo mia”
A: “Mmm, non posso credere che però lei abbia accettato”
T: “Bhè mi ha detto che tu non volevi sapere più niente di me, ma lei era convinta che tu provavi qualcosa di molto grande ancora per me, e voleva fartelo capire così, perché saresti stata gelosa di me, lei te lo voleva spiegare ma tu eri furiosa”
A: “E ci mancherebbe.. e invece con Jasmine?”
T: “Ci siamo solo baciati”
A: “Solo eh”
T: “Bhè non puoi mettere in dubbio che è bella”
A: “SI ma è tutta rifatta, insomma il seno è finto…”
T: “Ovviamente preferisco te, e poi ero ancora arrabbiato che volevo dimenticarmi, ma mi pento, non voglio nemmeno vederla, io ho occhi solo per te”
Non risposi ma lo baciai.
A: “Lo sai che ci tengo tantissimo a te?”
Questa volta fu lui a baciarmi. Vidi un flash su di me, ci staccammo erano i soliti giornalisti.
A: “Adesso basta, ma ci volete lasciare un po’ in pace?”
T: “Vieni andiamo via!”
Andammo in camera sua.
A: “Non è possibile, ma è sempre così?”
T: “Purtroppo si
A: “Tom posso connettermi un attimo su internet?”
Mi passò il computer e mi misi su internet. Andai sul forum ufficiale italiano, il loro ovviamente. Si parlava di me da per tutto. Avevo paura a leggere i commenti. Molte mi difendevano erano delle mie amiche. Altre speravano nella mia morte. Andai su facebook anche li tantissime richieste d’amicizia, mi dicevano che dovevo stare attenta perché mi avrebbero uccisa. Non capivo una cosa, quanto la gente poteva essere infantile. Quelle li non meritano di essere fan dei Tokio Hotel. Tom non poteva credere a ciò che scrivevano. Si vergognava ad avere fan così. Dovetti uscire per la disperazione. Lasciai solo un messaggio su forum.
“Care compagne, molte di voi sanno chi sono, ok diciamo tutti. Vi scrivo direttamente dal computer di Tom che vi saluta. Ma lui non è molto contento di voi. Mi ha detto che si vergogna ad avere delle fan così. Perché? Fate caso a cosa scrivete! Augurare la morte di una persona solo perché è insieme al vostro idolo. Non so cosa vi frulla in quella testa, non mi vanto di essere la sua ragazza; mi dispiace per voi che state dall’altra parte, mi metto nei vostri panni e so cosa significa, ma per un attimo provate voi a mettermi nei miei panni. Aver paura ad uscire perché posso essere attaccata, presa in assalto da tantissimi giornalisti. Siamo dovuti scappare da Atene perché era impossibile camminare, tutti ci chiedevano della nostra storia. Ora se siete VERAMENTE fan dei Tokio Hotel dovete lasciar correre questa storia, in fondo noi li seguiamo per cosa? Per la loro bellezza? No, per la loro musica. C’è gente che deve ancora crescere, ma c’è gente che è gia matura e può capirmi. Ho bisogno di voi vere fan al mio fianco più che mai. Vi dico solo che con loro non state facendo una bella figura. Volete perdere la fiducia che i ragazzi hanno verso di voi? Io sono una ragazza normale di cui il suo sogno si è avverato. Chi mi conosce sa cosa ho passato per loro, per lui… ancor prima di conoscerli, e credo di meritarmi un po’ di felicità. Detto questo vi saluto. La vostra Anna.”
T: “Wow, queste parole mi mettono i brividi”
A: “Spero solo che possano capire”
T: “Ora pensiamo un po’ a noi?”
Mi baciò, ci sdraiammo sul letto.
A: “Tom fermati. Basta”
T: “E dai, so che ti piace”
A: “Non significa nulla. Dai non rimaniamo qui”
T: “Non mi va di scendere”
A: “Allora vediamoci un bel film”
T: “Di paura però”
A: “Va bene, basta che dopo non hai troppa paura”
T: “Spiritosa”
Disse ridendo. Chiamò una delle sue guardie e fece andare ad affittare un film di paura. Iniziammo a vederlo. Non davo molto peso al film, pensavo più che altro a prima. Ai giornalisti, alle fan. E’ veramente questa la vita che voglio?