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Autore: Himeno    17/10/2011    3 recensioni
Incinta. Questa parola mi rimbombava nella mente. Sono incinta di Shade. Mio Dio, cosa mi succederà adesso? Nella mia pancia sta crescendo il suo bambino e mio padre andrà su tutte le furie all’idea di un nipote per metà sangue plebeo. Per non dire della vergogna che si getterà sulla mia famiglia. Mio padre potrebbe addirittura diseredarmi per questo.
Ti odio, Shade, mi hai rovinato la vita. Era la tua intenzione fin dall’inizio, non è vero? Hai approfittato dei miei sentimenti per sedurmi e infine abbandonarmi. Io credevo in te.
Presto io avrò la responsabilità di un figlio mentre lui proprio adesso si starà divertendo con una sgualdrina americana. Dannazione! Gli è bastata una sola volta per ingravidarmi, quel maledetto!
Sono piena di rabbia e di tristezza. Il bambino non ha colpe ed è una parte di me. Lo amerò e sarò una brava madre per lui… o per lei, potrebbe essere anche una femmina.
Una one shot extra sul Nobile e il contadino! Commentate, please =)
Genere: Malinconico | Stato: completa
Tipo di coppia: Nessuna | Personaggi: Fine
Note: AU | Avvertimenti: nessuno
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Ecco a voi un altro Extra della ff "La nobile e il contadino" (che potete leggere QUI sul mio blog^^) del capitolo 13-14-15-16 (cioè tutto il periodo di gravidanza di Fine XD) Buona lettura!

 

I frutti dell'amore perduto

 

Incinta. Questa parola mi rimbombava nella mente. Sono incinta di Shade. Mio Dio, cosa mi succederà adesso? Nella mia pancia sta crescendo il suo bambino e mio padre andrà su tutte le furie all’idea di un nipote per metà sangue plebeo. Per non dire della vergogna che si getterà sulla mia famiglia. Mio padre potrebbe addirittura diseredarmi per questo.

Ti odio, Shade, mi hai rovinato la vita. Era la tua intenzione fin dall’inizio, non è vero? Hai approfittato dei miei sentimenti per sedurmi e infine abbandonarmi. Io credevo in te.

Presto io avrò la responsabilità di un figlio mentre lui proprio adesso si starà divertendo con una sgualdrina americana. Dannazione! Gli è bastata una sola volta per ingravidarmi, quel maledetto!

Sono piena di rabbia e di tristezza. Il bambino non ha colpe ed è una parte di me. Lo amerò e sarò una brava madre per lui… o per lei, potrebbe essere anche una femmina.

Dopo un po’ dalla visita del medico, mia madre mi raggiunge vicino al letto e mi conforta con le sue parole gentile e saggie.

 “Un neonato non è mai un errore. È il frutto dell’amore tra due persone che si amano e tu hai amato molto Shade, vero?”

Sì, ha ragione. Anche se non era previsto che avremmo concepito in quella stalla, anche se non avevamo pensato minimamente alle conseguenze, io l’ho amato con tutta me stessa e il piccolo è stato fatto con amore, almeno da parte mia.

Pian piano, mi calmai dando spazio a un improvviso calore al cuore. Non avevo mai pensato di diventare madre così presto. Se avessi sposato Bright, gli avrei chiesto di aspettare almeno che io abbia compiuto 20 anni prima di avere figli. Tuttavia adesso sono felice di aspettare questo bambino. Mio figlio, sangue del mio sangue. Anche se Shade è suo padre, sarà solo mio. L’unico amore della mia vita.

Mio padre e Bright ci raggiunsero nella mia stanza e mi proposero di sposare Bright per dare un nome al bambino e salvare le apparenze. Per tutti, mio figlio sarà l’erede di Bright Diamond.

Alla fine, accettai. Non per salvare la mia famiglia dallo scandalo ma per dare un padre al mio bambino. Non voglio che cresca senza una figura paterna e il mio amico Bright è gentile e buono.

A quanto pare, mio padre è sollevato dal sentirmi dire sì ma non mi importa più di lui e di nient’altro che non sia per il bene del piccolo che nascerà.

Ma cosa proverò se il piccolo assomiglierà al padre? Lo amerò e lo odierò allo stesso tempo? E’ proprio vero che è sottilissimo il confine tra amore e odio.

 

Mesi dopo…

Ormai manca poco al parto. Ho una pancia enorme e mi sento una balena. Probabilmente il bambino dev’essere bello grosso.

-Siamo vicini, eh tesoro- disse mia madre sorridendomi. Lei, a differenza di mio padre, è contenta di diventare nonna. Non gli importa che suo nipote sia mezzosangue.

Adesso stiamo sedute sotto il gazebo in giardino a goderci la frescura e il profumo delle rose intorno a noi.

-Già. Sono curiosa. Chissà se sarà maschio o femmina- dissi accarezzandomi il ventre ingrossato. A me non importa. Mi basta che il nascituro sia sano e forte.

-Secondo me sarà un maschio. Un bel maschietto dai capelli…- si bloccò nel dire la parola “blu”. Non voleva riaprire la ferita al mio cuore. Le sorrisi per rassicurarla. E’ vero, il cuore mi faceva ancora male ma vivo ancora e vivrò per proteggere e amare mio figlio.

-Sai madre che nomi ho scelto?- gli chiesi per scacciare la tristezza che era venuta.

-No, quali?-

-Se sarà un maschio, ho deciso che si chiamerà Drake, come il nonno- Il mio adorato nonno materno. E’ morto 5 anni fa e gli volevo un mondo di bene.

-E’ un ottima idea, figliola. E per una femmina?- sorrise commossa.

-Elsa, come voi, madre- gli feci un enorme sorriso e lei a quel punto non resistette e si mise a piangere dalla commozione.

-Grazie, cara. Ti voglio bene- disse abbracciandomi.

-Anch’io ti voglio bene-

 

Mio figlio ha scelto proprio un giorno di tempesta per venire al mondo. Fuori il vento era forte e la pioggia cadeva violenta mentre io ero in preda alle doglie. Che male cane! Non mi aspettavo che fosse una passeggiata mettere al mondo una creatura ma non credevo fosse così doloroso.

Bright, il mio ormai marito, e mio padre erano fuori dalla stanza ad aspettare e mia madre mi dava man forte insieme alla levatrice. Io non facevo che urlare e mi sentivo come se mi stessero spezzando in due.

-Forza marchesa! Spinga con tutte le sue forze- diceva l’anziana donna.

Io ubbidii e feci dei respiri profondi. Presto sarei diventata madre e… Shade padre.

-Vedo la testa. Un ultimo sforza, marchesa. Su!-

E con un urlo spacca timpani, diedi alla luce mio figlio. Da quello che riesci a vedere, aveva i capelli rossi come me.

-Congratulazioni, marchesa. E’ un maschietto bello e in salute- disse la levatrice tagliando il cordone ombelicale e andando a lavare il piccolo strillante.

Ho appena partorito eppure sento ancora qualcosa nella mia pancia. Come può essere?

L’anziana ritornò da me dopo aver lasciato il neonato a mia madre e mi tastò la pancia.

-Oh santo cielo! Mia signora, avete un altro bambino da partorire- disse sorpresa di questa scoperta. Io ero addirittura sconvolta. Due gemelli. Chi se lo aspettava?

Dopo un'altra ora di attesa, feci uscire anche il mio secondo bimbo. Anche questo, maschio, ma a differenza del fratello aveva i capelli cobalto. Oh no…

-Il marchese Diamond ne sarà orgoglioso. Ben due maschi. Ma… come mai questo piccino ha i capelli cobalto? Me lo aspettavo biondo come il padre-

Infatti ha i capelli del padre ma il padre non è Bright. Per non dire che nelle nostre famiglie non ci sono mai stati bambini dai capelli blu, solo mio padre e il mio bisnonno ci si avvicinano con i capelli celesti, e questo la donna lo sa.

Deglutii e cercai di trovare in fretta una scusa ma ci penso mia madre.

-Ha ereditato i capelli di un nostro lontano parente che adesso sta in Francia. Sono davvero di un bel colore, non trova?- sorrise.

-Sì, ha ragione, contessa. Sono entrambi dei bei bambini e sono contenta di aver contribuito a farli nascere-

-Le siamo molto grate per il suo aiuto, signora- dissi tenendo in braccio i miei tesori che adesso dormono tranquilli.

-Ora, mia signora, è meglio che riposa. Ha avuto un parto molto difficile e lungo- disse la levatrice per poi salutarle e andare fuori ad annunciare la bella notizia.

-Sei stata bravissima, tesoro. Mi hai dato due nipoti bellissimi- disse per poi baciarmi la fronte.

-Grazie, madre. Ci è mancato poco che la levatrice sospettasse della paternità dei miei bambini-

-Figurati. Era inevitabile che qualcosa avrebbero ereditato dal padre. A proposito, ora hai un altro nome da scegliere-

-Vero- disse guardando i gemelli che avevano gli occhi aperti e la fissavano curiosi di vedere la loro mamma.

Il bimbo dai capelli rossi aveva dei bellissimi occhioni color cobalto, a quanto pare anche lui aveva preso qualcosa di Shade, e l’altro era l’esatto contrario, aveva i capelli blu e gli occhi rosso fuoco. Erano bellissimi ed erano miei.

-Drake- disse accarezzando la testolina rossa del primo figlio –ed Eclipse- decise per il secondo nato baciandogli la piccola fronte.

-Perché Eclipse?- chiese curiosa Elsa.

-Perché Shade un giorno mi disse che gli sarebbe piaciuto questo nome per suo figlio- dissi cupa e trattenendomi dal piangere.

-Oh Fine, bambina mia. Tu lo ami ancora- era un affermazione, non una domanda.

-S-sì purtroppo- Ho provato ad odiarlo per tutti questi mesi ma non ci sono riuscita. Al cuore non si comanda e lui mi è entrato nell’anima dalla prima volta che l’ho visto.

-Sii forte, tesoro. Sii forte per Eclipse e Drake- mi abbracciò e io mi lasciai andare alle lacrime. Che sia questo il mio destino? Una vita piena di sofferenza per l’amore perduto e di affetto verso i frutti nati dall’unione mia e di lui? Se è così, lo accetterò. Amerò i miei bambini. Le creature nate da un amore perso.

   
 
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