Sarà pure quello che dicono loro, il modo giusto di amarsi, ma diceva qualcuno che una bugia ripetuta un secolo non diventa verità.
La sapremo solo noi, la verità.
E sarà un concetto mutevole, e instabile, e a tratti irritante, ma noi lo sapremo sempre, qual è la verità.
Ci sono amori infiniti, destinati ad avere la loro parte nel vacuo concetto temporale che qui chiamano "eternità."
Ci sono amori pazienti, da costruire giorno dopo giorno con l'aiuto di quattro canzoni e un paio di belle speranze, amori che alla fine però si piegano al compromesso, provati come sono da un mondo mai diverso eppure mai uguale.
Ci sono amori flebili, leggeri, che inondano un periodo della vita e poi, a distanza di un po' di tempo, non ne troveresti le tracce dentro te neanche se chiamassi Horatio Kane direttamente da CSI a fare un'analisi della tua anima neanche fosse la scena di un crimine. Amori senza storia. Nessun assassino, nessuna vittima, nessun crimine e quindi nessuna prova. Amori così chissà se sono amori. Si dimenticano tanto in fretta quanto nascono.
E poi ci sono amori di un altro tipo.
"Niente è più triste di un ritorno che non riesce a compiersi.", Susanna Tamaro.
E se invece, quel ritorno, avvenisse? E avvenisse, soprattutto, nel modo più inusualmente giusto di cui la vita sia capace.
Very short. Ma l'ho amata, come si ama qualcuno che abbracci sulla porta dopo che è stato via tanto tempo.
Autore: Strow | Pubblicata: 09/09/09 | Aggiornata: 09/09/09 | Rating: Verde | Genere: Generale | Capitoli: 1 - One shot | Completa
Note: Nessuna | Avvertimenti: Nessuno
Categoria: Fanfic su attori > Orlando Bloom | Leggi le 6 recensioni
Affondò la testa nell’incavo del suo collo e lo seppe, si, lo seppe forte e chiaro che non avrebbe mai amato nessun altro in quel modo così assoluto e infrangibile.
Lui chiuse gli occhi, e le circondò il corpo con le braccia come se la stesse cullando.
< Un giorno quando?> le chiese a bassa voce, timoroso di spezzare quella quiete fatta di stelle e cappuccini.
Lui(?). Lei(Emily). Orlando(Orlando).
La fine di una storia porta sempre con sè rimpianti, ma Emily, sulle coste dorate dell'Africa con accanto un altro uomo che lei chiama "Milord", non ne ha più.
Orlando è ormai una terra straniera e forse un ricordo che vorrebbe chiudere in un cassetto, ma lui e Milord sono troppo amici da troppo tempo per poterlo chiudere fuori dal suo mondo.
Emily, nel frattempo, in mezzo ai due uomini più importanti della sua vita si batte coi ricordi e sa di non poterli vincere.
Anche se...
«Ad alcuni bastano i trionfi dentro un segno di cartone, a noi invece serve un sogno, ci serve un'emozione.»
Porzia, seduta insieme a Orlando su quel tetto di una fattoria di Canterbury, beve birra e pensa a tutti quegli anni in cui sono cresciuti insieme, nella stessa casa, nello stesso letto... Più che amici, ma mai amanti per via di un destino che gli rema contro. Per via di un cognome. Lo stesso.
Autore: Strow | Pubblicata: 27/11/08 | Aggiornata: 27/11/08 | Rating: Giallo | Genere: Generale | Capitoli: 1 - One shot | Completa
Personaggi: Nuovo personaggio, Orlando Bloom | Note: AU | Avvertimenti: Nessuno
Categoria: Fanfic su attori > Orlando Bloom | Leggi le 7 recensioni
He doesn't look a thing like Jesus,
but he talks like a gentleman,
like you imagined when you were young... E ci voltammo dopo dodici passi, perchè l'amore è un duello.(Jack Kerouak) Lui vuole essere riconosciuto come un attore vero, non la bella faccia. Lei vuole scrivergli la sceneggiatura che cambierà il modo della gente di vedere Orlando Bloom. Lui si sposerà presto, ma lei scriverà per lui.
Vagabonde, uno zahir, Londra, una sceneggiatura e una canzone, attraverso i miti del rock e una chitarra nei giardini di Kengsinton. Vincitrice del premio Best Long Fiction ai Neverending Story Awards.
La ragazza lo guardò, ma senza parlare.
Studiò i tratti familiari di un volto che la sua penna aveva troppe volte tracciato sulla carta, lo aveva disegnato con le parole senza mai saperlo descrivere, senza riuscire a imprimerne i dettagli su un foglio bianco.
Come si può racchiudere l'essenza di un soggettivo infinito in venti centimetri per dieci di carta vergine?
Come si può raccontare una vita chiudendola in due parole, senza soffermarsi, senza dilungarsi nè cercare di ritornare ai momenti salienti e ai colpi di scena che l'hanno resa tale?
«Rosalind e Orlando dividevano due madri con lo stesso pallino melò per gli scrittori inglesi di metà secondo millennio. Avevano
battezzato, a distanza di una decina d'anni l'uno dall'altra, due incolpi pargoli strozzati nel collo dei loro pagliaccetti con due nomi presi da
un'analoga commedia di Shakespeare, condannandoli a un destino scritto nelle volte siderali dell'universo.
Rosalind e Orlando portavano quei nomi con tutta la disinvoltura che è possibile ostentare chiamandosi in quel modo, e li portavano a
diverse centinaia di chilometri di distanza, perfino ignorando, per un periodo più o meno lungo, la reciproca esistenza.
Ma anche in un mondo come il nostro, un mondo che non crede più a niente, che una Rosalind e un Orlando si uniscano giurandosi eterno,
vicendevole amore, sembra una cosa naturale, una cosa che fa parte del giusto flusso della corrente.
Come Vincent Van Gogh non avrebbe potuto fare l'elettricista, e Virginia Woolf la cassiera della Coop, Rosalind non poteva non
innamorarsi di Orlando.»
Dedicato a tutte le Rosalind, e a chi ha amato almeno una volta con tutto il cuore senza sentire mai il bisogno di scusarsi col mondo.
Incapace di trovare parole, bel caspita di problema, per descrivere Mila e Nia, viaggiatrici ascensioniste, filosofe e apprendiste alchimiste della sceneggiatura, vi mando in America senza biglietto di ritorno con le parole immortali di Henry David Thoreau per un'avventura che ricalca le orme dei grandi film, da Gene Kelly a Quattro Matrimoni e un funerale, da Pirati dei Caraibi a Love Actually. Girate con loro per i set e divertitevi a sognare un futuro così, vi guardo da qui. E spero, ancora una volta, di darvi un momento per avere la testa per aria, persi nell'assurdità dei sogni.
« Andai nei boschi perché volevo vivere con saggezza e in profondità, succhiando tutto il midollo della vita. Per sbaragliare tutto ciò che non era vita e per non scoprire in punto di morte che non ero vissuto.» -Dedicata a Steph, agorafobica e buddista (giusto per citare un paio di difetti), ma pur sempre l'altra parte di me.-
Autore: Strow | Pubblicata: 29/10/08 | Aggiornata: 29/10/08 | Rating: Giallo | Genere: Generale | Capitoli: 1 | In corso
Personaggi: Altri, Robert Pattinson | Note: Nessuna | Avvertimenti: Nessuno
Categoria: Fanfic su attori > Cast Twilight | Leggi le 9 recensioni
«Grazie di tutto, ragazze. Grazie perchè mi amate. Grazie perchè mi fate credere in me quando non ne sono capace. Grazie, perchè siete tutte bellissime e non lo sapete.(...)»
C'è da dire che quando il tuo autore ti piomba a casa per festeggiare un anno di carriera, non è da tutti tirare fuori parole così.
Ma sono abbastanza sicura che Orlando il discorso non se l'era preparato.
Però, mi ha dato ragione quando gli ho detto che, dai, valeva la pena di brindare alla nostra.
"Si incontravano nella notte per bere birra l'uno di fianco all'altro, anche se fisicamente non erano mai vicini.
Lei sedeva sul suo balcone, poggiava le gambe sulla ringhiera e guardava l'orizzonte.
Un bell'orizzonte in realtà: lontananze, ritorni, vecchie abitudini, odori che sapevano di infanzia, di casa. Un orizzonte dietro il quale si
celavano altri orizzonti, altri sogni da rincorrere.
Si vedeva il mare, da casa di Rosalind. Era l'ultimo piano di un palazzo in cima a una collina, e il suo balcone dominava come un trono
tutta la città, il mare in lontananza, le isole che emergevano dalla nebbia come giganti fantasma.
In cima alle antenne paraboliche, se ne stava appesa una luna vecchia di millenni. Chissà quante conversazioni aveva sentito, quanti
sussurri, quante promesse, quante lacrime aveva raccolto: quanti sogni aveva cullato prima che diventassero realtà o si andassero a
infrangere nel vuoto.
Orlando la chiamava da dovunque fosse. Si prendeva una birra, un pacchetto di sigarette, e si metteva in un posto dove nessuno potesse
sentirlo.
Non l'aveva mai vista."
Orlando e Rosalind. Un deja-vù? Avete ragione. Shakespeare mi perdonerà per averli scongelati, sparati nel duemila alla mercè della follia, e fatti vorticare tra costellazioni e sogni in questa one shot, anticamera di una nuova storia vecchia come il mondo.
< Orlando, tu sei tranquillissimo? Sei qui a dispensare consigli che sembri l’annuario di frate indovino, per altro il giorno del matrimonio di Brandy. Adesso da bravi, facciamo i testimoni di nozze seri. Jools sta andando a preparare l’altare.>
Lawrence era il fratello di Emily. Alto, bello, con lunghi capelli neri che portava raccolti a mò di Legolas da quando aveva visto il film e sorprendenti occhi verde mare.
Prese Orlando per la vita e gli stampò un bacio a fior di labbra.
< Piccolo, come stai?> gli chiese, arruffandogli i capelli.
< Laws stai fermo, mi sono appena finito di sistemare.>
Emily sospirò di sollievo. < Bene, pigliatelo, stipatelo, levamelo da davanti. Vedo già da qui la sposa che si dimena come una piovra in una crisi pantoclastica, se vogliamo un matrimonio oggi, è meglio andare a prendere ferri e cardarella e metterci al lavoro.>Qui, figli miei, c'è scritto ciò che credevate di non leggere mai. E invece lo leggerete, perchè io sono piena di risorse e voi pieni di orizzonti e gioiose aspettative.Ma d'altronde, eravamo d'accordo, qui sono io l'imperatore.-La quippresente deficiente si era dimenticata di mettere il caro zio Orlando tra i protagonisti. Per dirvi che la maturità è tutta una farsa per far saltare alla gente le sinapsi neuronali in via definitiva. SOSPESA.-
Autore: Strow | Pubblicata: 15/07/08 | Aggiornata: 15/07/08 | Rating: Verde | Genere: Generale | Capitoli: 1 | In corso
Personaggi: Dominic Monaghan, Orlando Bloom | Note: Nessuna | Avvertimenti: Nessuno
Categoria: Fanfic su attori > Cast Il Signore degli Anelli | Leggi le 7 recensioni
Skreek, skreek, fecero gli specchi.
< Nudo in che senso?>
Va bene. Respirazione diaframmatica. In, out.
< Nudo nel senso di svestito, senza abiti, nature, privo di copertura, devo cercare altri sinonimi?>