Perché io perdo sempre tutto.

di Woop
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«Hai fame?»

«No.»

«Ma non hai mangiato nulla tutto il giorno!»

«Fa niente.»

«Che cos'hai?»

«Niente.»

«Non è vero.»

«Non importa.»

«A me importa.»

«Non mi interessa.»

«La finisci?!»

«No.»

Ero fatta così, male.

Lui si preoccupava per me, mi amava, ero la sua felicità e non lo dico perché sono una stupida egocentrica, è colpa sua, me l'ha fatto dire tante di quelle volte che ora mai se gli chiedevano cos'ero per lui rispondevamo in simbiosi.

Eravamo in simbiosi.

Era così perfetto per me.

Sai come diceva Aristofane, noi siamo alla ricerca della metà perfetta, quella che ci è stata tagliata via. Ce n'è solo una perfetta, quella che combacia in tutti i punti, la metà che allevia tutte le tue ferite, si insinua tra tutte le tue rotture e le riempie alla perfezione perché le sue combaciano con le tue.

Ma io l'ho lasciato andare via come tutte le cose alle quali tengo di più.

Perché io, beh, sono io.

Sono Alice, la distruzione della perfezione.





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