La tua cella mentale.

di Chinaski
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Tutti si trovano in celle, varie celle, fatte dai loro incubi, dal loro freddo, dalla loro paura del vivere e del sognare.
La mente gioca brutti scherzi, sai?
Perché nonostante tu possa ritenerti libero, magari libero da restrizioni economiche, o sociali, se hai paura dei tuoi sogni non vai da nessuna parte, la tua anima non si muove, resta ferma, immobile, ghiacciata tra le celle di vetro infrangibile, che ti costringono a guardare il mondo, e lo rimpiangi, e lo desideri, e non ti muovi. E continui a restare lì, costretto nel tuo cervello, nel tuo corpo, nella sensazione di panico che ti ingloba, la vista annebbiata, le orecchie otturate, la bocca imbavagliata, le mani incatenate, il collo bloccato.E non respiri, e cerchi di divincolarti, ma non funziona, non funziona niente, non sei libero e senti di non poterlo essere, e la gabbia si restringe, e ci sono dei passanti che ti fissano come si fissa un abito in vetrina, camminano, ti ignorano, vanno avanti. A quel punto, quando ti rendi finalmente conto di ciò che sei, hai una crisi: cerchi di urlare. E i passanti se ne accorgono. “Era ora” penserai “Faranno di sicuro qualcosa”. Ma sai cosa fanno quelli? Si fermano, continuano a guardare la vetrina, e cominciano ad avvicinarsi con una lentezza inquietante, poi sempre più veloci, corrono verso di te, urlanti, con i tratti sfigurati dalla rabbia, ti indicano come si indicherebbe un criminale, e premono contro il vetro, picchiano pugni e gettano calci, e tu sei sconvolto, non sai che fare, non sai nemmeno cosa devi temere di più, che ti lascino lì imprigionato  o riescano a rompere il vetro e ti attacchino. Di cosa aver paura? In cosa sperare? Ma puoi davvero sperare? C’è qualcosa in cui sperare? E allora chiudi gli occhi, e ti rassegni, continuando a sentire le urla, sapendo che non non finiranno. Il tuo terrore non finirà. La loro rabbia non finirà.
Tu sarai per sempre prigioniero della tua mente, e gli altri saranno i cani che ti danno la caccia, assetati del tuo dolore.
Le cose non cambiano mai.
 




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