Sola

di Majora
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Era una ragazza. Una ragazza dai lunghi capelli nero corvino e dalla carnagione pallida. Camminava, da sola, lungo le vie della città, stretta nel suo cappotto del medesimo colore dei capelli. Era gennaio e faceva molto freddo. Si sfregava le mani, fiatandoci sopra nel tentativo di riscaldarsi un poco. I suoi occhi guardavano in basso, guardava l'asfalto mentre procedeva piano. Una vetrina luminosa attirò la sua attenzione; una libreria. Affascinata entrò. Al suo interno solo la commessa disinteressata. Si pose di fronte agli scaffali pieni di libri. Allungò una mano e ne prese uno. Nel sfogliarlo poteva respirare l'odore che emanavano le pagine ingiallite, sembrava piuttosto vecchio. Si scelse un posto comodo in un angolo del negozio e s'immerse in quel mondo così diverso dalla realtà a cui lei apparteneva.







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Sinceramente non sono molto sicura che possa definirsi 'intorpettivo'. Nel caso non lo fosse, prego chi l'ha letta di scrivermelo che modifico. Grazie!




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