come un libro

di melissa20
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In una fredda serata d'inverno stringendosi fra le sue braccia per il freddo vagava una ragazza dal viso pallido e espressione triste, sola piena di dolore eppure priva di lacrime da sprecare Lei sorrideva con le sue labbra gelate dal freddo pungente.
sentiva il vento entrarle nelle ossa come se davvero potesse attraversare la sua pelle e il suo cuore, le sue guance rosse a causa del gelo sembravano illuminarlo.

il suo volto pallido spirava con non poca difficoltà. tirava fuori ogni respiro sembrava lottare col vento.

I suoi occhi sembravano disperatamente lottare, così luminosi eppure così spenti come una tenera lucciola che giunge lentamente al patibolo.

stanca si avvicinava alla sua casa i suoi occhi vagavano quasi persi la sua mano prese ad accarezzare quel muro costruito con così tanta fatica non riusciva a smettere di sorridere...

pian piano quei ricordi erano riaffiorati poteva quasi raggiungerli.

i suoi occhi e persino le sue guance rosse adesso avevano perso il loro candore, il suo viso ora era sporco e bagnato dalla pioggia.

batteva forte sulle strade asfaltate dal cemento... da sempre odiato sembrava andare in frantumi a contatto con esso.

il cielo tremava come il suo corpo ricoperto da quei suoi pochi centimetri di stoffa... luridi come il suo corpo sporco.

le sue gambe stanche chiedevano riposo le facevano male le mani per il freddo le guardo Per un attimo aveva pensato di scaldarle col calore del suo fiato ma si era gelato persino quello.

 le vene sembravano uscirle fuori. Sentiva il suo corpo bruciare forse era la sua testa a giocarle un brutto scherzo o magari la causa era da attribuire al freddo e alla pioggia, tagliava il suo tessuto epidermico.

 aveva male...
i suoi occhi si ritrovarono racchiusi in una stanza sospiro.
sollievo ?

il dolore aveva lasciato spazio a una piacevole sensazione di calore il suo corpo rovente... sentiva bruciare ogni centimetro di pelle e quel dolce, intenso e... fastidioso calore al cuore... i suoi capelli scuri riempivano il suo volto facendolo apparire allegro e per un attimo sorrise ritrovandosi nel suo caldo letto spensierata.

un brutto incubo, si chiese cosa avesse mangiato di tanto brutto da averle causato un incubo cosi vero... le sue labbra rosse e il suo viso assonnato la facevano apparire un tantino trasandata, i suoi piedi toccarono il pavimento gelido della piccola cameretta.

come era potuto capitare? osservo il suo riflesso allo specchio sembrava uscita da un ospedale di igiene mentale, un sorriso buffo prese forma sul viso
esasperata prese a sistemare i suoi capelli.

non dopo poche ingiurie e bestemmie finalmente ce la fece, i suoi occhi presero a vagare lungo la sua piccola ed esile figura un apparenza di normalità se l'era data penso che era matta... ad avere detto di si a quella stupida proposta. getto uno sguardo fuori dalla piccola finestra quanto era rimasta a letto ? era notte... il buio sovrastava i tetti delle case ma la luce dei lampioni riusciva a renderle visibili.




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