L’amore ai tempi del coprifuoco

di Napee
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  L'amore ai tempi del coprifuoco  


Era mezzanotte passata. La luna alta e piena in cielo illuminava le vie silenziose della città come un faro nella notte.
Di quando in quando una volante della polizia squarciava l’assordante silenzio con il suo rumore di ruote sull’asfalto.
InuYasha allora si stringeva nella felpa scura e restava immobile. Si nascondeva dove poteva e come poteva. Azzerava l’aura, tratteneva il respiro e sperava soltanto che nessuno lo notasse.
Quando la via fu sgombra e la solitudine tornò a fargli compagnia, tentò un balzo prodigioso per arrivare fino alla scala antincendio. Era fuori allenamento. Erano secoli che non aveva bisogno di saltare così in alto cercando di essere silenzioso e furtivo.
Si sentiva quasi un ladro in quel momento e quel brivido di adrenalina fu la spinta necessaria che gli serviva per farlo giungere a destinazione.
La grata in ferro cigolò un po’, ma non sembrava aver destato sospetti. Sorrise soddisfatto sotto alla mascherina scura e iniziò a salire le scale fino alla sua destinazione.
Kagome aveva lasciato la finestra aperta. Da brava incosciente, non si curava né del freddo né dei malintenzionati.
L’indomani gli avrebbe fatto una bella ramanzina a riguardo.
Ma non adesso. Non a notte fonda, non quando la voglia di stringerla fra le braccia era più forte di qualsiasi altra cosa.
S’infilò nel suo appartamento di soppiatto. Si tolse le scarpe per fare ancora meno rumore e strisciò nella camera da letto, dove l’odore di lei era forte e delizioso.
Si affacciò nella stanza. Kagome dormiva su un fianco. Le coperte scomposte sul letto le coprivano appena una gamba. L’altra era baciata dai raggi lattei della luna.
I capelli disseminati sul cuscino come una pioggia di tenebra e le palpebre calate sui suoi occhioni blu come il firmamento.
Il suo respiro regolare non tradiva il sonno profondo nel quale era immersa. Non si era accorta di nulla.
InuYasha si tolse i vestiti attento a non fare rumore e s’infilò sotto alle coperte al suo fianco.
La sovrastò senza lasciarle scampo affondando il naso nel duo collo, dove il suo profumo si sentiva forte e intenso e dove lui amava di più sentirlo.
La sentì sorridergli e abbracciarlo. Come se lo stesse attendendo, come se non aspettasse altro.
“Sei un pazzo…” gli sussurrò piano, spingendo il petto prospero contro di lui.
InuYasha ghignò eccitato. Sì, era un pazzo. Solo un matto avrebbe violato il coprifuoco durante una pandemia e preso una multa dell’importo equivalente alla metà del suo stipendio.
Ma per il momento, i soldi erano l’ultima cosa alla quale pensava e la multa che giaceva nella sua tasca era per lo più un inutile pezzo di carta quando poteva avere Kagome stretta a sé e le sue labbra di rosa premute sulla propria bocca.



Buonsalve personcine :)
se non fosse abbastanza chiaro, questa è una Covid!AU. Ho messo l'avviso anche nella descrizione nonostante l'argomento covid non sia quasi neppure trattato. Detto questo, spero di non aver turbato nessuno nonostante abbia soltanto "sfiorato" il tema. So che non é stato e non è tutt'ora un argomento leggero, per questo spero di non essere risultata indelicata o inopportuna.

Altrimenti sentitevi liberi di rifarvela con SuperSara che mi ha lasciato il prompt hahaha ^^"




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