L'istante di un'occhiata

di _Bri_
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L’istante di un’occhiata
 
Non ti chiedi da quando ti osservo?
Da quand’è che ti passo accanto e annuso il tuo odore, nella speranza di non farmi vedere?
 
Non te lo chiedi, Oscar. Sei abituata ad un altro sguardo mio: più complice e alla pari, quel tipo di sguardo che releghi a un compagno di spada, tuttalpiù.
 
Non te lo immagini che da un po’, mentre parliamo di quali grane stia affrontando la tua regina, il mio pensiero corra oltre e finisca laddove l’incavo del tuo collo s’affossa con eleganza, cullato placido da quei capelli di grano che gradirei tirare a me.
Faccio in modo che non si faccia mai sentire, questo pensiero languido.
Lascivo per alcuni. Laido, per lingue maligne – e il sol pensiero di associare questa parola orribile alla tua persona, sebbene per via indiretta, mi attorciglia le viscere-.
 
Eppure ho il timore di spiegarti che i miei occhi osservano la tua divisa spostandosi oltre, finendo a scontrarsi su quelle femminili forme di cui ci opponi la vista.
Ti offenderesti, mi urleresti contro e attaccheresti il mio bavero, indignata, con quel piglio da comandante, che tu sai assumere meglio di chiunque altro.
A pensarci, sai, mentre sorseggio questo vino acido. Mi piacerebbe farlo a posta: ti provocherei, titillerei il tuo ego solo per farti venire alle mani.
 
E così essere legittimato ad afferrarti i polsi – per legittima difesa, si intende- , e tirarti a me.
 
Sono sicuro rimarresti lì, che non te l’aspetteresti una reazione mia.
 
E poi, Oscar, ti bacerei.
 
E renderei chiaro che a soffrire per amore non si vince; tenterei di tutto, pur di farti smettere di pensare alla tua Maria Antonietta.
 
E ad Hans, che si è adagiato nel tuo cuore senza alcun permesso.
    
Capiresti, allora, che t’amo e t’amerò, attraverso il mio bacio e quel tirare i tuoi capelli: non con sgarbo, mai, bensì con il desio di sentirli miei, almeno per un’ora.
 
Solo un’ora.
 
[282 parole]
 
 


Cari lettori, sono contenta di essere di nuovo qui. In realtà ben poco c'è da dire su questa flash, che è apparsa d'improvviso nella mia testa; così come ha bussato alla porta, l'ho tirata dentro la scrittura. Il risultato è questo qui: l'espressione più intima di André che sbircia la sua bella e tiene i suoi pensieri per sé.
Spero sia stata di vostro gradimento. Ringrazio chiunque abbia deciso di leggerla. 

Bri

 




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