Le due generazioni

di ilbilbo
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Nuovi - non sono più pronto
I giorni - non pago più il conto.
Vecchie fanciulle violate
Le poche passioni slavate.

RIPENSO AI TRENT'ANNI,
NÉ NOIA NÉ AFFANNI
ALMENO IN APPARENZA,
MA RESPIRO L'ESSENZA
DI UNA PIATTA VITA
IN CUI NON C'È SALITA,
SOLO UNA SCRIVANIA
CHE IL GIORNO PORTA VIA
, POI GIUNGE LA SERA
CON LA CUPA ATMOSFERA,
NIENTE SPIRITI BOLLENTI,
SOLO IL TG DELLE VENTI.

Lieve la mia delusione
Guardando la nuova stagione
Stanchezza a volte s'insinua
Mi fermo; ma il tempo continua.

È poco quello che diedi
Non sento più mani né piedi
I mesi ormai si consumano
Gli amici gli scogli frantumano,

RIPENSO AI BEI TEMPI,
A QUEGLI ANNI RUGGENTI
IN CUI NON SI PARLAVA,
MA LA VITA SBALLAVA,
MI CIRCONDAVO DI PERSONE
SENZA COMUNICAZIONE,

Parole che spesso allontanano
Silenzi spesso dividono
E lecco la mia solitudine
Mi chiudo nell'abitudine

PROPRIO COME ALLORA,
VOLEVO USCIRE ANCORA,
MA RESTAVO A CASA MIA
IN UNA LENTA AGONIA,
LA VITA ANDAVA AVANTI
MA NON I SOGNI INFRANTI,
STOP ALLE BELLE SERATE,
LE AMICHE GIÀ SPOSATE,
LA VITA ANDAVA AVANTI,
MA IO SENZA RIMPIANTI
FISSAVO IL VAGO NIENTE
SOLA CON LA MIA MENTE.




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