Recensioni per
Together we're invincible
di EternallyMissed92_

Questa storia ha ottenuto 103 recensioni.
Positive : 103
Neutre o critiche: 0


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Nuovo recensore
28/01/26, ore 00:53
Cap. 6:

Eccomi.
Beh, che dire, già che hai voluto proporre una tua versione di ciò che non ci hanno voluto far vedere del finale della 2x14, ti ringrazio di cuore. Essendo molto raro vedere Brian in questa veste di passivo, è sempre un piacere poterne leggere.
Il brano è stato molto passionale, spinto al punto giusto (dopotutto si parla di Brian e Justin, ricordiamocelo) e decisamente caldo e erotico. Però non lo definirei pwp, in quanto sarebbe ridurre la tua storia solo a quello, quasi fosse svilente. La tua shot ha una marcia in più: ha dei dialoghi che sì, sono spinti anch'essi, ma sono dialoghi che fanno parte della natura di questa bellissima coppia. Anzi, ho apprezzato molto anche vedere Justin tenere le redini del gioco, essere appunto spudorato, passami il termine, con le sue frasi, cosa più tipica di Brian, oserei dire. Brian, d'altro canto, non è stato ovviamente da meno, con quel suo "toccami", detto addirittura per due volte perché Justin gli ha chiesto espressamente di ripeterlo. Scena bollente, che ho molto apprezzato. Hai descritto molto bene, con ricchi dettagli, tutta la scena di sesso, quindi complimenti. Mi ripeterò, ma Justin mi è piaciuto molto in questa veste di attivo: mi è piaciuto come ha saputo far capitolare Brian per renderlo letteralmente passivo, così come mi è piaciuto il suo essere protagonista. Molto bella la scena dove dice a Brian di non aver finito con lui e continuare a toccarlo e dirgli più volte di venire per lui... ragazzi che scena!
Poi altra cosa particolarmente apprezzata dalla sottoscritta è che, oltre al sesso, hai mostrato alcuni dei loro gesti, che sono, appunto, solo loro: il strofinarsi il naso, l'intrecciarsi delle loro dita e poi, ovviamente, i dialoghi finali... sono proprio loro, non c'è niente da fare.
Io rinnovo i miei complimenti a te e a ciò che riesci a trasmettere con quello che scrivi. Rinnovo anche la mia speranza di rivederti presto con altre storie.

Nuovo recensore
27/01/26, ore 23:25

Ciao! Chissà se ti ricordi di me, a questo punto. Volevo scusarmi del ritardo con cui sono riuscita a leggere solo ora questa storia della raccolta, ma ho avuto un sacco di impegni e tra lavoro e casa nuova, non ho più avuto tempo quasi di respirare, figuriamoci a tornare su Efp a leggere. Chiedo dunque venia.
Sono finalmente riuscita ad avere del tempo libero ora che le acque si sono un po' calmate e sono, appunto, più libere. Quindi posso godermi di più le letture, anche se vedo che in questo fando oramai non vi scrive più nessuno. Peccato. Ci speravo.
Andiamo alla storia, molto diversa a quelle a cui mi hai abituata. Non c'è angst, c'è solo tantissimo fluff. Ma mi va benone, sia chiaro. Ho apprezzato molto Brian e Justin in versione "formato famiglia", sia nella scena al supermercato (Miles molto esilarante come bambino, sarà che ha preso da Justin - e anche molto affamato, quindi molto comiche le scene in cui cerca di mangiarsi la qualunque nel carrello, altro tratto, quello di essere sempre affamato, ereditato dal padre biologico, quindi sempre Justin), sia nella scena fuori dal supermercato, (dove qui si denota il fatto che Brian, adulto, lascia assaporare la giovinezza di Justin con quel giochino nel parcheggio con Miles), che nell'ultima scena al loft dopo, tipico, vengono svegliati dalla sirena affamata di nome Miles. Mi è molto piaciuto l'approccio di Brian nei confronti sia del figlio che di Justin, dove ha sprizzato fuori un po' di quel romanticismo intrinseco che ha sempre cercato di nascondere, ma che qui è aggiornato, completamente innamorato dei suoi due biondini con gli occhioni azzurri. La scena finale molto bella: Brian IC che fa il solito arrapato (e ci sta), Justin che fa il romanticone e, infine, il sottinteso in cui fai capire che Brian si lascerà andare, ancora in una delle sue (credo) poche volte a dirgli "ti amo".
Ah, ovviamente molto apprezzati i doppi sensi della parte iniziale, come il fatto che a Miles piaccia succhiare esattamente come il padre biologico, indice che si è cambiato per amore, ma che ancora ha la sua verve di maschione. Justin è Justin, descritto benissimo, non c'è che dire. E Miles? Beh, Miles mi verrebbe da mordicchiargli quelle guanciotte, bimbo bellissimo e zuccheroso.
Bella e fluff, complimenti!
A breve leggerò l'ultima (e spero che non sia l'ultima per sempre, dannazione) di questa incredibile raccolta e ti saprò dire!

Nuovo recensore
17/01/26, ore 04:15
Cap. 6:

E invece mi ricordo, e sei mancata eccome! È sempre bellissimo trovare nuovi aggiornamenti in questa sezione! E adesso corro a leggere la fic, che sarà favolosa come sempre!

Edit. Ho letto e, come immaginato, non mi hai delusa!Complimenti davvero, non hai affatto perso la stoffa, anzi, forse adesso che siamo tutte \"cresciute\" anche la nostra scrittura è migliorata :) Spero tanto che ti torni presto l\'ispirazione, e spero anch\'io un giorno di ultimare e pubblicare la storia che ho nel cassetto da qualche anno. Nel frattempo, complimenti ancora, e grazie <3
(Recensione modificata il 17/01/2026 - 04:30 am)

Nuovo recensore
09/09/25, ore 14:37

Credo di aver letto ben poche storie, anzi forse nemmeno una, su Brian che affronta un momento così delicato e drammatico della propria vita. Lo hai descritto anche molto, molto bene, l'ho trovato completamente IC nonostante appunto il momento in cui si trova. L'ho visto cercare di essere fiero combattente, ma anche sopperire sotto le macerie della malattia. L'ho visto rialzarsi, crollare e poi di nuovo rialzarsi. La sua ancora? Justin. Che credo sia quasi il motore portante di questa storia: Justin è colui che ha scosso mente e cuore di Brian, facendolo così arrivare a farsi curare. Justin, qui, come lo è nella serie, colui che secondo me ha mosso un po' tutti i fili, in particolare quello di Brian. Non dimentichiamoci che è il primo a scoprire di Brian; lo va a riferire a Michael, giustamente chiedendogli se ne sapesse qualcosa (è il suo migliore amico da anni e anni, dopotutto) e, a risposta negativa, gli dice che se Brian ha voluto così, devono continuare a fingere di non saperne nulla. Che poi Michael, bastardo, abbia parlato come suo solito troppo e Brian si sia incazzato con Justin anziché con l'amico di una vita, colpevole e reo confesso, è un altro paio di maniche. Ho odiato Brian quando ha cacciato Justin, quest'ultimo non aveva colpe, anzi: taceva pur sapendo, perché era giusto così. Ma ho anche capito Brian: lo ha cacciato perché ha pensato che se non lo avesse fatto lui, ora che era imperfetto, Justin se ne sarebbe andato comunque.
Invece Justin è tornato, caparbio, testardo, cocciuto come solo lui sa essere. Gli ha fatto una (meritata) lavata di capo ed è rimasto, perché era quello che voleva fare.
Qui, pur peccando di originalità (non è una critica, semplicemente le missing moments qui non possono essere molto differenti, dato il contesto in cui l'hai posta: Brian e il suo affrontare la malattia), ne hai comunque fatto un dipinto meraviglioso. Ho sentito particolarmente la vicinanza di Justin nei confronti di Brian, così tanto che è stato doloroso leggere che Justin, pur di stare accanto all'uomo da lui amato, stava trascurando i disegni e, di conseguenza, la cura della mano. La psicologia di Justin, qui, per certi versi emerge più di Brian. Il che è realistico, dato che sì, nella malattia e nella morte si è soli, ma chi sta accanto o rimane ne soffre comunque.
Il finale mi è piaciuto, per il semplice fatto che entrambi si siano lasciati un po' andare. Justin che, finalmente, si lascia andare ad un pianto liberatorio, secondo me fin troppo trattenuto, e Brian che lo abbraccia, ora deciso a vivere per lui, mandando via il suo vecchio pensiero di voler morire ancora giovane e ancora bello.
Storia molto bella per quanto intrisa nella drammaticità, che ci piace un po' sempre leggere. Molto brava.
Eleonora

Nuovo recensore
08/09/25, ore 18:24

Fortunatamente sono riuscita a leggerla tutta, nonostante il sonno devastante che ho addosso dato che sono in ferie ma dormo comunque poco. Veramente lunghissima, una cosa che non apprezzo particolarmente nelle shot, ma tant'è che se è scritta bene, di conseguenza me la faccio andare bene. Quando ti fai prendere dalla scrittura sembra quasi che vuoi allungare il brodo, in senso buono, e quindi ti perdi in tantissimi dettagli che sono comunque fondamentali alla buona riuscita della storia.
La prima parte si snoda relativamente solo con Brian e con tutte le sue emozioni e pensieri, dettati soprattutto dal fatto che manca Justin. I messaggi in segreteria li ho trovati lineari con i personaggi della serie e veritieri: Debbie è Debbie, mamma chioccia di tutti, non c'è niente da fare, Michael idem, preoccuposo e rompiscatole come sempre e beh, poi arriva il pezzo forte, ovvero Justin. Avrei voluto che Brian rispondesse, invece hai preferito fargli solo ascoltare la voce di Justin. Comunque una scelta che ci sta, soprattutto per uno come Brian. Poi, sorpresona, ecco che appare Jennifer... perché Brian, ancora, vuole vendere il loft. Ho amato come li hai fatti coesistere nella scena insieme, dialoghi azzeccati, molto bello come hai dipinto il loro rapporto che vedo essersi evoluto ancor di più in meglio. Tanto che Jennifer lo abbraccia e lo ringrazia e Brian, incredibile, apprezza il gesto. Jennifer gli lascia anche l'indirizzo del figlio e gli sconsiglia di vendere il loft (tanto ha capito il motivo dell'ennesimo colpo di testa di Kinney).
La seconda parte si snoda nell'ufficio di Brian e qui lo vediamo a interporsi con la sua segretaria, Cynthia. Ammetto che nella serie è poco rilevante come personaggio, non nel senso che non ha spessore o sia inutile, ma l'esatto contrario: a parer mio le hanno dato fin troppo poco screen time. Però è stato sufficiente per poter capire che fra lei e Brian il rapporto non è solo capo-segretaria, ma anche di amicizia. Si supportano, si sopportano (più Cynthia di Brian), si consigliano. E qui Cynthia ne ha di consigli da dare! E Brian farebbe bene a darle ascolto, dal momento che non gli sta dicendo altro che la verità. Dialoghi bellissimi, me li sono immaginati proprio davanti ai miei occhi nel loro battibeccare come vecchi amiconi! E alla fine, il burbero ostinato Brian la ascolta, le dà retta. Affida il cliente a Ted (personaggio che non ho mai molto apprezzato) e via verso New York.
La terza parte si snoda con Brian arrivato a New York. Ringraziamo colui che gli ha lasciato aperto il portone del palazzo, okay? Altrimenti Kinney avrebbe avuto tempo sufficiente per scapparsene a gambe levate. Ed ecco il momento che più aspettavo: il loro rincontrarsi. Momento magico, topico, bellissimo. Avevo quasi io le farfalle allo stomaco (per l'agitazione anche), fortunatamente Brian sa sempre cosa dire per sciogliere la tensione. Niente, li ho trovati tantissimo loro due, nel loro modo di interfacciarsi l'uno all'altro, il parlarsi così familiare, i gesti, il loro guardarsi con lo stesso amore mai sopito. Insomma, sono loro. Loro che si sono ritrovati ma è come se non si fossero mai lasciati. Perché, attenzione, non lo hanno mai fatto, lasciarsi. Sono sempre loro, con un po' di tempo passato nel mezzo che li ha tenuti lontani. E si ritrovano, così tanto che non ci vuole molto per farli ricadere nelle grinfie erotiche del sesso. La scena è stata molto intensa, l'hai scritta con dovizia di dettagli, soprattutto calcando sul fatto che Justin non abbia avuto amanti nel tempo trascorso lontano da Brian. Si ritrovano anche nel sesso, con gesti ormai conosciuti (Justin che vuole che Brian resti dentro ancora a lui per un po') ma al contempo nuovi, per poi ritroversi di nuovo uniti sul letto. La scena che chiude tutto è, appunto, un cerchio che quel tutto vuole chiudere: anche se lontani, saranno sempre insieme. Brian lo ama, e glielo ripete, giusto per rimarcare il concetto che non sarà New York a dividerli o il tempo, Brian lo rivuole e lo riavrà quando Justin sarà sufficientemente famoso. Da una parte capisco questo suo pensiero: credo non voglia, giustamente, tarpare le ali a Justin; se lo facesse, Justin non saprebbe mai cosa si sarebbe potuto perdere, così gli sta dando modo di vivere la sua vita, di crescere, di sognare, di fare ciò per cui è nato, ovvero dipingere. Ma loro si amano e questo trascende qualsiasi cosa. Anche il tempo, visto che "it's only time".
Ottimo, recensione lunga per una shot lunga. Mi sembra giusto. Un paio di anni fa non mi sarei mai messa a fare una analisi del genere in una recensione, ma negli anni si cambia, pazienza. Spero di non averti fatto cadere i cosiddetti per il mio essere stata così prolissa. Più che una recensione, la mia sembra un trattato, pure fatto male, o un articolo di giornale, ma di quelli inutili e neanche buoni per essere usati come alternativa alla carta igienica.
Al prossimo capitolo (da una parte, ammetto con schiettezza, spero che non sia lungo quanto questo).
Eleonora

Nuovo recensore
08/09/25, ore 11:21

Avevo già letto questo capitolo, ma non lo ricordavo così angoscioso. È un susseguirsi di scene drammatiche. Già l'inizio, con Justin che si sveglia urlando per l'incubo, Brian che vuole tranquillizzarlo ma viene respinto dallo stesso Justin. Poi la mano tremante, lui che non riesce a prendere il bicchiere, lo lancia frantumandolo e pensa di essere un fallimento, Brian che non sa quasi come reagire e Justin che ancora dice "Hobbs mi avrebbe dovuto ammazzare" (hai un kink per questa frase, noto). Poi arriva il racconto dell'incubo. Terribile. Non come la hai scritto, terribile ciò che ha sognato. Non solo Hobbs che lo corca di botte, ma pure il padre Craig ci mancava, che neanche nei sogni lo aiuta. Allora Brian lo stringe, gli dice di dormire, ma Justin ha paura del buio del sonno, però alla fine il sonno è vincitore. E Brian si alza, annega la disperazione nell'alcol come fa sempre, si sente in colpa di tutto ciò che è successo al suo ragazzino, poi torna e attende che quel raggio di sole ritorni.
Molto bella e angst, hai tratteggiato uno spaccato di serata nei momenti più delicati che sono seguiti alla mazzata subita da Justin. Li hai delineati bene, così come hai delineato bene entrambi i protagonisti. Justin è il ragazzo impaurito dal post trauma, Brian è un po' più dolce, ma alla fine è sempre lui, lo stesso. Brava, mi è molto piaciuta!
Vado al prossimo capitolo,
Eleonora.

Nuovo recensore
08/09/25, ore 09:32

Questa raccolta l'avevo tra le preferite da tempo per ricordarmi di rileggerla, perché sì, l'avevo già letta (non tutti i capitoli) ma mi ero scordata di commentarla (e mi ero anche un po' scordata ciò che avevi scritto, essendo che leggo fanfictions a bizzeffe e commento poco, ma sto cercando di migliorare). Poi mi sono accorta di un'aggiunta di un nuovo capitolo e mi sono detta che era arrivato il momento.
Dunque, dopo questo preambolo totalmente inutile, passo alla recensione vera e propria.
Questo capitolo è forse quello che ricordavo meno, probabilmente perché è il primo. Non per questo è stata una spiacevole rilettura, anzi!
La cosa che mi ha sempre fatta più specie è la tua scelta di scrivere dal PoV di Brian ma in seconda persona; non ci ero abituata, ma però devo dire che calza. Soprattutto perché lo descrivi bene e si capiscono al meglio le sue sensazioni/pensieri.
Per quanto riguarda la storia, è semplice ma ben fatta. Brian arriva alla personale di Justin e si ritrova così con il suo manager, Adam-Abraham; ho adorato il cambio di nome fatto di proposito, tipico del suo modo di fare il geloso. Belli i dialoghi con Justin e la sorpresa di quest'ultimo nei confronti di Brian: un dipinto di lui, tutto per lui.
Poi è arrivato il momento dell'ascensore e tutto è parso andare a scatafascio. La paura di Justin è cominciata in quanto l'ascensore si blocca ed è diventata forte, così forte da spaventare Brian. Tutto ciò per colpa di Hobbs e di quando lo ha chiuso nello sgabuzzino di scuola. Mi è salita l'angoscia mentre Justin raccontava tutto questo, davvero. Poi Brian cerca di calmarlo, ma Justin se ne esce con "se Hobbs mi avesse ammazzato" e lì parte lo schiaffo di Brian. Che dolore ho sentito in questa scena.
Finalmente le acque si calmano un po', Brian cerca di tranquillizzarlo (bello come lo abbia fatto facendolo respirare dalle proprie labbra o di fargli ascoltare il ritmo del cuore) e, perché no, ci scappa pure una bella scena di sesso. Erotica ma romantica al contempo.
Carinissimo il finale, finalmente entrambi tranquilli, dato che Brian si era spaventato a morte pure lui, e ci credo.
Bel primo capitolo. Corro a leggere il secondo, vediamo se ho letto anche lui!
Eleonora.

Nuovo recensore
07/09/25, ore 16:37

Mamma mia sono riuscita a leggere 15000 parole, non so come ho fatto! O forse so esattamente come ho fatto: era talmente scritta bene che non ho per niente faticato a leggerla e perdermici dentro. Scorrevole, ben tratteggiata, stupenda. Ma andiamo per gradi.
L'inizio: Brian nel loft, che sente la mancanza di Justin, i messaggi in segreteria di Michael e Debbie e poi di Justin, Brian che lo lascia parlare anziché fermarlo per sentire la sua voce 😍 Bello il pezzo con Jennifer, terza mamma di Brian quasi (la seconda mamma è Debbie chiaramente), bello il loro abbraccio e lei che gli dice di non vendere il loft e, anzi, gli passa l'indirizzo di Justin a New York. Brava mamma Taylor! Bello poi che lei stia ancora con Tucker (gnocco da paura)!
La parte dopo si sposta alla Kinnetik e lì compare un'altra personaggio secondario che però amo molto, ovvero Cynthia, la segretaria senza peli sulla lingua... e meno male, dato che fatto una bella lavata di capo al proprio capo (scusa il giro di parole) per convincerlo ad andare da Justin. E ce la fa! Ho adorato anche che tu abbia inserito Ted, personaggio che non mi è mai piaciuto all'inizio ma che poi ha un bel character development, la parte comica di QAF insieme a Emmett (ho sentito un po' la mancanza di lui qui, lo ammetto, ma non so come saresti riuscita a inserirlo, pazienza). Brian e Ted hanno comunque una bellissima amicizia, non all'inizio della serie, ma dalla stagione 4 in poi il loro rapporto si è evoluto e rafforzato, tanto che Ted lavora da Brian e anzi, quest'ultimo si è pure confidato con lui, impensabile nelle primissime stagioni! Bello, quindi, il loro piccolo scambio di parole 😂
Ed ecco che arriviamo alla terza parte, la più succulenta: Brian che è partito in auto per New York per andare dal suo Sunshine. Ho tremato quando si sono visti alla porta dell'appartamento di Justin, insieme a loro due, immagino entrambi emozionati. E poi è iniziata la discesa, loro che finalmente si ritrovano, parlano e finalmente fanno l'amore (e che sesso, mamma mia!) sulla scrivania (bello sapere che Justin non è stato con nessun altro mentre era lì) e poi ancora sul letto ❤️❤️
E poi ritornano ancora a parlare, a confrontarsi: Justin vuole tornare a Pittsburgh, Brian vuole che rimanga a NY, continuano il confronto, ma poi arriva la frase “è solo tempo” e sopratutto la sicurezza che Brian lo aspetta a casa LORO, a Pittsburgh, per fargli capire che lo vuole ancora, perché lo ama. Bellissima infatti questa parte che cito presa direttamente dalla shot:
«Sei sempre stato tu», sussurri appena al suo orecchio. «Sei sempre stato tu quello che io abbia mai amato e che amo ancora. Non ci sarà mai nessun altro, per me.»
Mi hai strappato il cuore, lo hai buttato in strada e sopra ci è pure passato un tir. Altra dimostrazione che il signor Kinney, se vuole, sa dire le cose come stanno e dire ciò che prova. Il resto è solo tempo.
Bella, bella, bella, bella!
Continua a scrivere e aggiornare questa stupenda raccolta, per favore! I Britin mi mancano e voglio leggere sempre di loro!
Un abbraccio!

Nuovo recensore
07/09/25, ore 13:55
Cap. 6:

Non mi aspettavo avresti mai inserito una storia PWP in questa raccolta! Però concordo con te di non averla messa come storia a sé e averla messa in questa raccolta, tanto ci sono sempre loro due come protagonisti.
Le PWP mi piacciono, partiamo da qui. E la tua è scritta veramente molto bene, molto erotica e carica di pathos. È stata breve rispetto alle altre precedenti, e molto veloce, ma si sa che gli uomini durano poco 😂 Comunque mi è piaciuta moltissimo. Anche io volevo sapere come sarebbe finito quella puntata, la prima volta di Brian inculato, passami il termine 😂 Comunque l'hai descritta molto bene, Brian completamente perso dal piacere dato da Justin (l'allievo che quasi supera il maestro), Justin selvatico e che vuole far impazzire Brian e Brian che vuole far impazzire Justin tento da volerlo far venire prima di se stesso. Poi, vabbè, la scena con Justin ancora dentro di lui che lo masturba per portarlo all'orgasmo... mamma mia, ho bisogno di un ventaglio, anzi, di un ventilatore 🥵 Non so, ho trovato il tutto molto omogeneo, ben amalgamato fra erotismo e un pizzico di romanticismo (il loro gesto di sfregarsi il naso), e poi anche un pizzico di dialoghi tipici di loro due, provocatori e maliziosi. Brian che ormai si è fatto parsuaso, credo si dica così (correggimi se sbaglio), che Justin lo prenderà ancora per il culo, nel verso senso della parola 😂 Dopotutto, a detta di sunshine non gli è per nulla dispiaciuto 😜
Appena posso recupero il terzo lunghissimo e episodio, spero entro oggi e scrivi ancora, aggiorna la raccolta, forza forza 💋

Nuovo recensore
07/09/25, ore 13:24

Quanto fluff in questa storia da glicemia altissima 😜💕 Non mi piace molto il fluff, cioè mi piace ma preferisco il romantico e l'angst, però c'è stato per spezzare un po' il dramma di prima. Allora, qui abbiamo un piccolo mini raggio di sole, Miles, star di tutta la storia secondo me, visto che il tutto ruota intorno a lui. A me piacciono molto i bambini e lui sarebbe un pathatho ❤️ Bello il pezzo del supermercato e Brian che cerca di sopperire al farsi mangiare pure il carrello dal figlio 😂 La scarrellata fuori dal parcheggio non mi è piaciuta molto, ma gusto mio, però è stata divertente. La parte che ho apprezzato di più e la seconda. Belli loro che si svegliano per la poppata, Brian che si lascia intenerire da Miles tanto da dire a Justin che è bello. Signor Kinney, alla fine ce l'ha fatta ad esprimere i propri sentimenti, evviva evviva! Scena finale stupenda, Justin romantico e Brian contraccambierà con una bella notte d'amore e con un ti amo, pure.
Molto bella!

Nuovo recensore
07/09/25, ore 13:04

Ooooooh, questa per fortuna si discosta dal drammone del capitolo precedente. Finalmente un po' di aria fresca e allegra. Amo il dramma e l'angst, ma non disdegno affatto un po' di sano fluff romantico.
Mi sono fatta parecchie risate con Brian alle prese con Miles che vuole mangiarsi qualsiasi cosa ci sia nel carrello XD E poi gli sbrodola addosso, succhia la camicia (e qui la battuttina che dice che ha preso tutto da Justin). La corsa col carrello nel parcheggio mi ha fatta ridere e anche "commuovere" perché Brian li guarda, innamorato. E qui si denota anche la differenza di età fra i due; Brian non riuscirebbe a scarrozzare Miles col carrello nel parcheggio, ormai è vecchiaccio XD
La seconda parte, quella della poppata notturna, è da diabete. Molto, ma molto tenera. Ho apprezzato che Brian non si infastidisca a svegliarsi alle 2 di notte (soprattutto perché ha sempre fatto degli orari terribilmente tardi quando andava al Babylon) per la poppata notturna del figlio. Entrambi a dargli da mangiare dal biberon, a guardare quel piccolino che è la copia sputata di Justin e Brian che si fa scappare che Justin è bellissimo... Brian, sicuro di stare bene? XD Scherzo, alla fine hanno un figlio insieme, ci sta che si lasci andare a complimenti del genere verso il compagno. Non potrà rimanere un cuore di pietra per sempre, ormai non con due raggi di sole a illuminargli loft e vita!
Mi sono sciolta all'ultima frase di Justin e Brian che con una notte d'amore gli fa capire quanto lo ami, anzi, pure dicendoglielo!
Niente, bellissima storia super fluff e dolcissima, bellissimo poi Miles. Curiosa di vedere come crescerà con quei due... speriamo che oltre ad aver ereditato l'aspetto di Justin ne erediti anche il carattere, altrimenti povero Justin con due col carattere Kinneyano. Si salvi chi può XD
Molto bella!! Besos!

Nuovo recensore
07/09/25, ore 12:46

Ho letto prima questa perché il capitolo 3 è immenso e stando pranzando non mi sarebbe facile leggerlo per bene e recensirlo, quindi sono passata a questo.
Che dolore anche questa shot. Affronti un tema dolorosissimo della quarta stagione, la malattia di Brian, e la affronti meravigliosamente. Lui che non vuole farsi aiutare, ma poi capisce che Justin lo fa perché lo ama e non gli interessa farlo. Lo strazio è continuato quando Brian ha sentito il piatto andare a pezzi e Justin con la mano tremante e cercando di nascondere le lacrime 😭 Poveri amori tutti e due, chi per un motivo chi per un altro.
Alla fine Brian ce la fa ad alzarsi, mangia aiutato da Justin. Ah, dimenticavo: molto bello il pezzo in cui Brian pensa al padre Jack, dal rasoio all'augurare a Brian stesso che dopo il coming out gli augura di dover morire lui al posto suo. Molto bello questo inteerludio, soprattutto perché si capisce che può trovare unq vera famiglia con Justin.
Ultima parte tenera e bella, con Brian che intima Justin a continuare a disegnare e Justin che gli dice che lo vuole ancora nonostante non abbia più un testicolo!
Che bello il loro amore, complimenti, poi scritto divinamente ❤️!
Ah, viva il brodo di pollo miracoloso di Debbie 😂
Alla prossima!

Nuovo recensore
07/09/25, ore 12:20

Che colpo al cuore questo capitolo, che angst, che dramma! Premetto che la s4 è la mia preferita di QAF, immediatamente dopo la s2; detto ciò, la s4 la trovo più drammatica delle precedenti (anche la s2 lo è, ma la s4 ancora di più), diventa molto più seria affrontando tematiche non facili (non a caso hanno cambiato proprio da questa season la sigla, più matura e meno spigliata di quella delle s1-2-3, che ho sempre detestato perché sigla pessima, ma son gusti). Tornando alla tua storia, ho apprezzato e amato TUTTO. Justin che si prende cura di Brian, Brian che cerca di "mandarlo via" come se non avesse bisogno di lui, anche se in realtà sa che Justin gli "serve". Poi la stoccata finale; Justin che nasconde il fatto che la mano gli trema, il piatto rotto, Brian che capisce tutto, che il ragazzo che ama si sta sacrificando per lui. Mamma mia, aiuto c____c Bello quando Brian gli dice di disegnare, di non buttare all'aria il suo talento e nel frattempo gli massaggia la mano. Che belli questi due. È proprio vero: possono curarsi e guarire entrambi solo se insieme!
Molto brava a descrivere questo spaccato per niente facile da scrivere. Ottima scrittura, scorrevole e dettagliata al punto giusto! Complimenti!
A fra poco!

Nuovo recensore
07/09/25, ore 12:11

Che strazio questa shot 😭 Percepire tutto il dolore di Justin e la sua rabbia mi ha sconvolta (peggio della rigenerazione del Decimo Dottore, guarda), con Brian impotente di fronte al suo dolore e alla sua rabbia.
L'incubo di Justin è stato terribile, sognare Hobbs che lo spacca nuovamente di botte e in più anche il padre che non lo difende (che poi a dirla tutta secondo me non lo avrebbe difeso nemmeno nella realtà, ricordiamoci che ha fatto arrestare il figlio come un brutto bastardo). La mano che trema, lui che pensa di essere un fallito, che voleva che Hobbs lo ammazzasse 😭 Che goccioloni di pianto 😢 Fortunatamente Brian è riuscito a calmarlo, non senza fatica, e lo ha fatto addormentare, prima di andare ad annegare il dispiacere nel vedere così il ragazzo che ama nei liquori, addirittura sentendosi responsabile di quello accaduto a Justin 😭 Non è vero, Brian, tu lo volevi vedere felice il tuo Sunshine, non è colpa tua ma di quel maledetto omofobo. Bella l'ultima frase, molto romantica. Tranquillo, Brian, Justin tornerà a splendere come un raggio di sole come sempre!
Vado al prossimo (lo leggerò mentre pranzo, probabilmente, sperando di farcela)!

Nuovo recensore
07/09/25, ore 11:40

Ciaooooo!
Avevo messo questa tua raccolta nei miei preferiti per ricordarmela e ho visto che di recente hai aggiornato (sono forse l'unica che ancora passa di qui?). Quale migliore occasione per leggerla oggi che ho tutto il tempo libero, essendo domenica?
Allora, partiamo dall'inizio: mi fa stranissimo leggere dal POV di Brian in seconda persona, ma tranquilla che ci ho già fatto abitudine. Scena iniziale bella, tipica di lui che arriva sempre in ritardo ma poi si perde a guardare Justin ❤️ Amori bello! 💕 La gelosia di Brian è qualcosa di bellissimo, con lo storpiare il nome del manager di Justin 😂
Comunque poi arriva la scena dell'ascensore e lì ho cominciato ad avere paura, con la stessa paura provata da Justin 😞 Povero Sunshine, che cosa deve sopportare per quel dannato Hobbs che a distanza di anni ancora lo tormenta. Poi Brian lo tranquillizza ed ecco anche la scena di sesso 😍 Molto romantica e erotica, complimenti!
Finale bello con citazioni alla serie sel “non è mai abbastanza”.
Brava!
Vado al prossimo capitolo!

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