Recensioni per
Di Ghiaccio e d'acciaio
di VanessaSpark

Questa storia ha ottenuto 998 recensioni.
Positive : 997
Neutre o critiche: 1 (guarda)


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Recensore Junior
27/07/25, ore 21:17

Ooookay era da tanto che non leggevo la storia e mi mancava 😭😭 non vedo l'ora che Sandor arrivi al nord!

Recensore Master
27/03/25, ore 12:14

Ciao, come stai? Purtroppo è un po' che non passo, ma sono sempre affezionatissima a questa tua storia e quando ho un po' più di tempo per leggere e commentare un capitolo come merita, allora eccomi. Ho letto prima di tutto le note in fondo e posso capire che, oltre ai problemi personali che hai, sia piuttosto demotivante continuare a impegnarsi su una storia quando vedi che la gente si stanca, abbandona, o che EFP è poco frequentato... Capita anche a me, come ben sai, però sappi che io continuerò a seguire la tua long fino alla fine (sperando che tu, almeno, abbia già in mente il tuo finale, perché non sopporterei un altro Martin che ci lascia senza finire la storia! XD XD XD).
E qui troviamo di nuovo Jon, che come sai non gode delle mie simpatie, ma devo ammettere che il tuo modo di rappresentarlo me lo fa essere più simpatico. Oddio, questo potrebbe sembrare che sia OOC, ma non è così, è che tu lo mostri di più nelle sue debolezze invece che farne il Gary Stu che ne aveva fatto Martin, e così lo vedo più umano e fragile, continuerà sempre a non essere uno dei miei preferiti, ma riesco almeno a comprenderlo.
Jon è preoccupato perché pensa che le famiglie che si uniranno a lui non siano abbastanza rispetto a quelle che si uniranno a Ramsay Bolton, e io mi chiedo, comunque, perché mai le famiglie del Nord dovrebbero scegliere di stare dalla parte di Ramsay, specie ora che non c'è più Roose. Capisco benissimo la loro paura, se si mettessero con Jon e Sansa e poi Ramsay vincesse, si vendicherebbe su di loro nei modi più atroci, ma è anche vero che, appunto, Roose Bolton è morto e Ramsay non è un condottiero né uno stratega, se le famiglie si unissero tutte contro di lui non avrebbe scampo. Comunque, al momento sono troppo poche quelle che hanno fatto il mio ragionamento e nonostante il forzato ottimismo di Davos, Jon non è convinto.
Sansa, però, ha un'idea: chiedere uomini a Delta delle Acque, dove lei sa essere tornato suo zio. E qui c'è un momento di stizza tra lei e Jon, perché Jon le chiede come fa a fidarsi ancora di Baelish dopo che l'ha abbandonata senza informarsi più di tanto su Ramsay... e ecco, sono proprio le cose come queste che mi fanno vedere Jon sotto una luce diversa. Insomma, è nervoso e gli è sfuggita una battuta cattiva di cui si pente, ma è proprio questo che lo rende umano e che tu sei bravissima a sfruttare. Perché gli uomini sbagliano, si innervosiscono, feriscono anche senza volerlo... e Jon non è un supereroe senza macchia e senza paura.
Sansa ha ragione a rispondergli a tono, e Jon si rende conto che lei ha ragione ma non riesce a non discuterci, è troppo preoccupato per la battaglia contro Bolton. Però mi è piaciuta la risposta di Sansa, che sottolinea che lei ha DOVUTO imparare da gente come Cersei, Baelish o Jaime, perché è stata abbandonata alla Fortezza Rossa, e sembra quasi che voglia chiedere a Jon dov'era lui in quel momento. Certo, perché Sansa ha dovuto imparare ad arrangiarsi nel peggiore dei modi mentre Jon era tra i Guardiani della Notte e adesso vuole pure farle la predica, in pieno stile Jon Snow (ecco invece uno dei motivi per cui mi è sempre stato antipatico, questo suo giudicare gli altri, come se invece lui non sbagliasse mai, cosa che fa anche con Theon). Però tu fai notare che questo modo di fare non piace neanche allo stesso Jon, non è fiero di ciò che sta facendo con Sansa, ma non riesce a fermarsi forse perché lui per primo è spaventato. Ed è questo che, al contrario, lo rende imperfetto e umano e quindi meno odioso. Non so se mi sono fatta capire, spero di sì, ho fatto un discorso contorto come se avessi un neurone come Ramsay (quello delle mie storie, non quello vero). XD XD XD
La verità è, comunque, che Jon sa che non c'è tempo per andare a chiedere aiuto a est o a sud, devono attaccare Ramsay con ciò che hanno, perciò è così nervoso e la discussione con Sansa si conclude in modo brusco, lei se ne va dicendogli che tanto nessuno può proteggere nessuno (se non lo sa lei!) e Jon poi è raggiunto dalla Sacerdotessa Rossa che a quanto pare ha origliato e che dà i suoi oracoli su Sansa. Oddio, scusa se sono caustica, ma ho detestato questa donna in modo viscerale per come ha incantato Stannis e sembra che ora voglia fare lo stesso con Jon, sa sempre tutto lei, la odio proprio!
Anche se ha ragione nel dire che non è Ramsay che devono temere (immagino si riferisca agli Estranei)...
Nel finale, Jon cerca di farsi coraggio ripetendosi le parole di Ned e di Robb, peccato che non pensi che con le loro pretese di essere retti, giusti, onesti ecc... in un mondo come quello ci hanno rimesso la pelle tutti e due lasciando sole le persone che avevano bisogno di loro. Al contrario, Sansa ha imparato da Baelish come muoversi in un mondo infido e che spesso essere giusti, onesti, retti e bla bla bla ti fa ammazzare e non si risolve niente. Non dico che si debba essere dei traditori e voltagabbana opportunisti come Baelish (tu sai che io non lo amo, ma che spesso ammiro la sua capacità di cavarsela in ogni situazione), ma che ci sono dei momenti in cui servono molto di più opportunismo, dissimulazione e astuzia piuttosto che i cavalieri delle ballate sui cavalli bianchi, e Sansa questa lezione l'ha capita. Vediamo se riuscirà ad arrivarci anche Jon.
Un altro intrigantissimo e appassionante capitolo, sono felice di essere riuscita a passare e ti faccio ancora tantissimi complimenti, ormai non mi ricordo neanche più che esiste un'altra versione di GOT, per me questa è la sola vera (oppure la mia serie di parodie, ma quelle sono scemenze volutamente ridicole e OOC! XD XD XD).
Complimenti, alla prossima!
Abby

Recensore Junior
21/02/25, ore 16:50

Ed eccomi di nuovo qui.
Non ti starò a spiegare perché per tanto tempo sono sparita, ma fra famiglia, università e lavoro e stato un po... comolicato.
Però è bellissimo tornare e vede quanto sei andata avanti.
Ma veniamo a noi.
Complimenti per questo capitolo.
I pov di Baelish, soprattutto quelli piu inteospettivj mi piacciono da morire
Lui riesce sempre a dare una visione interessante del mondo.
Distaccata, logica, ineccepibile. Lo adoro.
Tutta la parte in cui riflette su cio che ha costruito, sulla religione. Brava. Davvero bello.
Beh, vado oltre, a presto.

Nuovo recensore
21/02/25, ore 16:38

E così Sandor ha acceso la spada!
In realtà credondi aver capito che sia più la volontà di dio che si manifesta attraverso alcuni personaggi, come dice Melisandre.
Più che altro è interessante ciò che lui vede nelle fiamme e che lo spinge a continuare, anche questo è chiaramente volontà di dio, che ha acceso la spada affinché lui vedesse quelle cose.
Riguardo al resto, sono un po' preoccupata per questa cosa della bruta... non vorrei che si mettesse in mezzo.
Attendo con ansia gli aggiornamenti. ✨️

Recensore Master
21/02/25, ore 15:23

Ben ritrovata cara Vanessa, con questo capitolo che fa da passaggio di congiunzione tra ciò che era accaduto prima e tutto ciò che accadrà da questo momento in poi, quando Sandor si dirigerà, convintamente, verso Nord, nonostante la bruta lo abbia avvertito che una simile decisione avrebbe portato a morte certa.
In quel gelo infernale, dove anche i pensieri paiono ghiacciarsi, l’unica cosa realmente che spinge la compagnia della Fratellanza ad andare avanti è la missione che vogliono e devono compiere, in base a ciò che Beric ha visto. Non importa la fatica e quanto potrà costare ad ognuno dei componenti del gruppo, poiché è qualcosa che deve essere fatto al fine di poter ancora sperare di avere un mondo in cui vivere. La Barriera davanti alla quale sono arrivati, anche con l’aiuto della bruta che hanno fatto prigioniera, e che sulle prime si era dimostrata piuttosto recalcitrante a mostrargli la strada, è magnificamente terrificante, sembra un mondo a se stante, eretta per incutere timore e per essere un autorevole monito a coloro i quali decidessero ugualmente di attrversarla non sapendo a cosa andrebbero incontro. La Fratellanza sta facendo tappe forzate tra mille difficoltà pur di raggiungere l’obiettivo, e Beric si comporta da vero leader nel saper tenere uniti animi tanto differenti ma che hanno abbracciato insieme a lui il volere del Signore della Luce; ma qualcosa accade sul percorso, poichè il cammino indicato dalla bruta è pericoloso e in alcuni tratti il ghiaccio è troppo sottile, tanto che un paio di uomini del gruppo spariscono nelle gelide acque dibattendosi come forsennati ma perendo ugualmente sotto gli occhi stavolti dei compagni. La situazione a questo punto rischia di implodere in quanto la stanchezza, la paura, la rabbia per la perdita dei compagni si riversa sulla bruta, la quale pare voler tendere loro una trappola in maniera da poter fuggire, lei che di quelle zone dovrebbe conoscere tutto. Pertanto, prima che la situazione degeneri è Beric a decidere di trovare un’altra strada, ma questa decisione presuppone il tornare parecchio indietro e prendere la via del mare, più lunga e forse ancor più perigliosa, poiché gli scogli sono aguzzi e coperti di ghiaccio e se ci finissero sopra potrebbero veramente rischiare la vita. Intrapreso quindi il nuovo cammino un’altra minaccia si presente loro: i corvi neri del Castello di Eastwatch li hanno scorti e accerchiati e, ascoltate sommariamente le spiegazioni di Beric, decidono di catturarli per portarli davanti al loro comandante che deciderà la loro sorte. Fortunatamente Sandor e la bruta sono riusciti a non essere visti e possono dileguarsi fra il vento che spira forte e le ombre, anche se così ritrovare una meta sarà alquanto complicato. Ora sono solo Sandor e la bruta che dovranno darsi manforte, quantomeno per non soccombere, trovando un adeguato rifugio per prendere le decisioni su come proseguire, anche se la bruta ha ancora il desiderio di scappare. Ma proprio quando finalmente lei riesce a trovare un posto dove trascorrere la notte, riparandosi dal gelo furioso della notte che sta calando, ecco qualcosa che la zittisce e lascia sconcertato lo stesso Sandor quando, per scaldare entrambi, prende in mano la sua spada e riesce ad infiammarla. Già il fatto di esserci riuscito scientemente e volontariamente lo lascia titubante, ma è quello che vede nelle fiamme che lambiscono la spada che lo spaventa: in quelle fiamme vede la distruzione del mondo, tramite contorni di cose conosciute che divenivano sempre più sfocate, poiché al loro posto ombre prendevano forma, un ghiaccio impenetrabile che cedeva, mentre il buio avanzava portando il fuoco azzurro a bruciare torri e vessilli e una voce dal linguaggio sconosciuto che proveniva da un corpo sito proprio tra quelle fiamme. Una visione che lo fa ulteriormente rabbrividire per ciò che significa tutto quanto ha visto, consapevole che, ora più che mai, lui debba andare a Nord, almeno per tentare di avvisare su ciò che sarebbe potuto accadere e conscio che da solo non avrebbe potuto abbattere un simile nemico. La bruta lo guarda sempre più stranita, anche perché si è resa conto che lui si trovasse in una sorta di trance durante quella visione, e la decisione netta che sarebbe andato comunque, persino a rischio della vita, non lascia altre opzioni. Resta ora da vedere se lei lo seguirà più o meno volontariamente o se Sandor la libererà per non farle rischiare la vita.
Hai dato una svolta alla storia intraprendendo un nuovo cammino che sono curiosa di vedere come si snoderà nel prosieguo. A presto e un saluto!

Recensore Junior
20/02/25, ore 21:06

Ciao Vanessa,
finalmente ho finito gli esami e ho potuto leggere con calma e serenità questo nuovo capitolo.
Sandor e compagnia arrivano alla baia delle Foche, ma non riescono a passare oltre (tra l'altro, giusto un paio di recensioni fa mi chiedevo come era possibile che Beric riuscisse a tenere insieme la compagnia nonostante il gelo e la missione suicida. Effettivamente questo capitolo evidenzia che non è affatto facile). E non solo. I Corvi li scoprono e fanno prigionieri tutti tranne Sandor e Ygritte 2.0 (in assenza del suo vero nome, la ribattezzerò così).
Una cosa che mi ha stupito è il fatto che lui sia riuscito a infiammare la spada di sua volontà. Credevo che, se fosse risuccesso, sarebbe accaduto di nuovo accidentalmente o che quantomeno le prime volte non ci sarebbe riuscito perchè doveva imparare a usare questo suo nuovo potere. Ma a quanto pare il Signore della Luce un minimo di misericordia per il povero sedere congelato del Mastino ce l'ha.
Inoltre ni ha incuriosito la nuova visione nelle fiamme che sembra preannunciare uno scenario di devastazione, del ghiaccio spesso che cade (la Barriera ?), uno scontro tra fiamme rosse e blu (draghi ?) e qualcuno che esce dalle fiamme (Daenerys o il Night King ?). Ora come ora, ricollego il tutto agli eventi nelle stagioni originali, ma dato che hai detto che da ora in poi le cose saranno diverse da canone già immagino di aver preso un granchio. Comunque Sandor sembra convinto che tutto questo accadrà se non proseguirà verso Nord, ma credo che sarà vano il suo tentativo. Per quanto sia un guerriero formidabile munito di spada infuocata, dubito che potrà sconfiggere gli Estranei da solo. Immagino però che in qualche modo sopravviverà, visto che deve rincontrare Sansa (l'hai detto tu stessa al capitolo 48 che non era ancora il momento che si incontrassero, quindi un momento ci deve essere per forza... spero).
A questo punto mi chiedo cosa farà Ygritte 2.0, visto che tecnicamente il patto era che li avrebbe guidati fino a superare la Barriera. Sandor la costringerà a seguirlo? Lei per pietà lo seguirà? Non le vedo molto come opzioni ma chissà.
Capitolo tranquillo, ma buono come transizione. Curiosa di leggere il seguito.
Ci vediamo, Giuly

Nuovo recensore
20/02/25, ore 15:33

Cara Vanessa, ed eccomi qui a pregare tutti i vecchi e nuovi dei affinché la brutaccia tenga le manacce al posto suo, sandrone idem. Perché sennò entro nella storia e faccio un macello, draghi spostateve proprio 🤣🤣🤣
Scherzi a parte, aspetto ansiossima il seguito, più che mai 🙏🏻
Un abbraccio

Nuovo recensore
20/02/25, ore 11:53

Ciao Vanessa,
Mi trovo qui alla fine dell'ultimo capitolo pubblicato perché ho letto la tua storia praticamente tutta d'un fiato. L'ho scoperta domenica e ho non sono riuscita ad abbandonarla, sfruttando ogni ritaglio di tempo pur sapendo che poi mi sarei dovuta fermare per aspettare gli aggiornamenti.
Ti faccio innanzitutto i miei complimenti per la tua scrittura, che trovo davvero coinvolgente. Riesci a dosare nel giusto equilibrio la parte narrativa con quella più introspettiva dei personaggi. I pensieri e le emozioni vanno di pari passo con l'evoluzione della storia, e non è facile ottenere un risultato del genere. Anche perché i tuoi personaggi sono ottimamente caratterizzati. Personalmente non ho cito la serie, ho solo letto i libri, e adoro al tua Sansa. Come una spugna ha assorbito qualcosa da tutti quelli che ha avuto intorno, e questo emerge chiaramente. Non ha solo i caratteri di Stark e Tully, ma nel suo modo di fare pianifica e si impone cone una Lannister, Baelish e, perché no, anche una Bolton nei confronti dell'infimo Ramsay.
Tuttavia non ha perso la sua identità, lo dimostra la manifestazione del dolore per le sue stesse azioni e la perdita di Petyr nel capitolo precedente, che si concede solo in un ambito totalmente privato.
Mi chiedo però se, in un eventuale e lontano futuro incontro con Sandor (nel quale spero tantissimo) lui riuscirà a trovare un po' di quel delicato uccellino nascosto sotto una corazza di pietra e ghiaccio.
Trovo la tua storia davvero bellissima.
Riguardo l'esternazione in un finale precedente, se anche in itinere non ricevi feedback costanti, può capitare che ci siano lettori come me che si inseriscono successivamente e comunque apprezzano il tuo lavoro, pertanto grazie dell'impegno che hai profuso fin qui e che mi ha permesso di fare questa "full immersion"!
Sono davvero ansiosa di leggere il seguito.
Un abbraccio

Nuovo recensore
17/02/25, ore 00:26

Buonasera!!

Rimasero in due...
🚨Mayday mayday, che tutti tengano le mani al proprio posto!!🚨
Ahahah scherzo, ma credo tutti abbiamo la stessa paura.
Mettere un po' di pepe fa bene, ci sta😏.

Sandor ha ufficializzato l'entrata dell'elemento magico (già c'era prima, ma era ancora un po' tenuto sotto banco), lui lo ha fatto attivamente, con le sue mani.
Quando leggevo che pensava di accendere la lama pensavo " chi sa..., nah non succede, non funziona. Non c'è Beric, non c'è Thoros, ne Melisandre, non ha il potere di farlo, non succede. Lui è nel "mondo reale", come fa? Non c' è nessuno che fa da tramite. Quelli del "fantastico" non ci sono ora" poi invece è successo.
Ti dico la verità stavo per storcere il naso, non me lo aspettavo. Non mi aspettavo che Sandor diventasse un personaggio attivo nel mondo magico.
Forse le bricioline le avevi già lasciate prima, ma non pensavo proprio che lo portassi ad agire indipendentemente giá da ora e di sua spontanea volontà.
Sono curiosa, voglio vedere come te la cavi muah-ah-ah. Ho un po' di paura.
Mi sembra così tanto che got sia ambientato nel mondo reale che di fronte al magico mi sento sempre scettica. Mi sento come una "stupida donna del sud". Ora però siamo nel nord quindi devo farmi la mente capace che queste cose siano possibili (gli estranei sono una cosa a parte).
La serie TV aveva bello che seppellito  sotto il tappeto questo elemento lavandosene le mani, tu no hai deciso di approfondirlo. Mi hai lasciato sorpresa, ma piacevolmente.
Scelta coraggiosa che apprezzo, dopotutto anche nel libro lo avremmo visto, e chi sa se proprio così?!
Quindi daiii staremo a vedere.

Sandor va a Nord, ormai è chiaro che ha un compito ma quale? Chi ha sentito?

Sto cercando di convincere mi sorella a leggerti. É difficile, già c'è poco tempo per leggere tutto quello che si vuole, figurati se le dico che deve leggere una fanfiction. Lei non ama leggere sul telefono e non fa la "pazza sgravata la notte" come me (parole sue), la capisco, ma io non posso farne a meno.
Piano piano cerco di tastare il territorio per vedere quella scintilla, quella curiosità che vedi negli occhi e ti dice " si tu si, tu potresti apprezzare". Secondo me c'è. Se si butta le piace sicuro, la divora. Devo trovare la giusta occasione.

Una volta l' ho convinta a leggere una fanfiction, era una Vegebul, scritta bene, divertente, personaggi IC e completa. I punti a sfavore erano che era in inglese e poteva leggerla solo sul cellulare. Eravamo in vacanza, si annoiava e io BAM... ne ho approfittato. Le ho detto di fidarsi " é bella, é scritta bene, fa ridere, non te lo direi se non lo fosse". Alla fine l'ha letta e le é piaciuta tanto.
Perseverare sempre!
Continuerò a provare anche con la tua. CI RIUSCIRÓ!
Il problema é che quando trovo piccole gemme che mi piacciono e a cui sono affezionata non riesco a tenerle per me, devo condividerle con qualcuno. È difficile perché fin quando si tratta di un libro ufficiale, di un film, una serie, di un manga o un anime tutto é piú facile.
"É alla portata di tutti".
Poi quando trovi qualcosa piú di "nicchia" (diciamo così), trovare qualcuno che possa apprezzare e comprendere diventa difficile.
C'é sempre quella paura di non essere presi sul serio insomma. (Che poi magari é vero solo nella nostra testa).
Penso però che noi siamo i primi a dover provare ad abbattere un po' il pregiudizio.
Con mia sorella mi sono fatta coraggio e ho provato. Ci sono riuscita, a me sembrava una grande battaglia, invece no, dopo nemmeno troppa insistenza è bastato un " Toh leggi" ed un semplice "ok"  come risposta e ce l' ho fatta😲 .
Mi sono data una pacca sulla spalla e ho detto " brava! Vedi che non è cascato il mondo" (la preda era facile a posteriori...).
Sono dell' idea che le cose belle vadano condivise e fatte conoscere e non lasciate in un angolino al buio dove vengono consumate sempre e solo dagli stessi topi.
Ne approfitto è voglio condividere con te e il tuo seguito di lettori e scrittori "curiosi" una graphic novel in cui mi sono imbattuta quest'estate per puro caso su Istagram. Probabilmente alcuni la conoscono già, si chiama Dark Castle. Io la leggo su Instagram, il profilo inglese dell' autrice è questo: faun.me. Lei posta qui, ma penso si possa leggere su qualsiasi sito di scan, se su Ig risulta scomodo.
Purtroppo non é ancora terminata.
É in corso peró!
A me sta piacendo.
Se mai dovessi buttarci un occhio o già la conosci fammi sapere cosa ne pensi!

Adesso mi dileguo, ti aspetto per il prossimo capitolo!
Come sempre un abbraccio🩷

Ari

Recensore Master
10/02/25, ore 12:44

Ciao, eccomi di nuovo a leggere un nuovo capitolo, scusa se è passato un mese dalla scorsa recensione, purtroppo queste settimane sono state impegnative e come ben sai per leggere e commentare i tuoi capitoli come meritano mi devo prendere tempo e calma, non posso farlo affrettatamente.
Torniamo su Sansa, che ha fatto una lista di tutte le casate del Nord a cui lei e Jon chiederanno alleanza e aiuto per combattere contro Ramsay. Come ti ripeto sempre, mi piace molto questa Sansa che, nonostante le paure (è molto tenero quando si rivolge a Robb pregandolo che la aiuti a far sì che il Nord combatta per lei come ha combattuto per lui!), si fa forza e attinge a tutto ciò che ha imparato per ottenere quello che vuole, vendicarsi e riprendersi ciò che è suo (mi sa di Conte di Montecristo, ma senza tutto il buonismo ipocrita del finale, lei si vendicherà e riprenderà ciò che è suo senza tanti scrupoli ed è questo che mi piace!).
Il primo colloquio con Lord Glover non va tanto bene, nonostante Jon e Sansa tentino in ogni modo di convincere l'uomo. Devo ammettere che fino ad un certo punto lo avevo anche capito, ha unito più volte le forze a quelle degli Stark per appoggiarli, ma ha finito per perdere tutta la sua famiglia, i fratelli alle Nozze Rosse, ha perso moglie e figli a causa dei Greyjoy... insomma, si può capire che sia pieno di rancore. Quello che però non mi è piaciuto è stato il suo atteggiamento sprezzante verso Sansa e Jon, come se loro non meritassero il suo aiuto perché non sono veri Stark e perché hanno chiesto l'aiuto dei Bruti. E quindi Sansa ha fatto benissimo a sottolineare che, dopo aver sconfitto i nemici, torneranno indietro per occuparsi anche degli "amici" che non li hanno aiutati.
Ed ecco che Jon torna ad essermi poco simpatico, discute con Sansa proprio per quella sorta di "minaccia" che ha fatto aleggiare sulla testa di Lord Glover, ma è Sansa ad essere nel giusto. Come ti ho scritto spesso, non mi piace per niente Petyr Baelish e lo trovo subdolo e viscido, ma nella gran parte dei casi mi trovo d'accordo con lui quando c'è da fare politica: non si può fare gli uomini tutti d'un pezzo, eroi senza macchia, che non cedono di un millimetro... Jon vorrebbe essere come Robb, come Eddard Stark, eroico e leale e corretto come loro, ma infatti loro sono tutti morti proprio per fare gli eroi (di eroi sono pieni i cimiteri), mentre Sansa è viva e si è salvata più volte da situazioni terribili proprio perché ha messo da parte tutti questi scrupoli, ha finito di giocare a fare la Lady e ultimamente ha imparato sempre di più da Baelish. Purtroppo il mondo non è fatto di Ned Stark ma di Baelish, e se si vuole ottenere qualcosa in questo mondo bisogna sapersi comportare con scaltrezza.
Comunque, se Lord Glover si mostra ostile, Lady Mormont accetta di dare il suo appoggio a Sansa e Jon e poi c'è da ottenere l'aiuto dei Tallhart, non solo per il numero di uomini che potrebbero offrire alla causa ma anche per l'importanza del loro nome al fianco di quello degli Stark. E qui sia Jon che Sansa sono molto abili a parlare con Lady Eddara, ammettono che tutti loro hanno avuto grandi perdite, ma sottolineano che i Bolton si sono venduti ai Lannister e che non cercare almeno di punirli per ciò che hanno fatto sarebbe sbagliato e darebbe un messaggio equivoco sul Nord che apparirebbe debole e non unito e consentirebbe a personaggi come Ramsay di fare il bello e il cattivo tempo. Si scopre poi che anche i Tallhart hanno motivo di temere Ramsay, sia perché molti dei loro sono morti alle Nozze Rosse sia perché due nipoti di Lady Eddara sono tuttora prigionieri nelle sue segrete (se mai saranno ancora vivi...). Sansa però a questo punto si espone e giura che, se avranno l'appoggio dei Tallhart, il loro esercito sconfiggerà e punirà Ramsay per i suoi crimini, dopo di che gli Stark, tornati a Grande Inverno, saranno di nuovo i Protettori del Nord e non permetteranno più a gente come lui di spadroneggiare nel Nord. E qui avrei voluto applaudire, mi sono emozionata tantissimo! Non so, forse Sansa ha mentito sapendo di mentire, seguendo le lezioni di Baelish, pur di ottenere l'appoggio dei Tallhart, ma io in realtà ci ho visto la vera Sansa Stark, la discendente di una casata fiera e orgogliosa che SA di poter sconfiggere un bastardo qualsiasi e di riportare ordine e pace nel SUO Nord. Quindi secondo me qui Sansa non ha mentito, nonostante lei stessa si senta insicura, anzi ha dimostrato di essere una degna Lady del Nord!
Bellissimo capitolo, che come sempre appassiona e emoziona, ma che porta anche a riflettere sulle motivazioni, sugli atteggiamenti, sui falsi moralismi... la tua storia è così profonda che si può leggere a diversi livelli e io la adoro proprio per questo!
Bravissima come sempre, a presto!
Abby

Nuovo recensore
07/02/25, ore 19:56
Cap. 106:

Complimenti, bellissima storia!

Adoro come riesci a delinare ogni personaggio e i capitoli con i rispetti POV, niente sembra lasciato al caso e si riesce sempre a comprendere il perchè di ogni azione/atteggiamento.

Ogni volta attendo con impazienza il capitolo successivo.
Grazie per la tua dedizione!

Recensore Junior
27/01/25, ore 17:34
Cap. 106:

Ciao Vanessa,
contenta di rivederti con un nuovo capitolo in così poco tempo e devo dire che avevo proprio bisogno di un capitolo di riflessione sugli ultimi sconvolgenti avvenimenti. Come forse avrai letto due capitoli fa, avevo espresso un dubbio riguardo la morte di Baelish. Non riuscivo a capire come mai Sansa avesse deciso di ucciderlo subito senza aver risolto le questioni economiche per cui aveva deciso di sedurlo e sposarlo. Ora mi rendo conto di aver commesso un grosso errore perchè, per quanto Baelish abbia plasmato Sansa a sua immagine e somiglianza, i due non hanno mai avuto lo stesso obiettivo. Baelish voleva tutto, voleva essere a capo del Nord, anzi, di tutti e sette i regni e avrebbe eliminato qualsiasi ostacolo che gli si sarebbe posto davanti (come ha sempre fatto del resto). Ma l'obiettivo di Sansa è sempre stato solo quello di tornare dalla sua famiglia (cosa che ha sottolineato anche dopo aver restituito Delta delle Acque allo zio) e nel momento in cui ha realizzato che Baelish ha provocato la morte di suo padre pur di raggiungere il suo obiettivo, ha anche capito che presto o tardi si sarebbe sbarazzato di Jon e Bran per ottenere per sé l'intero dominio del Nord. Quindi sì, Baelish vivo l'avrebbe sicuramente aiutata a tenere il suo regno (e se ne rende conto anche lei, al punto che ha dei dubbi se quello che ha fatto è stata la cosa giusta), ma al prezzo di rinunciare alla famiglia per cui lei ha lottato fin dal principio. Insomma, a furia di paragonare Sansa a Baelish mi sono dimenticata di questo dettaglio, pardon (abbi pazienza, sono davvero tante le cose da ricordare e le cose mi sfuggono).
Tornando al capitolo, mi piace l'idea che Baelish venga seppellito alle Dita. Del resto sarebbe un enorme presa in giro seppellire Ditocorto nella cripta Stark accanto all'uomo che lui stesso ha condannato a morte; stesso ragionamento per Nido d'Aquila. Quindi che venga seppellito sì, ma nel luogo a cui realmente appartiene, luogo che non ha conquistato distruggendo intere famiglie. Inoltre trovo questa scelta pregna di un cupo ma valido messaggio: non importa quanto tu possa fare nella tua vita, alla morte non avrai più nulla. "Polvere tu eri, polveri ritornerai" o nel suo caso "Signore delle Dita eri, Signore delle Dita ritornerai" (ma forse sto sovra-interpretando io). Altra scelta che mi piace è che sia Grymas a riportarlo a casa. Del resto, lui guadagnava grazie a Baelish, quindi non è una scelta saggia tenerselo intorno quando si è l'assassino della propria fonte di guadagno.
Altro fatto che ho adorato è che Sansa sia distrutta dal dolore perchè il tradimento di Baelish non cancella di certo quello che c'è stato tra loro, tutti gli anni in cui lui l'ha protetta, istruita e amata (per il suo tornaconto personale, ma l'ha fatto). Il momento in cui si accascia al suolo ed esprime tutta la angoscia è toccante e non fa altro che farmi amare ancora di più il personaggio di Sansa che, come disse Melisandre capitoli fa, dentro ha un fuoco ardente protetto e celato da strati di ghiaccio e acciaio. Tra l'altro mi piace molto il parallelismo tra questo capitolo e quello dedicato a Baelish che piange nell'imporsi di non avvisare Cat delle Nozze Rosse, condannandola di fatto a morte.
Non vedo l'ora di leggere di più e scoprire che cosa farà ora che il suo mentore non c'è più. Del resto, i problemi economici e politici esposti da Baelish negli scorsi capitoli non sono certo scomparsi e di certo scalfiranno il ribelle regno del Nord.
Attendo con pazienza i prossimi aggiornamenti.
Giuly
(Recensione modificata il 27/01/2025 - 05:37 pm)

Recensore Master
27/01/25, ore 14:03
Cap. 106:

Ben ritrovata Vanessa, con questo capitolo che è davvero tutto da vedere per come sei stata in grado di mostrarci Sansa nel suo cercare di affrontare “il dopo” la morte di Petyr avvenuta per sua scelta e per sua stessa mano. La vediamo controllata al massimo in questo frangente drammatico, durante il quale cerca di mantenere una dirittura di atteggiamenti anche verso tutti coloro che sa le punteranno gli occhi addosso. Ma il peso è tanto, enorme, poiché con Baelish lei è vissuta, e nel frattempo apprendeva la sottile arte dell’inganno, che in questa occasione aveva sfoderato al meglio e lui ci era cascato, mai più pensando che la creatura che aveva forgiato a sua immagine e somiglianza potesse tirargli un qualsiasi colpo basso. Ma le asserzioni di Petyr non hanno lasciato scelta a Sansa che, in un solo gesto, ha tentato di vendicare il male fatto alla sua famiglia che era stata calpestata affinché lui potesse raggiungere la posizione che aveva, senza pensare al dolore provocato, senza immaginare il baratro in cui sarebbero cadute le persone, pensando unicamente a se stesso e al suo personale tornaconto. Ma Sansa ora è sola e comincia, sin dai primi attimi senza la presenza di Petyr, a sentirne il peso, poiché lui era l’unica persona con cui poteva ragionare ad armi pari, una persona che la capiva in quanto le aveva instillato la capacità di vedere oltre il momento presente guardando al dopo e a come quel dopo avrebbe potuto essere positivo per i piani che maturavano nella mente.
Intenso e difficoltoso al contempo il suo voler essere l’unica a prendersi “cura” delle spoglie mortali di suo marito, desiderando che riposi alle Dita, a casa sua, il più lontano possibile da lei, come se ormai non riuscisse neanche più a contemplarlo come colui che le era stato accanto per tanto tempo.
Impassibile, apparentemente, ha compiuto tutti i gesti dovuti, ha dato gli ordini al più fidato degli uomini di Petyr affinché portasse a termine il compito di ricondurlo nei suoi possedimenti, nel più assoluto riserbo, poiché è conscia che non appena si saprà della morte di Baelish qualche inevitabilmente cosa si muoverà.
Davanti a tutti è stata la vera lady di Grande Inverno, impenetrabile, chiusa nel suo dolore. Ma Sansa sa che per riprendere contezza di se stessa abbia necessità di chiudersi nelle sue stanze e decidere come e quale sarà il suo nuovo domani. Tra quelle mura fredde, finalmente, si lascia andare a tutto ciò che, fino a quel momento, non ha potuto fare: piangere, poiché mai avrebbe pensato di poter arrivare a tanto, ma troppo era stato il dolore nell’apprendere dalla viva voce di Baelish quanta parte avesse avuto nella disfatta della sua famiglia. Lacrime e singhiozzi la scuotono fin nel profondo lasciandosi catturare dalle loro spire, sperando che dopo essersi sfogata, ormai svuotata, avrebbe avuto la forza necessaria per rialzarsi e andare avanti “da sola” nel percorso che aveva disegnato nella mente, e sempre “da sola” portare il peso di ciò che aveva compiuto. Avrebbe dovuto rivestirsi ancora una volta di una corazza fatta però di ghiaccio e acciaio, al fine di non essere più scalfita dalle azioni altrui e dagli eventuali tradimenti di coloro che la attorniavano, poiché da ora in avanti non si sarebbe più fidata di alcuno, giocando la sua partita in solitaria per se stessa e secondo il suo metro di misura. Tutto ciò non avrebbe cancellato il vuoto e la solitudine che sentiva avrebbe potuto ghermirla ma sarebbe stata in grado di controllarli volgendoli a proprio vantaggio.
Ecco che Sansa cambia pelle nuovamente, e tutto il percorso fatto, anche grazie a Baelish, da ora in avanti si manifesterà con ciò che la tua fantasia ha pensato.
Restando pertanto in attesa degli sviluppi e di un incontro, che spero prossimo, ti auguro un buon inizio di settimana. A risentirci prossimamente!

Nuovo recensore
27/01/25, ore 03:52
Cap. 106:

Ciao Vanessa, che bello trovarti così presto 😭😭❤️ grazie.
Peccato che i capitoli durino cosí poco, arrivo alla fine e dico "Noooo. Altri 5 minuti perfavore" (sono come una bambina che non vuole smettere di giocare. Come vola il tempo quando ci si diverte!)

Allora questo è stato il TUO ADDIO a Petyr, si sente.
Hai dovuto dire addio ad un figlio, è stato doloroso, ma era appunto necessario.
Si percepisce l' aria di riverenza, rispetto e amore per un personaggio che hai appunto fatto tuo.
Tutti gli onori dovuti, il compianto, il rimorso " forse se"... ma tutto è essenziale per chiudere un cerchio. Questo è stato l' ultimo pezzo dell' armatura (?)
Viene a mancare una colonna su cui posava la storia.
Bella è la scena in cui Sansa cade a terra l' ho trovata significativa.

Di Ghiaccio e d'acciaio quindi...
Siamo arrivati? Così sembrerebbe.

[Forse era stata lei a morire e quello era solo un ultimo rigurgito di coscienza prima dell’oblio]
Cosí introduci il capitolo.
Allora niente Sansa si è serrata. Ora è SOLA a quanto dice lei.
[Non voleva essere confortata, era stata una sua decisione, aveva fatto tutto da sola. L’idea di sentirsi dire che aveva agito con onore, che si era comportata da vera Stark le era insopportabile. Non desiderava l’aiuto di nessuno, perché nessuno poteva aiutarla].

Non ho idea di quello che farai ora di lei, ho paura. So che ora cercare di scalfirla o scioglierla sarà difficile. Permetterà a qualcuno di farlo?

SOLA, ma è davvero sola?
Ha talmente  inculcata nella testa le lezioni di Baelish che dimentica di non esserlo realmente. Lui giocava da solo, non ha mai avuto nessuno con cui condividere qualcosa prima di lei e purtroppo quell' egocentrismo che lo caratterizzava è rimasto. Quell' io ad un certo punto si era trasformato in un noi. Ma era veramente così, era reale, era sentito? No. "Oh Pery, perché lo hai fatto. Perché me lo hai fatto fare?" E così che Sansa ha l' ennesima conferma, è sola. Un' altra figura viene meno e questa volta è lei a doverlo fare.

Lei come Pery buona parte della sua vita l'ha passata diffidando, isolandosi. Ha messo una croce sulla parola fiducia. Ovviamente. "Non c'era NESSUNO". Anche quella figura che credeva potesse occupare uno spazio nel suo cuore, a cui pensava potersi affidare scaricando una parte del peso, con cui essere la nuova Sansa, una persona che la conoscesse per quello che era, adesso lascia un vuoto.

Ma lei non è sola. Deve solo trovare una nuova mano da stringere. Una mano che c' è sempre stata ma non è mai stata stretta abbastanza.
Deve fidarsi dei fratelli, ha provato con Bran e deve fare uno sforzo anche con Jon. Devono unirsi nelle loro diversità. Dopotutto hanno il vantaggio di nutrire un amore incondizionato l' uno per l' altro. Devono confrontarsi e trarre vantaggio dalle qualità di ognuno.
Se non la conoscono deve provare a farsi conoscere. Non hanno le stesse armi, giocano su piani diversi ma deve riuscirci, si deve tirare su assieme a loro. Qui il Noi è vero.

Chi sa che hai nei progetti ...questa corazza mi sembra proprio dura e lei si è barricata nelle sue convinzioni. Mi affido completamente a te e al tuo giudizio.

In questa settimana mi sono riletta i capitoli di Jon, sarà per questo che mi sento così legata alla famiglia?🤔
Mi pare di aver letto che non ti piace... ma lo descrivi così BENE!!! Come fai??

A me non dispiace come personaggio,  è un cucciolo, testardo sí, un po' testa quadra, ma mi sta nel cuore🥲

Completamente diverso da Sansa, sono gli opposti. Su una cosa a sono uguali: la testaccia dura.

Sansa vuole bene a Jon ma vede in lui suo padre: qualcuno che ha fallito. Repelle quel modo di agire e ragionare.
Apprezza Petyr, è il suo modello: qualcuno che se la cava sempre.
L' esperienza l' ha forgiata così.
È ermetica, osserva, inganna, agira.

Jon è un libro aperto. Ned e Robb sono il suo modello. Nella sua vita non ha fatto altro che imitare per essere accettato. Vuole il riconoscimento che nessuno mai gli ha dato. Pensava di averlo ottenuto tra i guardiani della notte, ma no, nemmeno lì. La rettitudine, la morale dove lo hanno portato ? È morto. Ecco che anche per Jon Snow inizia a crollare una colonna. Ritorna il ragazzino insicuro, non adatto, uno Snow. Di fronte a Sansa, la Lady, non si sente adatto. Ha timore di fallire ai suo occhi, lei che tanto ricorda Cat che lo ha sempre guardato con sdegno. Lui non è Robb.
Anche qui riporto alcuni pezzettini spizzicati da vari capitoli.
90
[Era cresciuto all'ombra di Robb e Sansa, consapevole che non sarebbe mai stato altrettanto dotato, slanciato, fulvo...
Era andato al Castello Nero anche per quello, per dimostrare che poteva essere bravo, che poteva essere il migliore. Per trovare un posto in cui non ci fossero fratelli a cui essere perennemente inferiore, ma confratelli fra cui spiccare. E ce l'aveva fatta. Era stato in grado di scalare la gerarchia sociale dei Guardiani, era stato in grado di scalare la Barriera con ramponi e piccone... e ciò nonostante anche adesso sentiva che non sarebbe mai riuscito ad elevarsi al di sopra di sua sorella.
[...]
Se avesse attaccato Bolton e avesse perso, Sansa sarebbe stata in gravissimo pericolo e terribilmente delusa da lui, dalla sua incapacità di fare la differenza!
“Sansa è già in pericolo”.
E supponeva che fosse pure delusa. Non era difficile indovinare che desiderasse di poter scambiare lui con Robb. Certo, lo desiderava sicuramente, ci avrebbe scommesso. E come biasimarla, chi era lui in fondo? Un bastardo senza madre, un Guardiano spergiuro, un comandante che aveva fallito. Era ben poco perfino se paragonato all'ultimo degli umili, figuriamoci di fronte al Re del Nord!
Dei! Perché mai si erano presi Lord Stark lasciandolo in quella situazione?
“Lord Stark”... anche adesso, dopo anni dalla sua morte, anche ora che la più aliena delle sorelle ne parlava come del loro padre, continuava a pensare a lui così, con quel nome: Lord Stark.]
92 Jon
[“Me la caverò”, sì disse “Attaccherò Ramsay e farò il mio dovere. Sono nel giusto, ho fatto ciò che dovevo, non conta altro: ‘Quando un uomo è retto e si muove nel bene tanto da non dover temere la propria coscienza, che avanzi senza paura di biasimo, che nient’altro conta’. Sì… lui diceva così!”
Ricordare la massima di suo padre era di conforto.
Avrebbe fatto il suo dovere con onore e lealtà. Sarebbe stato un uomo del Nord, un soldato devoto, un fiero comandante e sarebbe morto se fosse stato necessario, ma non sarebbe indietreggiato di un passo.
E se suo padre lo avesse guardato, sarebbe stato orgoglioso di lui!

91 Sansa
[sapeva, erano diversi e ne sentiva tutto il peso. Jon era il tipico uomo del Nord, leale e giusto fino alla fine, era il figlio di suo padre; lei... lei era il prodotto di un altro genere d'uomo...]

93 Sansa
[Probabilmente Jon aveva una preparazione tattica migliore... Il Mastino invece era una macchina da guerra. Beh, di certo non si sarebbe fatto scrupoli a mentire o ingannare per vincere la battaglia! Non era della pasta degli Stark, nobili e leali fino a diventare stolti. No, lui era sferzante, taciturno, minaccioso, oscuro...
“Sarete lieta delle orribili cose che farò quando sarete regina, e io sarò l'ultima cosa fra voi e il vostro amato re!”]
92 jon
[Non riuscite a comprenderla vero?, per questo vi spaventa parlare con lei; vi sentite in difetto nei suoi confronti, ma non dovete, siete entrambi di valore».
[....]
«Sì, è fredda fuori, come quelle remote isole vulcaniche sperdute nel Mare dei brividi, a largo delle coste di Ibben, gelide a vedersi da fuori ma roventi all’interno… E così, pure dentro di lei arde il fuoco, da qualche parte nel profondo, protetto sotto una solida armatura che ne cela la presenza, sotto strati e strati di ghiaccio e d’acciaio».]

Sansa è l' eroe machiavellico. La tua Cesare Borgia?
Jon è il cavaliere senza macchia che non conosce non sa quello che sa lei. No conosce il gioco e non sa giocare, come Ned. Ha visto altro però e sa come giocare a quel gioco.
Insieme forse riusciranno ad essere la stampella l' una dell' altro mentre Bran vede tutto dall' alto?

Niente anche oggi ho parlato troppo e alla fine ho divagato, ma queste cose devo pur dirle a qualcuno.

Lascio fare a te il lavoro sporco che sicuro hai progettato qualcosa 🤫😈

In ogni caso capitolo bello che tornerò a leggere sicuramente.

Oggi mi sento ispirata piú del solito, probabilmente devo recuperare tutte le volte in cui non mi sono fatta sentire.
Sto scrivendo questa recensione a pezzi nel corso della giornata e si vede. Perdonami.
Non scrivo storie, ma oggi mi va di condividere una parte della mia. In particolare di come ho trovato, sempre per caso, la tua storia.

Credo fosse il 2021, bazzicavo nel mondo delle fanfiction non da tantissimo.
Ho scoperto EPF verso gli ultimi anni delle superiori (2018/2019, non mi ero neanche iscritta, leggevo poco qui). Prima di questa, sempre da poco, avevo conosciuto FF.net e Ao3 (su cui passavo molto più tempo).
Comunque tornado alla tua storia...
La mia ricerca era settata, in modo superficiale, sempre nella sezione Anime/Manga o Mitologia greca.
Un giorno mi "sveglio" e proprio su EPF decido di esplorare (nel frattempo mi ero anche iscritta ed avevo iniziato a dare più possibilità alle storie in italiano). Scorro i vari titoli della sezione Serie TV e vedo "il Trono di spade".
Premessa a cui potrà seguire il mio linciaggio. Ho letto solo il primo dei libri di got. Sono partita prima dalla serie e poi ho conosciuto i libri (shame on me)😣 Sto cercando di recuperare!
.... Comunque clicco e appaiono tante storie.
Altra premessa, solitamente inizio a leggere le storie quando sono belle che avviate, più capitoli sono usciti meglio è. Ho il trauma delle storie inconcluse e siccome c'è ne sono tante e alcune molto belle da mangiarsi le mani🥲, controllo sempre il numero di parole/capitoli e la frequenza delle pubblicazioni.

Detto questo trovo "Di Ghiaccio e d'acciaio". Come mio solito controllo "mh..non è ancora finita, però ci sono 40 capitoli!!", leggo un po' la prefazione, che all' epoca era quella vecchia, e scopro che era dal punto di vista di Sandor. Era una Sansan. Non ne avevo ancora mai lette prima!! (poi sì, a bizzeffe, ma prima di allora mai).
Lì il mio cervello ha un attimo una visione alla Reven, ho un flashback: mi ritorna in mente la serie TV e la coppia Sansa-Mastino, ho riesumato cose che avevo seppellito. Anche non avendo letto i libri ho sempre shippato i due, ma proprio come desiderio mio nato forse da due interazioni in croce che avevano avuto i personaggi
"ma ti immagini che...nahh, però se..." Poi la serie andando avanti ha completamente annegato e stroncato i miei pensieri.
Fino a che ho scoperto la tua storia:
"ma allora era vero!" mi sono detta (perché io credo che sia vero!) e sono andata a documentarmi anche su quello che effettivamente succede nel libro.
E niente da lì non ho più smesso di seguire il continuo di una storia che volevo vedersi realizzare da tempo.
Ma come me credo molti altri.
Come ho già scritto altre volte, di storie su got c'è ne sono tante, ma la tua mi ha catturato (alla fine torno sempre qua). Continuo a riporvi fiducia come fanno tanti da prima di me. E poi ci sono affezionata, è la prima🩷

Detto questo mi fermo prima che venga qualcuno a tirarmi una mazza in testa. Oggi ho sgravato.
Ti saluto, spero di non averti annoiato con quest' ultimo sproloquio. Al prossimo aggiornamento, come sempre un grande abbraccio
Ari
(Recensione modificata il 27/01/2025 - 03:54 am)

Nuovo recensore
26/01/25, ore 21:59
Cap. 106:

Ottima storia.
Bel capitolo.
Interessanti parallelismi con il capitolo di Baelish sulla morte di Cat.
Inoltre è un capitolo misterioso, ci sono un sacco di cose sospese... E poi mi piace questo fatto che alla fine, nel momento in cui capisce che dovrà gestire le cose da sola, inizia ad avere lo stesso dolore al collo che aveva Petyr, in una specie di trasmigrazione... è uno spunto interessante, una specie di passaggio del testimone inconscio. Il lato inconscio in questo capitolo è fortissimo.
Grazie per questo ottimo lavoro che fai, l'ho letto tutto d'un fiato. Certamente passerò a recensire altri capitoli, alcuni sono stupendi!
Bravissima
(Recensione modificata il 26/01/2025 - 11:58 pm)