È passata quasi una settimana dalla pubblicazione del capitolo e, per quanto ci abbia provato, non sono ancora riuscita a trovare le parole più giuste per potere esprimere al meglio il tutto.
Ho scritto non so più quante bozze ed ognuna di loro ha avuto una vita estremamente breve, ma avevano anche tutte lo stesso inizio.
“Wow”.
Questa non sarà una recensione, ma solo un’accozzaglia di cose che sentivo di dovere dire.
Cercando di seguire un ordine cronologico, una delle cose a cui ho pensato di più una volta terminata la lettura è stata la conversazione servita per mettere un punto.
Per essere più precisi, mi ha colpita il fatto che avvenga tramite una telefonata.
Credo sia abbastanza soggettiva come cosa, ma per me il telefono era l’unica arma di difesa che era rimasta ad entrambi per non crollare in modo irreparabile. Questi due sono cresciuti insieme, si sono supportati a vicenda e hanno aiutato l’altro a rialzarsi in più di un’occasione. Perciò penso che, se fossero stati faccia a faccia, se avessero visto il volto dell’altro rigato da lacrime con nel petto la sensazione di essere, in parte, causa di quel dolore, avrebbero finito per ferire l’altro senza potere più tornare indietro.
Andando avanti abbiamo il motivo della rottura, con tutte le sue sfaccettature.
Inseguire i propri sogni a discapito di qualsiasi altra cosa, finendo per far soffrire la persona amata. Rinunciare ai propri sogni per non allontanarsi ulteriormente dalla persona amata, finendo per perdere lentamente una parte di sé stessi.
“Se solo me lo avessi chiesto, sarei rimasto”
“E se ti chiedessi di restare?”
“Non lo farai”.
È lo scambio di battute più significativo dell’intera storia oserei dire.
Oikawa non è mai stato così forte come dimostra di essere, Iwaizumi lo sa.
Iwaizumi non gli avrebbe mai e poi mai permesso di rinunciare all’occasione della sua vita, Oikawa lo sa.
E poi, la fine.
Ritrovarsi davanti una persona così diversa, eppure così simile. Fantasmi di sentimenti mai andati via del tutto che tornano prepotenti a farsi strada lungo il corpo, la mente che ripercorre i momenti più felici, il cuore che manca dei battiti.
Iwaizumi aveva sette anni quando ha incontrato Oikawa.
Ne hanno entrambi 27 quando si incontrano nuovamente sul campo.
Non vedo l’ora di sapere quale sarà la loro ultima pagina. |