Quinta classificata
"In un altro universo, in un'altra dimensione, magari" di Bri
Grammatica: 4.70 /7
La tua storia grammaticalmente è, in linea generale, corretta. Ho riscontrato alcuni errori qua e là, generalmente di poco peso in quanto consistenti in palesi errori di battitura che ti devono essere sfuggiti in fase di rilettura; sono presenti alcuni errori in merito all’utilizzo della punteggiatura, e solo in due casi delle frasi risultano sbagliate per come sono scritte, anche se suppongo si sia trattato anche in questo caso di semplici sviste che, ahimè, hanno finito per penalizzarti parecchio in questo ambito di valutazione. Non si tratta comunque di un testo scorretto, anzi, è notevole la cura nella scrittura da te applicata: semplicemente, più un testo si allunga (la tua storia oltrepassa ampiamente le 3000 parole, dunque comincia a farsi consistente), più è facile che si accumulino sviste e dimenticanze. Ti segnalo qui di seguito gli errori che ho riscontrato, e i punti che ho tolto:
• “A L quell’usanza non era mai piaciuta convinto” –0.15, manca una virgola tra piaciuta e convinto;
• “L’unica cosa che è rimasta incastrata nella testa a seguito di quei cinque anni passati in Giappone, è la lingua” -0.15, la virgola dopo Giappone va omessa in questo caso;
• “intravede dalla finestra della classe, mentre lo sguardo naviga assente, il proprietario della scuola arrivare per mano a un bambino sparuto” –0.75, quel “arrivare per mano a un bambino” non è corretto: o manca un “insieme”, oppure dovevi sostituire la preposizione con “con”;
• “i muscoli tesi della braccia magre” –0.10, errore di battitura, ci voleva “delle braccia”;
• “i suo grandi occhi” –0.10, errore di battitura “i suoi”;
• “non appena sente aprire la porta dell’appartamento, rilascia un lungo sospiro” –0.15, l’uso della virgola è scorretto in questo caso;
• “le mani stancamente abbandonate nelle tasche dei pantaloni e gli occhi cupi a ispezionare la stanza – deve essere stata una lunga giornata –, o per meglio dire indugiano su Light” –0.50 manca un “che” tra dire e indugiano, oppure avresti dovuto usare l’infinito come fatto prima dell’inciso;
• “Quel che ne evince è reale preoccupazione eppure ritiene, L, che il suo ritorno abbia alleggerito l’animo di Light” –0.15 manca una virgola prima di eppure;
• “Eppure non è preparato alla vista del Dio della Morte che appare davanti a lui, non appena alza lo sguardo dal quaderno, d’altro canto come potrebbe esserlo?” -0.15, ci vuole un punto al posto della virgola dopo quaderno;
• “Parla al plurale, Light. il loro” –0.10 ci voleva la maiuscola in “il”.
Stile: 2.65/3 (suddiviso in uso generico della punteggiatura, coerenza lessicale, fluidità, 1 punto ciascuna)
A causa degli errori nell’utilizzo della punteggiatura segnalati nella sezione precedente, non ho potuto darti il punteggio pieno in merito all’uso generico della punteggiatura nel testo, per quanto comunque per la maggior parte del testo essa è adeguatamente utilizzata nella maniera corretta. Il testo è fluido e scorrevole, diviso nelle varie sezioni spazio-temporali che si differenziano tra loro a volte anche come ritmo narrativo. Utilizzi correttamente il lessico adeguato in ogni situazione: in particolare, poi, ho apprezzato la scelta di chiamare il personaggio di Watari con il suo vero nome nell’universo parallelo, e immagino avresti fatto lo stesso con Light e L qualora avessero avuto nomi reali differenti da quelli che conosciamo noi.
Titolo: 2/2
Il titolo da te scelto mi è piaciuto molto, anche per una sua sorta di poeticità che da subito permette di vedere i tre spezzoni iniziali solo come un trampolino di lancio verso un qualcosa di diverso, più luminoso e positivo, meno tragico e oscuro. Mi ha trasmesso da subito serenità, una sensazione che non avrei pensato possibile collegare con Death Note, pertanto lo promuovo totalmente, anche per la sua originalità.
Trama e originalità: 10/10
Ho trovato la tua storia molto originale, anche solo per quanto riguarda il suo tono più leggero, luminoso e positivo, come già accennato per quanto riguarda le vibes datemi dal titolo. La scelta di ambientare gran parte della vicenda in una dimensione parallela e alternativa, dove le cose sono andate diversamente e le vite di tutti i protagonisti hanno potuto districarsi senza drammi e sofferenze del tipo visto nella continuity originale mi è piaciuta molto, anche per come l’hai giustificata attraverso i poteri misteriosi degli Shinigami, che non sarebbero noti completamente nemmeno a loro stessi. Veder muoversi L e Light in un contesto diverso, in cui possono essere liberi di esplorarsi in maniera nuova e complice senza la barriera del sospetto, è stato molto bello e tranquillizzante, e ho apprezzato la serenità che mi ha trasmesso pur attraverso le difficoltà che vivono in questa realtà alternativa. Come un eco che si dipana anche nelle diverse dimensioni, il dubbio su come sarebbe potuto andare in un’altra realtà arriva, infine, anche ai Light e L paralleli, che risuonano degli stessi interrogativi pensati anche dalle loro controparti canoniche, in un momento di distacco dalla consueta, gelida razionalità che li contraddistingue, e ho apprezzato che tu abbia inserito anche questo dettaglio a significare l’identità dei personaggi, anche in dimensioni differenti e che non possono comunicare tra di loro. Ho gradito il riferimento anche a Sherlock Holmes in questa vita parallela londinese, in quanto azzeccatissimo per questa coppia di detective geniali, che possono in effetti ricordare alla lontana Holmes e Watson. Infine, mi è piaciuto come sia proprio grazie alla complicità che sono riusciti a costruire in questa nuova realtà che Light riesce a non cedere al richiamo del Death Note, nonostante la tentazione portata avanti da Ryuk nei confronti di entrambi. Non hai salvato solo L, in questo modo, ma anche Light, liberandolo del peso schiacciante della giustizia finale, e ti sono grato per avergli regalato questo lieto fine – almeno in un altro mondo.
Caratterizzazione dei personaggi: 10/10
Mi è piaciuto come hai caratterizzato i personaggi, riuscendo a presentarci due versioni diverse sia di Light che di L in base alla dimensione in cui essi si trovano a muoversi. Anzi, per quanto riguarda Light sono presenti tre diverse personalità: il Light bravo ragazzo, prima di Kira, che prova affetto per L e vorrebbe poter vivere appieno una vita che ha potuto accarezzare solo nel momento in cui il Death era uscito dalla sua vita; il Light-Kira, spietato e terribile, nel suo delirio di onnipotenza che attraversa anche le realtà alternative fin quasi a bussare alla porta del terzo Light, quello della nuova dimensione. Questo terzo Light Yagami non è identico a quello canonico, perché grazie all’aver conosciuto L già da bambino, pur provenendo da un background ben più tragico di quello canonico, riesce a condividere il segreto del Death Note e le proprie riflessioni sullo stesso con la persona più cara al suo fianco. È un Light meno chiuso ed egoista, benché sia altrettanto geniale, grazie a un percorso di vita differente che cambia completamente come finisce per approcciarsi al soprannaturale, potendo contare sulla prevalenza della sua parte “buona” su quella spietata e “cattiva” che canonicamente lo rende un assassino formidabile. Allo stesso modo, esistono anche due diversi L: uno canonico, per quanto capace di concedersi, per un istante improvviso e straniante, di poter credere un po’ di più nel soprannaturale, nella possibilità concreta che Light potrebbe essere diverso, nel sospendere quel giudizio che ha sempre avuto nei confronti del compagno. Il secondo L del mondo parallelo, invece, ne replica sicuramente le maniere e le tipicità, ma anche lui è diverso e cambiato grazie alla vicinanza fin dall’infanzia di Light: più comprensivo, più aperto, più umano e più protettivo, disposto a far entrare qualcun altro nella propria vita perché capace effettivamente di fidarsi del prossimo, avendo trovato qualcuno che può fargli da contraltare nella vita di tutti i giorni. Per forza di cose, trattandosi di un AU, i personaggi del mondo parallelo non sono identici a quelli canonici, ma non se ne discostano poi molto e anzi, questo stratagemma ti ha permesso di mostrarci altri lati dei caratteri dei due protagonisti, esaltandone alcuni aspetti che normalmente invece restano in secondo piano.
Utilizzo del Prompt principale e delle citazioni: 4/4(prompt principale) + 4/4(citazione/i)
Hai utilizzato correttamente sia il prompt principale che le citazioni, e in particolare ho adorato che tu abbia scelto “Sguardo” come cardine della storia. L'idea che Light e L possano vedere il mondo e gli altri insieme mi ha catturato da subito, ed è stato bello vedere la loro complicità nascere e svilupparsi a partire da un semplice incontro da bambini, in una realtà diversa da quella canonica dove questa unità non sarebbe mai possibile. Hai dimostrato come loro due siano davvero simili e possano funzionare benissimo come coppia – di qualunque tipo di coppia si voglia parlare, amicale o romantica o chi lo sa – uniti da un desiderio di esplorare e comprendere e risolvere che connatura le loro esistenze. Rivedo il prompt anche nella differenza che mostrano di avere i due in merito all’utilizzo del Death Note nella realtà alternativa: due punti di vista diversi sul concetto di giustizia, sulla punizione da dare ai colpevoli, sull’accettabilità di ergersi a giudice inappellabile e supremo del resto del mondo. È qui che affiora lo sguardo, differente, di entrambi, che può trovare una soluzione solo nel momento in cui si mettono da parte le differenze e si prova a continuare a scoprire il mondo insieme. Lo spazio dedicato alle citazioni è apparentemente più risicato, almeno a livello esplicito, anche se il “districare insieme tutte le leggi dell’universo” è parte integrante della vita adulta dei Light e L dell’universo parallelo. Mi è piaciuto molto, inoltre, come tu abbia collegato il conoscersi dei due bambini con la citazione “Potrei capire tutto quanto il tuo alfabeto, tenerlo in bocca come fosse un mio segreto”: in questa nuova realtà, L non ha motivo di celare la propria identità al nuovo amico che sta conoscendo, e lo stesso vale per Light, che non teme il giudizio del compagno ma apre il suo cuore e le sue riflessioni all’altro nel momento in cui trova il Death Note. È stato molto poetico, poi, leggere la citazione appena dopo la presentazione tra i due bambini: l’ho letta proprio come una volontà di conoscere tutto l’alfabeto insieme, e non solo la lettera L indicante il personaggio in questione.
Totale: 37.35/40 |