Recensioni per
In un altro universo, in un'altra dimensione, magari
di _Bri_

Questa storia ha ottenuto 9 recensioni.
Positive : 9
Neutre o critiche: 0


Devi essere loggato per recensire.
Registrati o fai il login.
Recensore Master

Buonasera! Siamo insieme in miglior montaggio e finalmente sono arrivata a leggere la tua storia. Sai che la prima cosa che ho pensato, ancora prima di aprire il link della storia, è stata "Ma perché questa sta qui e non in miglior trailer?" Secondo me te la saresti battuta, io ti avrei sicuramente votato XD. Ma veniamo alla storia. Intanto, io adoro i What if, specie quelli in cui si fanno sopravvivere le persone morte e L mi piaceva, quindi, che il tutto iniziasse con lui che compiva venticinque anni e persino Watari presente. E poi c'è stato il desiderio di aver conosciuto Light prima e poi pochi giorni dopo, Light esprime lo stesso desiderio a causa del senso di colpa e... Ecco che l'universo si allinea per rendere possibile il tutto e una sola cosa nel passato cambia: Light resta orfano come L e viene anche lui condotto alla Wammy's House. E inizialmente sembra che questo cambiamento non significhi niente, perché Light continua ad isolarsi e a mantenere un certo distacco dalle persone intorno a lui, dimostra una spaventosa freddezza anche al pensiero della morte dei genitori e sembra che sia comunque destinato a ripercorrere la strada precedente finché L non arriva alla Wammy's House. Da quel momento, ogni cosa per i due ragazzi cambia, diventano amici e L riesce ad influenzare positivamente Light, che, anche se ha ancora pensieri un po' megalomani come l'altro se stesso, ha comunque una certa bussola morale, che segue molto più facilmente perché stimolato dall'amicizia e dall'approvazione di L. Ho temuto che potesse deragliare dal percorso quando L è stato scelto per occuparsi di un caso e lui no, anzi, mi ha stupito la sua risposta così tranquilla. E L mi è piaciuto molto, ha dimostrato di volergli bene e considerarlo un suo pari. E invece Light fa scattare la competizione, ma una competizione sana, in fondo, che sprona entrambi a fare sempre meglio. E quando poi Light trova il Death Note e propone a L di usarlo, ho tenuto. E anche quando alla fine lo hanno buttato in acqua ho temuto che Light avesse buttato in acqua un quaderno finto e che avrebbe ucciso L con un frammento conservato chissà dove. Ero sicura che la morale di questa storia fosse che non importa quali sono le condizioni iniziali, quello che deve accadere, accade e non si può fare nulla per fermarlo. E invece il Dio della morte è stato ignorato, il quaderno è affondato ed L non è morto è Kira non esisterà mai e Light ed L saranno migliori amici forse per sempre. Sotto Natale, direi che una storia così ci sta tutta. So che probabilmente avrò perso un sacco di dettagli, comunque questa storia mi è piaciuta davvero tanto e sono stata contenta di averla letta. Forse dovrei frequentare di più questo fandom XD.
Alla prossima e in bocca al lupo per gli Oscar!

Recensore Veterano

Ciao Bri! Finalmente arrivo dagli Oscar della Penna.
Allora, inizio subito facendoti i complimenti per l’originalità della storia. È un what if molto interessante, che pone in grande risalto il rapporto che lega L e Light. I toni sono più sereni e sicuramente meno cupi dell’opera originale, e questo dà alla trama davvero un bel tocco personale, che amplia il punto di vista di entrambi i personaggi. Hai descritto in maniera estremamente accurata la parte introspettiva, riportando i pensieri e le emozioni che trainano la storia e che permettono a Light di compiere una scelta diversa, rinunciando al Death Note.
Mi è piaciuta molto anche la scelta di far vivere entrambi al 221b di Baker Street! Da grande fan di Sherlock Holmes, l’ho vista davvero come una bella trovata! Mentre L e Light parlavano del senso di giustizia, quasi quasi iniziavo a figurarmi l’entrata in scena della signora Hudson con del tè! XD
Comunque, mi complimento con te per la tua buona scrittura e per l’ottimo utilizzo del lessico. Mi ha fatto piacere leggere questa storia così intensa e al tempo stesso così ben strutturata.
Ti auguro buona fortuna per gli Oscar e ti saluto. Alla prossima!

Recensore Veterano

Quinta classificata
"In un altro universo, in un'altra dimensione, magari" di Bri


Grammatica: 4.70 /7
La tua storia grammaticalmente è, in linea generale, corretta. Ho riscontrato alcuni errori qua e là, generalmente di poco peso in quanto consistenti in palesi errori di battitura che ti devono essere sfuggiti in fase di rilettura; sono presenti alcuni errori in merito all’utilizzo della punteggiatura, e solo in due casi delle frasi risultano sbagliate per come sono scritte, anche se suppongo si sia trattato anche in questo caso di semplici sviste che, ahimè, hanno finito per penalizzarti parecchio in questo ambito di valutazione. Non si tratta comunque di un testo scorretto, anzi, è notevole la cura nella scrittura da te applicata: semplicemente, più un testo si allunga (la tua storia oltrepassa ampiamente le 3000 parole, dunque comincia a farsi consistente), più è facile che si accumulino sviste e dimenticanze. Ti segnalo qui di seguito gli errori che ho riscontrato, e i punti che ho tolto:

• “A L quell’usanza non era mai piaciuta convinto” –0.15, manca una virgola tra piaciuta e convinto;
• “L’unica cosa che è rimasta incastrata nella testa a seguito di quei cinque anni passati in Giappone, è la lingua” -0.15, la virgola dopo Giappone va omessa in questo caso;
• “intravede dalla finestra della classe, mentre lo sguardo naviga assente, il proprietario della scuola arrivare per mano a un bambino sparuto” –0.75, quel “arrivare per mano a un bambino” non è corretto: o manca un “insieme”, oppure dovevi sostituire la preposizione con “con”;
• “i muscoli tesi della braccia magre” –0.10, errore di battitura, ci voleva “delle braccia”;
• “i suo grandi occhi” –0.10, errore di battitura “i suoi”;
• “non appena sente aprire la porta dell’appartamento, rilascia un lungo sospiro” –0.15, l’uso della virgola è scorretto in questo caso;
• “le mani stancamente abbandonate nelle tasche dei pantaloni e gli occhi cupi a ispezionare la stanza – deve essere stata una lunga giornata –, o per meglio dire indugiano su Light” –0.50 manca un “che” tra dire e indugiano, oppure avresti dovuto usare l’infinito come fatto prima dell’inciso;
• “Quel che ne evince è reale preoccupazione eppure ritiene, L, che il suo ritorno abbia alleggerito l’animo di Light” –0.15 manca una virgola prima di eppure;
• “Eppure non è preparato alla vista del Dio della Morte che appare davanti a lui, non appena alza lo sguardo dal quaderno, d’altro canto come potrebbe esserlo?” -0.15, ci vuole un punto al posto della virgola dopo quaderno;
• “Parla al plurale, Light. il loro” –0.10 ci voleva la maiuscola in “il”.

Stile: 2.65/3 (suddiviso in uso generico della punteggiatura, coerenza lessicale, fluidità, 1 punto ciascuna)

A causa degli errori nell’utilizzo della punteggiatura segnalati nella sezione precedente, non ho potuto darti il punteggio pieno in merito all’uso generico della punteggiatura nel testo, per quanto comunque per la maggior parte del testo essa è adeguatamente utilizzata nella maniera corretta. Il testo è fluido e scorrevole, diviso nelle varie sezioni spazio-temporali che si differenziano tra loro a volte anche come ritmo narrativo. Utilizzi correttamente il lessico adeguato in ogni situazione: in particolare, poi, ho apprezzato la scelta di chiamare il personaggio di Watari con il suo vero nome nell’universo parallelo, e immagino avresti fatto lo stesso con Light e L qualora avessero avuto nomi reali differenti da quelli che conosciamo noi.


Titolo: 2/2
Il titolo da te scelto mi è piaciuto molto, anche per una sua sorta di poeticità che da subito permette di vedere i tre spezzoni iniziali solo come un trampolino di lancio verso un qualcosa di diverso, più luminoso e positivo, meno tragico e oscuro. Mi ha trasmesso da subito serenità, una sensazione che non avrei pensato possibile collegare con Death Note, pertanto lo promuovo totalmente, anche per la sua originalità.


Trama e originalità: 10/10
Ho trovato la tua storia molto originale, anche solo per quanto riguarda il suo tono più leggero, luminoso e positivo, come già accennato per quanto riguarda le vibes datemi dal titolo. La scelta di ambientare gran parte della vicenda in una dimensione parallela e alternativa, dove le cose sono andate diversamente e le vite di tutti i protagonisti hanno potuto districarsi senza drammi e sofferenze del tipo visto nella continuity originale mi è piaciuta molto, anche per come l’hai giustificata attraverso i poteri misteriosi degli Shinigami, che non sarebbero noti completamente nemmeno a loro stessi. Veder muoversi L e Light in un contesto diverso, in cui possono essere liberi di esplorarsi in maniera nuova e complice senza la barriera del sospetto, è stato molto bello e tranquillizzante, e ho apprezzato la serenità che mi ha trasmesso pur attraverso le difficoltà che vivono in questa realtà alternativa. Come un eco che si dipana anche nelle diverse dimensioni, il dubbio su come sarebbe potuto andare in un’altra realtà arriva, infine, anche ai Light e L paralleli, che risuonano degli stessi interrogativi pensati anche dalle loro controparti canoniche, in un momento di distacco dalla consueta, gelida razionalità che li contraddistingue, e ho apprezzato che tu abbia inserito anche questo dettaglio a significare l’identità dei personaggi, anche in dimensioni differenti e che non possono comunicare tra di loro. Ho gradito il riferimento anche a Sherlock Holmes in questa vita parallela londinese, in quanto azzeccatissimo per questa coppia di detective geniali, che possono in effetti ricordare alla lontana Holmes e Watson. Infine, mi è piaciuto come sia proprio grazie alla complicità che sono riusciti a costruire in questa nuova realtà che Light riesce a non cedere al richiamo del Death Note, nonostante la tentazione portata avanti da Ryuk nei confronti di entrambi. Non hai salvato solo L, in questo modo, ma anche Light, liberandolo del peso schiacciante della giustizia finale, e ti sono grato per avergli regalato questo lieto fine – almeno in un altro mondo.


Caratterizzazione dei personaggi: 10/10
Mi è piaciuto come hai caratterizzato i personaggi, riuscendo a presentarci due versioni diverse sia di Light che di L in base alla dimensione in cui essi si trovano a muoversi. Anzi, per quanto riguarda Light sono presenti tre diverse personalità: il Light bravo ragazzo, prima di Kira, che prova affetto per L e vorrebbe poter vivere appieno una vita che ha potuto accarezzare solo nel momento in cui il Death era uscito dalla sua vita; il Light-Kira, spietato e terribile, nel suo delirio di onnipotenza che attraversa anche le realtà alternative fin quasi a bussare alla porta del terzo Light, quello della nuova dimensione. Questo terzo Light Yagami non è identico a quello canonico, perché grazie all’aver conosciuto L già da bambino, pur provenendo da un background ben più tragico di quello canonico, riesce a condividere il segreto del Death Note e le proprie riflessioni sullo stesso con la persona più cara al suo fianco. È un Light meno chiuso ed egoista, benché sia altrettanto geniale, grazie a un percorso di vita differente che cambia completamente come finisce per approcciarsi al soprannaturale, potendo contare sulla prevalenza della sua parte “buona” su quella spietata e “cattiva” che canonicamente lo rende un assassino formidabile. Allo stesso modo, esistono anche due diversi L: uno canonico, per quanto capace di concedersi, per un istante improvviso e straniante, di poter credere un po’ di più nel soprannaturale, nella possibilità concreta che Light potrebbe essere diverso, nel sospendere quel giudizio che ha sempre avuto nei confronti del compagno. Il secondo L del mondo parallelo, invece, ne replica sicuramente le maniere e le tipicità, ma anche lui è diverso e cambiato grazie alla vicinanza fin dall’infanzia di Light: più comprensivo, più aperto, più umano e più protettivo, disposto a far entrare qualcun altro nella propria vita perché capace effettivamente di fidarsi del prossimo, avendo trovato qualcuno che può fargli da contraltare nella vita di tutti i giorni. Per forza di cose, trattandosi di un AU, i personaggi del mondo parallelo non sono identici a quelli canonici, ma non se ne discostano poi molto e anzi, questo stratagemma ti ha permesso di mostrarci altri lati dei caratteri dei due protagonisti, esaltandone alcuni aspetti che normalmente invece restano in secondo piano.


Utilizzo del Prompt principale e delle citazioni: 4/4(prompt principale) + 4/4(citazione/i)
Hai utilizzato correttamente sia il prompt principale che le citazioni, e in particolare ho adorato che tu abbia scelto “Sguardo” come cardine della storia. L'idea che Light e L possano vedere il mondo e gli altri insieme mi ha catturato da subito, ed è stato bello vedere la loro complicità nascere e svilupparsi a partire da un semplice incontro da bambini, in una realtà diversa da quella canonica dove questa unità non sarebbe mai possibile. Hai dimostrato come loro due siano davvero simili e possano funzionare benissimo come coppia – di qualunque tipo di coppia si voglia parlare, amicale o romantica o chi lo sa – uniti da un desiderio di esplorare e comprendere e risolvere che connatura le loro esistenze. Rivedo il prompt anche nella differenza che mostrano di avere i due in merito all’utilizzo del Death Note nella realtà alternativa: due punti di vista diversi sul concetto di giustizia, sulla punizione da dare ai colpevoli, sull’accettabilità di ergersi a giudice inappellabile e supremo del resto del mondo. È qui che affiora lo sguardo, differente, di entrambi, che può trovare una soluzione solo nel momento in cui si mettono da parte le differenze e si prova a continuare a scoprire il mondo insieme. Lo spazio dedicato alle citazioni è apparentemente più risicato, almeno a livello esplicito, anche se il “districare insieme tutte le leggi dell’universo” è parte integrante della vita adulta dei Light e L dell’universo parallelo. Mi è piaciuto molto, inoltre, come tu abbia collegato il conoscersi dei due bambini con la citazione “Potrei capire tutto quanto il tuo alfabeto, tenerlo in bocca come fosse un mio segreto”: in questa nuova realtà, L non ha motivo di celare la propria identità al nuovo amico che sta conoscendo, e lo stesso vale per Light, che non teme il giudizio del compagno ma apre il suo cuore e le sue riflessioni all’altro nel momento in cui trova il Death Note. È stato molto poetico, poi, leggere la citazione appena dopo la presentazione tra i due bambini: l’ho letta proprio come una volontà di conoscere tutto l’alfabeto insieme, e non solo la lettera L indicante il personaggio in questione.


Totale: 37.35/40

Recensore Master

Ciao, arrivo qui dagli Oscar della Penna. Non conosco il Fandom se non per sentito dire, perciò sono andata a recuperarmi qualche (scarsa) informazione on line. Mi scuso se, a causa di ciò, mi perderò aspetti importanti della tua storia.
Da persona che è sempre stata sola, posso dirti che comprendo il cambiamento di Light da una situazione di totale solitudine al cambiamento del “se avesse avuto un amico”. Curioso come L e Light possano crescere come fratelli o no a seconda della situazione o degli eventi. Interessante anche il cambiamento di vedute di L, che nell’universo alternativo si lascia molto più andare alla confidenza amicale apparendo una persona completamente diversa. Mi piace l’analisi di tutte le diverse linee di possibilità, è quasi spaventoso come l’intersecarsi delle casualità possa cambiare così tanto la vita delle persone. Quello che prima era stata una sete di potere, ora diventa qualcosa di disgustoso di cui disfarsi.
È vero, gli amici possono salvare la vita.
A presto e buon proseguimento agli Oscar!

Recensore Master

Come ho fatto per altre storie del contest, parto con la premessa che non conosco il fandom (o meglio, so del fandom quello che ci si aspetta sia stato assorbito per osmosi da una persona che bazzica negli ambienti nerd, ma non ho mai letto né visto nulla)
Detto ciò, ciao, sono Ollie (saint oleander da tutte le parti meno che su efp perchè ormai il management di questo sito è affidato ai fantasmi) e vorrei poterti fare una analisi ben più dettagliata, ma purtroppo non posso valutare la psiche dei personaggi
L'idea di sfiorare questa realtà alternativa in cui tutto è andato diversamente, esprimendo un desiderio che li trascina tutti da lì, dove le cose sono andate diversamente, è stato un tocco molto interessante perchè dà una carica alla parte successiva della storia che un semplice universo alternativo non avrebbe avuto: qui ci sono delle speranze, nella nascita di una nuova linea temporale. Non è semplicemente uno stato di fatto del mondo, è una speranza che a questo giro le cose vadano diversamente - vadano meglio.

Bonus aggiuntivo la citazione a Sherlock Holmes. Quest'estate ho letto (e riletto) diversi racconti, e vedere il grande detective e il suo fidato amico citati mi fa sempre piacere ✨
Ottimo lavoro, e a presto

Ollie

Recensore Master

Ciao, Bri! :3
Passo visto che siamo in categoria insieme agli Oscar, ma sono contenta per l'occasione perché ero curiosa di leggerti!
Death Note non è un mio fandom, ma conosco trama ed eventi principali (tipo la morte di L), oltre ad aver visto il primo ep tanti (troppi) anni fa. Questo per dire che, sebbene non sia proprio pratica, non ho avuto problemi a seguire la parte iniziale o la discussione sul Death Note nell'universo alternativo.
Mi è piaciuto molto come hai costruito la storia, con tre momenti-premessa che contribuiscono a formare un unico desiderio, un desiderio che non c'è motivo per cui non possa essere esaudito, in un mondo dove gli Shinigami esistono. Avresti potuto "semplicemente" scrivere dell'universo alternativo, ma sarebbe stata una scelta meno d'impatto (per me); così, invece, è perfetto, con l'alternativa che nasce e si distacca dalle tragedie del canon.
Venendo a L e Light nell'universo in cui crescono insieme (quasi come fratelli direi?), mi è piaciuto molto come hai rappresentato che il loro è un mondo composto da due persone. Per quel poco che ho visto del canon, Light era una persona terribilmente sola; è allora perfettamente credibile che crescendo in un contesto diverso, con un amico al suo livello accanto, avrebbe potuto compiere scelte ben diverse trovando il Death Note. La tentazione c'è comunque, ma in due è più semplice scacciarla.
Specie se L la mette sul personale.
Mi è piaciuto anche come sul finale torni il richiamo all'altro universo nelle parole di Light, è un bel modo di chiudere.
Complimenti e in bocca al lupo, per il contest e per gli Oscar!
Mari

Recensore Master

Mia cara e adoratissima Bri, come puoi vedere sono infine giunta qui ma te lo avevo preannunciato che proprio non potevo mancare. Questa OS è per me una perla e, in generale sai bene quanto mi rapisca il tuo stile. Come poteva essere dunque diverso stavolta? Semplicemente non poteva e devo ammettere che L e Light mi erano mancati.
L'idea di una visione alternativa dei loro destini è intrigante, malinconica e maledettamente ben riuscita qui. Sin dalle prime righe traspare un L che io ho trovato estremamente IC: logico, diretto e lucido nella sua linea di pensiero, e nonostante questo, comunque un pelino speranzoso e pizzicato dal desiderio (espresso soffiando sulle candeline) di quello che avrebbe potuto essere.
La canzone da te scelta, poi, è secondo me perfetta per presentare il tutto. Ribadisco, adoro. Io quell'album lo amo tutto, da cima a fondo e quindi non posso che condividere la scelta da te adoperata.
Ovviamente non te lo devo dire che mi hai fatta felice presentando, attraverso la tua visione sempre così unica e sensibile, oltre che IC, il mio personaggio preferito. Lo sai bene, ne abbiamo discusso da sempre: Rem è un pezzo importante del mio cuore e io proprio non ho potuto evitare di emozionarmi a leggere di lei attraverso la tua scrittura.
Il fatto che inavvertitamente sia proprio lei l'ingranaggio che dà vita a tutto per pura adorazione della persona a lei più cara, è un espediente geniale ed affascinante. Sei riuscita a mantenere perfettamente il suo cuore buono e "umano" per un dio della morte in un modo che è delicato e struggente al contempo.
Credo tu sia riuscita poi, attraverso il dibattito interiore, quasi un feroce combattimento, tra Light e la sua parte più "implacabile" a creare quel sottile ma persistente senso di rimorso in modo quasi abbacinante per chi legge. Almeno per me lo è stato, soprattutto perché rivivere la morte di L è sempre un forte colpo al cuore ma se ci aggiungi il sottile rimorso di Light direi che è impossibile non capitolare.
Veniamo ora alla parte in cui questa visione alternativa si dispiega agli occhi del lettore: mi è piaciuto il fatto che questo piccolo Light sia consapevole della sua diversità, di ciò che gli manca pur non avendo piena coscienza della privazione che gli è toccata -vuoi per l'età, vuoi per il fatto stesso che per un bambino è ancor più difficile fare propri gli strumenti per elaborare una perdita e venire poi trapiantati in un contesto tutto nuovo - e dei suoi plus che diventano malus agli occhi di chi ordinario è. Meraviglioso il fatto che la barriera linguistica che lo ha isolato - volente e nolente - sia poi il punto di comunicazione con L in un mondo in cui posso comunicare solo loro due e chiudere fuori il mondo. Il sorriso che gli esplode sul viso come una bomba, con tutta l'innocenza e la gioia che veicola, è un'immagine sublime per me.
Il primo sguardo a loro un po' più avanti nel tempo, in questa dimensione alternativa, è perfetto. Semplicemente perfetto.
Il fatto stesso che L sia il più insofferente a Watari per il non voler coinvolgere Light è un indice di forte diversità dal canon e al tempo stesso testimonia quanto forte sia il legame che si è instaurato tra due individui che qui si sono scelti, da soli non ci sanno e non ci vogliono stare e traggono solo beneficio da una competizione che è limpidamente sana. Inoltre è meraviglioso il modo in cui si percepisca un velo di tensione fisica e che al tempo stesso ci sia una tale conoscenza da permette a uno che l'altro lo tocchi. Credo questa sia tra le mie parti preferite in assoluto e tu sei riuscita perfettamente a dimostrare quanto sia forte e consistente questa vita alternativa. Splendidamente brava e tutto perfettamente splendido ;) .
Avevo spottato da subito l'appartamento di Sherlock e trovo sia perfetto per questi due infallibili detective, mi hai strappato un sorrisone. Inoltre devo dirtelo: la questione del Death Note, il dubbio che si insinua nella mente di Light, il fatto stesso che tutto venga meno quando L gli pone la domanda più importante di tutte: e se fossi io, colui con cui sei cresciuto, a dover subire un giudizio così netto? L'ho trovato perfetto per far leva sull'empatia, che qui c'è, chiara e pulsante, del tuo Light. Inoltre sono convinta che L che si chiede se anche la sua di mente - se avesse vissuto quello che ha vissuto Light - potrebbe mai essere inquinata dall'incertezza, com'è per l'altro è assolutamente calzante.
Io me lo immagino Ryuk che fluttua per il 221B mangiando mele e lo ammetto, è assolutamente adorabile come immagine (oh insomma, amo questi dei della morte e non posso farci niente e tu lo sai e sei stata eccezionale).
L'ultima parte, quella in cui si disfano del quaderno e gioiscono di ciò che tu hai donato loro: una realtà parallela diversa e appagante per entrambi, è bellissima e vederli punzecchiarsi così è una gioia per me che leggo.
Cos'altro posso dirti Bri? Questa storia mi ha colpita sin da subito e sono davvero, davvero felice tu l'abbia pubblicata. Come sempre ti esorto a scrivere, sai quanto io ti reputi talentuosa e con un abbraccio ti saluto e ti ringrazio ancora per la bellissima lettura.
A.

Nuovo recensore

Ciao Bri, come saprai non sono molto attiva sul fandom ultimamente (l'eufemismo!), ma come poteva non convincermi a tornare la recente pubblicazione di ben tre storie incentrate proprio sul rapporto tra L e Light?
Ammetto di aver letto la tua qualche giorno fa, e questo mio ritardo nel recensire è imperdonabile, lo so.
In ogni caso, ci tenevo comunque a farti sapere che mi è piaciuta molto questa tua shot, che ho trovato quasi... idilliaca. Mi ha sorpreso, perché difficilmente riescono ad affascinarmi gli AU che collocano Light alla Wammy's, ma in questa storia la tenerezza del rapporto che li unisce sin dall'infanzia è davvero commovente. E forse è proprio uno dei motivi per cui Light, nonostante l'inflessibile e delineata morale che lo contraddistingue, alla fine decide di seguire l'idea di giustizia dell'unica persona che ritiene alla sua altezza, perché nel caso di L significherebbe perderlo.
Credo sia una delle poche linee temporali alternative (tra le numerose che potrebbero addirsi a questa coppia) che non conduce necessariamente ad un epilogo drammatico, e a volte anche alla sottoscritta piace crogiolarsi in un lieto fine.
Mi complimento anche per la scelta della citazione, sia per il perfetto inserimento di essa nella trama, sia per l'appropriatezza di quella frase come una sorta di emblema della loro capacità di capirsi ed intuirsi a vicenda. Il riferimento all'alfabeto le cui lettere vengono adottate da L, B, e tutti i ragazzi della Wammy's poi è un tocco di classe.
Insomma, ti ringrazio davvero per aver scelto la mia coppia di amici-nemici preferita (anteposti persino a Red&Toby) per scrivere la tua storia, e mi auguro sinceramente di poterti rileggere presto, magari sviluppando un'altra trama su un universo alternativo, perché no?
Buona fortuna per il contest!
aronoeleshibumi
(Recensione modificata il 04/09/2024 - 10:34 pm)

Recensore Veterano

Ciao Bri!
Sono super felice di ritrovarti qui e, soprattutto, di poterti finalmente dare il bentornata nel fandom! 🤩
Devo dire che la tua storia mi ha conquistata dal primo all’ultimo paragrafo. Non è facile trovare racconti ben strutturati e con un finale felice per L e Light, quindi leggere il tuo lavoro è stato come una ventata di aria fresca. Con la loro relazione così complessa e piena di sfumature, è facile cadere nella trappola del dramma perpetuo, ma ogni tanto un po’ di dolcezza e speranza è proprio quello che ci vuole, soprattutto in un universo come quello di Death Note! xD
Mi è piaciuto tantissimo come hai gestito il passaggio dal drammatico al lieto fine. Non è stato un cambiamento brusco, ma anzi, la transizione è avvenuta in modo naturale e graduale. E io, ad ogni passo in questa nuova linea temporale, mi sono ritrovata a chiedermi: “Ma ce la faranno davvero a non ammazzarsi stavolta?” XD
La parte con L e Light bambini alla Wammy’s è stata di una tenerezza unica. Davvero, ho adorato quella parte e, se non ti secca, ti chiederei di scrivere una valanga di altri mini episodi ambientati in quel contesto. Sarebbero adorabili! 😍 E poi, la citazione sull’alfabeto:  piaceva tantissimo anche a me quella frase, però mi sembrava molto difficile da inserire. Eppure, tu l’hai incastonata perfettamente nella scena, come se fosse stata scritta proprio per quel momento *-*
Andando avanti, ho apprezzato tantissimo il modo in cui hai fatto crescere L e Light, legandoli sempre di più fino al fatidico momento in cui Light trova il quaderno. Qui hai reso alla perfezione la caratterizzazione di Light: anche in questa linea temporale alternativa, sente il richiamo del quaderno, ma la presenza di L come guida morale gli impedisce di cedere. Questo dettaglio ha dato una nuova profondità al suo personaggio, mostrando un bellissimo sviluppo interiore.
E di L… beh, che dire? L è sempre un figo pazzesco, in ogni universo e linea temporale alternativa! 😎
Infine, voglio farti i complimenti per come hai gestito il loro rapporto. Anche senza una componente romantica (che non credo sia necessaria per raccontare una buona storia su di loro), sei riuscita a trasmettere l’importanza e la profondità del loro legame. E per me, questo è ciò che conta davvero in una storia incentrata su di loro. In fondo, se ci fossero altre vite o linee temporali alternative, sono sicura che L e Light sarebbero destinati a incontrarsi ancora e ancora. Dopotutto, nel manga sono definiti come “due uomini uniti dal destino”, no? xD
Insomma, ancora complimenti e un grande in bocca al lupo per il contest! Non vedo l’ora di leggere altre tue storie.
A presto! 🌺