Recensioni per
I colori di un paese antico
di aubrunhair

Questa storia ha ottenuto 81 recensioni.
Positive : 81
Neutre o critiche: 0


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Recensore Veterano
22/06/26, ore 19:08

bella, mi è piaciuta anche questa storia, adorabili i gemelli e il rapporto stretto con il fratello maggiore, in questa famiglia c'è tanto amore anche in una vita più semplice.

Recensore Junior
09/06/25, ore 15:26

Cara Aubrunhair, Prima di tutto grazie! Hai regalato a tutti gli appassionati dell'amore tra Oscar e André la più agognata delle conquiste: la normalità di una famiglia felice. Come hai sottolineato tu stessa, in questa settimana descritta non succede quasi niente ma anche tutto perché la quotidianità è un lusso che i nostri amati non credevano di potersi permettere e neanche noi lettori. Il Frans adolescente e fratello maggiore è meraviglioso e i gemelli sono strepitosi: quanti siparietti!! Tra copiose lacrime inesistenti, tristezze che svaniscono prima alle latitudini delle braccia di Frans, condivisioni di frutta per fare pace , tanto per citare qualcuna delle tue trovate, hai strappato continui sorrisi per merito di quei due capolavori dal riposino veloce. La tua capacità di descrivere il modo di fare dei bambini e' così alta da immaginarti circondata dai bambini anche nella vita, molto attenta a come pensano e cosa fanno. Pur in questo frangente "anomalo" Oscar e André sono coerenti con quelli che amiamo dell'anime. Bravissima. Non era facile riuscirci. Ho apprezzato il tentativo di redimere in parte Fersen che ne esce bene alla fine anche grazie ad Oscar e André che gli lasciano uno spazio rispettoso e comprensivo per il bene di Frans. Anche stavolta un André monumentale. Brava anche a non decontestualizzare la tua delicata storia di normalità e a richiamare gli avvenimenti di quegli anni. Altra storia quella del racconto bonus: un piccolo capolavoro e un what if originale. A mio parere meritava una dignità tutta sua. Il dialogo tra Frans e Bernard è qualcosa di magnifico e mette in luce le capacità dei bambini di essenzializzare gli avvenimenti pulendoli dagli orpelli degli adulti: "E adesso che André sta male qualcuno non è più povero?" per esempio, è una considerazione spiazzante! Ho adorato il tempo che hai concesso a Frans e al "suo papà" come lui giustamente e lucidamente lo vede, ben distinto da chi lo ha generato, nella stanza di André: ce n'era bisogno.. un momento di amore reciproco che sottolinea la forza del loro legame e la grandezza del cuore del tuo André, magnifico. Ancora una volta complimenti per la tua bellissima scrittura oltre che per la tua fantasia. Aspetto gli altri tuoi lavori!! A presto! Lop

Recensore Junior
01/05/25, ore 15:00

Anche questo racconto è come una poesia.
Spero ci regalerai l' emozione di leggere un terzo capitolo di questa tua "saga".
È evidente che i personaggi di questa storia ormai "sono tuoi" e vivono di vita propria.
Ah, ovviamente ho letto tutti i capitoli.
Ma scrivo il mio commento solo quando il racconto finisce.

Recensore Veterano
26/03/25, ore 17:10

Carissima Aubrunhair,
questo capitolo bonus è la degna chiusura di una splendida settimana, che ci hai consentito di trascorrere in compagnia della famiglia Grandier de Jarjayes von Fersen. Adesso che ce lo hai riportato, con questo ritorno al passato, devo ammettere che un pò mancava questo Frans non ancora adolescente, con tutta la spontaneità e l'irriverenza dell'infanzia. Ed è ammirevole e dolcissimo nella risolutezza che mostra nel rinfacciare quanto di più ovvio, ma non così chiaro agli occhi di un adulto: "Adesso che André sta male, qualcuno non è più povero?"!
E tuttavia, quello che in tutto il capitolo emerge, è il grande amore che lega da sempre l'uno all'altro.
Hai scritto un altro bellissimo capitolo. Hai scelto questo momento doloroso da mostrarci della loro vecchia vita, un momento fondamentale anche nell'anime, nel percorso di Oscar verso le proprio scelte "politiche"; immagino che tanti altri momenti potrebbero aggiungersi come one shot collaterali della storia principale, ma immagino anche che avrai voglia di prendere del tempo per te e forse anche di cambiare registro. Spero comunque vorrai continuare a scrivere di questi magnifici personaggi che la penna della Ikeda e, sopratutto, il genio di Dezaki, hanno reso immortale fonte di ispirazione.
A presto. K

Recensore Master
23/03/25, ore 11:52

Cara Aubrunhair,
dopo aver concluso la storia principale, avendoci permesso di ottenere uno sguardo d’insieme su ciò che sarebbe stato il futuro della nostra famiglia preferita, attendevo con curiosità il capitolo bonus, ed è stato davvero un petit cadeau quello che ci hai riservato, facendoci fare un tuffo nel passato a quando il bimbo dell’estate, che tanto abbiamo amato, aveva otto anni e stava vivendo un vero e proprio trauma, in quanto colui che lui considerava il suo papà era stato ferito in conseguenza delle vicende del Cavaliere Nero. Frans è un bambino sensibile e tutto il movimento di casa ha attirato la sua attenzione, anche perché in giro non vedeva André, la persona dopo maman più importante della sua vita. In quella stanza, a lui preclusa ma nella quale si è intrufolato di nascosto dai più grandi, conosce colui che sa essere stato un ladro, a cui sua madre e André davano la caccia e che, conseguentemente, ha fatto del male a quest’ultimo, ed è talmente lucido e cristallino da domandare a Bernard, il quale non crede possibile di doversi giustificare con un bambino per le sue azioni, volte a migliorare unicamente le condizioni di vita della popolazione, se ora che il suo papà giace in un letto ferito sia cambiato qualcosa per la povera gente, lasciando ammutolito il suo interlocutore.
Frans ha ben netta la distinzione esistente fra padre e papà: lui ne ha due, l’uno, il conte di Fersen, che gli ha dato la vita e vive altrove, e l’altro, André l’attendente di sua madre, che si è preso buona cura di lui in ogni momento sin dalla sua nascita, stabilendo quel legame che con il tempo è divenuto qualcosa di indissolubile.
Una vicenda dolorosa quella vissuta da André che ha sicuramente fatto crescere ulteriormente il piccolo Frans, il quale vuole rendersi responsabile prendendosi ora cura di chi tanto gli ha dato in termini di affetto e sostegno da quando è nato. E’ splendido il rapporto che hai intessuto fra loro due e che si estende ad Oscar, la quale non può che essere grata di avere nella sua esistenza ben due raggi di sole che illuminano le sue giornate e la amano incondizionatamente, e per i quali sarebbe disposta a fare qualunque cosa se la chiedessero, come infatti accade quando Andrè intercede per Bernard affinché lei lo lasci libero non appena sarà guarito dalla ferita che gli ha inferto e non lo consegni alle autorità.
Una chiusura del cerchio della vita di questa famiglia atipica che, con la sua conquistata normalità, ha riempito di bellezza le nostre letture, grazie alla tua scrittura coadiuvata da una prorompente fantasia, lasciandoci in eredità un buon retrogusto in bocca che sarà sempre piacevole ritrovare ogni volta che rileggeremo queste storie.
Un ringraziamento sentito, pertanto, per averci permesso di esplorare un altro mondo, composto di quotidianità e tanta novità che forse mai prima d’ora mi era capitato di leggere, sapendo condensare in un’intera settimana ciò che loro sono gli uni per gli altri e di riflesso per noi che amiamo questi personaggi divenuti persone in carne ed ossa per la tua capacità di saperne tratteggiare caratteri e atteggiamenti.
Un caro saluto e un augurio per qualsiasi progetto tu abbia in mente di intraprendere.

Recensore Master
22/03/25, ore 12:07

Cara, carissima amica,
ma quanto dolci possono esser le tue parole anche nei ricordi miei?

Il bonus che ci hai donato mi è oltremodo gradito.
Una tenera incursione indietro nel tempo a quando il nostro Frans era ancora un bambino.
Frans ha di nuovo 8 anni. Ed è superlativo, lascia che te lo dica.
Adorabile frugoletto dallo sguardo implacabile che colora con i pastelli e disturba il sonno dei giusti.
Nella stanza di un ammaccato Cavaliere nero. Senza il consenso degli adulti. Da lui non ci saremmo aspettati niente di meno.
Canticchia il moccioso, rumoreggia con le matite, fa domande scomode.
Difficile far finta di niente.
Gli occhi "gelidi e taglienti" mettono a disagio.

"Adesso che André sta male, qualcuno non è più povero?"
Ma quanto può essere destabilizzante una domanda del genere per un uomo come Bernard che crede di avere tutte le risposte? Che si illude di essere, senza se e senza ma, dalla parte del giusto?

Ti rendo omaggio, mia cara, per questo missing moment che ci hai regalato.
Avremmo potuto tranquillamente continuare a credere che André, nel tuo mondo, non avesse mai perso un occhio. E invece così non è stato. André, Oscar, Nanny e Frans hanno vissuto anche questo. E non sarà stato facile venirne fuori.
Ciò significa che i momenti di gioiosa serenità che ci hai fatto assaporare nei capitoli precedenti nascono da abissi di profondo dolore e sensi di colpa.

Ebbene... ora apprezzo ancor di più questa tua storia.
I miei complimenti e miei abbracci son tutti per te.
Brava davvero!
Spero di leggere prestissimo nuove storie dalla tua penna.

Con sempiterna stima
Manuela

Recensore Veterano
22/03/25, ore 10:27

Cara aubrunhair! Ho letto con piacere tutti i capitoli della tua storia. Per me è stato un meraviglioso viaggio nella semplice quotidianita dei nostri amati personaggi. Ci hai regalato un sequel breve (in termini di capitoli e di giorni) ma intenso e toccante. Ci hai fatto amare questa famiglia ed i nuovi arrivati, specchio dei loro stupendi genitori. E ci hai fatto apprezzare ancora di più Frans che in questo capitolo torna in veste di bimbo vivace e intelligente. Un piccolo che ha tanto della sua maman e che ama entrambi i suoi padri anche se per lui André è il suo vero papà perché lo ha cresciuto e amato da subito come fosse suo. Bellissima la scena in cui Frans è a casa di Fersen ma non fa che parlare di Andrè, è preoccupato e vuole tornare subito a casa per sapere come sta. E quanto amore in quel pastello spezzato!! Quanto senso della giustizia! Sa che rubare è sbagliato e che suo padre cercava solo di fare la cosa giusta e che il danno sibito non servirà a cambiare le sorti del popolo francese. In definitiva questo capitolo bonus conclude splendidamente il tuo scritto e anch'io non posso che ringraziarti. Aggiungo che il tuo lavoro fa riflettere e induce a rivalutare gli affetti, i sentimenti e valori che oggi sembrano estinti. Grazie di tutto e per ciò che vorrai ancora regalarci in futuro.

Recensore Veterano
22/03/25, ore 07:25

Inizio subito con dirti grazie Aubrunhair, per averci regalato questa storia, seguito di un'altra tua creazione meravigliosa. Abbiamo ritrovato quel bambino che era nato in estate, pieno di vita, di curiosità, di caparbietà, destinato ad una vita da soldato, cresciuto, che vive in una famiglia amabile, descrivendo una realtà quotidiana fatta di normalità. Una storia che si è svolta in una settimana narrativa, ricca e allo stesso tempo breve. Tuttavia, per quanto sarebbe stato bello che la storia continuasse, capisco il tuo pensiero ed è giusto così, che si sia conclusa dicendoci cosa accadrà nella vita di tutti loro in una panoramica generale....e con il bonus sul cavaliere nero. Ecco, questo ci ha riportato indietro, al tempo della prima storia e mi è sembrata una bella scelta, come di chiusura, ritornare ad un momento mai trattato in cui Frans era bambino...dove il legame e l'affetto per il suo papà è ben espresso e molto toccante.
Dunque grazie per averci regalato questa storia di stupenda normalità quotidiana, breve ma intensa, che ha fatto emozionare e sì, anche riflettere. Spero davvero di leggere altre tue storie Aubrunhair, se non su Frans, ancora sui nostri amati Oscar e André e attenderò quelle tue idee "già abbozzate, altre solo come ispirazioni" di cui parli. A presto allora! E ancora grazie!
(Recensione modificata il 22/03/2025 - 07:25 am)
(Recensione modificata il 22/03/2025 - 07:27 am)

Recensore Junior
21/03/25, ore 23:17

Ed eccoci all’epilogo ed al bonus tanto atteso che ci congeda da Frans.
È stata una grande sorpresa trovare Bernard Chatelet alias cavaliere nero scorrendo le righe ma è successa anche una cosa strana, mentre leggevo la mia mente ha diviso la scena in due come le interviste doppie delle iene a sinistra c’era la versione che tutti conosciamo e lo scorrimento della puntata come l’abbiamo vista centinaia di volte, a destra c’era la stessa scena con Frans che aveva sostituito la madre in maniera perfetta.
Ho visto Oscar alzare la spada per colpire il cavaliere nero ed ho visto Frans spezzare il pastello per sfogare la terribile rabbia contro chi ha fatto male al suo papà.
Madre e figlio difendono con le unghie e con i denti ciò che ritengono la parte più importante della loro vita Andrè che è stato vittima di una ingiustizia atroce.
È incredibile la forza con cui un bambino di 8 anni esprime il suo concetto racchiuso in poche parole “ hai fatto male al mio papà”, per la serie renditi conto che hai ferito un uomo che non ti aveva fatto nulla, hai ferito un uomo che voleva fermarti perchè rubare è sbagliato, ora che hai ferito il mio papà la gente ha smesso di morire di fame?
Concetti chiari e lampanti a cui è difficile controbattere.
E dopo essere stato lontano dal suo papà Frans va a trovarlo e questo pezzo è pura dolcezza e ci svela le paure dei bambini ed il loro modo di essere attenti alle difficoltà degli adulti, prima teme di non poter fare più quello che faceva prima della perdita dell’occhio con Andrè e dopo gli dice, dimmi ciò di cui hai bisogno e ti faccio io da attendente, una dolcezza infinita.
Chiudo la recensione dicendo che Frans ci ha fatto compagnia in maniera egregia in entrambi i racconti, e a mio modestissimo parere dovremmo lasciarlo andare, ognuna di noi può immaginarlo sposato o no, con figli o no, lavoratore o soldato o bandito chissà, ci ha salutato unito alla sua splendida famiglia con amici meravigliosi una ragazza che ama ed aperto al mondo che verrà e sono certa che non potevamo lasciarlo in un posto migliore.Grazie per avercelo fatto conoscere.
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Ho tirato una linea per aggiungere solo una cosa che non c’entra con la recensione ed è il mio personale ringraziamento a te ma in generale a tutti gli autori/autrici che ci raccontano delle storie bellissime che a volte in maniera involontaria e che senza che l’autore lo sappia possono influire sulla vita reale delle persone.
Chissà se qualcuno leggendo del tuo Frans abbia deciso di tenere un figlio che per altri poteva essere un incidente di percorso e questo il concetto che vorrei spiegare.
Quando ero molto giovane 2 storie viste in tv mi hanno aiutato a restare viva e i loro autori non lo sanno, quindi grazie a chi scrive che sia Shakespeare o l’autore in un fandom che per me non è meno del primo citato, perché la vita opera in maniera curiosa e nessuno sa come lo scritto di qualcuno può influenzare un altro, quindi autori scrivete sempre e con la felicità nel cuore che vi contraddistingue, che passa da voi ai vostri lettori.
Alla prossima e grazie F.

Recensore Master
21/03/25, ore 23:10

Un salto nel passato, in un momento che è stato difficile per tutti, ma soprattutto per André e Frans.

Recensore Master
21/03/25, ore 20:59

Bentornata! Sai che già Frans mi manca? Ho letto il capitolobene lentamente stavolta per assaporarlo , e tu mi hai fatto sentire tutto l amore di questo bambino per il suo papà. Non mi aspettavo nel capitolo bonus il cavaliere nero, ma ci sta , non ne avevi parlato. Sai che durante i capitoli credevo che André non avesse perso l occhio? Speravo fosse così, ma mi sbagliavo. Ps:questa famiglia , questa Oscar soprattutto è stata la più umana e normale che ho letto fino a adesso, poi André che dire ? Trovatemene uno uguale . Saluta i gemelli che sono stati preziosi e sono due gioielli incastonati in questa famiglia preziosa . A presto ti leggerò volentieri

Recensore Master
21/03/25, ore 19:45

Ciao. Nonostante l'assenza dai commenti per i capitoli precedenti, ho letto con interesse questa storia e come ti avevo già detto ho apprezzato la normalità di una famiglia "normale ".... anche quando il conte è tornato a sconvolgere le loro vite... è che dire di questo ritorno al passato? Hai ribadito ancora una volta il profondo legame che c'è sempre stato fra andré e Frans...
Per andré quel ragazzo gli è figlio tutti gli effetti anche se non è suo!!
Bellissima storia. Spero di continuare a leggere altri tuoi racconti.
Grazie per la compagnia e a presto

Recensore Junior

E così il sabato è arrivato portando con sé l’uomo del nord.
Mi piacciono tanto i gemelli e spero in uno spin-off su di loro, magari potrebbero incontrare nonna Marguerite, io credo che la vita ti sorprende sempre e nulla è impossibile.
E così la famiglia va al mercato e chi potrebbe immaginare che questo gruppetto è formato da una sangue blu e mezzo,l’altro mezzo è rimasto a casa,ora la vita è molto diversa ed Oscar non è mai stata una nobile tipo il generale.
Vediamo Marguerite affascinata dallo speziale e dai suoi preparati.
Uscita dal negozio porta gli omaggi ad Andrè e poi ai suoi fratelli una vera signora.
E poi a casa troviamo quel bellissimo caos che ci ha accompagnato per tutta la settimana e che fa di questo piccolo racconto una chicca facendoci tornare ad innamorare di Frans e della sua famiglia.
L’uomo del nord si presenta alla porta ma è come se fosse la nota stonata in mezzo a tanta amalgama, ma lui ne ha diritto ed il padrone di casa che sempre si contraddistingue rispetto agli altri lo accoglie bonariamente e con cortesia, ma precisando che varcare la soglia significa restare ed essere presente in futuro,un altro modo tra i tanti di Andrè per proteggere Frans.
Ed ecco l’incontro dove madre e figlio restano sorpresi e Frans libera le emozioni represse, lui ama Andrè ma il suo padre biologico gli è mancato tanto, e mentre va a prepararsi per uscire con il conte, quest’ultimo lancia le bombe che potrebbero sconvolgere l’equilibrio.
La differenza abissale tra queste tre persone, Oscar ed Andrè non hanno omesso nulla, i gemelli sanno di lui, viene incluso nelle loro vite, i gemelli e Frans sono un blocco granitico nonostante i genitori siano diversi e tutto è fatto in armonia per il bene della famiglia e per non intaccarne il nucleo, cosa non da poco.
Frans a spasso col conte è entusiasta di descrivere luoghi e momenti di vita e così si arriva a casa di Aristide e Domi ed il conte fa il padre e non l’aristocratico capendo che la proposta su Madame Royale è una stupidaggine colossale.
E così la vita scorre e il racconto ci dice che il conte dopo questa apparizione tornerà fino alla sua tragica fine,Frans crescerà e cercherà la sua strada appoggiato da una solida famiglia, contando anche su quella paterna con una zia che ha sempre amato ma soprattutto potrà scegliere la sua sposa per amore e la sua professione non per obbligo e questo per un nobile perché non dimentichiamo che è figlio di due nobili è una meravigliosa conquista ed il segno dei tempi che cambiano.
A questo punto Frans non mi resta che augurarti tutto il bene del mondo perché come bimbo dell’estate hai illuminato le nostre giornate con le tue gesta e quelle della tua famiglia, grazie a colei che ti ha dato la vita letteraria che con garbo,intelligenza,tatto e gentilezza ha accarezzato la nostra anima cosa che non riesce sempre a tutti.
Nella mia ultima recensione nella risposta c’era anticipato un extra quindi attendo con ansia augurando serena continuazione di settimana.
A presto F.
(Recensione modificata il 17/03/2025 - 11:30 am)
(Recensione modificata il 17/03/2025 - 11:39 am)

Recensore Master

Cara Aubrunhair,
attendevo la conclusione di questa settimana, con la quale tu ci hai offerto una visione di un sabato decisamente particolare, che ha intrattenuto la bizzarra famiglia che vive in quel luogo di confine da cui si vede e si gusta il mare. Un sabato all’insegna della normale quotidianità di una famiglia sui generis come la loro, dove ognuno ha un suo spazio e un suo compito, ma nella quale ognuno è parte integrante degli altri componenti quel nucleo famigliare. Sempre bello vedere l’affetto che li lega, soprattutto Frans con i due più piccoli, autentici terremoti ma dei quali non si potrebbe fare a meno, anche perché con il loro modo di interagire danno un sapore ancora più intenso alle giornate di ciascuno. E così li vediamo mentre disturbano Frans che tenta di studiare, o stanchi per aver passato parte della notte insonne dopo la sfiancante giornata precedente dai nonni Chapuis, o la piccola e vivace Marguerite, che mai si dà per vinta, al mercato pronta a cogliere ogni minimo sussulto di vita e trasformarlo in curiosità che va svelata.
Sempre piacevole è vedere Frans interagire con i suoi famigliari, ma al contempo comprendere che il ragazzo si stia trasformando in uomo, con già le sue idee e mai il timore di saperle esporre a dovere.
In questo tranquillo tran tran quotidiano, che ognuno si è guadagnato e che mantiene senza fatica apparente, in quel sabato, appunto particolare, qualcosa avrebbe potuto turbare la loro realtà: in paese già tutti parlavano del misterioso personaggio che sarebbe andato a vivere nell’enorme villa, alimentando così il cicaleccio cittadino, che presto o tardi sarebbe giunto anche alle orecchie della famiglia Grandier, con gran disturbo di Oscar che mai aveva amato il pettegolezzo e le chiacchiere fine a se stesse. Ma quel misterioso abitante della villa, come sembra aver portato scompiglio nella quiete della cittadina di confine, avrebbe potuto fare danni nella vita di una persona in particolare che era venuto a trovare dopo tanti anni di assenza conditi con innumerevoli promesse: il conte di Fersen era passato a trovare suo figlio Frans, poiché, finalmente, ne sentiva la necessità e forse anche per conoscere quella parte di sé che era stata cresciuta da altri lontana da lui.
Fortunatamente l’incontro fra padre e figlio si è svolto nella calma e nella reciproca aspettativa che ognuno nutriva nell’altro di voler approfondire la conoscenza e, magari, stabilizzare quel legame che li univa. Frans è davvero al settimo cielo, poiché forse non lo aveva mai ammesso se non con se stesso, ma la mancanza del suo padre naturale un po’ gli era pesata, anche se per lui il padre che l’ha cresciuto e che gli è sempre stato vicino è indiscutibilmente André. Però il vincolo del sangue, il suo richiamo hanno avuto la meglio per il tempo che il conte aveva deciso di sostare in quella cittadina, promettendo a lui e ripromettendo a se stesso che, ora che i rapporti si erano rinsaldati, li avrebbe mantenuti tali, entrando di fatto a far parte integrante, seppure a distanza, della vita di suo figlio. Un grande debito di riconoscenza il conte lo ha nei confronti di André, il quale ha allevato Frans come se fosse suo figlio, ma mai con il desiderio di usurpare il posto che spettava di diritto ad un altro. André è contento del lavoro fatto perché Frans è felice e sta realizzandosi come uomo prima e come persona nella sua totalità. Ora anche Fersen ha potuto avere ben più di un assaggio della vita condotta da suo figlio, conoscendo le sue amicizie e ascoltando le sue riflessioni e le sue prospettive per il futuro. Oscar e André hanno permesso che tutto questo avvenisse con serenità, sicuri che il conte non avrebbe mai distolto l’amore che Frans provava per la sua famiglia, anzi essendone orgoglioso.
In quel mese trascorso al sud, padre e figlio hanno avuto l’opportunità di ascoltare le reciproche recriminazioni e amarezze, ma scientemente hanno deciso di andare oltre, certi che ne avrebbe beneficiato il loro legame e che questo si sarebbe stretto maggiormente con ogni altro componente.
Ci hai fatto anche dare un’occhiata al futuro di Frans, alle sue scelte di vita che hanno posto le basi per il futuro che sognava per sé e per la Francia, rimanendo ancorato alla sua famiglia sempre, anche quando con Domì, la ragazza di cui era innamorato e che aveva immediatamente presentato al padre insieme al fratello Aristide, di famiglia se ne era costruita una tutta sua. Anche i due gemelli erano cresciuti, non all’ombra di quel fratello, ma coltivando ognuno le sue passioni mettendo in luce la propria personalità, mentre Oscar e André, sempre mano nella mano e guardandosi negli occhi, procedevano insieme a loro nella vita più convinti che mai della scelta fatta in una estate di tanto tempo prima.
Capitolo piacevolmente lungo perché, come d’altronde tutti gli altri, ci ha permesso di entrare a far parte di questa famiglia eccezionale e di avvertire il loro sentire, assaporando le emozioni proprie della loro quotidianità che tu hai saputo rendere meravigliosamente.
Non ti sei dimenticata anche di fare due passi nella Storia, quella con la maiuscola, riportando gli eventi di cui sono stati protagonisti i veri personaggi storici, soffermandoti sulle sorti dei figli dei reali di Francia, la figlia in Austria e il fratello minore fatto prigioniero e disumanamente trattato, nonché la morte del conte di Fersen a Stoccolma ad opera della folla inferocita che lo accusava di aver contribuito alla morte del principe Carlo Augusto.
Non resta che attendere il cadeau che ci hai promesso come degna conclusione di questo splendido racconto.
A presto e rinnovati complimenti alla tua fantasia e alla tua scrittura.

Recensore Veterano

Grazie per questo capitolo, inevitabilmente lungo, ma non poteva essere diversamente (e comunque divorato e tanto tanto apprezzato).
Quante cose sono accadute e quante cose ci sono state da dirsi in questo sabato. L'incursione del Conte non poteva che creare scompiglio ed incuriosire sia gli abitanti del piccolo borgo che gli abitanti di casa Jarjayes von Fersen Grandier; e troppo cose avevano da dirsi gli adulti tra loro, comprendendo tra gli adulti anche Frans. Toccano il cuore la felicità di Frans e l'entusiasmo con il quale porta in giro il padre per fargli conoscere la propria vita, con cose e persone che giorno per giorno ne hanno fatto e ne fanno parte. E, come sempre, ne esce un Andrè magnifico.
Apprezzo sempre ed ho apprezzato anche in questa tua ff, i rifermenti alla Storia quella vera, a quanto di reale è accaduto ai personaggi che sono realmente esistiti e di cui si conosce spesso molto poco; e così ci accenni a quanto occorso ai giovani principi, vittime di eventi più grandi di loro e della crudeltà degli uomini*.
Così come, il Conte di Fersen fu vittima innocente della brutalità della folla, per accuse rivelatesi poi, molti anni dopo, del tutto infondate.
Ci hai regalato anche con questo sequel una storia bella, ben scritta e dopo aver dato vita ad un bambino meraviglioso con il bimbo dell'estate, la tua fantasia ha permesso ad Oscar di partorire questi 2 piccoli raggi di sole che hanno allietato le loro giornate e la nostra lettura. Ti aspettiamo con l'ultimo capitolo, sperando che poi avrai ancora voglia di continuare a scrivere di loro.
A presto. K

*Il trattamento riservato al Delfino Louis Charles fu quanto di più crudele e disumano gli uomini potessero concepire, ancor più grave perché perpetrato in nome di diritti quali uguaglianza, libertà e fraternità ai danni di un bambino, strappato dalle braccia della madre a soli 8 anni e dopo la morte di quest'ultima, richiuso in una cella, senza finestre, murata la porta, con solo un'unica fessura per passare il cibo; praticamente murato vivo con l'ordine, per chi gli passava il cibo, di non rivolgergli la parola. Liberato dopo 6 mesi, alla morte di Robespierre, chi apri la cella si ritrovò davanti una larva umana. Aveva solo 9 anni. Morì dopo meno di un anno.

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