Recensioni per
Il valzer degli inganni
di Milly_Sunshine

Questa storia ha ottenuto 10 recensioni.
Positive : 10
Neutre o critiche: 0


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Nuovo recensore
12/03/25, ore 15:52

La prima cosa che mi colpisce di questa poesia è il ritmo, in prevalenza ternario come quello di un valzer. L'atmosfera chiassosa, trascinante e sudata come una balera o una piazza durante un ballo clandestino (a cui forse allude il termine "scheggia"?) si incupisce e si spoglia dei toni bohemien per rivelare sul finale le intenzioni meno che squallide del sassofonista. Mi piace che la vicenda sia ridotta ai minimi termini e raccontata per immagini e allusioni.
Grazie per questa piacevole lettura!

Recensore Master
08/03/25, ore 09:21

Quasi un duetto, tra giovane e vecchio.
È un confronto che a volte ci mette addosso euforia (“non sono ancora ridotto così, mi aspettano ancora tante belle giornate”). A volte invece, come in questa bella poesia, ci opprime di malinconia, specialmente quando ci si mettono di mezzo l'affetto e il tempo (un passato che sembra più bello di quello che fu, un futuro di sogni svaniti e traguardi mancati).

Ancora una poesia bella e forte, tremendamente malinconica, potenziata da un finale che spezza le gambe, per quanto è vero e inconfutabile.

Per fortuna, a noi esseri umani, giovani e vecchi, basta un nulla a cambiare d'umore!

Recensore Master
08/03/25, ore 08:45

Molto, molto bella!
Per la sapienza consueta con cui vengono costruiti questi versi, con poche e preziose rime mai banali, con qualche accento qua e là strascicato o singhiozzato.
Per il sapore malinconico, con fragile retrogusto sconfortato, di cui sono intrise le tre ottave.
Tante domande, tra “pezzi mescolati” e “pezzi mancanti” e molte altre espressioni toccanti, e insistite, come “giorni scintillanti | di tenebre”. Tante domande senza risposta.

O forse la risposta c'è, sta nell'accorato distico finale: una presenza vissuta anch'essa con ansia, però, perché niente quaggiù è per sempre, tutto è per mai.

Complimenti! Ancora una poesia che riesce a creare un'atmosfera intensa e suggestiva.

Recensore Master
08/03/25, ore 08:26

E con questa chiudiamo una raccolta di poesie davvero, ma davvero bella.
Ehilà, Milly, spero tutto bene.
Devo dire che, tra tutte, questa è la più criptica, si può leggere sia la tristezza per la guerra e per gli eventi di storia recente, sia, più sottile, un riferimento -forse- alla depressione.
Complimenti davvero, spero di leggere di nuovo qualcosa di tuo.
Alla prossima<3

Recensore Master
08/02/25, ore 16:43

Davvero una bella poesia, soprattutto per riflettere della caducità della vita.
La vecchia in passato è stata giovane, e, se da giovane magari aveva il terrore di invecchiare, dopo ha capito che non è così male. Come se parlasse alla versione giovane di sé stessa.
Ancora complimenti e spero di rivederti presto.
Alla prossima<3

Recensore Master
04/02/25, ore 12:11

Evocativo, quel nome, richiama la Sally di Vasco Rossi.
“Ci lascia indifferenti / all'ombra della fine”, grandemente più espressivo di “Ormai guarda la gente / Con aria indifferente”, e magistralmente ripreso nell'ultimo verso.
La Sally di Vasco Rossi ha avuto alla fine l'opportunità di trovare dentro di sé la forza per andare avanti. Forza che non serve più alla Sally di qui, morta troppo presto, e innocente.
È però bello come il ricordo non vada smarrito: si propaga e prende piede nella vita di un'altra. Un pensiero che “trascina a fondo”, o più semplicemente contribuisce a riportare alla realtà l'inconsistente attrazione del virtuale in cui amiamo rifugiarci

Recensore Master
04/02/25, ore 12:06

Forse anche il sassofonista è una vittima.
Nella sua sfrenata ricerca di chi “soddisfi bisogni”. Nell'indifferenza di quelli per cui “anche oggi sarà come ieri”. Nell'eterna conflittualità e incomprensione tra i due sessi.

Oggi si cerca di creare un unico sesso, senza soluzione di continuità tra i due, nel tentativo di arrestare il conflitto. Si cercano di inculcare nelle menti concetti innaturali. Potremmo esserci cacciati in un vicolo cieco.

Pregiato come sempre l'aspetto estetico della poesia: la musicalità, nella forma e nel soggetto, il movimento di vita vissuta - dall'età dell'oro alla disillusione -; il continuo ricorrere di certi dettagli (lustrini e seta, la gonna, la calza) che affabulano e unificano le strofe nella loro diversità temporale; la grande sensibilità raffinatamente mascherata.
Mi ci sono tuffato solo molto tardi, col presentimento che i tuoi valzer mi avrebbero monopolizzato i miei pensieri. E così è successo.

P.S. correggi “sicronia”

Recensore Master
03/02/25, ore 14:21

Davvero una poesia molto bella e struggente. Ho apprezzato il contrasto tra i momenti spensierati delle due che erano bambine e la perdita di quella che è stata l'amica d'infanzia. Mi ha ricordato un po' "un ponte per Terabitha"
Che altro dire, se non complimenti e spero di rivederti presto.
Alla prossima<3

Recensore Master
25/01/25, ore 21:37

Ciao Milly, come va?
Allora, devo dire che questa poesia è veramente sublime, capace sì di esprimere tematiche veramente dark, ma anche di farlo con i dovuti riguardi, delicatamente, e senza dover essere per forza esplicita.
Complimenti anche per la scelta delle rime.
Ripeto, davvero bella e spero di leggerne altre presto.
Alla prossima<3

Recensore Veterano
25/01/25, ore 19:17

Wow, pazzesca. Ciao Milly come stai?
Geniale, orecchiabile, ricca di particolari che descrivono con chiarezza situazioni, dettagli e secondo me anche stati d'animo, anche se perfettamente mimetizzati nel contesto.
Una poesia di autentico spessore, brava!
Un caro saluto
Roberto