Recensioni per
Lo stagista e il guerriero
di Ciuffettina

Questa storia ha ottenuto 43 recensioni.
Positive : 43
Neutre o critiche: 0


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Recensore Master
08/02/26, ore 08:25

Ciao,
Renato finalmente incontea i suoi colleghi. Sono tutti simpatici e gentili, e pronti a rassicursrlo su Daniele e il suo brutto carattere ma, ovviamente, loro si conoscono tutti tra loro e lui un po' prova il disagio di sentirsi il nuovo arrivato. Però secondo me che con la tenera storia dello zaino con gli unicorni si è reso simpatico e non farà fatica ad ambientarsi!
A presto!
AlbAM

Recensore Master
26/01/26, ore 11:38

Si vede che Renato è proprio un personaggio sopra le righe, con quella sua inventiva tutta sua: la centrifuga per insalata, il tentativo di lavare i calzini con il detersivo “speciale” e la sua interpretazione di mini lavatrice portatile sono pura genialità comica! XDXDXD Non posso non ridere pensando a come si mette a girare la centrifuga, tra scricchiolii e inceppamenti, e si sente proprio il suo entusiasmo un po’ naïf. Ma che bel personaggio hai creato!

La scena del lavoro in ufficio è fantastica perché mette in risalto il suo modo di essere completamente diverso dall’ambiente ultra ordinato e silenzioso!

Il momento dello scanner è epico! Renato che canta e fa battute sul riscaldamento della lampadina, e il suo paragone con le radiografie… troppo divertente! Ma come ti vengono? XDXD Un disastro ambulante che adoriamo!

Alla preferenza pandoro/panettone, classica domanda natalizia, son morta! XDXDXD

Alla prossima e complimenti!

Swan

Recensore Master
26/01/26, ore 11:35

Ciao! ^^

Ma Daniele che quando torna a casa si mette a disegnare sul suo diario, creando un vero e proprio fumetto con un ragazzo obeso che parla come un fiume in piena e un uomo serio che si chiede come spegnere una sigaretta immaginaria? Che scena!

Il nostro Rena è tutto un mondo a parte: entusiasta, sempre un po’ ingenuo, con quel suo modo di parlare tra l’ironico e il tenero. La scena in cui torna a casa e mostra la centrifuga per insalata con tanto orgoglio è fantastica, perché si vede quanto si metta impegno, anche se spesso le sue parole rivelano quanto sia ancora un po’ immaturo. Però, la sua curiosità verso Daniele è palpabile, e questa cosa di voler capire come pensa, come si comporta, lo rende un personaggio molto umano e simpatico. Ripeto che ci si affeziona un sacco a lui e che rivedo in questa storia un sacco di atmosfere Fantozziane!

Il dialogo tra Renato e la sua famiglia è super realistico e divertente. La mamma e il papà sono preoccupati, ma affettuosi, e lui si prende in giro da solo, cercando di sembrare più adulto e maturo, anche se dentro è ancora un ragazzino.

Al solito, ottimo umorismo che però è spesso tagliente e fa anche riflettere!

Swan

Recensore Master
25/01/26, ore 14:55

Ciao, come stai? Io sono a letto con la febbre da giovedì, oggi mi sono alzata un pochino e ho trovato la tua storia aggiornata, che bello, non me la potevo perdere e così eccomi qui!
Però Renato è davvero geniale e creativo, non avrei mai pensato di usare la centrifuga per l'insalata come minilavatrice e, a quanto pare, la cosa è stata utile per lavare i calzini. È vero che la mattina dopo li ha ritrovati irrigiditi, forse avrebbe dovuto usare anche l'ammorbidente? Comunque perlomeno sono puliti e non ci sono stati gli incidenti del giorno prima!
E anche Daniele è costretto a ammettere che Renato è arrivato puntuale e che lavora sodo, anche se non sopporta che chiacchieri per tutto il tempo e che addirittura CANTI! XD XD XD Ogni volta lo rimprovera, ma Renato non si lascia intimidire e, anzi, quando va a pranzo con gli altri colleghi, si ritrova a pensare a Daniele che invece resta tutto solo a mangiare in ufficio e si dispiace per lui, è veramente un ragazzo generoso e anche sensibile perché ha capito che Daniele si comporta così perché sta male e non perché sia veramente cattivo o freddo. La sua missione diventa così farlo sorridere! XD
Ho adorato l'esperienza di Renato con il risotto alla milanese e il purè, il vero risotto alla milanese mangiato a Milano dev'essere veramente un'esperienza mistica! XD Mi stupisce invece il fatto del purè, non lo sanno fare a Napoli? Possibile che Renato lo abbia sempre mangiato cattivo, come gli dice Daniele? Che magari non sorriderà ma ha delle uscite trancianti che mi fanno morire dal ridere:
“Perché? Che cosa ho fatto di male per meritarmi questo disastro ambulante?”
«Farà schifo dove lo mangia lei di solito»
E al terzo giorno finalmente Daniele inizia a cedere! XD Perché è vero che Renato è rumoroso e fa più domande di quante ne abbia fatte Daniele in tutta l'adolescenza (vabbè, allora la riservatezza è anche di carattere!), ma è anche un bravissimo stagista, ci tiene al lavoro e a svolgerlo bene e poi... quando la sera Daniele resta da solo in ufficio comincia a sentire la mancanza di qualcosa in tanto silenzio...
Immagino sia il suo modo per dire che Renato un po' gli manca! XD
Bellissimo capitolo, sono felicissima che tu abbia aggiornato così presto e, a proposito dell'altra storia, ovviamente ti capisco se vuoi dare la precedenza a questa ma, siccome mi dispiacerebbe non leggerla più, non pensi che potresti lasciar perdere la parte che hai aggiunto per il fanservice e riprendere a scrivere solo di Sam e Gabriel, magari sistemando le cose diversamente per Dean? Lo capisco perché anche per me è stato lo stesso con le mie ff su Supernatural e ora le ho completamente ripulite da quello che avevo scritto solo per compiacere altre persone. Si deve scrivere quello che ci piace e che sentiamo.
E tu sei bravissima a farlo!
A presto!
Abby

Recensore Master
17/01/26, ore 20:16

Ciao, eccomi di nuovo a recensire il nuovo capitolo della tua bellissima e divertentissima storia per prima, aspetto sempre con ansia gli aggiornamenti e... ma, a proposito, la long su Sam e Gabriel non la continuerai?
Ci hai regalato un attimo più intimo di Daniele che, a quanto pare, al di fuori del lavoro ha anche altri interessi, disegna vignette ed è anche piuttosto spiritoso, vista la vignetta dell'uomo con i capelli irti che non sa come spegnere qualcosa, magari sarebbe stato quello il suo vero talento e avrebbe voluto fare il disegnatore?
Renato, invece, si è comprato un po' di cose per la casa e ti dico subito che lo capisco, io di anni ne ho 53 e adoro gli oggetti carini e pieni di disegni, per Natale mi sono regalata una tovaglia piena di simpatici polipetti sorridenti! XD
E poi c'è la videochiamata in cui Renato racconta le sue avventure a Milano, tra cui la grande delusione, quasi uno scandalo, per la pizza troppo bassa! XD Ma se la mamma e Sara vogliono sapere come sta, se si trova bene, se il capo è simpatico, insomma, vogliono sapere di lui, il padre è interessato soltanto allo stage. Liquida tutti i tentativi di Renato di parlare di Daniele, anche solo per capirlo meglio e imparare qualcosa da lui, ed è veramente uno str**** quando gli dice che, se i suoi disegni erano migliori di quelli degli altri candidati, allora chissà com'erano. Insomma, è proprio una di quelle persone criticone che ormai hanno bollato il figlio come un fallito e quindi, se fa qualcosa di buono, deve comunque sminuirlo (e diciamo che ne so qualcosa perché mio padre è sempre stato così e lo è anche adesso). Renato è davvero forte perché crescere con una persona così ti può schiacciare e distruggere completamente l'autostima e lui ha avuto un coraggio invidiabile nel trovare comunque fiducia in se stesso e rischiare una sorta di avventura come uno stage a Milano. Ora lo ammiro ancora di più! Oltre tutto riesce anche a non abbattersi e a non rimanere male alle battute acide del padre, mi ci vorrebbe un Renato accanto...
Mi ha fatto piacere che la mamma invece sia affettuosa, si preoccupi che non mangi (impossibile! XD) e spera che scenda presto a casa, a lei interessa anche la vita di Renato al di fuori del lavoro e anche se gli manca non sembra opprimerlo troppo, tipo fargli domande su come fa a gestire un appartamento, la spesa ecc... Anzi gli raccomanda di ascoltare il suo capo e di non fargli troppe battute! Se sapesse... XD XD XD
Molto bello anche il fatto che Renato chiude la videochiamata soddisfatto, non è deluso né risentito per le parole del padre ma anzi ha ancora più voglia di imparare da Daniele e capirlo per diventare una persona migliore e potersela cavare con tutti, anche se suo padre non ha la minima fiducia in lui.
Bravissimo Renato e bravissima tu in questa storia, riesci a parlare di argomenti importanti mantenendo sempre un tono leggero e usando personaggi simpatici e particolari! Complimenti e al prossimo capitolo!
Abby

Recensore Master
08/01/26, ore 12:51
Cap. 14:

Ciao, eccomi subito a leggere e commentare il tuo aggiornamento, si nota che mi piace moltissimo la tua storia? XD
A proposito, Giulia mi ha detto del tuo gatto Tyrion e spero davvero che possa riprendersi e stare bene! ♥😥
Intanto Renato le sta provando tutte per avvicinarsi almeno un po' a Daniele, che comunque nonostante la sua apparente freddezza sembra che più che altro preferisca concentrarsi esclusivamente sul lavoro e non che sia una persona che respinge gli altri per principio. Bene o male il lavoro, specialmente un lavoro con i PC, non ti delude, non ti ferisce, non ti fa del male... come invece fanno le persone e Daniele sembra proprio non volersi più affezionare a nessuno, anche se Renato è adorabile!
Ed è anche una bella soddisfazione per Renato sapere che è stato scelto tra altri duecentoquarantatré (Folletti come me... ah no!) candidati, evidentemente vale molto di più di quello che pensano i suoi familiari e, chissà, forse anche Sara e lo dimostrerà proprio a Milano.
I pensieri di Daniele quando resta solo in ufficio confermano proprio quello che penso di lui. Credo anzi che Renato gli faccia anche un po' pena, nel senso che lo vede dolce, fiducioso, anche un po' infantile e forse fa il burbero per dimostrargli che deve svegliarsi, che la vita non è il parco giochi che pensa lui. Vista anche la coincidenza, Renato ha la stessa età di Daniele quando ha iniziato a capire che la vita è una fregatura e che la gente è sempre pronta a ferirti, sembra quasi voler scrollare Renato dal suo Paese delle Meraviglie e fargli capire come vanno realmente le cose prima che qualcuno gli faccia troppo del male.
In realtà Renato lo sa già com'è la vita vera perché non è che in famiglia gli abbiano mai fatto sconti, il padre lo ha sempre fatto sentire un incapace e il resto della famiglia non lo ha mai difeso, lui è partito per Milano proprio per uscire da quell'atmosfera che lo schiacciava, forse è questo che dovrebbe dire a Daniele invece di cercare di fare amicizia con gesti gentili che lui ignora...
Poveretto, però! Tornato al suo appartamento dopo una giornata intensa di lavoro deve ancora portare la biancheria in lavanderia e comprarsi la cena... meno male che ha trovato tutto abbastanza vicino.
Comunque l'idea di cenare con brioche e Nesquick non è mica malvagia, io la sera mangio pochissimo e a volte davvero ceno con una tazza di latte (senza lattosio!) e cereali, quindi poco diverso! XD
Ancora un altro capitolo bellissimo, complimenti e un grande abbraccio a te e a Tyrion!
A presto!
Abby

Recensore Master
08/01/26, ore 12:50
Cap. 14:

Renato finalmente si sente un po’ più motivato dopo aver scoperto che ci sono ben 243 candidati per il posto! Il suo sorriso smagliante mentre pensa di dirlo al papà è troppo forte!
La scena in metropolitana, dove ripassa mentalmente la sua piccola vittoria, è troppo bella: si sente un po’ più forte, più convinto di sé, anche se sa che il percorso sarà ancora lungo.

“l’entusiasmo di un cucciolo e il tatto di un cinghiale” è geniale come espressione!

Il momento “cena e lavanderia” l'ho amatooooo. È un piccolo spaccato di vita quotidiana, ma molto realistico e simpatico! La sua voglia di rimandare, di lasciar perdere la fatica, è universale. La trovata di Google Maps che gli suggerisce i posti più vicini è troppo divertente, e il fatto che si faccia già un’idea di “lavanderia, cena e spesa” come una specie di conquista, è troppo forte! Vai cosìììì!

Sempre divertente questa storia, aspetto il seguito. ^^

Swan

Recensore Master
08/01/26, ore 12:46
Cap. 13:

Ciao e buon anno nuovo! ^^
Vedo che sono tutti insieme, usciti dal locale, con la porta che si richiude piano, come per chiudere un momento di vita condiviso. Marta che svela la sua ultima “breaking news”: la Gegia ha mollato Gianni! E qui il personaggio di Marta spicca, perché si vede che è una che ama raccontare le storie, anche se con un tono un po’ ironico, e quella sua frase “pigla con le pinze” rende il tutto ancora più autentico, una chiacchiera tra amici di lunga data.

Mi era mancato Renato! La sua immagine di “bambino entusiasta” che si sente un po’ fuori posto, con quella frase sulla milanese che non riesce a stare al passo, ci fa capire quanto sia un personaggio che ancora deve trovare il suo equilibrio e la sua strada, ma ha una forte voglia di appartenere.
Come ho detto, nel comico ci fai anche riflettere, e questa cosa mi piace molto. ^^

Il momento in cui Silvia si gira a guardarlo e lui si sforza di sembrare disinvolto è perfetto, perché ci mostra la sua vulnerabilità, ma anche la sua determinazione a non perdersi.

Al prossimo capitolo!

Swan

Recensore Master
31/12/25, ore 15:31
Cap. 13:

Ciao, eccomi qua per l'ultima recensione dell'anno 2025 e sono contenta di farla proprio alla tua bellissima storia!
Il povero Renato si è divertito durante il pranzo con i colleghi ed ha anche trovato dei nuovi simpatici amici, ma al momento di tornare in ufficio si è sentito di nuovo un po' diverso e forse anche escluso. Gli altri si sono messi a parlare di amici comuni e questo è anche giusto, sebbene Renato non li conoscesse, ma hanno usato anche molte parole in dialetto e Renato non riusciva a capire quello che dicevano. Oltre tutto, chiacchierando tra loro, i tre si sono messi a camminare troppo in fretta senza badare a Renato che era rimasto indietro. Per fortuna Silvia, che è sempre la più carina e sensibile, se n'è accorta, ma poi gli altri l'hanno richiamata e lei li ha seguiti.
Ecco, mi è sembrato un atteggiamento piuttosto maleducato da parte di questi giovani. Insomma, non sono ragazzini di dieci o dodici anni, sono giovani ma adulti e il minimo della cortesia avrebbe voluto che si rendessero conto che stavano camminando troppo in fretta e che parlando in dialetto escludevano di fatto Renato. Non dico che non avrebbero dovuto parlare tra loro, ma magari sarebbe stato carino rallentare un po' e spiegare a Renato chi erano quei loro amici e che cosa significavano quelle parole che lui non poteva capire. Insomma, a me sarebbe venuto spontaneo comportarmi così, ma il mondo gira in un altro senso... Comunque sono certissima che Renato, al loro posto, li avrebbe coinvolti e avrebbe spiegato le eventuali frasi in napoletano stretto, perché lui è gentile, sensibile e educato.
Tanto che, tornato in ufficio, va subito a raccontare a Daniele com'è andato il pranzo, come ha mangiato, gli chiede cos'ha mangiato lui... e Daniele che si era illuso che Renato, trovati nuovi amici, lo lasciasse in pace! XD Eh no, non andrà per niente così, ne sono sicura. Anche perché credo che, alla fine, Renato abbia molto più in comune con Daniele (o con la parte che Daniele tiene nascosta) che con gli altri dell'agenzia.
E avevo ragione! Poco dopo Renato si trova in difficoltà con i caratteri dei file su cui lavora, non riesce più a leggerli, ammetto che non ci ho capito molto perché io sono imbranatissima e quando mi succedono queste cose chiamo disperatamente mio fratello... e poi lo guardo proprio come se avesse compiuto dei miracoli, esattamente come Renato ha fatto con Daniele! XD Però Renato è rimasto colpito non tanto dalla facilità con cui Daniele ha risolto il problema, quanto perché si è comportato in un modo inaspettato, non lo ha fatto sentire stupido, non si è arrabbiato, ha semplicemente mostrato cosa doveva fare con calma e gentilezza e gli ha risposto che "Nessuno nasce imparato", in effetti Renato è lì proprio per imparare quel lavoro, no?
Interessante il fatto che alla fine il ragazzo abbia ripensato al padre e a come lo trattava facendolo sentire incapace, sciocco e inferiore al fratello, e abbia desiderato che invece fosse come Daniele (che poi finora non è che Daniele si sia mostrato un esempio di gentilezza e cordialità, ma almeno è stato comprensivo con lui in un problema legato al lavoro!).
Un altro capitolo stupendo, ogni volta ti rinnovo i miei complimenti per come riesci a rendere coinvolgente e piacevole questa storia e a far affezionare ai protagonisti! Sei tanto tanto brava e spero di leggere il nuovo capitolo presto!
Intanto ti faccio anche tanti auguri di buon anno nuovo e ti auguro anche di trovare tante persone che recensiscano e amino questa e le altre tue storie. Un abbraccio e a presto!
Abby

Recensore Master
14/12/25, ore 09:21

Ciao!
La scena degli zaini gemelli tra Viola e Renato è troppo tenera e divertente! La loro dinamica è super naturale e mi fa impazzire!

Poi, la parte con il cibo e la pizza... mamma mia, la descrizione della pizza piatta e triste è troppo divertente! Renato che si immagina di fare ridere con i “carciofi alla cafona” è un tocco ironico geniale. Si percepisce il suo spirito un po’ disilluso, ma anche la sua voglia di vivere momenti leggeri, anche tra le cose più banali come una pizza.

E il sistema dei buoni pasto? La scena è epica! XDXD

Come al solito mi hai fatto sorridere, attendo con piacere il seguito!

Swan

Recensore Master
13/12/25, ore 20:12

Ciao, eccomi qua a leggere subito il tuo aggiornamento, non me lo sarei mai perso!
Continua il flashback di Renato sul "regalo" dello zainetto da parte della nipotina Viola ed è veramente tenerissima la scena, Viola vuole che lei e lo zio abbiano gli zaini uguali perché tutti e due a settembre inizieranno il loro impegno, lei scolastico e lui lavorativo, e questo è un modo per sentirsi comunque vicini anche se Renato andrà a fare lo stage a Milano. Ovviamente la bambina non conosce ancora il valore dei soldi ed è tutta convinta di averlo regalato lei lo zaino allo zio, ma io sono certa che Renato ha capito che poteva pure spendere un po' di più per fare contenta la nipotina, che probabilmente aveva bisogno di fargli quel "regalo" per sentirselo vicino. Questa scenetta mi ha emozionata e commossa perché mi ha ricordato il rapporto che avevo anch'io da piccola con un mio zio che allora era circa venticinquenne o poco più, ero così legata a lui che quando partì per il militare gli scrivevo le lettere (sapevo leggere e scrivere già a cinque anni perché i miei nonni erano maestri) e i suoi compagni gli chiedevano sempre se era la sua fidanzata a scrivergli! Un ricordo commovente pensando che ora quel mio zio non sta bene... però la tua storia me lo ha fatto rivivere e questo succede con chi scrive veramente molto bene!
Claudio ovviamente non ha capito il legame tra Renato e Viola e neanche la tenerezza di Renato per l'ingenuità della bambina, che invece è preziosissima, è proprio vero che tanti bambini vivono in un bellissimo mondo di sogni dove tutto è possibile, ma poi ci pensano gli adulti e purtroppo spesso anche gli altri bambini a rovinare tutto. Spero che Viola conservi questo suo spirito il più a lungo possibile! E infatti è Silvia, la giovane mamma, a capire veramente cosa prova Renato e i due si mostrano a vicenda le foto dei loro piccoli, anche se Renato non è il papà della bambina, ma le vuole bene come se lo fosse.
Mi sono immaginata la faccia sconvolta di Renato nel vedere la pizza piatta, è vero che la pizza originale napoletana è invece bella alta e quindi lui ci rimane male... però devo ammettere (spero che Renato non mi odierà XD) che invece a me la pizza piace finissima, mentre quella troppo spessa mi si pianta sullo stomaco e mi fa stare male!
E alla fine la storia dei buoni sembra un po' una fregatura, Renato spende sei euro per non perdere i due di resto (non so se sia stata una mossa furba, io avrei lasciato il resto, forse non ci capisco in queste cose!) e la collega Marta gli spiega che anche per quello avrà bisogno di fare un po' di esperienza! XD Certo però che questo stage e la vita a Milano sono un percorso a ostacoli pieno di insidie! XD
Questa storia è uno spettacolo, io non faccio che pubblicizzarla e spero che possa piacere a tanti perché io l'adoro, è così realistica ma allo stesso tempo tenera e dolce con dei personaggi specialissimi. Bravissima, a presto!
Abby

Recensore Master
06/12/25, ore 09:32

Ciao, eccomi qui! ^^
Ribadisco che Renato è proprio il protagonista che ci voleva: super simpatico, un po’ goffo ma con il cuore d’oro. Mi ha fatto ridere quando pensa alle sue pause pranzo e ai buoni pasto, è come se fosse ancora un ragazzino che aspetta il suo premio! E poi, il modo in cui si avvicina a Marta e agli altri colleghi è troppo naturale, sembra davvero un novellino che si sta ambientando, ma con tanta voglia di fare bene.

Claudio e Silvia sono il classico duo che ti fa capire subito che in ufficio ci sono personaggi con personalità diverse.

E poi, Daniele… mamma mia, che personaggio! È il classico "manuale di istruzioni ambulante": super competente ma anche un po’ distaccato e poco empatico. La sua freddezza e il suo modo di fare un po’ rigido creano un contrasto forte con Renato, che invece è più spontaneo e vivace. Mi piace come Claudio dica che lui “non sopporta l’umanità perché non può incasellarla come i loghi”, perché dà un’immagine di Daniele come un tipo tutto regole e precisione, senza molta umanità.
È divertente anche la scena dello zaino di Viola, con Renato che si preoccupa di spendere troppo ma poi si lascia coinvolgere dalla spontaneità della bambina. La sua spiegazione su come hanno scelto lo zaino insieme è tenerissima e ci fa capire quanto sia un ragazzo semplice e affettuoso.

Insomma, questo capitolo ci dà un’immagine vivida di Renato, dei suoi colleghi e di come si sta inserendo in questo nuovo mondo lavorativo. È divertente, reale e con un tocco di affetto che ti prende. Sempre complimenti! ^^

Swan

Recensore Master
03/12/25, ore 18:52

Eccomi qua, presa proprio al volo, sono andata a controllare le storie seguite e ho visto il tuo aggiornamento!
Renato è sopravvissuto alla sua prima esperienza con Daniele e finalmente ha raggiunto il tanto agognato ristorante, dove comunque ha modo di incontrare anche altri suoi colleghi di lavoro che, diversamente da Daniele, si mostrano subito molto simpatici e amichevoli con lui. Renato è proprio nel suo centro, soddisfatto e con una compagnia di nuovi amici che scherzano su come Daniele già possa odiarlo visto che è arrivato in ritardo addirittura di mezz'ora, sacrilegio! XD XD Però gli dicono anche di non aver paura, che è vero che Daniele in quanto a calore umano lascia molto a desiderare ma è molto bravo a insegnare e a spiegare, sarà utilissimo a Renato per il suo lavoro e comunque Renato non deve prendersela se Daniele lo tratterà male. I colleghi lo rassicurano dicendogli che Daniele è innocuo e non è cattivo, solo freddo e distaccato e si comporta così con tutti.
E questo può anche andar bene, è carattere e sono d'accordo con Claudio e gli altri, però devo dire che non mi è piaciuto come si è comportato con Silvia, quello sembrava quasi un rimprovero per aver avuto un bambino e non essersi subito informata di un asilo nido vicino al luogo di lavoro. Insomma, va benissimo il distacco, ma lì ci ho visto anche un giudizio un po' malevolo, cosa che finora non avevo notato in Daniele, una specie di "peggio per te se devi lasciare il bambino a tua madre, se eri una persona responsabile ti saresti informata prima sugli asili nido!". Può anche darsi che mi sbagli io, ma potrebbe essere che Daniele è stato più stronzetto con Silvia perché gli ha fatto pensare che lui avrebbe voluto una famiglia ma la sua fidanzata la famiglia l'ha fatta con un altro?
Renato quindi ha trovato una bella compagnia con dei colleghi simpatici e subito pronti ad accoglierlo tra loro, un ristorante dove si mangia benissimo e dove lui ritrova anche piatti simili a quelli di casa sua e a quel punto è talmente a suo agio da ripensare alla nipotina Tania e a spiegare ai colleghi come è andata la storia dello zainetto, immagino che il secondo che Tania ha preso sia per "regalarlo" allo zio, anche se poi è stato Renato a doverli pagare entrambi! XD Beh, ma quello che conta è il pensiero, no?
Sempre divertentissima e bellissima questa storia, complimenti di cuore e sono felice di vedere che hai trovato altre due lettrici, allora la pubblicità che ti ho fatto è servita! Ma la storia è deliziosa e merita davvero più gente a leggere e commentare.
Bravissima, a presto per il prossimo aggiornamento!
Abby

Recensore Master
01/12/25, ore 21:54

Ciao!
Renato mi fa troppo ridere, è un entusiasta nato! Povero, lui vorrebbe coinvolgere nel suo entusiasmo Daniele, ma quello ha eretto un muro intorno a se che manco i Pink Floyd!!! Eppure... qualcosa tra loro in qualche modo è scattato... Renato secondo me eaffascinato dalla personalità di Daniele e penso desideri conoscerlo meglio non solo per motivi di lavoro, mentre Daniele ha colto in lui un talento che se ben coltivato può dare grandi risultati. Riusciranno a incontrarsi a metà strada?
Speriamo!
Renato comunque mi fa spaccare dalle risate!
A presto!
AlbAM

Recensore Master
26/11/25, ore 10:58

Sono in pari, non ci credo! Ora però tocca aspettare, mannaggia...
Mi sono divertita un sacco a seguire le dinamiche tra Renato e Daniele, sono proprio due personaggi opposti ma complementari.

E poi, la scena del pranzo: Renato che si emoziona come un bambino col suo buono pasto, pensando di aver ricevuto un dono speciale, e Daniele che invece fa il sarcastico e lo manda al ristorante, mantenendo le distanze.

Ma il colpo di scena più forte è la parte in cui Daniele si lascia andare a un po’ di introspezione, guardando i disegni di Renato e riconoscendo in lui un diamante grezzo, un talento ancora da scoprire. E la scena del vicolo napoletano, con il gattino e il murales di Maradona, è così vivida e piena di vita che ti fa capire quanto Daniele abbia un occhio attento anche nelle cose più semplici.

E poi, tra le righe, si intravede anche il suo lato più fragile, il ricordo di Francesca e Luca, che aggiunge una nota di malinconia a tutto il quadro. È come se, sotto quella corazza di cinismo, ci fosse un cuore che ancora si aggrappa ai ricordi e alle emozioni passate.

Non vedo l’ora di leggere cosa succederà ora!

Alla prossima,

Swan

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