Ciao, eccomi qua per l'ultima recensione dell'anno 2025 e sono contenta di farla proprio alla tua bellissima storia!
Il povero Renato si è divertito durante il pranzo con i colleghi ed ha anche trovato dei nuovi simpatici amici, ma al momento di tornare in ufficio si è sentito di nuovo un po' diverso e forse anche escluso. Gli altri si sono messi a parlare di amici comuni e questo è anche giusto, sebbene Renato non li conoscesse, ma hanno usato anche molte parole in dialetto e Renato non riusciva a capire quello che dicevano. Oltre tutto, chiacchierando tra loro, i tre si sono messi a camminare troppo in fretta senza badare a Renato che era rimasto indietro. Per fortuna Silvia, che è sempre la più carina e sensibile, se n'è accorta, ma poi gli altri l'hanno richiamata e lei li ha seguiti.
Ecco, mi è sembrato un atteggiamento piuttosto maleducato da parte di questi giovani. Insomma, non sono ragazzini di dieci o dodici anni, sono giovani ma adulti e il minimo della cortesia avrebbe voluto che si rendessero conto che stavano camminando troppo in fretta e che parlando in dialetto escludevano di fatto Renato. Non dico che non avrebbero dovuto parlare tra loro, ma magari sarebbe stato carino rallentare un po' e spiegare a Renato chi erano quei loro amici e che cosa significavano quelle parole che lui non poteva capire. Insomma, a me sarebbe venuto spontaneo comportarmi così, ma il mondo gira in un altro senso... Comunque sono certissima che Renato, al loro posto, li avrebbe coinvolti e avrebbe spiegato le eventuali frasi in napoletano stretto, perché lui è gentile, sensibile e educato.
Tanto che, tornato in ufficio, va subito a raccontare a Daniele com'è andato il pranzo, come ha mangiato, gli chiede cos'ha mangiato lui... e Daniele che si era illuso che Renato, trovati nuovi amici, lo lasciasse in pace! XD Eh no, non andrà per niente così, ne sono sicura. Anche perché credo che, alla fine, Renato abbia molto più in comune con Daniele (o con la parte che Daniele tiene nascosta) che con gli altri dell'agenzia.
E avevo ragione! Poco dopo Renato si trova in difficoltà con i caratteri dei file su cui lavora, non riesce più a leggerli, ammetto che non ci ho capito molto perché io sono imbranatissima e quando mi succedono queste cose chiamo disperatamente mio fratello... e poi lo guardo proprio come se avesse compiuto dei miracoli, esattamente come Renato ha fatto con Daniele! XD Però Renato è rimasto colpito non tanto dalla facilità con cui Daniele ha risolto il problema, quanto perché si è comportato in un modo inaspettato, non lo ha fatto sentire stupido, non si è arrabbiato, ha semplicemente mostrato cosa doveva fare con calma e gentilezza e gli ha risposto che "Nessuno nasce imparato", in effetti Renato è lì proprio per imparare quel lavoro, no?
Interessante il fatto che alla fine il ragazzo abbia ripensato al padre e a come lo trattava facendolo sentire incapace, sciocco e inferiore al fratello, e abbia desiderato che invece fosse come Daniele (che poi finora non è che Daniele si sia mostrato un esempio di gentilezza e cordialità, ma almeno è stato comprensivo con lui in un problema legato al lavoro!).
Un altro capitolo stupendo, ogni volta ti rinnovo i miei complimenti per come riesci a rendere coinvolgente e piacevole questa storia e a far affezionare ai protagonisti! Sei tanto tanto brava e spero di leggere il nuovo capitolo presto!
Intanto ti faccio anche tanti auguri di buon anno nuovo e ti auguro anche di trovare tante persone che recensiscano e amino questa e le altre tue storie. Un abbraccio e a presto!
Abby |