Recensioni per
Meccanico
di Amor31

Questa storia ha ottenuto 11 recensioni.
Positive : 11
Neutre o critiche: 0


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Recensore Master
30/12/25, ore 13:58
Cap. 1:

Ciao!

Passo a lasciare un commentino prima di votare per gli Oscar e mi scuso subito se sarò molto sintetica. Prima cosa: GRAZIE per avermi risvegliato la fascinazione per Misa, era da parecchio che non ci pensavo, ma è stato uno dei personaggi "formativi" del mio gusto letterario-pop.
Comunque.
Per me l'incipit è un terreno franabile (perché frana non fria, scusa la cit): se non mi piace rimango insoddisfatta per buona parte della lettura. Il tuo incipit mi è piaciuto molto. Riesce a cogliere un aspetto di una relazione, poi del personaggio, poi della situazione dove vive in 2 righe. Mi dici tutto e io rimango seduta a dire: okay, vediamo dove stiamo andando.
Mi piace il fatto che, all'inizio, rimaniamo ancorati alla lettura del giornale, intuendo già dove si sta andando a parare (nota a margine: stilisticamente il testo è molto pulito, anche se tendenzialmente le frasi sono molto lunghe. Non sono mai pesanti o difficili da leggere, ma magari considera un cambio di ritmo ogni tot. Scusa, reprimo l'editor che è in me).
C'è una cosa che un po' non mi torna: Misa è molto consapevole. Dall'incipit sembrava che fosse stata appena colta in castagna, no, una rivelazione tipo flash di guerra. Ci sta l'interpretazione che dai ma, forse, è un po' in conflitto con l'inizio, cioè va a depotenziarlo. Personalmente mi sarebbe interessato molto vedere Misa che connette i puntini dal bacio al sesso, tipo effetto valanga. Nel momento in cui lei dice di aver pensato "mi ha scopata" io (lettore) penso che sa, cioé, che c'è consapevolezza. E secondo me sono due vie entrambe interessanti, conferma o acquisizione della consapevolezza, ma così rimango un po' in mezzo: quando dice "Light non ti ama", arriva depotenziato dalla riflessione sul sesso, perché istintivamente penso che lei sappia già. Poi magari era un effetto voluto, non saprei, sto solo ragionando.

Comunque, mi hai lasciato spunti di riflessione molto interessanti (dovevo lasciare un'altra recensione e sono ancora qui che penso e penso e penso). Se hai scritto altro, lo scoverò e lo leggerò volentieri.
Buona fortuna per gli Oscar e grazie mille per la compagnia in pausa pranzo!
Gaia

Recensore Master
29/12/25, ore 15:37
Cap. 1:

Ehilà, arrivo dagli oscar e non mi aspettavo una fanfic su Death Note. Lo conosco, più o meno so chi sono i personaggi, ma non ho mai letto il manga, però ammetto che anche nella mia ignoranza non mi è risultato affatto difficile approcciarmi alla tua fanfic. Il personaggio di Misa che tu descrivi qui, con i suoi dubbi e il suo amore verso un uomo che è evidente non provi la stessa cosa, è molto relatable e soprattutto è davvero molto triste. Viene proprio voglia di scuoterla e dirle di andarsene, mollare Light e non guardarsi indietro... tristemente però, esistono davvero donne così disperate per amore e così intrappolate in questo circolo vizioso che si accontentano delle briciole. Questo infatti: "Me ne basterebbe una briciola per essere felice", pensa Misa. "Solo un bacio, ogni tanto... chiedo forse troppo?" è il pezzo che ha fatto più male, soprattutto sapendo che la ragazza stessa sa di meritare di più.
E' stato interessante vedere poi attraverso gli occhi di lei, tutti i tratti tossici che all'inizio vengono giustificati dalla stessa Misa, ma che è grazie a un magazine futile che lei comincia a vedere, cominciando anche a prendere atto del fatto che Light non la ama, che lei funge solo da sfogo. Ed eppure fino alla fine lei ci crede ed è ancora lì pronta a donarsi al suo dio. Questa fic mi ha proprio fatto venire i brividi.
Che dirti, complimenti e in bocca al lupo per gli oscar!

Recensore Veterano
21/12/25, ore 15:50
Cap. 1:

Ma buonsalve >:3 giungo sui lidi di questa storia grazie agli Oscar della Penna.
Devo dire che questa one-shot è stata capace di farmi rievocare delle memorie che avevo cercato di sopprimere nella mia mente, ossia tutto il tempo passato a guardare questa serie è urlare "Ti prego Misa! Ti sta usando, mio piccolo pasticcino gotico! Scappa! Picchialo! Realizza cosa ti sta facendo!"
...sob. questo mini-sfogo per dire che secondo me questa storia riesce perfettamente a mettere un focus su come Misa vive questa "relazione", ma spaziando soprattutto sul modo in cui questa tossicità va oltre Misa e Light e si rispecchi - purtroppo - anche nel mondo reale.
Noi, in quanto spettatori, capiamo fin dal primo momento cosa succede, vediamo il marcio che invece Misa si rifiuta di riconoscere. Perché da esterni è semplice, non siamo coinvolti attivamente in questo circolo vizioso. Perché gli abusi di violenza , in particolare quelli non fisici, sono insidiosi, penetrano nella mente della vittima, consolidando delle fragilità e facendole dipendere dal loro carnefice, senza che se ne rendano conto. Perché i veri mostri sono quelli che ti entrano sottopelle lentamente, senza che possiamo rendercene conto dal primo momento, una parola dopo l'altra, manipolazione dopo manipolazione.
Trovo che il lavoro di introspezione di Misa sia ottimo, soprattutto l'incipit di lei che arriva a questa realizzazione leggendo una semplice rivista scandalistica. Ma Misa è così... Non stupida - come lei stessa pensa di sé - ma... Ingenua? Con quella sua dose di frivolezza che la contraddistingue ma che di per sé non necessariamente è un difetto.
Lei non è come Light, non le serve fare voli pindarici, analizzando la situazione in ogni modo possibile e giungere a conclusioni inimmaginabili. A lei basta un articolo, poche semplici righe, e bam! Apre gli occhi, anche solo per un attimo. O perlomeno, tutta l'insoddisfazione accumulata di questa relazione viene a galla, facendola momentaneamente dubitare di cosa siano lei e Light. Ma lei lo giustifica, empatizza con lui, senza tuttavia pretendere il contrario, continuando ad adorarlo nonostante tutto, venerando il suo dio e mettendosi da parte, ancora una volta, sebbene una parte di lei è conscia che meriterebbe di più.
Ma come detto prima, Misa è ingenua, continua a sperare che le cose cambieranno con il tempo, che la relazione possa evolversi pian piano e che lei e Light possano trovare un punto di incontro. Forse si sta nascondendo dalla realtà perché capire davvero chi sia Light e cosa pensi di lei, le farebbe troppo male e lei non è ancora pronta per una tale sofferenza.

Ti faccio i complimenti per come tu abbia scritto tutta l'introspezione di questa os (che è il mio elemento preferito nelle storie, non lo nascondo. Sono una grande sostenitrice delle pippe mentali dei personaggi) e ti faccio i migliori auguri per gli oscar! Un mega in bocca al lupo!

Maico scappa nelle ombre :3

Mau~

Recensore Master
22/11/25, ore 21:26
Cap. 1:

Buonasera!
Sono qui per gli Oscar in cui siamo insieme nella categoria Miglior Film Drammatico.
Devo dirti che questa storia mi è piaciuta davvero tantissimo! ❤️ non è drammatica nel senso stretto che diamo di solito ma la tristezza e il vuoto di Misa li ho proprio sentiti sulla pelle. Così come quell'alienarsi con Light, quell’illusione che le cose andranno diversamente, che una parte di Light la ami davvero. Finché basta un niente e tutte quelle illusioni cadono come tessere di domino.
E nonostante l’evidenza Misa continua a sperare che le cose siano diverse.
Molto molto bella ❤️
In bocca al lupo per gli Oscar! Un bacio grande
Niny ❤️

Recensore Junior
21/11/25, ore 18:32
Cap. 1:

Ciao! Sono qui per gli Oscar della Penna, categoria Primo Piano ^^

Nonostante non ami molto il personaggio di Misa, ho apprezzato davvero tanto questa one-shot, e devo dire che mi hai anche fatto avvicinare proprio alla povera Misa.
Sei riuscita a renderla molto umana e vulnerabile, succube di una persona da lei idolatrata ma che non la ricambia affatto.
L'idea di far realizzare a Misa quanto la sua relazione sia disfunzionale e che Light, in realtà, non la ami, tramite l'articolo di una rivista mi è piaciuta molto, e l'ho trovata davvero azzeccata per il personaggio di Misa.
L'impatto violento con una realtà che lei non vuole accettare e il fatto che, anche alla fine della storia, continui ad illudersi sperando che sia la "volta buona", che Light possa finalmente innamorarsi di lei, pur conoscendo già l'epilogo di quella nottata, è davvero molto triste. Ma, aimè, realistico per quanto riguarda questo tipo di relazioni.

In conclusione, penso che tu abbia fatto un ritratto di Misa decisamente IC e molto ben fatto, oltre che ben scritto. Quindi ti faccio davvero i miei complimenti!
Ti saluto facendoti un grande in bocca al lupo per gli Oscar! ^^

Recensore Master
16/11/25, ore 23:05
Cap. 1:

Buonasera, passo a leggere questa storia per gli Oscar :) siamo insieme in miglior regia. Death note lo conosco da qualche anno e mi aveva colpito al punto che ho perfino un mio Death note personale acquistato a Lucca comics (ovviamente mai usato, non sono così cattiva... Ma per un periodo lo avevo portato a lavoro e lo tenevo nascosto nell' ultimo cassetto della scrivania XD). Ma qui non ci sono shinigami né poliziotti, questa è solo la storia di due ragazzi che stanno insieme e soprattutto, di ciò che lei prova. Era ovvio a tutti che Light non amasse Misa e la tenesse con sé solo per sfruttarla, ovvio a tutti tranne a lei. Ma alla fine ci arriva anche lei in maniera così assurda che all' inizio non volevo crederci: davvero le è servita una rivista di quelle da ragazzine per aprire gli occhi su quanto pessimo sia Light? A quanto pare si. E nel corso della storia ci possiamo illudere che lei capisca, che diventi finalmente consapevole del pessimo trattamento che Light le sta riservando, perché certi ragionamenti sembrano finalmente condurla in quella direzione... E poi, inevitabilmente, riesce a giustificarlo. Perché è talmente ossessionata da lui che il solo pensiero di rinunciarci le risulta inconcepibile. E questo è particolarmente chiaro nella parte finale, che rappresenta anche l'apoteosi delle sue illusioni, la parte in cui Light sembra diventare più dolce con lei, decisamente meglio di com'è stato per il resto del tempo eppure... Anche se Misa tenta in tutti i modi di rimettere a posto il velo che proteggeva le sue illusioni, questo è ormai caduto e lei non riuscirà più a vedere Light come perfetto, anche se ci proverà. Anche se comunque è ancora molto lontana da capire che sarebbe molto meglio per lei rinunciare a lui. Però intanto ha fatto un primo passo. Probabilmente non sarà sufficiente, ma l'importante è cominciare. Complimenti ed in bocca al lupo per gli Oscar!

Nuovo recensore
11/11/25, ore 00:28
Cap. 1:

Ciao Amor,

piacere di conoscerti! Mi sa che è la prima volta che le nostre strade si incrociano su EFP. Partecipo anche io agli Oscar della Penna e pian piano sto leggendo tutte le storie delle categorie in cui partecipo. Ho appena iniziato quelle per la miglior regia e quindi eccomi qui.

Mi ha fatto davvero piacere leggere una fanfic su Death Note, che è stato probabilmente il mio anime preferito per anni e tutt'ora conserva un posto speciale nel mio cuore. Sono passati ormai circa 15 anni dalla prima volta che l'ho visto (lo guardavo su MTV la sera :') mi sento vecchia ora haha) e al tempo devo ammettere che Misa non mi era particolarmente simpatica. Più che altro, la trovavo un personaggio piuttosto frivolo, stupido e bidimensionale, quasi come fosse un escamotage piazzato lì nella trama al solo fine di aiutare Light. Sebbene col tempo poi io l'abbia in parte rivalutata, continuo a credere che non le sia stato dato abbastanza spessore nella storia, il che è un vero peccato perché aveva il potenziale per poter essere un personaggio molto sfaccettato e tridimensionale, vittima del suo passato, della sua disperata necessità di affetto e di attenzioni e della sua dipendenza emotiva da un uomo orribile come Light. Orribile non solo perché è un pazzo pluriomicida affetto da deliri di grandezza, ma anche per come la tratta, ossia come un mero strumento. Vado a memoria (è passato molto tempo dall'ultimo rewatch), ma credo che mai, neanche per un momento, Light abbia davvero dimostrato di tenere a Misa come persona. Nonostante ciò, la povera ragazza ne è ammaliata e lo ama disperatamente anche se, probabilmente, come hai descritto in maniera eccellente, dentro di sé sa bene che il suo amore non è ricambiato.

Ammetto che il viaggio all'interno della mente di Misa è stato doloroso. L'assenza di parole dolci, i pochissimi baci senza passione, i regalini impersonali, il sesso freddo e senza amore... Credimi, ho sofferto assieme a lei durante le scene di sesso. Anzi, forse meglio chiamarle scene di violenza. Molto crude, ma che restituiscono perfettamente la meccanicità e l'egoismo di un uomo che usa una donna solo per il suo piacere, senza fregarsene minimamente di ciò che lei prova o desidera.
Vedere il modo in cui Misa, durante la narrazione, prende coscienza della sua miseria e come poi alla fine decide comunque di ricacciare indietro le lacrime e l'orgoglio e di lanciarsi di nuovo tra le braccia di Light è di grande impatto emotivo. E credo sia così di impatto perché si tratta di una situazione in cui è abbastanza facile immedesimarsi. Anche io, come Misa, in passato ho finto di non vedere dei segnali per non voler perdere una persona che reputavo straordinaria, intelligente, carismatica... Ovviamente non sono mai arrivata - per fortuna! - ad avere un rapporto così tanto sbilanciato, disfunzionale e tossico come quello tra Misa e Light, però il pattern lo conosco bene e forse proprio per questo sono riuscita ad empatizzare con la tua storia e a leggerla tutta d'un fiato, nonostante sia mezzanotte passata e dovrei seriamente andare a dormire xD.
Infatti ti chiedo perdono se questa recensione manca un po' di coerenza, ma ci tenevo comunque a lasciarti subito un commento e a farti i complimenti per questa storia e per la tua Misa che, pur restando in character, è riuscita ad espandere il character stesso, dandole molta più profondità di quanta gliene sia stata data nell'opera originale. 

Unica nota "negativa" che mi sento di fare - ma totalmente soggettiva e personale - è legata al titolo. Capisco a cosa faccia riferimento e concordo che in qualche modo racchiuda in effetti l'essenza del testo o, quanto meno, del modo di agire di Light e del modo di reagire di Misa; tuttavia, trovo non comunichi ciò che dovrebbe. Quando ho letto "Meccanico" nella lista di storie candidate, ho pensato subito ad un uomo che lavora in un'officina e che ripara le automobili. Leggendo solo il titolo, insomma, non sono stata in grado di immaginare neanche lontanamente che tipo di storia stessi per andare a leggere. Ma forse è solo colpa del fatto che nell'ultimo anno la mia auto si è rotta fin troppe volte e che ormai la parola "meccanico" per me ha solo quell'accezione haha.
In ogni caso, questo del titolo è un dettaglio abbastanza insignificante e, alla fine, è solo gusto personale.

Detto ciò, mi taccio e spengo il pc.
In bocca al lupo per il contest!
Noize
(Recensione modificata il 11/11/2025 - 01:16 am)
(Recensione modificata il 11/11/2025 - 01:17 am)

Recensore Master
25/10/25, ore 18:41
Cap. 1:

Vengo qui dagli oscar e leggere questa storia è stato davvero bello.
Prima di tutto, era una marea di tempo che non pensavo a death note, ma che bel modo di ritrovare questo fandom è stato per me! Misa è Misa, credo che il primo complimento che mi sento di farti sia questo. è tutto canonico e ho adorato leggere proprio per la fedeltà con cui hai ritratto i personaggi.
poi, venendo a light. come ritrai il suo comportamento manipolatorio è davvero ben fatto: i regalini, quelle briciole letteralmente seminate per lasciare misa sempre sul punto di seguirlo e non lasciarlo, hai trasmesso così bene questa sensazione di briciole. letteralmente lui non fa niente per lei, i suoi gesti lo dimostrano in modo inequivocabile, persino lei lo ripete una marea di volte. eppure... ogni tanto, quel piccolo gesto verso di lei, che le dà speranza, che la fa sentire al centro di tutto per una volta, ma è solo un'illusione, come nel finale dici e ci mostri.
oltre a questo, complimenti per il titolo. la prima volta che appare la parola meccanico nel testo per me è stata molto potente e quindi la scelta di enfatizzarlo scegliendolo come titolo e parola chiave di tutto... ci sta molto bene. inoltre, oltre al sesso a essere meccanico, dici che è anche il modo in cui misa ricaccia indietro le lacrime. sesso e lacrime. direi che riassume bene tutto. ho apprezzato come mostri la tossicità di light, la negazione di misa, le briciole seminate per tenerla legata a lui e come non ci dai nessuna speranza nel finale: è una relazione in cui light usa misa, fine, inutile cercare o vederci altro.
grazie per la lettura, è stato bello ritrovare questi pg, questo angst e questo dolore a palate e in bocca al lupo per gli oscar.

Recensore Veterano
02/10/25, ore 20:15
Cap. 1:

Ciao Amor, piacere di conoscerti! :)

È sempre una gioia per me vedere nuovi arrivi nel fandom di Death Note, soprattutto quando portano contributi così intensi. Apprezzo molto questo tipo di storie che esplorano i rapporti più tossici e disfunzionali tra i personaggi: è un aspetto che nel canon resta spesso in secondo piano, e che invece ha un potenziale enorme, come nel caso di Light e Misa. Il fandom di Death Note si presta bene a questo tipo di riletture proprio perché i personaggi hanno dinamiche di potere molto estreme.

In questa tua interpretazione, Misa appare fragile, ferita e consapevole di trovarsi in una relazione che la logora. Traspare chiaramente il suo bisogno di amore, la speranza che le cose possano cambiare, e quel senso di impotenza che porta a restare anche quando si soffre.

Trovo che tu abbia analizzato e restituito con efficacia il dolore, la dipendenza affettiva e l’ingenuità di Misa. Nel canon non è mai del tutto chiaro quanto lei sia consapevole che Light non la amerà mai: sembra credere davvero che, a forza di sacrifici e dimostrazioni, riuscirà a conquistare il suo cuore. Qui emerge tutta la sua infantilità… ma sarà davvero solo questo?

Allo stesso tempo, non va dimenticato che Misa ha anche momenti in cui mostra un lato manipolativo e di controllo (ricatta Light, lo minaccia, sfrutta la sua posizione per ottenere ciò che vuole). Questa ambivalenza — vittima e carnefice, ingenua ma anche calcolatrice — la rende secondo me ancora più tragica e complessa. Forse potrebbe essere interessante, in futuro, esplorare proprio questa doppia natura, perché è una delle cose che la rendono un personaggio tanto controverso.

Un unico dubbio che mi è rimasto riguarda il periodo in cui è ambientata la storia. Leggendola ho pensato che fosse nella seconda parte, quando lei e Light convivono, ma a un certo punto nomini Ryuzaki come se fosse ancora vivo, e allora ho pensato al periodo Yotsuba. Però in quella fase Light non ha una libertà di movimento tale da convivere con Misa :’) Insomma, non è del tutto chiaro, ma comunque è un dettaglio marginale rispetto al vero cuore della storia. 

In conclusione: davvero complimenti, la tua fanfic mi è piaciuta, mi ha colpito e mi ha lasciato qualcosa addosso. Hai uno stile solido, una forte sensibilità psicologica e una bella voce narrativa. Spero di leggerti ancora! Intanto, benvenuta nel fandom 🖤
Alla prossima! 🌺

Recensore Master
29/09/25, ore 14:56
Cap. 1:

Ciao, Amor!
Di Death Note conosco le basi (plot twist e finale inclusi), ma non sono mai andata oltre il primo episodio con la visione. Di Misa so infatti pochissimo, ed è stato interessante – sebbene estremamente triste – conoscerla un pochino attraverso la tua storia. Il ritratto che ne esce è totalmente succube, il che coincide con quel poco che so di lei e del suo finale, con Light che la sfrutta non solo come pedina per i suoi piani da Kira ma anche per il suo piacere, trattandola sostanzialmente come un oggetto. Trovo che “Light non la bacia mai” racchiuda bene sia il loro rapporto sia la realizzazione improvvisa di Misa. È stato agghiacciante vederla autosvalutarsi e giustificare la violenza psicologica di Light, osando mettere in discussione il suo amore per lei solo per l’assenza di baci. E anche così, nel momento in cui Light torna a casa e la reclama, lei piega la testa e obbedisce. Penso tu abbia fatto una disamina molto realistica di una situazione così tragica!
Un abbraccio e in bocca al lupo per gli Oscar,
Mari

Recensore Veterano
08/08/25, ore 13:03
Cap. 1:

Ciao!

Innanzitutto voglio farti i complimenti per lo stile: scorrevole, pulito, incisivo (non ho notato neppure un errore di distrazione). Il testo mi ha tenuta incollata allo schermo fino all’ultima riga, facendomi sentire parte delle scene, come se stessi osservando non solo le azioni, ma anche e soprattutto le riflessioni di Misa.
E vorrei soffermarmi proprio su questo, accogliendo l’invito a condividere pareri personali.

Devo ammettere che non mi capita spesso di leggere testi incentrati su Misa, e forse è anche per via della sua reputazione da “personaggio stupido”, detta senza troppi giri di parole.
Quando ero più piccola, anche la mia opinione su di lei non era molto diversa, lo ammetto. Crescendo, però, ho affinato il pensiero critico e imparato a leggerla in modo diverso, a capirla, a interpretarla. Ho finito per vedere in lei non solo una ragazza frivola, ma una vittima che, accecata da un’idea distorta d’amore, finisce per diventare carnefice.
Non dico di giustificarla (resta pur sempre una complice), ma la compatisco sicuramente più di quanto io abbia fatto in passato.
Il rapporto con Light è raccontato nella sua piena disfunzionalità, e tu sei riuscita a mostrarlo con lucidità e profondità, mettendo in luce l’effetto che può avere su chi subisce: è straziante vedere quanto Misa si annulli per lui, quanto sia disposta ad accettare pur di ricevere anche solo una briciola di quello che crede essere amore.
Eppure non è amore, perché Light non è capace di provare nulla al di fuori di sé stesso.
Come hai giustamente sottolineato, queste dinamiche esistono anche nella realtà, ed è inaccettabile. In questo senso, Misa diventa quasi una portavoce di tante storie invisibili, di troppe persone che vivono prigioni affettive bloccate da catene invisibili.
Dubito che l’intento originale di Ohba fosse quello di denunciare situazioni simili. Ma tu, a mio parere, ci sei riuscita.

Grazie per aver condiviso questa produzione con noi. Spero davvero di leggere altro dalla tua penna, soprattutto se si tratta di Death Note!

Lydia