Recensioni per
La Principessa nella Torre
di _candyeater03

Questa storia ha ottenuto 9 recensioni.
Positive : 9
Neutre o critiche: 0


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Recensore Master
05/01/26, ore 22:44

Ciao!

Ti scrivo un commento (purtroppo molto stringato ma ciò le mie non-ferie hanno permesso) prima di votare agli Oscar. Prima ci tengo a dire che sono stra contenta di aver letto anche qualcosa su GoT: non leggo fic italiane da anni e così ho coperto un po' tutti i miei fandom del cuore. E dei miei pg del cuore perché la storia di Shireen me la porto dentro come potenziale ossessione inespressa.
Passando al testo,l'espediente della storia (scritta da Shireen) è molto carino. Io ovviamente mi ci sono fatta ottomila flash mentali sopra, fra cui il fatto che Tomm sia il nome prescelto a causa del cugino, in maniera un po' freudiana (lapsus, non implico niente). Ma sono mie sovrastrutture. L'idea delle lettere a Robin, un'altra fantasticheria infantile, mi è piaciuta un sacco!

No okay io qua avevo scritto altri commenti ma onestamente vorrei dire una cosa sola ma molto più efficace: questa storia mi è piaciuta da matti. A un certo punto mi sono dimenticata che dovevo recensire e la stavo rileggendo di nuovo. Quindi non ti farò altre sviolinate, penso siano tutte superflue rispetto al commento più da lettrice che posso farti: è una storia bella, pensata e soprattutto riuscita.

Mi hai dato una splendida lettura, rilettura e ri-rilettura e di questo ti ringrazio.
Buona fortuna!
Gaia

Recensore Master
15/11/25, ore 14:20

Ma ciao!
Ammetto che all'inizio non avevo subito collegato il nome al personaggio, è passato un po' di tempo da quando avevo visto la serie, tuttavia come l'ho googlata ho ricordato tutto.
E' bello leggere una storia così particolare, su un personaggio poco conosciuto e sviluppato, che fin da subito mi ha fatto una gran tenerezza e la voglia di abbracciarla fortissimo 🥹
Ma ora passiamo alla storia. Siamo nel cuore del canone di Martin, ma filtrato attraverso gli occhi di una Shireen bambina, intrappolata in un mondo di adulti complicati.
La narrazione alterna la sua "fiaba" in evoluzione – un principe solo che fugge per trovare la sorella – con la sua vita reale, è intrisa di malinconia, creatività, che mi ha lasciata con un nodo in gola e un sorriso nostalgico.
Hai catturato perfettamente la mente di una bambina intelligente ma isolata, con quella miscela di curiosità vorace, ingenuità e dolore represso che è pura Shireen canonica. I suoi pensieri sono poetici ma infantili: paragona Melisandre e Selyse a Visenya/Rhaenys, si perde in fantasticherie su Robin, prega dèi contrastanti per non contraddirsi.
Il Morbo Grigio è lì, non urlata ma presente (le cicatrici che "peggiorano al sole", lo sguardo di Selyse), e aggiunge strati senza pietismo.
Mi è piaciuta molto la sua crescita: dalla vergogna di scrivere una storia "che le somiglia troppo" all'orgoglio finale di condividerla.
Inoltre ho apprezzato parecchio anche l'impostazione dell'intera storia. Il formato frammentato – estratti della fiaba, lettere a Robin, brani da libri di storia, scene quotidiane. Crea un ritmo ipnotico, come pagine di un diario segreto, e lega temi senza forzature.
La piccola indagine sul correttore misterioso che si rivela essere Stannis è un bel plot twist, leggero ma profondo, che simboleggia questo legame silenzioso e complesso tra padre-figlia.
La chiusura, con il ricordo del libro e della storia del principe Torrhen, aggiunge uno strato poetico e malinconico, riflettendo il bisogno di Shireen di raccontare e comprendere il mondo attraverso la scrittura, come mezzo per elaborare la sua solitudine e la sua speranza.
E' stato un vero piacere leggerla, auguri per gli Oscar! ❤️

Recensore Master
14/11/25, ore 22:45

Buona sera!
Finalmente riesco anche io a ritagliarmi il tempo di leggere le storie degli Oscar (spinta anche dall’ansia di aver visto tutti iniziare ahah ) siamo insieme in Miglior Film.
Allora ammetto di aver visto solo la serie di got, cioè avevo iniziato il primo libro, ma poi visto che avevo in corso nello stesso momento un sacco di saghe ho deciso di accantonarla momentaneamente.
Tuttavia ricordo molto bene Shireen e la sua triste fine che mi ha letteralmente spezzato il cuore 💔
La cosa che più mi ha turbato era proprio il modo in cui a i suoi stessi genitori sembra non importare di lei, una povera bambina che chiedeva solo un po' più d’amore.
Ed ecco qui, infatti che abbiamo una bambina sola, con l’unica compagnia dei libri e che decide di scrivere la propria storia e che trova un po' di conforto nell’immaginare un’amicizia con Robin (non sa che gran fosso si è scansata, viziato e pazzo com’è) ma capisco che, per quanto Davos sia buono e gentile, lei possa avere l’esigenza di un amico della sua età.
L’ho trovata davvero un ottima storia e ho davvero adorato questo racconto nel racconto! ❤️
In bocca al lupo per gli Oscar, un bacio grande
Niny ❤️

Recensore Master
02/11/25, ore 20:09

Buonasera! Siamo entrambe candidate in miglior film agli Oscar, da qualche giorno mi sono messa a leggere e recensire ed ora è arrivato il tuo turno. Conosco GOT, ho letto i libri, ma sono passati anni, quindi ammetto di aver sfruttato il tuo riassunto per rinfrescarmi la memoria (e ho scoperto di ricordare più cose di quante credessi). Sicuramente mi ricordo di Shireen e del tristissimo epilogo della sua storia a causa della follia di sua madre. Certo, non le sarebbe andata meglio, se avesse sposato Robyn Arryn, con la madre pazza che lui aveva, ma povera, lei mica poteva saperlo! E così, dalla torre dove il padre la tiene al sicuro, immagina sogna, spera e intanto cresce e prova a scrivere una storia di fantasia e poi anche una specie di diario, sottoforma delle lettere mai spedite al suo promesso sposo che in realtà ancora non è promesso. Però, in effetti, a Stannis era stato chiesto di tenere con sé Robyn... Magari se avesse potuto farlo, lui si sarebbe staccato dalla madre e sarebbe cresciuto e sarebbe diventato almeno una persona con un briciolo di buonsenso. Chissà. In ogni caso non è successo nulla di tutto ciò, Shireen è rimasta a casa sua, suo padre ha avuto perfino problemi di soldi e a lei non è rimasto altro che aggrapparsi a chiunque poteva. E così si è legata a Davos, grazie al quale ha capito di essere in grado di fare qualcosa di utile per qualcuno, insegnandogli a scrivere. E poi ha capito che Melisandre è una strega nel senso peggiore della parola e che stava facendo di tutto per irretire suo padre. E che sua madre non la ama. In effetti, forse le sarebbe convenuto sposarsi e andarsene di lì, via da quel branco di esauriti, in mezzo ai quali l'unica sana di mente sembra essere lei. Almeno ha potuto trovare un po' di conforto nelle storie dei Targaryen. La mia parte preferita è stata quando ha paragonato Melisandre a Visenya e Rhaenys o come si scrive. Mi è piaciuto anche l'evolversi della storia che aveva cominciato a scrivere insieme alla sua sempre maggiore consapevolezza delle cose che aveva intorno. Peccato che non abbia potuto sfruttarla al meglio. Invece sono contenta che la storia si sia chiusa con una nota positiva. Certo, sappiamo come finisce veramente la storia della povera Shireen ma almeno questo finale lascia un briciolo di speranza.
In bocca al lupo per gli Oscar!

Recensore Junior
20/10/25, ore 23:08

Ciao!
Ci incrociamo per la prima volta, ho visto la tua candidatura sul forum Ferisce la penna per gli Oscar e mi sono incuriosita. Innanzitutto, grazie mille dello specchietto iniziale perché mi ha letteralmente salvata. Ho visto la serie ma ricordo poco e niente, specie delle primissime stagioni. Ricordo soltanto la disastrosa stagione finale (e ora che ci penso, il triste epilogo di questa povera bambina!)

Allora, la storia è molto lunga e se ti devo dire da dove cominciare... beh, non saprei. Inizio col dirti che il personaggio di Shireen mi è piaciuto tantissimo! L'hai descritta con una dolcezza e con un affetto che mi hanno colpito molto e ad ogni suo movimento, sentivo di muovermi io con lei. Ero insieme a lei mentre cercava il misterioso inchiostro verde, mentre valutava come rispondere a sua madre o persino quando osservava Melisandrae e il padre.
Il contorno che ci hai dato è ricco, denso e questo ci aiuta tantissimo a catapultarci ulteriormente nella storia, il che ovviamente gioca solo a favore della stessa.

E permettimi di dire che la lettera che scrive, quella in cui chiede di poter continuare a vivere quel bel sogno ancora un po', è forse la parte più bella di questa storia. Una preghiera muta a sé stessa e anche al destino, di poter continuare a vivere quella fantasia ancora un po'. Mi è piaciuta tantissimo!

Ed è stato bello anche leggere che infine, il misterioso scrittore era il padre! Lo stesso padre che sì, si scherma e non si mostra affettuoso ma che a modo suo è presente per la figlia. E allora l'amore si smaschera, anche se in una modalità che solo lui e la figlia capiscono. Com'è giusto che sia ❤

Mi hai fatto tornare bambina con Shireen e di questo ti sono immensamente grata! Vedere il mondo in queste 5000 parole con i suoi occhi, beh... è stato come ritornare all'infanzia. Grazie di cuore! E in bocca al lupo per gli Oscar!

A presto,

C.

Recensore Master
10/10/25, ore 19:41

Ciao, candy!
Arrivo qui dalle Letture e devo ringraziarti per aver inserito quella piccola guida a inizio storia: non conosco il fandom e mi è stata molto utile per orientarmi. Temo di aver comunque perso molte sfumature di questa tua introspezione, che mi è parsa ben strutturata e approfondita, ciò nonostante l'ho ugualmente apprezzata molto, soprattutto perché mi è piaciuta l'idea di intrecciare storie nella storia attraverso l'escamotage di libri letti e scritti dalla tua protagonista.
Mi è piaciuto tantissimo già l'incipit, con Shireen che mette nero su bianco le prime righe del suo racconto e poi decide di riscriverle al maschile, perché così si sente un po' più protetta e meno messa a nudo – una sensazione che credo abbia conosciuto almeno una volta chiunque si sia cimentato nella scrittura. Sono riuscita a immaginarla, un po' entusiasta e un po' timorosa, mentre immagina il racconto della sua vita con il desiderio di sentirsi meno sola e isolata, vista e non nascosta. 
Da quanto mi è parso di capire, Shireen porta su di sé più di un peso: non solo le conseguenze della malattia passata, che lei sente pesare perché crede – non so se a torto o a ragione – che pesi sui suoi genitori e su suo padre in primis, ma anche la condizione di erede donna, di figlia di un matrimonio infelice, di erede di un trono che non è ancora tale e attorno al quale si affannano un po' tutti. Una condizione che la porta a sentirsi estranea alla vita che la circonda e allora eccola rifugiarsi nei libri che legge, in una storia d'amore che sa essere immaginaria – ma è un sogno che desidera vivere, un'illusione che funge da compagnia –, in un racconto acerbo che tenta di scrivere e in un lettore silenzioso e anonimo che le lascia piccole correzioni (bellissima anche la riflessione sull'importanza di avere un lettore). Mi è piaciuto tanto come sia riuscita a mostrare attraverso questi gesti ed episodi il mondo attraverso gli occhi della tua protagonista, il suo stato d'animo e la percezione che ha di se stessa. 
Che bello che il lettore anonimo fosse in realtà suo padre! È un passaggio di insperata gioia assolutamente inaspettato e per questo bellissimo, oltre che molto tenero. Sono stata felice che Shireen si sia sentita vista – lei che in precedenza aveva temuto di dire parole sbagliate e convincere così suo padre a lasciarla davvero indietro, come sua madre le diceva andasse fatto. 
Dal punto di vista stilistico, mi è piaciuto tanto l'intreccio dei vari registri appartenenti alla narrazione indiretta, ai pensieri di Shireen, agli estratti delle letture e a quelli delle lettere e dei racconti; a mio parere hai gestito molto bene ogni registro, restituendo alla fine sopra ogni cosa la voce della tua protagonista: il suo registro, potrei dire.
Arrivando ai consigli per gli Oscar, in virtù di quanto detto ti consiglierei Miglior regia, Miglior attrice protagonista Miglior primo piano.
È sempre un piacere leggerti, alla prossima! 
 

Recensore Master
24/09/25, ore 00:40

Immagino che sia bello evadere con la fantasia per una bambina sfortunata come Shireen.
Strano che abbia dato a uno dei personaggi un nome Lannister.
Un fidanzato come Robert Arryn sarebbe stato una vera delusione per Shireen.
Secondo me il misterioso correttore è stato Cressen.
In teoria Shireen potrebbe cavalcarlo un drago. Il sangue Targaryen ce l'ha.
Certo ce l'aveva anche Quentyn...
Stannis, forse ama Shireen, ma non certo Selyse. Ma c'è molto poco da amare.
La Roccia del Drago non è certo un posto allegro, ma è l'unica casa che Shireen abbia mai avuto. Capisco che sia agrodolce lasciarla.
Hai fatto bene a evitare quel tremendo finale. Dio mio che orrore.
Complimenti e a presto.
Farkas.

 

Recensore Master
13/09/25, ore 21:03

Ciao Candy!
Nonostante io sia principalmente autore e lettore di originali, il Trono di Spade è il mio fandom preferito, per cui non potevo proprio non passare da te.
Mi ha stupito moltissimo la scelta della protagonista: non avevo mai letto nulla su Shireen che non fosse legato alla sua morte (che nella serie è abbastanza stupida, tra l'altro, per quanto impattante. Sono convinto che nei libri sarà l'estremo sacrificio per fermare il Re della Notte, se mai Martin terminerà la stesura).
Sebbene questa presenza aleggi in modo molto inquietante, sullo sfondo, accompagnando soprattutto i suoi sogni in cui gli incubi assumono la forma di fiamme, qui la ragazza è mostrata nel pieno della sua vitalità. Ho amato il suo ritratto di bambina solitaria ma curiosa, che sogna una vita più attiva ma al tempo stesso si rifugia nella lettura e nella scrittura (proprio come noi!!). Il vivere attraverso le parole mondi nuovi, e il paragonarli poi alla realtà, rende la storia molto coinvolgente. Mi è piaciuto soprattutto il fatto che Stannis e la moglie fossero facili, da incasellare, mentre Melisandre risulti sfuggente, incomprensibile (dopo la morte di Stannis impariamo che lei stessa non riesce a comprendersi fino in fondo, alla fin fine). Sono stato a lungo in dubbio pensando che fosse lei, a correggere le storie della ragazza, ma sono stato invece molto contento nel vedere come fosse il padre, alla fine, ad avere questo ruolo. Il solo pensiero che dopo la morte di Shireen lui abbia aperto il libro e trovato la storia conclusa mi distrugge il cuore.
E poi la nostalgia di Roccia del Drago, il rapporto con la madre e con Davos, così affine a quello che vediamo nella serie, ma al tempo stesso così personale... hai costruito un mondo intorno a un personaggio che invece è confinato dalle sue cicatrici e dai suoi genitori, rendendolo, ripeto, incredibilmente vivo.
Bravissima. Per le letture da Oscar, ti consiglio ovviamente miglior attrice protagonista, ma anche miglior film e miglior sceneggiatura, per l'interessante intrecciarsi metaletterario tra letteratura di Westeros, fiaba e vita della protagonista.
Adesso vado a dare un'occhiata alle tue altre storie su got, e penso proprio che passerò a leggerle nei prossimi giorni :)
A presto!
Mys.

Recensore Master
10/09/25, ore 11:56

Ciao, candy!
Io ho ancora la tua storia su Stannis nella lista da recensire, ma intanto ho letto questa, ché forse Shireen mi è più simpatica del padre! (Di GoT ho visto sette stagioni ma ricordo molto poco, con i libri mi sono fermata poco dopo la morte di Ned, quindi non faccio granché testo su IC e simili; una cosa che so purtroppo è come finisce Shireen ç_ç)
Partirei con un paio di osservazioni più tecniche: mi piace molto l’idea di differenziare il testo della storia, il romanzo di Shireen, i bigliettini e le citazioni dei libri utilizzando font diversi, ma ti suggerisco di aumentare la grandezza di romanzo, bigliettini e citazioni, che ho trovato piccoli pur leggendo con lo zoom al 120%. Un font più grande renderebbe il testo più leggibile, a mio parere.
Non ho invece notato nessun refuso o errore grammaticale, su questo posso solo farti i complimenti per l’attenzione alla cura del testo! Ho solo un appunto estremamente pignolo riguardo agli apici ' che in alcuni punti ho notato al posto dell’apostrofo ’, che nel resto del testo invece appare correttamente.
Venendo alla storia, il punto forte è senza dubbio la caratterizzazione di Shireen, attorno a cui ruota tutto (mi è piaciuto molto vederla in veste di scrittrice alle prime armi!), e in ottica Oscar ti consiglio infatti di candidarla come Miglior Attrice protagonista. Secondo me puoi considerare anche Miglior film, ma la mia prima scelta sarebbe sicuramente Attrice.
Mi è piaciuto come hai descritto le sue varie relazioni: Davos in particolare (io sospettavo di lui, all’inizio, ma in effetti imparando da Shireen è un po’ difficile che possa correggerla!), ma è stato molto interessante anche vederla interagire con Melisandre – bello il paragone con Rhaenys e Visenya –, sua madre e Stannis, che mi è piaciuto nel finale (peccato che poi finisca come sappiamo 🙃).

Ancora complimenti per l’ottima storia e a presto!
Mari