Recensioni per
Ritorni d'Inverno
di mystery_koopa

Questa storia ha ottenuto 5 recensioni.
Positive : 5
Neutre o critiche: 0


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Recensore Veterano
12/12/25, ore 20:09

E dopo un'estenuante pomeriggio ad addobbare l'albero di natale con il mio peloso aiutante (che mica stava schiaffeggiando i festoni, nono) finalmente ho il tempo per leggere e recensire le storie per gli Oscar~
E da quale potevo partire se non da questa, puposo Maritozzo? :3
Va che brava che sono, merito proprio qualche dolcetto natalizio ohohoh

Dunque dunque... Ti ho mai raccontato che mi è caduto su un piede il primo libro del trono di spade? No? Lol
Ecco quello è stato il momento nel quale ho detto: ah sì? E io non continuo la serie!
Ovviamente nella mia magnifica pettaggine. Che ancora perdura dopo fin troppi anni. Non che io mi sia salvata dai fantastigliardi di spoiler ovunque durante la messa in onda della serie, ma questi sono dettagli.
Quindi ho affrontato la lettura aspettandomi di capire ben poco (già non ricordo i nomi dei miei stessi personaggi, figurati quelli altrui, soprattutto tutti quelli di Martin) ma invece a fine lettura mi sono ritrovata stupita nell'aver compreso (quasi, lo ammetto) tutto >:3
Ma perché in questa storia alla fine ci si perde nel flusso di coscienza di Sansa, del suo rivalutare la propria vita e tutto ciò che le è capitato, i bassi e ribassi, con ribassi ancora più bassi, avvertendo la progressiva crescita che ha avuto man mano che la serie proseguiva. Leggiamo di come l'innocenza le è stata strappata via, non solo quella fisica ma soprattutto quella mentale, nonostante abbia tentato di preservare un barlume di fiducia nel prossimo e di chi si professava di aiutarla. Tutto ciò le si è ritorto contro e a conti fatti è sorprendente come un personaggio così "fragile" sia riuscito a sopportare tutto questo senza cercare una via di fuga della morte.
Mi piace pensare che sia la temperatura del Nord, qualcosa di insito proprio nel sangue di Sansa e della sua famiglia a non averla fatta piegare e averle permesso di sopportare per poi reagire.
Certo, il personaggio non è certo santo - non io che ancora ricordo i miei scleri nel primo libro per come trattavano Jon - ma è così complesso e sfaccettato da risultare unicamente reale nelle sue imperfezioni.
Si è sentito moltissimo il tuo amore per Sansa, con la grande cura non sono del suo flusso di coscienza ma anche nel rappresentare brevemente tutti quei personaggi che le sono stati a fianco e che hanno contribuito a renderla ciò che è, nel bene e nel male, con un crescendo costante che alla fine la vede... Sola. Fisicamente dato che con lo spirito è ancora legata alla sua famiglia, sua scomparsa sia chi le è ancora rimasto, nonostante i rapporti non siano poi così stretti. Comprensibile con tutto ciò che è avvenuto, ed estremamente realistico e umano.
Inoltre non posso che complimentarmi su come tu abbia costruito gli incubi di Sansa! Secondo me i sogni sono una delle cose più difficili da rappresentare in modo realistico, proprio perché possono essere completamente insensati, un susseguirsi di roba che dormendo ci pare sensata, ma a mente lucida invece è solo un'accozzaglia senza logica, risultando dunque un enorme caos da descrivere. Qui si percepisce il caos, l'avvenire serrato di sceme, quasi frenetico, ma che tuttavia mantengono una loro linearità, con tanta, ma tanta, ansia crescente. Quindi super complimenti!

Che dire d'altro?
(Aspe che copia incollo la recensione prima che mi si cancelli magicamente sob)
Ti auguro un in bocca al lupo *BATUNZ* per gli Oscar e spero di leggere presto altri pipponi introspettivi da parte tua~ nel frattempo attendo trepidante i tuoi prossimi progetti ohohoh
Ricorda... Tic tac, tic tac XD

Mau gemellino Maritozzo~

Recensore Master
15/11/25, ore 15:34

Buongiorno! Essendo entrambe candidate agli Oscar in miglior colonna sonora, era arrivato il momento di leggere questa storia. E ammetto che sono andata in un brodo di giuggiole quando ho scoperto che era su Sansa. Anche a me lei piace molto come personaggio, ho scritto anche io una cosina su di lei, diverso tempo fa (5 anni, mamma mia come passa il tempo...) e quindi sono stata felicissima di leggere questo lavoro su di lei. E mo è sembrato molto coerente, poiché segue passo passo la sua evoluzione e la sua storia, senza tralasciare nulla, ma raccontandoci quello che Sansa ha provato nei momenti più importanti della sua vita. Le due parti che mi hanno colpito di più sono state: il racconto dell' incubo in cui vede tutta la famiglia che ha perso (e mi si è stretto il cuore al pensiero che non riesca a comunicare con quelli che le sono rimasti) e la parte finale in cui ci fa sapere di non essere più un uccelletto spaurito, che dimostra quanto davvero sia cresciuta e quanto tutto ciò che le è successo negli anni l'abbia temprata, trasformandola in una regina sicura che ha avuto il coraggio di chiedere l'indipendenza per il suo regno e, in precedenza, di lottare per le persone che ama, senza più farsi mettere i piedi in testa come invece erano riusciti tutti a fare nei primi tempi che lei ha trascorso lì al Sud. Anche questa distinzione metta tra Nord e Sud la ritengo molto significativa, perché il sud è stato il luogo in cui è stata schiacciata e il nord quello che ha contribuito alla sua rinascita e visto il suo splendore come regina. La canzone mi sembra perfetta per questa storia. Sono stata davvero contenta di averla letta. In bocca al lupo per gli Oscar!

Recensore Veterano
20/10/25, ore 16:16

Ciao mys! :D
Questa fic è da un po’ nella mia lista da recensire, quindi ho sfruttato la richiesta di oggi di Una zucca al giorno. GoT è sempre il mio fandom preferito, e certamente non perdo l’occasione di leggere a riguardo!
Il personaggio di Sansa nella serie ha un arco narrativo che mi piace moltissimo, e, nella sua evoluzione, lei è sempre stata tra i miei preferiti. Come dici è una dei pochi a restare rilevante e coerente (e sensata) fino alla fine, quindi ero molto curiosa di leggere come avresti declinato la sua introspezione!
Innanzitutto sono stata piacevolmente sorpresa di scoprire quanto la canzone che hai scelto come prompt si adatti bene al personaggio di Sansa e alla sua storia. La seconda strofa di Back to december, che riporti nel testo, scandisce su misura questa poesia dolceamara, questa vera e propria lettera d’amore per Grande Inverno, per il Nord, un tempo abbandonato e ora riottenuto, pur con tanta fatica (e dolore, e perdita). È una songfic che calza a pennello, e il brano che hai scelto veramente arricchisce e traccia un filo di significato lungo le vicende che racconti.
Ho apprezzato moltissimo la caratterizzazione di Sansa nel post-finale: a primo impatto è una vera regina del Nord, che cerca di fare il possibile per reggere sulle spalle il regno rinato, come i suoi antenati prima di lei (bellissima l’immagine di lei che cerca consiglio negli occhi di pietra delle statue di Ned e Catelyn nella cripta), che ripercorre gli eventi della serie ricordando la corazza che si è costruita, l’intelligenza che ha sviluppato. Eppure emerge perfettamente quell’alone di fragilità malinconica che forse la serie ha un po’ peccato nel mostrare, ma che perfettamente si addice al suo personaggio (gli incubi, i rapporti con i fratelli che sono segnati dal lutto, indipendentemente che siano vivi o morti, l’amarezza di trovarsi a casa dopo tanto tempo, quando nulla è rimasto lo stesso, nemmeno lei). Insomma, ho apprezzato davvero moltissimo questa introspezione, penso che tu abbia scavato nel personaggio con molta delicatezza, e in modo vero e completo.
Rinnovo i complimenti e ringrazio l’iniziativa per questa lettura! Ci si vede in giro e in bocca al lupo per gli Oscar (ho visto che l’hai iscritta!) :D


Baci, Candy <3

Recensore Master
12/10/25, ore 10:16

Buongiorno!
Credo che in questa fan fiction tu abbia interpretato molto bene i due prompt. Devo ammettere che mi ha colpita molto soprattutto il modo in cui hai interpretato quello legato alla canzone: il testo non mi avrebbe mai fatto immaginare che potesse suggerire un'interpretazione così drammatica.
Ho apprezzato il dramma, l'introspezione e il modo in cui hai inserito scene forti senza rendere, tuttavia, la narrazione troppo pesante.

Questa recensione partecipa all'iniziativa Una Zucca al Giorno del forum Ferisce la Penna, che per la giornata di oggi chiede di recensire una storia che, secondo noi, potrebbe candidarsi agli Oscar della Penna 2026.
Non ho mai visto lo svolgimento degli Oscar essendo sul forum da pochi mesi, ma esistendo una categoria "miglior colonna sonora", alle luci della considerazione soprastante sul modo in cui hai usato il prompt canoro e del fatto che effettivamente questa è una songfic, la vedrei bene candidata.

Un saluto,
Milly

Recensore Master
24/09/25, ore 22:29

Ciao, mys!
Il mio rapporto con GoT è complicato, nel senso che non mi ha mai davvero fatta impazzire e a un certo punto ho proprio smesso di guardarla (dopo l’imbarazzante siparietto in cui Jon chiama Dany Regina dal nulla, per intenderci), pur sbirciando qualche riassunto del finale. Quindi non sono proprio la persona più informata o adatta a leggerne, ma ricordo abbastanza da orientarmi.
A proposito di Jon, è un dettaglio ma mi è piaciuta molto la definizione “cugino di sangue, fratello nell’anima” per lui. Poetica e accurata.
Non ho mai amato Sansa, a dir la verità, ma sono d’accordo (è innegabile) che sia uno dei personaggi con lo sviluppo migliore; nel corso delle stagioni cresce tantissimo, per forza di cose, e arriva dove lei per prima non si sarebbe mai aspettata. Senza fratelli – morti o dispersi – a cui scrivere lettere, eccetto Bran che è tutto un discorso a parte. Penso tu abbia ripercorso bene il suo percorso di crescita, tra gli uomini che hanno tradito la sua fiducia spingendola (involontariamente) a crescere. La storia in generale l’ho trovata molto chiara, ti segnalo solo la frase da quel promesso sposo su cui tanto aveva fantasticato, per poi sposarne lo zio e vederlo soffocare tra atroci dolori. per dirti che sebbene il senso mi sia chiaro perché conosco i fatti, in un primo momento mi era venuto spontaneo interpretare quello che soffoca tra atroci dolori come lo zio, vista la costruzione della frase. Non è un grosso problema, ma avendolo notato ho pensato valesse la pena segnalartelo.
In conclusione, devo dire che mi hai fatta dispiacere per Sansa; non mi ero mai soffermata a riflettere su come alla fine di tutto potesse sentirsi sola, ma è verissimo che ha subito perdite enormi. Tutti quelli che le erano cari, in un modo o nell’altro le sono stati strappati. (Mi è piaciuto molto il sogno che descrivi all’inizio.) E per una Regina non è tanto semplice costruire legami sinceri. Eppure il finale non è privo di speranza – Sansa ha capito chi è, che in un certo senso è il primo passo per capire chi vuole diventare. Chissà cosa le riserverà il futuro 👀
Complimenti e alla prossima!
Mari