Recensioni per
Quattro modi per boicottare il Natale
di Milly_Sunshine

Questa storia ha ottenuto 3 recensioni.
Positive : 3
Neutre o critiche: 0


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Recensore Master
07/01/26, ore 19:17

Ciao di nuovo!
Anche in questo caso, sono stata contenta di veder sviluppato uno dei pacchetti e anche qui mi ha sorpreso il modo in cui lo hai messo in scena. 
Di certo non mi sarei aspettata un racconto satirico (che tra l'altro trovo sia un genere particolarmente ostico), ma ho trovato interessante questa lente attraverso cui mostri delle personalità volutamente stereotipate accomunate, mi è parso, dall'ipocrisia. Ognuna delle tue protagoniste, infatti, è sia enfatizzata nel ruolo che rappresenta sia caratterizzata da un'ipocrisia che il punto di vista interno smaschera, perché nessuna di loro sembra credere sul serio in quanto sostiene o comunque in quei tratti che più di altri la definisce agli occhi del mondo.
Ho trovato interessante anche la scelta di strutturare il racconto in piccole sequenze dedicate ai pensieri diretti dei personaggi; in un certo senso azzeri il contesto del racconto e le dinamiche oggettive che avrebbero potuto entrare in scena in favore della lente puntata sulle singole protagoniste e sul ruolo che ognuna di loro recita in quel resort e più in generale nella società. Originale anche l'escamotage dell'esperimento sociale per riunirle tutte insieme e obbligarle alla convivenza per almeno una settimana.
Insomma, è stata di certo una lettura nuova per me!
Di nuovo, ti ringrazio di aver preso parte alla challenge e aver scritto ben due racconti.
Alla prossima!

Recensore Master
14/11/25, ore 09:58

Vedo che abbiamo di nuovo lei, la professoressa bigotta: è il massimo dello stereotipo, tutta seria e convinta di essere nel giusto, ma dietro questa facciata c’è quel tocco di ipocrisia e frustrazione che la rende umana. La scena del presepe e il suo commento sulla plastica sono geniali, perché mostrano quanto sia difficile far capire certi concetti in un ambiente così conservatore, anche se lei si defila subito, lasciando Gaia e gli altri alle loro battaglie assurde.

Poi c’è Gaia, la tipa che si sente una paladina dell’ambiente ma poi si perde in contraddizioni epiche, come il suo discorso sulla plastica e l’Indonesia. La sua guerra contro le decorazioni natalizie e le sue battute sulla sua ignoranza geografica sono troppo divertenti, e la scena con Roberta che si presenta come la “salvatrice” di Gaia, lasciando la prof e l’ospite, è pura comicità!

La signora disillusa, invece, è quella che sembra aver perso le speranze ma ancora cerca di sopravvivere a questa vacanza con un po’ di sarcasmo. La sua frustrazione per la situazione, il sentirsi intrappolata tra le ideologie degli altri e il voler scappare via, è super reale. La battuta sulle scarpe di plastica e il jet privato di Gaia sono il tocco finale che rende perfetta questa figura disillusa, un vero spaccato di chi non ce la fa più.

L’ecologista radical chic è il personaggio più sopra le righe, sempre pronto a fare il suo show e a cercare di ottenere qualcosa in cambio, come le scarpe low cost o la sua amicizia con le altre. La sua incapacità di accettare le differenze e il suo desiderio di essere al centro dell’attenzione sono molto ben rappresentati, e il suo commento sulla Panda del 1984 come “macchina da poveri” dice tutto sul suo snobismo. XDXDXD W La Panda, sempreHHHH XD

Infine, l’albergatrice: la vera deus ex machina di questa storia! È quella che cerca di mettere insieme le cose, di creare un’amicizia tra le ospiti, anche se con risultati poco soddisfacenti. La scena del caricare l’albero sul furgone e la sua idea di buttarlo in mare sono il tocco di humor nero perfetto, che chiude il capitolo con stile.

Sei inarrestabile, Sis, mi fa piacere che in questo periodo ha molta ispirazione! ^^

Swan

Recensore Master
14/11/25, ore 09:54

Buongiorno, Sis, come vedi oggi ho tempo per romperti le balle XDXD
Quindi ho deciso di passare anche di qui. ;)
Cos'abbiamo qui? Una professoressa bigotta tutta immersa nel suo mondo di disillusione e amarezza. XD Si trova in un resort per “convalescenza” ma, in realtà, sembra più un carcere psicologico, immersa tra decorazioni kitsch e un presepe che mescola sacro e profano. La sua reazione quando vede Desirée è immediata e negativa: la riconosce come una delle sue peggiori studentesse, e questo dice molto sulla sua percezione di lei.

Poi c’è Desirée Esposito, che invece si presenta come una social justice warrior con un passato da gossip e un rancore ancora vivo, soprattutto verso la professoressa. La discussione sul Natale diventa uno scontro di ideologie: lei è quella che si infervora per le questioni sociali e per il rispetto delle diversità, criticando tutto ciò che è commerciale o poco inclusivo. La sua rabbia verso l’albergo, il ponte levatoio e anche la fede islamica di Mohammed, mostra un atteggiamento provocatorio e provocato, che dà il ritmo alla scena.
Ripeto che nel comico sei una bomba, le battute ti vengono naturali, sai quanto ho amato Chased!

La signora disillusa si inserisce come una voce più tranquilla ma disincantata: ha capito che questa "ricerca sociale" è solo un esperimento inutile, e si sente esclusa, senza famiglia, senza nulla di concreto.

L’ecologista radical chic Roberta Fabbri è l’incarnazione dell’ipocrisia e del pregiudizio: si lamenta del Natale e delle sue “stravaganze” eco-friendly, ma poi si lancia in polemiche sterili sulle renne e sull’inquinamento, senza pensare che forse l’importante è il gesto, non il marchio di moda ecosostenibile.

Infine, c’è l’uomo del ponte levatoio, che invece si mostra apatico e disinteressato. La sua visione del lavoro come una seccatura e il suo disprezzo per le ospiti e per l’intera situazione sono super umoristici. La sua indifferenza e il suo atteggiamento da “pigrone” che si gode i video su TikTok, contrastano con la serietà degli altri personaggi e aggiungono un tocco di realismo cinico alla scena.

Insomma, ogni personaggio rappresenta un lato diverso della società e delle emozioni umane: disillusione, rabbia, cinismo, ipocrisia e apatia.

Il titolo l'ho amato, penso che faccia già da solo il 90% della storia! Azzeccatissimo!

Swan