Recensioni per
Sangue sugli scogli
di Milly_Sunshine

Questa storia ha ottenuto 9 recensioni.
Positive : 9
Neutre o critiche: 0


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Recensore Master
23/01/26, ore 23:47

Buonasera Milly, eccomi finalmente!
Ho letto il capitolo già ieri sera, come ti avevo anticipato, ma ero davvero troppo stanco per recensire. Non che stasera vada meglio onestamente XD
E quindi... avevo ragione!! I cugini (che poi cugini non erano, anche se visti i soggetti così privi di scrupoli morali non sarebbe cambiato nulla) erano amanti e avevano progettato tutto, proprio come in Assassinio sul Nilo. Non nego comunque che la rivelazione della governante (tramite sorella ugualmente pettegola, anche se non zitella) mi ha letteralmente lasciato con la bocca aperta davanti allo schermo.
Insomma, la lettura della drabble mi ha avvantaggiato, non penso proprio che ci sarei arrivato in anticipo, altrimenti, visto che Vivien è rimasta nell'ombra fino all'ultimo secondo. Qui, però, c'è un cambiamento fondamentale: hanno vinto i cattivi, per una volta. Trent non ha fatto in tempo a raggiungere il molo prima che Alistair spingesse Sebastian giù per gli scogli, e considerando le lettere minatorie (e la sua assenza da casa nel momento esatto del delitto) sarà facilissimo incastrarlo per i due malvagi Hallowby, che si potranno così godere i soldi "duramente guadagnati". Senza il Poirot della situazione (o l'Oliver Fischer, se vogliamo essere meno sofisticati), i due non hanno avuto veri rivali, con il crollo mentale a cui il povero Sebastian è andato incontro nel corso del tempo, e che ha aggravato la sua preesistente depressione.
Non concordo assolutamente con la nota finale, in cui affermi che il lavoro non sia uno dei tuoi migliori, perché a me è piaciuto moltissimo. Lo stile denso e introspettivo è stato coinvolgente, i dialoghi ricchi di pathos, e poi la costruzione della tensione da vero e proprio thriller psicologico! Fino all'escalation finale in cui entrambi i personaggi pov, pur avendo capito tutto, non hanno fatto in tempo a fermare Alistair.
E infatti il racconto vola subito tra i preferiti :)
Davvero complimenti per il bellissimo racconto, che in più punti mi ha dato i brividi, grazie soprattutto alla sottile inquietudine che ha pervaso fin dall'inizio ogni piccolo gesto di Alistair.
A prestissimo!
mys.

Recensore Master
22/01/26, ore 21:51

Buonasera cara Milly, rieccomi qui!
Ancora una volta mi hai stupito, ma ormai non mi stupisco più di ciò perché ti conosco e so che hai sempre un coniglio nel cilindro XD
Trent come autore dei messaggi anonimi, anche se non l'avevo ipotizzato direttamente, può essere plausibile, il dettaglio del cassetto chiuso a chiave era difficilmente conoscibile da qualcuno di esterno alla casa, senza spie all'interno (per questo avevo pensato a Vivian inizialmente). Ma di certo non mi sarei aspettato di trovare un capitolo narrato dal suo punto di vista, né tantomeno una backstory così complessa, che gli dà un'immensa giustificazione per volere giustizia riguardo alla morte di Thomas Redfern, suo probabile figlio illegittimo visti i trascorsi intimi di anni prima con la futura segretaria degli Ashbourne.
La sua voce come personaggio narrante funziona molto bene! Mi piace che in lui persista il dubbio: dopo il matrimonio tra Sebash (chi altro poteva conoscere questo soprannome, in effetti) e Vivian, si è convinto che le probabilità che il giovane lord sia l'assassino di Thomas siano altissime, e ha deciso di metterlo alla prova con i crisantemi e i biglietti per farlo cedere al senso di colpa - in caso davvero fosse lui il colpevole, altrimenti non avrebbe dovuto avere niente per cui preoccuparsi...
Nonostante ciò, però, ci tiene ancora a lui, dopotutto l'ha visto crescere, e la scena finale del capitolo precedente lo dimostra anche abbastanza bene.
Finché non entra in scena Alistair, sempre più inquietante e oscuro. Viste le bugie e i giri di parole con cui si è introdotto a lui, a Trent viene in automatico dubitare delle sue parole riguardo alla morte di Thomas. Alistair vuole un complice per "incastrare" Sebastian, e prendersi i soldi in qualche modo, sono sette anni che ci lavora - questo a prescindere se Ashbourne sia colpevole o innocente. Secondo me è innocente, vedremo XD
Trent è abituato ad avere a che fare con gente simile, sa benissimo che dietro all'eloquenza e alla parlantina si possono nascondere molte cose, e il dubbio rimane, anche se pure secondo lui Sebastian nasconde qualcosa riguardo alla morte di Thomas. E la domanda ancora una volta è una sola, chi mente? Sebastian, Alistair o entrambi? E pure la governante pettegola è sospetta, già che ci siamo ahahah
Corro a leggere la conclusione!
mys.
(Recensione modificata il 22/01/2026 - 09:57 pm)

Recensore Master
21/01/26, ore 23:21

Buonasera Milly, rieccomi qui!
Nella recensione precedente le teorie sul rapporto tra Sebastian, Thomas e Vivian non erano mancate, e per fortuna qui troviamo già risposta a molti dei miei dubbi. Vivian, com'è una bella donna nel presente, era una stupenda ragazza già in passato, e i due amici si sono persi subito nei suoi occhi. Da un lato capisco perché Sebastian abbia sminuito Thomas davanti a lei, preso alla sprovvista e spaventato che l'amico ben più socievole potesse soffiargli la ragazza, e quindi giù di titoli nobiliari per mantenere le distanze. Nonostante tutto, però, a convolare in prime nozze con la signorina Harrowby è stato proprio il figlio della segretaria, con l'epilogo rovinoso che ben conosciamo.
Sebastian dice di essere innocente, e ne è convinto: rimozione del trauma o verità? Io sto sospettando fortemente di Alistair, per l'omicidio e per il ricatto tramite lettere, il suo comportamento viscido e minatorio continua a risultare destabilizzante. E' un personaggio che ti è riuscito davvero alla grande, che non dice mai esplicitamente cosa vuole, e che forse non è nemmeno chi sembra. E la svampita Catherine... ce la conta giusta, o è davvero l'ingenuo terzo lato del triangolo in stile Poirot sul Nilo?
Tornando a Thomas, non mi aspettavo fosse di umili origini, per come era stato presentato nel capitolo precedente in cui addirittura Sebastian (a cui ormai possiamo diagnosticare una bella depressione da manuale) lo invidiava. Ti segnalo un errore a questo proposito nella primissima riga del capitolo, dove hai scritto "Lord Harrowby" come datore di lavoro della Redfern al posto di "Lord Ashbourne".
La scena finale è stata di grande impatto, ho molto apprezzato la schiettezza del maggiordomo, che sa molte cose, e le tace, ma tiene comunque al benessere del ragazzo che nel bene e nel male ha visto crescere sotto ai suoi occhi.
Il racconto mi sta prendendo moltissimo e non vedo l'ora di andare avanti!
Buonanotte e a presto,
mystery

Recensore Master
21/01/26, ore 17:30

Buonasera Milly!
Non mi sembra vero, ma finalmente riesco a iniziare il recupero delle letture che mi sono rimaste indietro sul tuo profilo. Dovendo scegliere tra questa e Princesa da Noite, ho deciso di partire da qui essendo la storia già completa.
Tra l'altro, direi che ho scelto proprio il momento giusto! Abbiamo rispolverato Assassinio sul Nilo, e le vibes mi sembrano proprio quelle... rampolli squattrinati che sposano ricche ereditiere nonostante non le amino, omicidi a contorno - anche se per ora la nostra erediera è ancora viva - e lettere anonime che celano segreti ormai annegati sotto le onde.
La narrazione segue da vicino Sebastian, pur non essendo in prima persona, e la scelta mi piace moltissimo. Il narratore è chiaramente inaffidabile: un po' perché non vuole ricordare come siano davvero andate le cose, un po' perché ha qualcosa da nascondere persino a se stesso.
La trama è fin da subito originale ed estremamente intrigante, a partire dall'ambientazione natalizia che, soprattutto per la scena del matrimonio, non mi sarei decisamente aspettato di trovare. La figura di Thomas, poi, resta squisitamente nell'ombra: all'inizio sembra essere il fratello minori di Sebastian, poi ci rendiamo conto che si trattava del suo migliore amico. Sebastian, nei ricordi di sette anni prima, a un tratto dice che gli piacerebbe condurre la vita di Thomas: suppongo dunque che il ragazzo sia partito per un gran tour o qualcosa di simile, e che per questo motivo i due abbiano un po' perso i contatti? Tanto che, al ritorno di Thomas, quest'ultimo non si è fatto alcuno scrupolo a corteggiare la ex fidanzata dell'amico, convolandoci persino a nozze. Thomas sapeva o non sapeva del pregresso rapporto tra Vivien e Sebash? E cosa le ha regalato, il giorno di Natale di otto anni prima, di così prezioso da averla spinta tra le sue braccia?
Alistair è una figura estremamente inquietante, devo dire che condivido il pensiero di Sebastian: ogni volta che appare mi lascia con un po' di pelle d'oca. Vivien invece, complice il pov del marito che non riesce più a vederla, è stata ben poco in scena, per ora. Il mystery koopa lettore di Agatha Christie sta iniziando a sospettare una scandalosa tresca tra cugini, sappilo XD
Sarà uno dei due a scrivere le lettere a Sebastian, o entrambi?
Supposizioni a parte, Thomas è morto, di lui non è che rimasto che sangue sugli scogli (titolo magnifico tra l'altro, ho adorato l'allitterazione), e la sua caduta dal veliero su cui Sebastian si era clandestinamente imbarcato è ancora avvolta dal mistero, con quel flashback che va dritto al dopo, alle parole al vetriolo di Alistair, senza ancora riprendere l'antefatto.
Un plauso infine alla resa della servitù di Ashbourne Manor, dei veri e propri avvoltoi che sembrano girare intorno alle prede nelle livree nere.
Penso che continuerò la lettura in serata, a presto!
mys.

Recensore Master
07/01/26, ore 19:01

Ciao, Milly!
Arrivo qui dalla challenge Natale con il Grinch, sono contenta che abbia sviluppato uno dei pacchetti, per giunta in maniera tanto originale. Non avrei mai immagiato un racconto giallo, ma mi è piaciuto molto e l'ho letto tutto d'un fiato, curiosa di scoprire di più sull'antefatto e su come si sarebbe risolta la vicenda.
Mi è piaciuto come hai costruito l'intreccio, sino alla fine non avrei sospettato né di Trent per i crisantemi e i messaggi (per i quali non avevo davvero idee, perché Alistair mi sembrava troppo ovvio e a istinto ho scartato l'ipotesi di un risvolto soprannaturale con il coinvolgimento effettivo del fantasma di Thomas) né di Vivien, che hai abilmente lasciato sullo sfondo sino alla fine, come se non avesse alcun ruolo attivo nella vicenda.

Apro una piccola parentesi sullo sviluppo del pacchetto per dire che l'ho apprezzato molto: sebbene il presente del racconto sia ambientato in un tempo nel quale il contenuto del pacchetto è già accaduto, quel contenuto – quell'input – essendo l'antefatto è motore della trama, l'evento che letteralmente perseguita il tuo protagonista e che è causa di tutto ciò che leggiamo in queste pagine. Anche il tema Grinch è ben rappresentato attraverso Sebastian e mi è piaciuto come il suo essere diventato così tanto ostile al Natale sia profondamente legato a quanto accaduto quel Natale di sette anni prima (molto incisivo il parallelo tra i fiori che lui riceve, notoriamente associati alla morte, e le ghirlande e le candele natalizie che al pari dei crisantemi evocano in Sebastian immagini funeree – un po' come quell'odore di pesce morto che lo perseguita dalla morte di Thomas). 

Ritornando all'intreccio, come anticipato, mi è piaciuto come l'hai sviluppato. L'incipit in media res e la ricostruzione di quanto accaduto in occasione del matrimonio di Vivien e Thomas (e delle relazioni stesse che sono intercorse tra i vari personaggi) attraverso i flashback ha creato quella giusta suspense che mi ha spinta a leggere un capitolo dopo l'altro, curiosa di costruire il mosaico (per gusto personale, poi, amo quando i tasselli della trama si compogono poco alla volta) e di svelare l'arcano.
Anche qui, a istinto, ho sempre creduto all'innocenza di Sebastian, malgrado quel buco di memoria potesse far ipotizzare altro; in lui ho visto uno struggimento e un senso di colpa così marcati che mi sembravano davvero pesare sulle spalle di un innocente che non sa più se ritenersi tale – se addirittura non si ritenga tale a prescindere dalle azioni concrete, perché dalla morte del vecchio amico Sebastian ha effettivamente tratto un vantaggio: ha sposato una donna ricca, ha salvato la tenuta e le apparenze, insomma ha assolto al solo compito che ha sentito gravargli addosso lungo l'arco della sua vita. 
Il colpo di scena legato al maggiordomo mi ha davvero stupita, e ripensando a ritroso ai fatti raccontati ho apprezzato come tu, attraverso i pettegolezzi dei domestici, avessi suggerito che lui potesse avere un passato da non divulgare e dei segreti importanti da tenere ben chiusi in un cassetto – un po' come i biglietti che lui stesso invia a Sebastian. I suoi punti di domanda sul comportamento di Alistair sono stati anche i miei, peccato che abbia ricostruito il puzzle troppo tardi e che non sia riuscito a salvare Sebastian (ho immaginato che Trent, nel macabro piano di Alistair e Vivien, fosse il “nuovo Sebastian”, destinato ad addossarsi la colpa della morte di Sebastian stesso; dopotutto i due cugini sono a conoscenza del legame presunto tra Trent e Thomas e del fatto che fosse lui a perseguitare Sebastian attraverso il finto fantasma di Thomas per indurlo a pagare le colpe addossategli). 
Anche il colpo di scena sui trascorsi di Alistair e Vivien, sul passato di lui e sulla consapevolezza e il cinismo di lei, è stato una sorpresa, perché come accennavo a inizio recensione non avrei mai immaginato un coinvolgimento di lei, seppure il suo ruolo mi sembrasse ambiguo o comunque poco chiaro in tutta la vicenda.
Di questa trama ho apprezzato anche la cornice a livello di contesto; i personaggi, il loro tempo e le loro convinzioni e priorità mi sono parsi ben definiti e figli del tempo nel quale li hai collocati. 

Arrivando ai personaggi, mi sono parsi tutti ben sviluppati e anche qui ho apprezzato le caratterizzazioni, che sono tutte “spigolose” e coerenti alla trama in cui agiscono. Sebastian, in particolare, mi ha colpita nella sua debolezza, nel suo essere un protagonista destinato a perdere su tutta la linea. L'unico personaggio che a mio parere resta un pochino in ombra, e del quale non ho pienamente compreso le motivazioni, è Vivien, che forse risente un po' del poco spazio che le viene dedicato anche in conclusione (ma è anche possibile che fosse tua intenzione non risolvere la sua ambiguità!). 
La conclusione è amara, e volendo anche sospesa (dobbiamo fidarci di Trent, noi lettori, che in precedenza non è che avesse avuto chissà quale intuito!), ma a mio parere adatta a un racconto come il tuo incentrato su un mistero che per chiunque altro a eccezione dei coinvolti resterà per sempre tale; e allora è giusto che la morte di Sebastian sia presunta, che anche su di essa gravi un punto interrogativo così come per lungo tempo è stato per quella di Thomas, il vecchio amico del quale poi sembra aver veramente seguito le orme cadendo nella tremenda rete di Alistair e Vivien. 

Concludendo (mi dilungo sempre troppo!), ti faccio i complimenti per questa trama e anche per averla sviluppata in così poco tempo.
Grazie di aver preso parte alla challenge, ci risentiamo tra poco con l'altro racconto!

Recensore Master
27/12/25, ore 18:50

Siiiiiiis!!!
Santo Cielo, che colpo di scena! Sono assolutamente sconvolta! Questo finale mi ha decisamente spiazzato, ma mi è piaciuto tantissimo! *_*
Quindi, alla fine, Alistair Harrowby e Vivien avevano una relazione segreta! Sono assolutamene sconvolta da questo plot twist, non me lo aspettavo davvero! Dunque è stato Harrowby ad uccidere Thomas e, in ultimo, lo stesso Sebastian.
La morte di Sebastian è stata di sicuro il colpo di scena più clamoroso. Mi è piaciuta tantissimo come soluzione, anche se mi è davvero molto dispiaciuto. Povero Sebastian, ha trascorso una vita perennemente infelice. Costretto a rispettare certe regole della famiglia, poi il matrimonio con una donna per la quale non provava più nulla, e infine le persecuzioni durate anni con crisantemi e biglietti... dopo tutto questo, invece di avere una rivincita, ha trovato la morte violenta. Pover'uomo, davvero. Mi è dispiaciuto moltissimo.
Tuttavia apprezzo la scelta di trama, che ho trovato molto realistica nella sua tragedia. Ora Trent sa tutto, e chissà cosa sceglierà di fare. Abbiamo un duplice omicida a piede libero, qualcuno deve fermarlo.
Ma a noi non è dato sapere, perché la storia finisce qui ^^
Cara Milly, mi complimento con te per questa bellissima opera che hai realizzata, l'ho amata davvero molto. Ottimo lavoro! ^-^
Ovviamente finisce nelle preferite!!

Rinnovo gli auguri, ti invio un abbraccio, e ci ri-leggiamo presto in un altro dei tuoi lavori! ;)

Recensore Master
23/12/25, ore 16:56

Cara sis, eccomi tornata alla tua bellissima storia!
Anche questo è stato un capitolo a dir poco straordinario, e credimi che sono realmente ammirata, questo racconto è una bellezza a dir poco! Mi sono nuovamente immersa nelle dinamiche dei personaggi, e devo dire che ho molto amato questo capitolo dal punto di vista del maggiordomo!
Non avrei mai immaginato che Trent fosse (o potesse essere) il padre di Thomas! Non abbiamo la certezza matematica, però Trent ci crede.
Ci crede a tal punto da mettere in atto tutto il "rituale" dei crisantemi e dei biglietti minacciosi allo scopo di testare Ashbourne, e vedere se crolla oppure no.
Mi piace moltissimo il personaggio di Trent. Un uomo sicuramente segnato dal dolore. Thomas è il figlio che gli è stato negato, prima dalla donna con la quale lo ha avuto, e poi dall'assassino che lo ha ucciso. Ho provato molta compassione per quest'uomo, capace comunque di provare empatia nei confronti di Ashbourne, il possibile assassino del figlio.
Una dinamica davvero bellissima.
In tutto questo, ecco che si inserisce nuovamente Harrowby con le sue parole al veleno. A me sembra che Harrowby stia lavorando per fare del male a Ashbourne in tutti i modi possibili. Ci dà pure una versione diversa del giorno del matrimonio e dell'omicidio.
Quale sarà la verità?
Tutto davvero molto intrigante, ti sommergo di complimenti perché questo racconto mi sta realmente tenendo col fiato sospeso! ^-^
Un caro saluto e buone feste!! <3

Recensore Master
19/12/25, ore 17:35

Ciao sis, eccomi per il secondo capitolo! ^^
Ti confermo che questa opera è davvero una meraviglia, mi sta piacendo davvero tantissimo. Mi dà proprio le vibes di grand romanzo e, come annunciato, me lo sto leggendo in compagnia di una tazza calda non di tè ma di tisana speziata (senza cianuro) ^^
Ad ogni modo, sto amando sempre di più Lord Ashbourne. E' un personaggio davvero molto complesso, che non si può collocare in una casella specifica. E' tante cose, ed addentrarsi nei suoi momenti di introspezione è sempre una goduria per la sottoscritta.
Chissà se ha ucciso lui Thomas. Al momento, pare che abbia trovato il corpo, ma non partecipato all'omicidio. Potrebbe essere. Come potrebbe anche essere che si tratti di una forma di protezione del suo cervello (ha ucciso e rimosso).
Mi è piaciuta moltissimo la parte iniziale, con il flashback. Mi sono piaciuti i giovani Thomas e Sebastian. Thomas era un giovane più libero, svincolato e limpido di Sebastian, e per ovvie ragioni. A volte titoli e famiglia altolocata non sono sinonimi di bella vita.
C'è stata poi la "battaglia" per Vivian. Entrambi ne sono rimasti ammaliati, anche se il sentimento di Thomas mi è parso più genuino. Non ne faccio una colpa a Sebastian. E torno al ragionamento di prima. Lui è stato da sempre vincolato al nome degli Ashbourne e alle necessità della famiglia.
Ad ogni modo, Thomas è stato ucciso. Biglietti e crisantemi continuano ad arrivare. Ho alcune ipotesi, e la più assurda è che sia lo stesso Sebastian a spedirseli... ma forse è un po' troppo! ^^"""
Alistair è DECISAMENTE inquietante. Posto che non vuole soldi (per ora, non ha avanzato richieste), che cosa vuole? Perché tormentare così Sebastian? A me questo personaggio intriga tantissimo e non vedo l'ora di arrivare alla fine del mistero! *-*
Ultimo pensiero a Trent, il maggiordomo. Il brav'uomo non sembra aver ammazzato nessuno (la categoria dei maggiordomi, perennemente additati come assassini ringrazia! xD) e pare davvero preoccupato per il suo datore di lavoro. Mi è piaciuto come si è occupato di lui ^^
Tuttavia, in quanto maggiordomo, potrebbe aver visto/sentito qualcosa...
E niente, sis, io sono assolutamente presa da questo racconto, che trovo davvero ben scritto. E' proprio una libidine da leggere!
Ottimo lavoro! <3

Recensore Master
17/12/25, ore 19:12

Ciao sis! ^^
Era da un paio di giorni che volevo cominciare questa tua nuova storia, purtroppo ci riesco solo oggi... T-T Questa volta voglio partire subito con i complimenti, perché alla fine del capitolo mi sono trovata assolutamente estasiata dalla bellezza della tua prosa, che ho trovato molto curata, e dalla meraviglia della trama.
Posso affermare senza ombra di dubbio che leggere questo capitolo è stata proprio una goduria, perciò grazie! <3 Sappi che ho intenzione di leggere i prossimi rimanenti di pomeriggio, in compagnia di un ottimo té, lo trovo appropriato, oltre che appagante ^^
Allora, passando ai personaggi, sto adorando Lord Ashbourne! Mi piace molto questo personaggio a tratti caustico, e molto tormentato. E sappi che mi trovo molto in linea con il suo disprezzo per il Natale. Mi fa strano dirlo, perché solitamente il Natale mi stava simpatico, ma negli ultimi anni sta diventando più un dovere che un piacere, e mi sto sempre più trasformando in un Grinch. Perciò, ecco, signor Ashbourne, ha tutta la mia comprensione. L'anno prossimo, mentre gli altri festeggiano, ce ne andiamo al Triangolo delle Bermuda. Magari lì ci lasceranno in pace! xD
Scherzi a parte, bel personaggio sis, mi è piaciuta tutta la parte introspettiva!
Si percepisce che è un uomo incapace di trovare pace. Un po' perché qualcuno lo sta tormentando (l'autore/autrice del biglietto con tanto di crisantemi) e un po' perché è lui a non essere capace di dimenticare. Come scopriamo alla fine, l'ex marito di sua moglie, ossia la vittima, è Thomas, l'amico di cui parla quando racconta della sua giovinezza/infanzia.
Hai creato un bellissimo intreccio. Thomas, l'adoraro amico, sposa la donna che Sebastian amava (anche se lui afferma di no). Poi si mette in mezzo Alistair, l'amico (?) che convince Sebastian a rovinare il matrimonio dei due. Tutto finisce con il povero Thomas morto, una vedova che finalmente diventa la moglie di Ashbourne e Alistair che si aggira con l'aria soddisfatta del gatto che si è mangiato un topo bello grosso.
Alistair è un altro personaggio che mi piace molto. Lo trovo oscuro e contorto. Ha un che di luciferino, quasi come se fosse comparso per spingere il protagonista a fare cose che, altrimenti, non avrebbe fatto.
La domanda è: chi sta mandando fiori e biglietti? Vivien?
Ho davvero adorato questo capitolo e non vedo l'ora di saperne di più!
Complimenti, ho proprio AMATO!

Anta