Carissima Milly, buongiorno!
Mi scuso per aver trovato soltanto ora il tempo di passare da questo splendido regalo di Natale, ma sappi che già l'ho letto più volte, nei giorni precedenti, e che è stato graditissimo :)
Come ben sai, Agatha Christie è l'autrice di cui ho letto di più negli anni, e Dieci Piccoli Indiani è sicuramente il mio libro preferito tra i suoi (in generale, penso sia secondo soltanto a 1984 di Orwell). Per di più, ho un debole per il background dei personaggi secondari, per cui questi approfondimenti sulla storia delle vittime mi hanno proprio catturato!
Inizio a commentare qui i primi quattro.
Devo dire che sull'introduzione avevo avuto qualche piccolo dubbio, all'inizio: pensavo l'avessi pensata come scritta da Wargrave stesso, mentre poi la drabble su Seton che troviamo nel secondo blocco toglie ogni dubbio, classificandola come cornice autoriale. L'ho trovata molto d'impatto, con toni "impegnati" da giallo classico.
Mi ha sorpreso la tua scelta di usare sempre la prima persona. Trovo tu sia stata molto brava a variare i toni, dando voce all'eterogeneità dei personaggi: si sente l'innocenza di Lucy Combes, la stanchezza di Jennifer Brady (nome che non smetterà mai di farmi ridere essendoci una tennista professionista omonima - tra l'altro, ironico il fatto che Rogers stia tagliando la legna, ho apprezzato molto), il senso di colpa misto alla consapevolezza della morte imminente per Richmond, e il dolore di Beatrice Taylor, la mia preferita in assoluto tra questi soggetti.
Hai gestito davvero bene le introspezioni, portando il lettore a immedesimarsi in loro, percependo la loro sofferenza, sapendo quello che accadrà.
Passo subito al secondo set di drabbles :) |