Recensioni per
Fratello...
di Pandroso
Tu hai una firma, hai uno stile narrativo che si riconosce subito e io adoro come scrivi! 😍 Anche in questa altra storia possiedi una scrittura diretta, che non perde tempo ma sa dove fermarsi. Non spieghi mai troppo eppure tutto resta chiaro, cioè, questa è capacità. Anche su come caratterizzi personaggi. Rosinante per esempio appare meravigliosamente fragile, le sue mezze verità non suonano come bugie ma come autodifesa. Viola invece si sta trattenendo, assorbe l’ambiente e la sua inadeguatezza me la sono sentita addosso anche io. In pochi scambi il loro rapporto già scricchiola ed ho paura di come andrà a rompersi se penso a chi ancora non è entrato in scena! Doflamingo, lui davvero è ovunque, nella Porche parcheggiata, nella rassegnazione di Rosinante, nel respiro che prende prima di rispondere a Viola. |
Un capitolo introduttivo davvero ben riuscito. L’atmosfera è carica di una tensione silenziosa che accompagna il lettore fino all’ultima riga, senza bisogno di colpi di scena forzati. Rosinante convince proprio per ciò che non dice, le sue omissioni parlano da sé e rendono palpabile il disagio che prova. Viola è un personaggio delicato ma tutt’altro che ingenuo; il suo senso di inadeguatezza cresce in modo naturale e realistico, soprattutto nei piccoli dettagli (la pianta, la villa, l’auto). L'ambientazione all'inizio mi ha stranita ma devo dire che è azzeccata. Il finale, con la rivelazione del fratello e della ricchezza familiare, è misurato ma molto promettente. Alla prossima! ✨️ |
Inizio intrigante e ben costruito, in effetti Rocinante e Violet sarebbero stati una bella coppia. Curioso di proseguire, buon anno. |
Già dal coinvolgimento dei tre personaggi, si intuisce che la storia non risparmierà un bel niente al lettore. Se poi introduci Viola e Rosinante come coppia innamorata e felice, in viaggio verso la residenza della famiglia di lui, dove è già arrivato il ben più popolare fratello, sai già che avrai a che fare con qualcosa di davvero crudele. Ma come sempre lo stile cattura e devo dire che la scelta di ambientare la storia in luoghi "conosciuti" porta tutto a una condizione più terrena, concreta. Con la quale puoi subito familiarizzare, anche solo nei dettagli dei nomi o delle situazioni - come la manifestazione e il modo in cui si sono conosciuti. Intuisci così anche il carattere o il pensiero dei due protagonisti che hai introdotto. Pochi, ma miratissimi dettagli che mettono le basi per una storia che sai già ti darà del filo da torcere. Col fatto che le festività non sono ancora terminate questo tipo di storia secondo me può far da efficacissimo tramite per attraversare ciò che rimane. Senza troppi buonismi. Ci sentiamo presto! |