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Autore: Danya    31/03/2012    9 recensioni
Vide Mew Puddy trascinata da un piede. Aveva gli occhi socchiusi e mormorava qualche cosa.
I suoi istinti felini la aiutarono a capire.
“Addio, Strawberry. Ti voglio bene”.
**
La guerra è ormai finita da un paio di settimane ma la pace tarda ad arrivare. Le Mew Mew si ritrovano rapite e portate via, sul pianeta alieno. Ryan, Kyle, Pai, Gish e Tart le stanno cercando per salvarle ma le cose non vanno nel verso giusto. Vecchi amori, nuovi incontri, incontri inattesi e nuovi poteri si affacciano nella vita delle nostre eroine, questa volta in lotta per salvare se stesse e chi amano.
Genere: Azione, Generale, Guerra | Stato: completa
Tipo di coppia: Het | Personaggi: Ichigo Momomiya/Strawberry, Mint Aizawa/Mina, Pai Ikisatashi, Retasu Midorikawa/Lory, Ryo Shirogane/Ryan
Note: Lime, What if? | Avvertimenti: Contenuti forti, Tematiche delicate
Capitoli:
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Con gioia metto questo nuovo capitolo =DDD Spero di non andare troppo a rilento e v’informo che probabilmente, computer permettendo, posterò dei disegni riguardanti la storia (e poi, devo capire come si fa, anzi, se qualcuno mi spiega…

Con gioia metto questo nuovo capitolo =DDD Spero di non andare troppo a rilento e v’informo che probabilmente, computer permettendo, posterò dei disegni riguardanti la storia (e poi, devo capire come si fa, anzi, se qualcuno mi spiega…. XD).

Vi ringrazio tanto per le vostre recensioni ^^ Mi danno carica quando mi sento stanca e non ho voglia di fare niente.

 

Capitolo sette

 

Ryan e Kyle parlavano in modo sommesso.

Il primo era adirato e il secondo cercava di calmarlo con parole dolci.

- Ryan, non puoi fare così.

Il biondo americano guardò l’amico, una volta tutore, con astio- Non si rendono conto del pericolo! Non vi rendete conto del pericolo.

-Tu non ti fidi abbastanza.- fece Kyle, con la voce dura

-E tu ti fidi troppo- ribatté acido Ryan.

Kyle strinse gli occhi. Conosceva Ryan Shirogane da quando era un bambino e sapeva bene cosa c’era nel suo cuore: gelosia.

Ma una cosa la poteva capire, la gelosia nei confronti di Gish che stava attorno a Strawberry, la quale non sembrava disdegnare la sua presenza, ma il comportamento che aveva nei confronti delle altre ragazze, soprattutto nei confronti di Lory, non sembrava avere molto senso.

“Forse è solo perché non si sfoga con Strawberry da un po’ di tempo” pensò, amareggiato.

-Ha mortificato Lory. Ryan, se ci rifletti, sai che…

-Emh emh…

Una voce sconosciuta li distrasse. Era quella di un soldato di quella città –Scusate… il Generale Supremo, Ierol Ikisatashi, chiede un colloquio con voi.

 

Saku entrò nella stanza delle ragazze, ma non le trovò.

Inarcò un bel sopraciglio. Era tutto in ordine, a parte il letto di Puddy, ma delle cinque terrestri, neanche l’ombra.

-Attenta, Puddy!

Questa sembrava la voce di Mina…

-Ehy! Strawberry, cosa fai?

Lory…

-Ragazze, Ryan s’infurierà e probabilmente tutti i medici di questo posto.

Pam, senza dubbio.

-YEEEEAH!

Ecco Puddy.

Seguì le voci e ben presto si trovò nel giardino della struttura.

Era piccolo e molto verde, con piccoli impianti di strani alberi terrestri che i suoi figli avevano portato. Si chiamavano meli e il frutto, a detta di Gish, era molto buono.

Le ragazze erano sedute sotto uno di questi alberelli e sembravano rilassate e tranquille.

Pam, la più grande, si accorse di lei e la salutò con un cenno del capo e l’altra ragazza più minuta, Mina, sorrise, gentile.

Allora si voltarono Puddy, Strawberry e Lory. La prima e la seconda si sbracciavano, la terza arrossì un po’.

Saku si avvicinò, elegantemente, con una grazia degna di una modella, secondo le ragazze.

Era molto bella, questo lo avevano constatato e Pai le assomigliava in modo incredibile. Non sembrava nemmeno molto grande, anzi, le avrebbero dato una ventina di anni ma visto e poiché aveva tre figli e il maggiore sembrava avere sulla ventina…

-Cosa state combinando?- chiese curiosa.

- Prendevamo solo un po’ d’aria- disse Mina –Spero che ciò non sia contro le regole- aggiunse, con un tono un po’ seccato.

Saku annuì –Assolutamente no, vorrei solo che non vi stancaste. I miei figli mi ucciderebbero, se per caso vi capitasse qualche cosa, di nuovo.

Saku guardò Strawberry –Ricordi niente, tu?

Strawberry scosse il capo, facendo ondeggiare i bei capelli rossi –No, ma loro- e indicò le Mew Mew –Mi piacciono un sacco- rise di gusto.

Sembrava serena e non più confusa come poco prima e di questo, Saku era contenta.

Il suo sguardo materno si spostò a Lory –Scusami, cara… posso parlarti un attimo? In privato?

Puddy e Mina ridacchiarono e Strawberry sussurrò la parola “suocera” e Lory arrossì mentre la rossa si beccò una gomitata nelle costole da parte di Pam, che tratteneva una risata.

Lory si alzò, titubante –Va… va bene…

“Perché vogliono tutti parlare con me… sigh…”

 

Ierol guardò i tre figli e i due umani. Mostrò loro il foglio e disse senza tante cerimonie –Ho la netta sensazione che siano andati sulla Terra.

-Chi?- domandò Tart, come caduto dalle nuvole.

Il padre guardò duramente il figlio minore e disse –Chi ha rapito quelle ragazze.

Kyle esaminò il foglio e disse –Cosa c’è scritto?

Gish glielo sfilò delicatamente dalle mani e lesse ad alta voce

“Progetto Mew”

“Prelievo di campioni di Dna.

Inserirlo in esseri compatibili”.

Ryan si mise una mano sotto il mento –Non può essere.

-Che cosa vuol dire?- domandò ancora Tart e Ierol pensò che fosse stato uno sbaglio inserirlo in quella conversazione. Era ancora troppo piccolo, nonostante i suoi incredibili poteri.

Intervenne Pai, acuto come sempre –Vuol dire che stanno cercando altre persone in cui inserire il Dna delle Mew Mew.

Tart ci pensò –Altri umani? E’ possibile?

-No- asserì Ryan –Strawberry, Mina, Lory, Puddy e Pam sono le uniche. Le abbiamo cercate per mesi e sono state compatibili al 70% al Dna degli animali Codice Rosso.

Gish sgranò gli occhi -70%? Pensavo fossero… completamente fuse con il Dna inserito nel loro corpo.

Kyle scosse la testa –No. Non sono neanche stabili. Ad esempio a Strawberry se si emoziona troppo si trasforma in gatto oppure Mina è molto elastica rispetto a molte ragazze e deve stare attenta perché è diventata… così leggiadra da prendere il volo… Lory appena tocca l’acqua diventa per metà pesce mentre Puddy è diventata esageratamente ginnica senza il minimo sforzo e Pam ha aumentato la sua forza in modo sproporzionato. Tutti questi fattori sono instabili e reagiscono secondo gli stati d’animo.

-Abbiamo pure temuto- aggiunse Ryan, pensoso –Che la loro mutazione fosse..  irreversibile, ovvero che si trasformassero nei loro animali.

Pai ripensò a quello che aveva detto Lory e gli venne un brivido lungo la schiena.

-Cioè, le avete trasformate senza nessuna certezza?- chiese Tart, scandalizzato.

Ryan lo guardò, acido –Ci stavate attaccando, dovevamo difenderci in qualche modo e non pensare che non mi dispiaccia per quelle ragazze.

Ierol batté una mano sul tavolo, spazientito –Non è il luogo per certi dibattiti. Dobbiamo intervenire poiché non credo siano solo quelle ragazze in pericolo ma anche il nostro pianeta.

Gish strinse i pugni –Noi andremo sulla Terra. Proteggeremo tutti, puoi starne certo.

Ierol sospirò –Non credo bastiate.

-Non dimenticarti delle Mew Mew. Loro hanno sconfitto Profondo Blu- fece Pai, sostenendo Gish.

Ierol annuì. Rimandare i suoi figli in guerra non gli piaceva ma sapeva che era necessario.

Guardò Tart –Tu resti qua.

Il minore sgranò gli occhi –No. Vado con loro!

-Sei solo un bambino. Non ero d’accordo a mandarti un anno fa, non lo sono ora.

-Io vado, che ti piaccia o no. Sono forte quasi quanto Pai e Gish e sicuramente più forte di molti soldati! Io andrò!

Ierol lesse negli occhi del figlio la determinazione.

E nella sua testa, partì una strana riflessione: Pai era la fotocopia fisica della madre ma il carattere, i modi calcolatori, la forza, l’intelligenza, erano di Ierol, grande Comandante e Generale, impeccabile e temuto, orgoglioso e spietato in battaglia. Gish, invece, nonostante non fosse suo figlio ma, suo nipote, aveva ereditato da lui l’astuzia, e dalla moglie i modi eleganti e l’acume brillante. Tart, era un caso a parte. Era testone, irascibile e ostinatamente orgoglioso anche se molto forte. Di certo, non prendeva da lui anche se a moglie, ridendo e scherzando, diceva che su Tart poteva essere sicuro al 100% che fosse suo figlio.

Sospirò –Pai, occupati di lui.

Il maggiore annuì, serio –Va bene.

Tart fece per rispondere ma Gish gli diede un pizzicotto e si morse la lingua. Aveva vinto, e doveva starsi zitto.

-Quando partiamo?- chiese Kyle, con un tono impaziente nella voce.

-Quando volete- disse Pai, senza far parlare Ierol.

Ryan guardò freddamente l’alieno -Ottimo. Domani stesso, allora.

Voleva allontanarsi da quel pianeta. Avrebbe preferito, però, allontanare le ragazze da quei tre alieni ma sembrava impossibile. Erano come calamite per i guai.

Pai e Ryan si guardarono un paio di secondi e per un attimo, l’alieno giurò che lo stesse sfidando. Era lo stesso sguardo di poco fa quando era con Lory.

Ryan distolse lo sguardo a causa di Kyle, che li richiamò all’attenzione –Sarà il caso di avvisare le ragazze. Dobbiamo preparare Strawberry perché lei, della Terra, non ricorda niente.

Altro problema: Strawberry e quell’odioso Gish.

Ryan si sentì investire dalla gelosia. Possibile che su tre alieni che avevano avuto modo di conoscere da vicino, sembravano aver catturato l’interesse di tre componenti delle Mew Mew.

Uscirono dalla stanza e Ryan sembrava sbuffare fumo.

 

-Vorrei affidarti un incarico.

La ragazza e la donna si erano allontanate dalle Mew Mew ed erano andate in una stanzetta piccola ma accogliente che assomigliava tanto a uno studio.

Saku chiuse la porta, a chiave e Lory si chiese del perché di tanta segretezza.

La donna la fece sedere e le porse, poi, una foto.

Lory capì che era un po’ vecchia a causa delle pieghe che aveva e quindi fece attenzione a come lo toccava.

Era una foto di famiglia, senza dubbio.

E poté riconoscere tutti e tre gli ex nemici piccoli ma…

C’erano due donne adulte, e una era Saku, senza dubbio. L’altra aveva dei lunghi capelli verdi e occhi del medesimo colore scuro e assomigliava incredibilmente a Gish, che teneva in braccio. Il piccolo Gish indicava l’obbiettivo e rideva con i grandi occhi dorati. Poi c’erano Ierol e… un Pai grande o una Saku femmina, non lo sapeva dire.

Era la fotocopia di Pai adulto, con solo i capelli più corti e ordinati e un viso dolce e affettuoso mentre gli occhi erano vispi, come quelli di Gish. Teneva per mano braccio un altro bambino. Strabuzzò gli occhi. Era un Pai piccolo… un gemello? Ma la cosa non quadrava perché vicino a questa famiglia, c’erano Ierol che teneva in braccio un Tart in fasce e Saku aveva le mani appoggiate con fare protettivo su Pai

Poi notò un’altra cosa… il braccio del Pai grande erano intorno alla vita di Saku, come se fossero molto intimi.

Lory decise di parlare –Chi sono, queste persone?

Saku sorrise, dolce e Lory capì che li doveva amare molto, quei soggetti nella foto.

-Questa- indicò la donna con i capelli verdi –E’ mia cognata. Si chiamava Layla ed era la mamma naturale di Gish, il bambino che tiene in braccio. Carino, vero? Crescendo è diventato ancora più vivace, proprio come sua madre. Una donna eccezionale. Quella accanto a lei è suo marito, mio fratello. Si chiamava Tori. Non siamo gemelli, se è quello che pensi, ma non è bellissimo? Un po’ come il mio Pai ma più maturo. In braccio c’è il loro primogenito, Rei. Un testone bambino. Non assomiglia tanto a Pai? Strano, eh?

Poi ci siamo io, Ierol, mio marito, Pai e il piccolo Tart.

-Non capisco cosa vuole da me…- fece Lory, confusa da tutti quei nomi e intrecci familiari.

- Lui- indicò Tori –Lei- ora indicò Layla –Sono morti in n crollo di una galleria, tempo fa. È successo circa una settimana dopo questa foto- gli occhi di Saku si intristirono –Abbiamo trovato i loro corpi sepolti. Gish si è salvato perché la madre ha fatto da scudo con il suo corpo ed è uscito illeso.

Lory fece la domanda che le premeva –E Rei?

-Non si è mai trovato il corpo. Tutti lo davano per morto, ma mi sembrava molto strano. Anche dopo anni, i corpi si ritrovavano, nelle gallerie.

Si accese una lampadina nella testa della verde –Lei pensa che Rei sia….

- Il tuo carceriere, esatto.- Saku la guardò con i suoi occhi violacei con il contorno dorato -Hai detto della stranezza degli occhi, simili ai miei. Erano gli stessi di Tori e di Rei. Sono sicura che sia lui.

Lory si sentì sempre più confusa -Ma allora perché…

-Non è mai venuto da noi? Non lo so. A breve tornerete sulla Terra e sono sicura che li incontrerete e ti prego, ti scongiuro: riportalo indietro.

Lory si sentì carica di emozioni e guardò Saku. Era meravigliosa, anche ora che i suoi occhi erano pieni di lacrime.

-Cosa le fa credere che io ce la posso fare?- si portò una mano alla testa, scuotendola forte.

Lei non era tanto… capace. Era la più debole sia fisicamente che psicologicamente e convertire una persona del genere…

“Con Pai, ad esempio, ho fallito clamorosamente”.

Saku la distolse dai suoi pensieri -Perché lo so. Tart mi ha raccontato tante cose su di voi. Lo farai, per me?

Lory sospirò. Non sapeva dire di no –Gish lo sa di avere un fratello?

-Sì- disse Saku –Ma non ha mai visto questa foto ed è l’unica con suo fratello. Non ha idea del suo volto.

-Glielo posso dire?

-Fa quello che ritieni necessario anche se preferirei che rimanesse segreto... non sappiamo con certezza che sia lui, ma tu devi scoprirlo e riportarlo dalla parte giusta.

Lory annuì e seppe, in quel medesimo istante, di essersi cacciata in un grosso, grossissimo guaio.

 

Meno di ventiquattro ore.

Meno di ventiquattro ore e sarebbero tornati sulla Terra.

Strawberry e le altre avevano ricevuto una visita di, Kyle, nel pomeriggio e gli era stato detto dell’imminente partenza e delle cose scoperte.

Avrebbe rivisto Mark, la sua famiglia… forse avrebbe scoperto qualche cosa in più su di sé…

Ripensò allo sguardo di Ryan, così carico di emozioni che non riusciva a trattenere.

Accanto a lei sentiva Puddy russare.

Si rigirò nel letto e sospirò.

Dentro di sé avvertiva una strana sensazione di disagio ripensando a quei bei occhi color del ghiaccio.

 

 

 

   
 
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