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Autore: Danya    12/04/2012    9 recensioni
Vide Mew Puddy trascinata da un piede. Aveva gli occhi socchiusi e mormorava qualche cosa.
I suoi istinti felini la aiutarono a capire.
“Addio, Strawberry. Ti voglio bene”.
**
La guerra è ormai finita da un paio di settimane ma la pace tarda ad arrivare. Le Mew Mew si ritrovano rapite e portate via, sul pianeta alieno. Ryan, Kyle, Pai, Gish e Tart le stanno cercando per salvarle ma le cose non vanno nel verso giusto. Vecchi amori, nuovi incontri, incontri inattesi e nuovi poteri si affacciano nella vita delle nostre eroine, questa volta in lotta per salvare se stesse e chi amano.
Genere: Azione, Generale, Guerra | Stato: completa
Tipo di coppia: Het | Personaggi: Ichigo Momomiya/Strawberry, Mint Aizawa/Mina, Pai Ikisatashi, Retasu Midorikawa/Lory, Ryo Shirogane/Ryan
Note: Lime, What if? | Avvertimenti: Contenuti forti, Tematiche delicate
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Ta daaaan

Ta daaaan! Ecco a voi il capitolo nuovo nuovo ^^

A breve vorrò postare la “foto” che Lory conserva, quella si Saku. Devo solo capire come =D

Grazie tanto a chi ha commentato ^^ Mi fa veramente piacere!

È stato un periodo un po’ così, al solito, e piano piano che si avvicina il mio compleanno (il 16, sigh) mi viene lo sconforto. Detesto il mio compleanno xD Inviterei il mondo, ma io mi lascerei a casa xD

Che dire? Fatemi un bel regalo e ditemi cosa ne pensate ^^ Un bacio ^^

 

Capitolo otto.

 

Nessuno venne a salutarli alla partenza, se non Saku.

La navicella partì sola e Strawberry si chiese se era giusto così ed espose il suo pensiero a Pai.

L’algido alieno la guardò con freddezza e poi disse –Quando siamo partiti la prima volta, non c’era neanche nostra madre. Sono le regole ed è un po’… una superstizione.

-In che senso?- chiese la rossa.

La sua voce prese un’intonazione quasi disgustata -Si cerca di mantenere l’ultima immagine delle persone partite, quella in casa, il giorno prima, pregando che essi tornano solo più forti di prima.

Strawberry aggrottò la fronte -E se non tornano vivi?

Pai la guardò diritto negli occhi.

Cosa ci trovava Gish in lei? Era carina, graziosa, ma finiva tutto là. Non vedeva in lei quelle caratteristiche così… belle da aver portato suo fratello al tradimento e alla morte.

Forse Gish aveva pessimi gusti in fatto di donne? Probabile.

-Se non tornano vivi, i loro corpi non sono accettati dalla famiglia perché se sono morti, non erano abbastanza forti.

Strawberry si mise una mano al cuore –E’ una cosa triste.

-Già.

Gli occhi di Strawberry s’inumidirono di tristezza e Pai provò una strana morsa allo stomaco. Odiava vedere le donne piangere perché gli ricordavano sua madre quando erano stati scelti per la guerra. Poi, veder piangere una ragazzina…

-Non c’è bisogno di fare così, sai?- le disse, un po’ più dolce –Oggi non è venuto nessuno perché abbiamo tenuto il tutto segreto.

Strawberry sembrò rasserenarsi e sorrise, asciugandosi gli angoli degli occhi -Capisco. Senti, mi parli un po’ di me? E delle Mew Mew?- domandò a bruciapelo.

Strawberry, fino a quel momento, aveva parlato con tutti, tranne che con Pai che sembrava molto distante e difficile da raggiungere. Quelle poche volte che lo aveva visto era sempre concentrato su Lory o molto silenzioso e concentrato, lontano dal suo corpo con la mente persa nello spazio.

Pai aggrottò la fronte – Che cosa vuoi sapere?

Strawberry si strinse le spalle -Quello che sai tu…

Pai si lasciò andare sulla sedia dei comandi e mise il pilota automatico con un tasto –Sei molto forte. E testona. La tua potenza, le volte che la usi tutta, è del 110%. Sei la più forte delle Mew Mew.

Rimase in silenzio, non sapendo che altro dire, ma gli occhi di Strawberry, colmi di curiosità lo misero a disagio e cercò di aggiungere altro, scavando nella memoria –Sembri essere molto legata alle tue compagne e…- si bloccò di nuovo –Mi spiace, non so che altro dirti. Sei coraggiosa e forte. Per me basta.

Strawberry rimase delusa –Beh… almeno parlami un po’ delle mie compagne, no?

Pai sospirò, a disagio –Non so cosa dirti… beh… Mew Mina è agile, forte anche lei ma più.. aggraziata, credo sia questo il termine. È incrociata con il Lorichetto Blu. Sembra molto presuntuosa ed è una potenza quando combina i suoi attacchi con i vostri, specialmente con Mew Pam. Anche lei è forte, la seconda in classifica, secondo me. È un po’ un vero lupo come carattere. Quando mi confrontavo con lei, dovevo usare tutte le mie abilità per non finire schiacciato dal suo potere- la sua fonte si corrucciò –Poi c’è Mew Puddy. Poco da dire. È una mocciosa pestifera e s’intratteneva sempre con Tart, il che mi faceva stare più tranquillo poiché più che lotte sembravano scaramucce. Infine c’è Mew Lory. Credo che abbia un forte potenziale ma non lo usa. È molto riluttante a combattere. Va bene, così?

Strawberry si grattò la testa –Sei stato poco utile.

Gocciolone –Scusami, eh…- fece ironico.

Strawberry si strinse le spalle –Fra quanto arriveremo sulla Terra?

- Una settimana circa.

-Uh…

 

Ryan si ritrovò faccia a faccia con Strawberry a un paio di ore dalla partenza.

La ragazza, nel vederlo, assunse tante espressioni: prima arrossì, con quel dolce rosso che le coloriva le guance, poi invece, assunse un’aria confusa e infine, quella che preferiva nelle giornate noiose: quella furiosa.

-Ancora tu!- fece la giovane e Ryan sorrise, quasi rise davanti alla ragazza.

- Eh… siamo nello spazio dentro una navicella… credo di non poterti evitare, cara la mia Strawberry - e le diede un buffetto sulla testa e la ragazza chiuse gli occhi.

Un altro flash.

Lei, con indosso uno strano vestito color amarena da cameriera che minacciava il biondo con una scopa.

Si toccò la parte toccata e disse, con voce piccola –Perché nei miei frammenti di ricordi siamo amici e qui invece… litighiamo?- chiese, quasi rattristandosi.

Ryan mise le braccia dietro la testa –Noi… litighiamo sempre… è il nostro modo per dirci che… emh…- arrossì, guardando di lato –Che ci vogliamo bene.

Strawberry lo guardò, corrucciata –E allora perché ti sei comportato così, con noi? Ci hai rimproverato ingiustamente.

Ryan era a disagio –Sono solo preoccupato per voi. Da quando siete scomparse…- si fermò, notando Gish dietro Strawberry, che li guardava con occhi dorati pieni di diffidenza.

Fece cadere le braccia sui fianchi, sentendo il suo corpo reagire con violenza alla vista dell’alieno, che fece altrettanto, avvicinandosi a grandi passi, prendendo Strawberry da una mano –Ehilà, micina- disse cercando di fingersi amichevole ma il suo sguardo era come fuoco contro Ryan.

Iniziò una lotta con lo sguardo e Strawberry era al centro, come se fosse stata nell’occhio del ciclone. Si sentì a disagio e abbassò lo sguardo, mangiucchiandosi un’unghia.

Ryan osservò Strawberry e strinse la mascella –Vi lascio soli- disse, cercando di fare retro marcia, ma la mano di Strawberry, calda e vellutata lo fermò per il braccio.

Lo sguardo della ragazza era confuso ma tenace. Incrociarono lo sguardo e per un attimo, la ragazza si pese in quegli occhi color del cielo.

 –Aspetta, non…

Strawberry si sentì tirare da Gish e si voltò a guardarlo un po’ adirata.

Sentiva troppe… cose…

Il fuoco di Gish, il ghiaccio di Ryan… la voglia di abbracciarne uno e di stringersi all’altro.

“Cosa mi succede?” pensò, sconfortata, mollando entrambi.

I ragazzi erano confusi dalla reazione di Strawberry e non fecero niente quando questa li lasciò soli, quasi scappando da quella stanza piena di sentimenti contrastanti.

Gish guardò Ryan –Guarda cosa hai fatto!- lo accusò Gish.

Ryan si voltò nuovamente, dandogli le spalle –Non è giusto quello che stai facendo. La stai confondendo ma quando torneremo sulla Terra, lei tornerà da Mark. Sono fatti per stare insieme, ti sei dimenticato l’ultima battaglia? Non importa che non si ricordi di lui. Basteranno un paio di settimane- e uscì dalla stanza, lasciando Gish frustrato “No, non sarà così”.

 

Quando avevano deciso di lasciare la terra, Nadia non pensava che si sarebbe annoiata tanto.

I suoi capelli blu come il cielo notturno erano acconciati in una morbida treccia che era appoggiata sulla spalla e gli occhi del medesimo colore erano lucidi dalla noia.

Vestiva leggero. Era scesa sulla Terra e aveva fatto un po’ di shopping e indossava un’adorabile camicia verde scuro su dei jeans attillati e neri e ai piedi portava stivali con la zeppa. Era bellissima.

Aveva dovuto nascondere le sue orecchie aliene per far spese e aveva chiesto a Rei e poi a Natsu di accompagnarla ma i due non avevano voluto sentire ragione.

Poi c’erano il bambino e il vecchio, Koda e Loren, ma erano così… inquietanti… silenziosi e con lo sguardo perso.

Si stiracchiò. Avevano  creato una nuova dimensione simile a quella di Pai, Gish e Tart ma era più piccola e doveva accontentarsi di una stanza veramente piccola, di tinte azzurre molto delicate.

-Fra quanto arriveranno le Mew Mew?- chiese Natsu, un alieno con i capelli neri e lo sguardo castano.

Rei alzò lo sguardo dalla sua rivista umana -Chiedi al Capo.

Già.

Il Capo.

Un uomo bellissimo. Giovane, bello e temibile. I capelli erano neri come la pece e dello stesso colore erano gli occhi erano ancora più scuri. Aveva detto di chiamarsi Syrio e Nadia se ne sentiva già innamorata. Era carismatico, intelligente… non sembrava aver niente in comune con quella marmaglia che aveva per compagni. Era stato lui a trovarli, lui aveva ideato il piano… ma qual era il suo scopo?

Lo avevano seguito incondizionatamente. Non trovavano giusto vivere in un pianeta di seconda mano, né che gli umani vivessero felici.

Syrio era comparso così, dal nulla, per loro.
“Per me” sorrise Nadia.

-         Dov’è adesso?- chiese, dolce.

Koda la guardò –Credo sia sulla Terra ma oggi era di cattivo umore. Lascialo stare.

Loren alzò la sua testa canuta –Le Mew Mew saranno qua a giorni. Lasciamo che tutto si riordini un po’.

Nadia si scaldò –Ma noi non dovevamo conquistare la Terra?

Rei la guardò, acido –Taci, femmina. Syrio sa cosa deve fare. E noi lo seguiremo.

-Non metto in dubbio il suo volere, ma…

Natsu la guardò, dolcemente con i grandi occhi castani –Cara Nadia, compagna mia, tutto a suo tempo. Nessuno comprende i piani di Syrio ma non siamo costretti a stare qua. Possiamo andarcene quando vogliamo.

Nadia si arrese, sedendosi scomposta –Che noia…- ripetè, non vedendo l’ora di rivedere l’urtante faccino di Mew Mina.

 

Note:

Per non confondervi le idee, poiché mi rendo conto di non essere mai stata molto chiara:

Natsu: carceriere di Strawberry.

Nadia: carceriera di Mina

Rei: carceriere di Lory

Koda: carceriere di Pam

Loren: carceriere di Puddy

Syrio: l’alieno misterioso che ha fatto saltare tutto in aria xD

 

   
 
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