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Secondo Capitolo
Se
ne stava seduta sul suo letto tenendo tra le mani una foto che la
ritraeva con le sue compagne, anche se a lei non piaceva chiamarle
così, erano
semplicemente papà Haruka, mamma Michiru e Setsuna...Erano
la sua famiglia, con
loro era cresciuta, con loro aveva imparato mille cose, con loro era
diventata
la guerriera Sailor Saturn, ma non più la guerriera solo
della distruzione, ma
anche della rinascita, con il loro aiuto aveva imparato a gestire il
suo enorme
potere.
Haruka
bussò alla porta e poi entrò, si
avvicinò al letto, e le poggio
una mano sulla spalla. Hotaru si voltò e con gli occhi pieni
di lacrime le
disse :-Non voglio! Io non voglio separarmi da voi! –
Haruka
la guardò con uno sguardo talmente dolce, che Hotaru
più guardava
quegli occhi azzurri e profondi, più non riusciva a smettere
di piangere. La
prese tra le braccia e stringendola forte a se, le sussurrò
in un orecchio:
-Sta
tranquilla piccola mia, andrà tutto bene, troveremo una
soluzione.-
Intanto
in cucina Michiru e Setsuna riflettevano su quello che aveva
appreso poco prima.
-Non
possono chiederci di tornare- disse Michiru.
Setsuna
scosse la testa, rifletteva, cercava una soluzione, ma la sua
testa era completamente vuota, poi disse:
-Vogliono
che torniamo sui nostri pianeti, ognuna di noi deve riprendere
il compito che le era stato affidato in passato. Noi potremmo anche
farcela, ma
Hotaru no. E' la guerriera della distruzione, tornare su Saturno
significa
ricadere in un sonno profondo, estraniata da tutto e da tutti, e visto
che i
nemici sono stati sconfitti, ci sono poche probabilità che
venga risvegliata
per un suo possibile aiuto. Dobbiamo trovare una soluzione!-
Michiru
la guardò, non sapeva cosa dire, non riusciva a credere che
di
lì a poco avrebbe dovuto separarsi da loro, anche lei non
voleva lasciare
quello che insieme avevano costruito.
Haruka
tornò in cucina, seguita da Hotaru che aveva il volto rigato
dalle lacrime, gli occhi gonfi e rossi. Si sedettero a tavola. Un
silenzio
assordante scese sulla stanza.
-Ci
sono!- Il silenzio fu rotto dall'esclamazione di Setsuna.
-Forse
un modo per restare c'è, dobbiamo solo sperare che la
Principessa
acconsenta ad una cosa del genere -
-Parla,
dicci tutto, non tenerci sulle spine- le rispose Michiru.
-Potremo
chiedere alla Principessa di rimpiazzarci....-
-Rimpiazzarci?
Cosa? Setsuna, ma cosa stai dicendo?!- disse Haruka.
-Sì,
avete capito bene. Pensateci un attimo, non ci sono guerre, Silver
Millenium è salvo, la minaccia di un possibile attacco
esterno è stata
eliminata, la Principessa ha con se, sia le Inner che i Guardian del
Principe,
fondamentalmente non ha bisogno di noi, non ha bisogno anche della
nostra
protezione. Se torniamo è solo per tornare a guardia del
sistema solare esterno
e delle porte del tempo.-
-Sì,
beh, hai ragione, ma non capisco dove tu voglia arrivare Sets, per
favore sii più chiara- la supplicò Michiru.
-Ma
non capite?! Visto che non serviamo alla Principessa, possiamo
chiederle se invece di dividere noi quattro, può servirsi
dei nostri
guardian...Se una volta tornate il nostro compito è solo
quello di
sorveglianza, lo possono fare anche i nostri fotogrammi che saranno
collegati a
noi, e se dovesse succedere qualcosa, in questo modo saremmo pronte per
partire
e scendere in battaglia no?-
Gli
occhi di Hotaru si illuminarono a quelle parole, Setsuna aveva
ragione, sarebbe stata una cosa fattibile, ammesso che la Principessa
avesse
acconsentito.
-Se
per molto Queen Serenity ha usato un fotogramma di se stessa, per
tenere a bada i nemici e salvaguardare il regno aspettando che sua
figlia si
risvegliasse, non vedo perché la stessa cosa non possiamo
farla anche noi in
tempo di pace -
Si
voltò verso Hotaru e concluse:-Sei la nostra bambina e non
lasceremo
che ti separino da noi -
Al
suono di quelle parole, Hotaru sorrise, sentì il cuore
riempirsi di
gioia e speranza. Se la Principessa avesse acconsentito, avrebbe ancora
avuto
due mamme e un papà, e questa cosa, la faceva sentire viva.
-Bene-
esclamò Haruka -Adesso non resta che andare nel trentesimo
secolo
e parlare con la Principessa.-
-Andrò
io!- esclamò Setsuna. -Io sono la guardiana del tempo, e io
posso
viaggiare attraverso esso... -
-Ma
Sets, se viaggi attraverso il tempo verrai punita, per avere
infranto uno dei tuoi tabù!- la rimproverò
Michiru.
-Lo
so, ma è per una buona causa, la nostra Principessa ci ha
sempre
voluto bene, vedrai che chiuderà un occhio per stavolta,
stai tranquilla non
preoccuparti- la rassicurò sorridendo
-Anch'io
come tutte voi non voglio lasciarvi, non voglio tornare a
soffrire la solitudine- aggiunse.
-Vengo
con te- affermò Hotaru.
-Piccola,
sai che non posso portarti con me..tu...-
-Setsuna!
Io verrò con te, con o senza il tuo consenso!-
esclamò Hotaru
con determinazione, lasciando tutte a bocca aperta.
Ecco qui il secondo capitolo della storia della mia amica..che ha deciso di condividere con voi ^^
Spero anche questo sia apprezzato come il primo. Ho riferito i vostri commenti e le vostre recensioni e devo dire che ne è stata davvero entusiasta, quindi continuate a farle sentire il vostro sostegno ^_^
grazie di cuore a chi ha commentato sia da parte mia che da parte sua


