Scorcio di Paradiso
Bip Bip.
Che odio. Non la smetterà mai finché non si spegnerà, o sarò io a non essere più qui a sentirlo.
Bip Bip.
Faccio una smorfia e mi lascio andare a un sospiro annoiato.
So benissimo dove devo andare, non c’è bisogno che uno stupido aggeggio me lo ricordi in continuazione.
Chiudo gli occhi. Anche se chiudere gli occhi, non sempre corrisponde a vedere il buio.
Una massa di capelli color ebano mi ricopre il braccio e parte del cuscino dove dormo.
Il volto di lei è dolce e so che non mi stancherò di osservarlo.
Le sue lunghe ciglia nere le adombrano gli zigomi e la curva delicata della bocca è piegata in una smorfia.
Il marchio di quello che sono è impresso sul suo viso.
Emily apre le palpebre. L’amore che nutre per me si riversa dai suoi occhi ai miei come lava invisibile.
Non posso fare a meno di compiacermi con me stesso, con la vita e col gene che è nel mio sangue, per quel dono meraviglioso.
Le lenzuola frusciano a ogni suo piccolo movimento, ormai li conosco a memoria e mi compiaccio un'altra volta.
Rotola su un fianco, si mette seduta e scalcia le coperte per poi alzarsi.
I suoi passi leggeri, attenuati dalla moquette, si dirigono al piano inferiore.
Amo la mia normalità. Amo lei.
La raggiungo, il letto è freddo senza il suo corpo vicino, nonostante i miei quarantadue gradi costanti.
Con indosso quella camicia da notte bianca, sembra quasi un angelo.
A volte mi detesto per questi pensieri sdolcinati, ma non ne posso fare a meno.
Sono l’uomo che sono anche grazie a questo.
Le avvolgo la vita in un abbraccio e scorro con le labbra sul collo, inalando il suo buon odore.
Lei sorride, i segni del tempo sono visibili sul viso e questo non fa che renderla più bella ai miei occhi.
Ma è meglio non farglielo notare, come ogni donna ha qualche problema con l’invecchiamento.
Se potesse vedersi con i miei occhi e ascoltarsi col mio cuore, le svanirebbe ogni più piccolo dubbio.
La bellezza è solo di passaggio, proprio come gli esseri umani in questa vita.
Ciò che rimane di ognuno di noi, è ben altro.
Emily si divincola dalla mia presa, donandomi un buffetto sulla guancia e si affretta a recuperare il giornale, lanciato nel vialetto di casa da qualche ragazzino con una cattiva mira.
Poi, torna da me. Ora vuole la sua ricompensa.
Nemmeno questo è cambiato dopo trent’anni di matrimonio.
Si siede sulle mie gambe, fa l’indifferente, si guarda un po’ intorno… E poi scoppia a ridere, e quel suono è sufficiente a farmi dimenticare ogni cosa, persino chi sono.
È felice. La rendo felice.
Le schiocco qualche bacio sul quel suo viso morbido, lei mi accarezza una guancia, io le faccio il solletico. Le mormoro qualche complimento all’orecchio di cui lei si compiace da morire, anche se non lo ammetterebbe mai.
Si dilegua di nuovo, lasciandomi a contemplare le mille notizie del giornale e ritorna poco dopo, con indosso il suo cappotto e le chiavi dell’auto che le tintinnano tra le dita.
Mi bacia la fronte, le dico ti amo e pretendo un ti amo e poi esce.
Questa volta però, va via in un modo differente.
Mi ha teso un brutto scherzo la mia Emily.
Non tornerà più.
Bip Bip.
Ancora.
Il rumore del macchinario mi desta dai miei ricordi.
Una mano calda stringe la mia e mi conforta da un tempo che non ricordo più.
Apro gli occhi, consapevole che la realtà dietro le mie palpebre è in assoluto migliore.
Lì, è sempre tutto migliore.
È un po’ come uno scorcio di paradiso incontaminato, dove la vita non può allungare i suoi minacciosi tentacoli.
Ma a ogni cosa c’è un inizio e c’è una fine. È bene che ci si rassegni, perché solo la rassegnazione porta alla pace.
In certi casi.
Osservo la stanza, bianca, asettica, inodore. La odio.
E poi vedo lei…
Capelli neri dal solito taglio, occhi castano scuro, labbra carnose.
No, non è la mia Emily. È Leah.
Le accenno un sorriso che ricambia affettuosamente.
A volte notavo che mi guardava di nascosto trattenendo il respiro. Mi ama, lo so che mi ama.
Dal giorno in cui l’ho lasciata, non è cambiato nulla per lei.
Ha la sua vita, la sua famiglia, ma non basta.
Certi legami, certi amori, sono indissolubili.
Non basta una parola per cancellarli. Né la rabbia, un’altra persona o la morte stessa.
Ci sono amori che durano l’eternità. Dovunque questa eternità si vada a svolgere.
Eppure, ha curato il mio cuore agonizzante, senza volere nulla in cambio, senza nemmeno pensare di volere qualcosa.
Il suo viso familiare mi conforta, mi dà serenità. E negli ultimi tempi, ha fatto in modo che l’attesa fosse meno crudele.
Le sarò sempre grato per ciò che ha fatto. È una delle donne più forti che abbia mai conosciuto.
Si è dimostrata altruista e mi ha dato una grande lezione di vita, standomi accanto nel momento del bisogno, quando invece io l’ho abbandonata.
Bip Bip Bip.
Ok, credo che ci siamo. Sto andando.
Leah trattiene il respiro.
Lei sa bene dove devo andare, dove voglio arrivare. Lo sa dal giorno in cui mia moglie mi ha dovuto lasciare.
Chiudo gli occhi e smetto di respirare.
E mi lascio trasportare.
Dove finalmente la mia Emily potrò rincontrare.
Angolino Autrice
Non è da me scrivere una cosa così triste o forse sì, però Sam mi ha ispirato questo tipo di idea. Spero che comunque vi piaccia.
Se volete dare un occhio, c'è una piccola raccolta di drabble qui Nel Cuore Dei Lupi


