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Autore: elaia86    05/10/2007    9 recensioni
Gill era sempre più terrorizzato: lei era bellissima, era cresciuta, le sue forme ormai spiccavano anche sotto la tuta da combattimento e i capelli erano raccolti in una lunghissima treccia. Pan lo squadrò ma al contrario di quello che Gill si aspettava non lo accolse in malo modo: “Benvenuto nella palestra. A quanto pare avremo molto lavoro da fare, ma vedrai che sarà divertente”. Se vi piace la continuo
Genere: Romantico, Commedia | Stato: in corso
Tipo di coppia: non specificato | Personaggi: Goten, Nuovo personaggio, Pan, Trunks
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
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Grazie per le recensioni

Grazie per le recensioni! L’idea mi è venuta guardando le puntate di questi giorni e…vabbè, spero di continuare bene.

 

Capitolo due: al di sopra di ogni sospetto

 

“Ehm, scusa…Gill!Aspetta un attimo!”, il ragazzo deglutì rumorosamente sentendola arrivare alle sue spalle: “Dimmi Pan” – “Ti chiami Brief, giusto?” – “So cosa stai per domandarmi…ehehe, mi dispiace ma non sono della Capsule Corporation mannaggia a me che ho scelto questo cognome!” – “Che mi racconti Gill? Di dove sei? Quanti anni hai? Studi o lavori?” – “Ah beh…io sono di uno…sperdutissimo villaggio lontano da qui, sicuramente non lo conosci non mi lascerà più in pace! Poi…ehm, vediamo…ho 19 anni, mi devo ancora iscrivere all’università…” – “Wow, che facoltà?” – “ehm…Ingegneria robotica!” – “Davvero?” Incredibile, si era messo nel sacco da solo! Pan lo osservava sospettosa. “Mi piacerebbe continuare a parlare con te, ma ho tanti esercizi da fare…” – “Prego, fai pure…Gill…Ciao ciao

Pan era esterrefatta: coincidenza incredibile, o trucco di qualche giornalista impertinente? Ripensò all’ultima immagine del suo Gill, l’amico a cui era tanto affezionata: un robottino simpatico, a volte tanto imbranato da fare concorrenza a suo nonno Goku. Decise di tenerlo sott’occhio e di parlarne con Trunks la sera stessa.

“Ma proprio nella palestra dove si esercita lei dovevo capitare?!?! Sarebbe meglio dirle tutto, tanto ormai il danno è fatto! Sono il solito scemo! Quando lo saprà mi metterà ko con un mignolo! Sarà meglio andare a trovare prima Trunks”, Gill sospirò tristemente e finalmente iniziò i suoi esercizi.

Cinque minuti dopo era già stramazzato a terra ansimante.

“Non ce la farò mai! Pan non mi accetterà mai così! Oh diavolo, perché sono diventato umano, perché?!”, l’ottimismo di Gill era ai minimi storici. Pensandoci, era molto meglio essere robot: nessuno si aspettava che lui andasse in palestra, semplicemente doveva far funzionare bene i suoi chip.

Eppure un cortocircuito lo aveva avuto, tre anni prima, quando aveva visto Pan uscire con un ragazzetto e tornare in lacrime perché lui l’aveva scaricata.

Aveva cercato di consolarla con la sua vocina metallica “Pan, ci sono io qui, Gill è vicino.”, ma lei lo aveva guardato tristemente, lo aveva accarezzato come si fa con un cagnolino affettuoso: “Grazie Gill, ma tu non puoi farci niente. Nessun uomo sopporterà mai il mio caratteraccio.

Era stato allora che nei circuiti di Gill aveva cominciato a circolare l’idea che avrebbe messo in opera solo tre anni dopo. Lui la sopportava, eccome se la sopportava! Le voleva bene! Ma agli occhi di lei era solo metallo e un divertente compagno di giochi, come del resto era giusto che fosse.

“Ce la farò, metterò su un sacco di muscoli e le rivelerò chi sono!”, tre anni di viaggi e di prove non sarebbero valsi a niente. Subito gli passarono un manubrio da due chili, così Gill si ritrovò di nuovo a terra, forse con un braccio in meno. “Eheh…forse pochi muscoli basteranno…del resto è l’intelligenza che conta”.

 

Due ore dopo Gill era di fronte alla Capsule Corporation. Bussò al citofono, dotato ovviamente di uno schermo per le immagini: “Salve, sto cercando Trunks, sono il suo amico Gill” – “Un attimo glielo passo. – “Gill, sei tornato! Ehi…ma tu non sei Gill!” – “Sono io, te lo assicuro Trunks, ti prego posso entrare un attimo?” – “Come faccio a capire che non sei un pazzo esaltato?” – Trunks era giustamente sospettoso – “Chi può sapere del modo in cui ci siamo conosciuti? Pan voleva farmi a pezzi e tu mi hai salvato e sei diventato subito mio amico, sul pianeta Imechka!”

Gli occhi azzurri di Trunks erano spalancati per la meraviglia: “Sei proprio tu…me la devi spiegare questa…però ehm…non adesso, scusami ma sono con la mia ragazza. Possiamo vederci domani mattina?” – “Va bene…solo una cosa: non dire nulla a Pan, per nessuna ragione al mondo devi dirle che sono tornato, te lo chiedo per favore” – “Certo, ehm…a presto Gill”. La comunicazione si interruppe ma Gill aveva capito che l’imbarazzo di Trunks era dovuto a qualcosa di più importante che la sua ragazza.

“Chi era Trunks?” – il giovane presidente della Capsule tornò nella accogliente sala da pranzo dove stava consumando una cenetta – “Nulla, Goten passava di qui e mi ha chiesto di uscire” – “Non gli hai detto che ero qui…” – “No, tranquilla Pan. Nessuno saprà di noi”

 

Un’ora dopo Pan uscì con fare circospetto dalla C.C. Gill si sentì morire.

 

  
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