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Autore: beat    01/06/2008    5 recensioni
Naruto si fece strada nel labirinto, fino a raggiungere la stanza che conteneva l'immensa gabbia in cui era rinchiusa la Volpe.
“Uhuhuh!” una roca e profonda risata lo accolse “Che piacere rivederti!”
“Che...che ci faccio qui?!” chiese Naruto, cercando di controllare la voce tremante.
“Ti ho chiamato io!”
“Cosa?!”
“Sì, avevo bisogno di parlarti!”
Naruto subisce le lusinghe di Kyuubi. Riuscirà a resistervi o si lascerà corrompere?
Genere: Generale, Drammatico, Introspettivo | Stato: completa
Tipo di coppia: non specificato | Personaggi: Altri, Naruto Uzumaki
Note: What if? (E se ...) | Avvertimenti: nessuno
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Disclaimer: i personaggi non mi appartengono e questa fiction non è stata scritta a scopi di lucro.

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CAPITOLO SECONDO


Naruto fece di corsa la strada che lo separava dal campo di allenamento.
Si era vestito in fretta e furia e aveva preso al volo una manciata di biscotti dalla dispensa, che ora stava trangugiando per strada.
Probabilmente aveva anche dimenticato a casa qualcosa che poi gli sarebbe servito, ma scacciò quel pensiero: ora la cosa importante era arrivare prima dal maestro Kakashi.

Loro del Team sette avevano stabilito che Kakashi-sensei aveva un ritardo medio di due ore e trentanove minuti, per ogni appuntamento.
Ciò voleva dire che, se Naruto fosse stato fortunato – e abbastanza svelto – avrebbe potuto anche riuscire ad arrivare prima del maestro.

Beh, poi ci avrebbero pensato Sakura e Sasuke a farglielo notare, ma questo passava in secondo piano.


Correndo come un disperato, alla fine il ragazzo intravide i suoi compagni di squadra.
Bene, niente maestro Kakashi in vista.

Compiendo un ultimo sforzo, arrivò praticamente in scivolata, frenando giusto in tempo per non travolgere gli amici.

“Sei in ritardo!”

“Lo...lo....lo...so!” disse lui, ansimando pesantemente.

“Naruto! Ti sembra l'ora di arrivare?!”

“Si...è...ro...rotta la....sveglia!”

“Dobe!”

Naruto non ebbe nemmeno la forza per ribattere.
Doveva riprendere fiato.

Ossigeno! Ossigenooo!
Ogni sua cellula gli stava implorando di riprendersi.

Proprio in quel mentre comparve sopra di loro, appeso ad un albero, il maestro Kakashi.

“Buongiorno ragazzi!”

“Sei in ritardo!” gli disse Sakura. Oramai era automatico, non ci faceva nemmeno più caso.

“Scusatemi ragazzi, è che oggi una tenera vecchina mi ha chiesto di accompagnarla alle Poste e...Vabbè, non importa!”

Sakura sbuffò, guardando spazientita il loro incompetente maestro.

“Su, su, cominciamo che siamo in ritardo!”

“E chissà di chi è la colpa!”

Kakashi fece finta di non averla sentita.

“Immagino che abbiate già fatto il riscaldamento...!”

“Certo, maestro, se stiamo ad aspettare lei!”

“^_^” Va bene, allora oggi...vediamo...massì faremo degli scontri.”

“Scontri?!”

“Uno contro uno. Così giusto per variare un po'!”

“Come ci mettiamo?” finalmente anche Sasuke parlò.

A lui interessavano solo le cose serie e di solito non metteva mai becco nelle discussioni sul ritardo di Kakashi-sensei.

“Vediamo” disse questo pensandoci un attimo “Si, dai. Per questa mattina faremo Sakura contro Naruto e io contro Sasuke!”

“Mpf!” fu il commento, in realtà compiaciuto, di Sasuke.

Odiava doversi allenare con Naruto – o peggio Sakura – non erano al suo livello.

Dal canto suo, Naruto non era per niente felice.
Odiava quel genere di allenamento. Qualunque combinazione di coppia per lo scontro, lui finiva sempre per perdere.
Contro Kakashi sapeva benissimo di non avere speranze. E anche se gli scocciava ammetterlo, anche contro Sasuke era molto – estremamente – raro che vincesse. Quando poi aveva come avversario Sakura, non riusciva a combattere seriamente. Inoltre era un gentiluomo e la lasciava sempre vincere.

In sostanza, lui non vinceva mai.

“Avanti, Naruto! Questa mattina mi sento proprio in forma!” disse lei, saltellando sul posto, pronta a cominciare.

“Ok, Sakura-chan! Sta pronta che arrivo!”

I due cominciarono a combattere. I primi colpi erano leggeri, giusto per scaldarsi.
Dopo qualche minuti di riscaldamento i due cominciarono a fare più sul serio, usando anche le tecniche.
Lo scontro era abbastanza equilibrato.
Sakura si impegnava e Naruto non voleva strafare.

Poi successe una cosa strana.

Mentre stava preparandosi a parare un colpo, Naruto perse l'equilibrio.
Non seppe come era potuto succedere. Sentì solo che per un attimo tutto attorno a lui aveva preso a girare; finì con un piede in fallo e scivolò per terra.
Sakura ne approfittò per tirargli un pugno.
Naruto accusò il colpo e finì a qualche metro di distanza.

E mentre si stava alzando di nuovo in piedi, accadde di nuovo.

Perse l'equilibrio ancora.
Non era per il colpo di Sakura. No, lei non era ancora così forte da fargli male con un solo pugno messo a segno.
Era lui che non riusciva a stare in piedi.
Crollò a terra, poggiando le mani al terreno, per cercare un punto d'appoggio stabile.

All'improvviso tutto gli stava girando attorno vorticosamente.
La vista gli si era come offuscata e sentiva un gran dolore allo stomaco.
Sentì che qualcuno gli aveva appoggiato le mani sulle spalle.
E si dovette concentrare per riuscire a capire che era Sakura, che lo stava chiamando preoccupata.

“Naruto, Naruto, stai bene?!”

Naruto respirava lentamente, con respiri molto profondi, per cercare di tornare in sé.
Chiuse gli occhi per concentrarsi meglio, e quando li riaprì vide che anche Sasuke e Kakashi-sensei li avevano raggiunti.

“Che succede qui?!” chiese allarmato Kakashi.

“Naruto è caduto” spiegò concitatamente Sakura “L'ho colpito e non riusciva a rialzarsi!”

“Sto...sto bene! Mi ha solo preso alla sprovvista!” cercò di giustificarsi Naruto.

A tentoni cerò di rimettersi in piedi, ma di nuovo ebbe quella specie di capogiro che lo stava mettendo fuori gioco. Non fosse stato per Sakura che era lì di fianco a lui, sarebbe finito a terra, lungo disteso.
Stancamente si appoggiò alla sua compagna di squadra.
Kakashi si fece avanti e appoggiò una mano sulla fronte dell'allievo.

“Hai un po' di febbre, Naruto!”

“Ma no! Sto bene!”

“Zitto! Ti sei fatto vedere da un medico come ti avevo detto?!”

Naruto trasalì: ecco che cosa si era dimenticato!

“No, maestro...mi sono svegliato in ritardo questa mattina e per la fretta me ne sono dimenticato...” disse lui, mortificato.

Kakashi sospirò.

“Sei senza speranza” poi se lo caricò in spalla “E' meglio se andiamo in ospedale!”

Normalmente Naruto avrebbe protestato, ma ora non aveva la forza nemmeno per fare quello.
Appoggiò mestamente la testa alla spalla del maestro e i due si dileguarono.



Sakura e Sasuke erano rimasti lì.
Erano perplessi entrambi: non avevano mai visto Naruto in quelle condizioni.

Era uno di quei ragazzi che anche da piccoli non si ammalavano mai, nemmeno se stavano tutto il giorno sotto la pioggia (e lo sapevano perché una volta era successo).
Da quel che ricordavano, Naruto non era mai stato male.
E vederlo così, aveva lasciato come l'amaro in bocca ad entrambi.

“Forse” cominciò titubante Sakura “Forse è meglio se gli portiamo le sue cose...che so: il pigiama, lo spazzolino..!”

Sasuke annuì.

“Sasuke, sai dove abita?!”

Sasuke la fissò, stranito.

“Certo...tu no?!”

Lei arrossì un poco.
Lui invece sbuffò.

“Dai, ti accompagno!”



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Come prevedibile, Naruto non aveva chiuso a chiave e la porta era aperta.
Sakura sbuffò per la sbadataggine del suo compagno di squadra, ed entrò senza troppe cerimonie.

“Ma che disastro!”

L'appartamento di Naruto in effetti era tutto fuorché in ordine.
La cucina era un macello, tra piatti sporchi impilati uno sull'altro e confezioni vuote di ramen precotto.
E anche il resto della casa non era messo meglio.
Libri sparsi per terra, insieme ad una marea di tute arancioni e mutande probabilmente sporche.

Sakura rabbrividì e Sasuke scosse la testa contrariato.

“Che disastro” ripeté la ragazza “Su, cerchiamo quello che serve a Naruto e usciamo il prima possibile da questo tugurio!”

I due si misero a frugare nei cassetti, alla ricerca di vestiti puliti e tutto il resto che poteva servire a Naruto in ospedale.
Dopo un buon quarto d'ora, i due ebbero messo tutto in una sacca e si apprestarono ad uscire.



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“Allora, come sta?!” chiese Kakashi al ninja-medico che aveva appena finito di visitare Naruto.

“Bene. Ha solo l'influenza. Febbre, stanchezza e dolori muscolari sono normali. Non c'è nulla di cui preoccuparsi!”

Kakashi tirò un sospiro di sollievo.

“Stanotte lo terremo qui, in osservazione. Ma domani può benissimo tornare a casa. Certo, dovrà stare a riposo almeno finché avrà la febbre. E gli allenamenti sarebbe meglio che li sospendesse per almeno dieci giorni!”

“Capisco! Posso vederlo, dottore?”

“Ma certo, certo!”

Kakashi entrò nella stanza.

Naruto era sdraiato sul letto, mollemente adagiato su una montagna di cuscini.
Era stanco, lo si vedeva dagli occhi.

“Ah, maestro!”

“Come va?!”

“Un pochino meglio! Mi hanno dato una medicina con un sapore cattivissimo, ma dicono che è per far scendere la febbre!”

“Sì, me l'ha detto il dottore. Mi raccomando, ha anche detto che ti devi riposare!”

“Oh, non si preoccupi! Adesso ho veramente solo voglia di dormire!”

Qualcuno bussò alla porta della stanza.
Kakashi si alzò per aprire.

“Salve maestro! Ciao Naruto, come stai?!”

“Sakura-chan!”

“Ehi, ci sono anche io!”

“Scusa, Sas'ke, ma ti si confonde sempre con la tappezzeria!”

“Spiritoso! E non sembri nemmeno messo così male...!”

“Il dottore ha detto che è influenza!”

“Oh bene” disse Sakura felice “Temevo che fosse qualcosa di più grave!”

Kakashi si schiarì la voce.

“Ragazzi, scusate ma ora devo andare” e sparì nella consueta nuvola di fumo.

“Comunque, Naruto, tieni!” disse lei porgendogli la sacca, ignorando la sparizione improvvisa del maestro “Ti abbiamo portato il
pigiama e tutto il resto!”

“Davvero?! Grazie ragazzi!”

“Ma figurati!”

“Comunque, dobe, la tua casa è un vero macello!”

“Eheh...eheh! Lo so...non ho avuto il tempo di pulire!”

“Sei un caso disperato. Farò un salto di nuovo io!”

“Eh?!”

“Non puoi certo pensare di guarire in una casa così sporca!”

A Naruto quasi vennero le lacrime.

“Ti adoro Sakura-chan!”





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Angolo dell'Autrice:

Eccomi con il secondo capitolo.
Le cose cominciano a movimentarsi.
E non preoccupatevi, dal prossimo capitolo vedrete finalmente la Volpe Volpacchiosa!

Inserisco subito questo secondo capitolo perché è anch'esso di introduzione.
Dal prossimo li osterò con un pòpiù di giorni di distanza.


Ringrazio MisaMisa e Owarinai yume
che hanno commentato lo scorso capitolo! (inchino)


Come sempre, fatemi sapere i vostri commenti, pareri o critiche!

Grazie a chi vorrà lasciare una recensione e a quanti leggeranno e basta.

Beat



   
 
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