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Autore: Danya    06/05/2014    3 recensioni
Vide Mew Puddy trascinata da un piede. Aveva gli occhi socchiusi e mormorava qualche cosa.
I suoi istinti felini la aiutarono a capire.
“Addio, Strawberry. Ti voglio bene”.
**
La guerra è ormai finita da un paio di settimane ma la pace tarda ad arrivare. Le Mew Mew si ritrovano rapite e portate via, sul pianeta alieno. Ryan, Kyle, Pai, Gish e Tart le stanno cercando per salvarle ma le cose non vanno nel verso giusto. Vecchi amori, nuovi incontri, incontri inattesi e nuovi poteri si affacciano nella vita delle nostre eroine, questa volta in lotta per salvare se stesse e chi amano.
Genere: Azione, Generale, Guerra | Stato: completa
Tipo di coppia: Het | Personaggi: Ichigo Momomiya/Strawberry, Mint Aizawa/Mina, Pai Ikisatashi, Retasu Midorikawa/Lory, Ryo Shirogane/Ryan
Note: Lime, What if? | Avvertimenti: Contenuti forti, Tematiche delicate
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Ok. Sono un essere deplorevole.
Due anni di assenza. PERDONO.
Avevo perso un po’ la voglia e un po’ non trovavo il tempo di scrivere qualche cosa di decente… mi perdonerete? ^^””
 (No! ndKisshu) Zitto tu che oggi farai abbastanza danni! >_<
Beh… non so che dirvi.. spero vivamente di riuscire ad aggiornare tra due, tre settimane (dopo due anni non è poi un tempo esageratamente lungo xD)
 
Capitolo 11
 
Ryan scese in laboratorio, seguito dalle Mew Mew e dagli alieni. Detestava mostrare il suo laboratorio a quei tre, ma non aveva altra scelta. Infondo avevano salvato le ragazze e si erano proposti di proteggerle fintanto che sarebbero rimasti sulla Terra. Tuttavia nonostante tutto, non riusciva a fidarsi di loro. Li vedeva incombere sulle ragazze, specialmente Gish nei confronti di Strawberry. “Sempre attaccato alla sua gonna”, pensò sprezzante e geloso. Doveva già confrontarsi ogni giorno con Mark, adesso pure con quell’alieno.
Arrivarono davanti alla porta del laboratorio e depose la mano su una lastra. Dopo un piccolo bip e la porta davanti a loro si aprì, facendoli entrare in una buia sala che s’illuminò appena arrivarono al centro della sala.
Pai guardò ammirato –Interessante. Solo tu puoi entrare qui, Shirogane?
Ryan scosse la testa –No, chiunque sia coinvolto nel progetto Mew, ossia Kyle e le ragazze, anche se loro hanno un accesso limitato perché possono solo entrare e non utilizzare niente.
Puddy mise le braccia dietro la testa –Vero… Ryan non si fida di noi!- scherzò.
Quello sorrise –Non è che non mi fido… potreste… che so… spazzare via Tokyo credendo di giocare al computer.
La bimba arrossì –E’ successo solo una volta!- protestò.
Tart guardò allibito Puddy –Che cosa hai combinato?
Quella strinse le spalle –Ma niente… pensavo che Kyle stesse giocando a Tetris e volevo aiutarlo a vincere e per sbaglio ho premuto due, tre pulsanti!
Pam annuì e Lory si portò una mano alla bocca, coprendo la sua risata –Già!- esordì Mina –Infatti la sua bravata ha quasi fatto scattare un altro progetto Mew e lanciare qualche tipo di arma nucleare sulla città- disse con tono pacato.
Gish si sbatté una mano sulla faccia e Pai guardò i due uomini, pallidi in viso al solo ricordo –Dopo quel giorno, abbiamo limitato i loro accessi- disse Kyle.
-E le tazze da tè che non possono oltrepassare quel tavolo- disse Ryan, indicando un tavolo dietro di loro.
Questa volta toccò a Lory arrossire –Io… non…
Pai guardò la ragazza, completamente fucsia in faccia e in preda ai balbettamenti.
- Lory ha versato una tazza da te sopra il computer- disse Strawberry, ridendo –Che faccia ha fatto Ryan!- si bloccò di colpo, sentendosi osservata -Che… che cosa c’è?
Lory sorrise, radiosa –Te lo ricordi!
La rossa si fermò un attimo, irrigidendo i muscoli. Vero. Ricordava quella scena di Lory che portava una tazza di tè per i due amici e Ryan che strillava vedendo il liquido scorrere sulla tastiera –Già- disse solo, sorridendo a Lory.
Kyle prese posto su una enorme sedia nera imbottita –Forse dovremmo dare libero accesso anche a loro tre, non trovi Ryan?- il suo tono era pacato ma non era una vera e propria domanda, quanto una imposizione. Kyle conosceva bene i sentimenti dell’amico ma non voleva che interferissero con la sicurezza delle ragazze.
Il biondo americano annuì, poco convinto, cogliendo al volo il tono del tutore –Forse. Dovremmo però avere il loro dna.
Pai annuì –Va bene- disse, anche se non gli era stata rivolta alcuna domanda diretta.
Ryan gli lanciò un vasetto con dentro un bastoncino con all’estremità un po’ di cotone –Mi basta un campione di saliva- disse, passandolo poi anche a Gish e Tart.
Il piccolo mise il bastoncino in bocca e quando lo estrasse lo consegnò a Kyle e la stessa cosa fecero gli altri due.
- Ottimo- Kyle inserì i tre bastoncini con la saliva dentro ad una macchina che silenziosamente iniziò a esaminare le salive, registrando il dna alieno.
-Bene- disse Ryan – Da dove possiamo cominciare, adesso?- guardò le ragazze –Devo chiedervi di descriverci quello che potete sapere riguardo le persone che vi tenevano prigioniere.
Le ragazze sembrarono per un attimo prese contropiede, ma la prima a parlare fu Pam –Vi abbiamo già fornito delle descrizioni… e il quanto ai loro poteri… non ne sappiamo niente. O almeno, la mia guardia non ne ha mostrato alcuno.
Le altre annuirono, poco convinte.
-Volevano informazioni sul Cristallo Mew e sul Mew Power- disse Mina, ricordando la sua carceriera, l’aliena dai capelli blu –Sembravano interessati a… come funzionasse.
Ryan annuì.
Puddy sospirò, irritata –E sembravano pure forti. Il vecchio che era da me mi ha prelevato in tutti sensi da casa mentre sistemavo la lavatrice- scosse forte la testa, scacciando il ricordo.
-Io ero alla scuola di ballo- ricordò Mina.
-Io in biblioteca- continuò Lory.
-E io al lavoro- concluse Pam.
Strawberry si sedette pesantemente su una sedia, premendosi le meningi –Io credo… ero in giro…- si sforzò, cercando di focalizzare un qualche ricordo ma era del tutto inutile.
-Non preoccupati, Strawberry le disse Kyle –Il tuo rapimento è stato registrato da Mash. È stato lui ad informarci e a lanciare l’allarme.
-Mash utile! Pi!pi!. Trillò il robot rosa, facendo sorridere la ragazza. Strawberry lo accolse tra le braccia per coccolarlo e quello sembrò fare le fusa dalla contentezza.
-A quanto pare- Pai interruppe le conversazioni –Quelle persone hanno estratto il dna delle ragazze per inserirle in “esseri compatibili”.- ricordò.
Kyle e Ryan annuirono –Che vogliano riproporre i poteri delle Mew Mew?- domandò Kyle, portandosi una mano al mento.
-Forse- Lory azzardò –emh… loro ci hanno chiesto come funzionassero il Cristallo e il Mew Power. Forse volevano informazioni per non essere… sopraffatti dal potere Mew. Che vogliano… un’altra guerra contro la Terra? No, vero?- si stropicciò le mani, nervosa.
-Avrebbe senso- disse Mina –Non essendoci riusciti i tre qui presenti e Profondo Blu, hanno pensato di usare le nostre stesse armi per prendere il pianeta.
Gish si grattò il mento –Io… non credo sia proprio questo il loro obiettivo.
Mina gli scoccò un’occhiata acida –E cosa pensi, tu?
Gish ignorò il tono –Il Cristallo, il Potere Mew… voi reagite alla Mew acqua no? Ho visto come funzionava quando le eravate vicino. Forse sperano di recuperarne ancora per poter… che so, far risorgere Profondo Blu? O anche solo per diventare più forti e prendere due pianeti anziché uno?
Pai annuì –Potrebbe aver senso.
-E perché non prendere il Cristallo da noi?- chiese Tart, galleggiando sul tetto della stanza.
-Perché non può essere semplicemente preso- disse Pai –Abbiamo eseguito degli esperimenti e qualunque minaccia si avvicini ad esso, viene spazzata via.
Poi fu come folgorato e puntò lo sguardo verso Lory.
-A meno che…- guardò la ragazza, visibilmente nervoso –Non… non condivano già parte del loro potere.
Lory sembrò cogliere –Io… mi sono avvicinata al vostro Cristallo.
-Di cosa state parlando?- domandò Pam.
Pai raccontò brevemente di quando aveva portato Lory nella foresta del Cristallo e di come aveva reagito a essa –Ho qui dei dati- nelle mani comparve una piccola sfera colorata –Shirogane, Akasaka, permettetemi di scaricare i dati nel vostro computer, così da rivedere il tutto.
Pai avvicinò la sfera all’unità centrare e da questa partirono piccoli bip e dei cavetti comparvero dal nulla. Si agganciarono al computer e presto Pai riuscì a condividere tutti i dati raccolti giorni fa.
Le ragazze videro sono Lory che si avvicinava al Cristallo illuminandosi di azzurro. Accanto alla sua figura erano comparsi dati e numeri vari che sembravano impazziti e capirono che il Cristallo reagiva bene alla mew focena.
Gish afferrò una spalla di Pai –Dobbiamo avvisare ti tenere sotto controllo quel luogo. Se … usassero il Cristallo per il nostro pianeta sarebbe la fine: morirebbe nuovamente.
Pai annuì –Avverto subito- si smaterializzò con uno schiocco, lasciando i presenti basiti.
 
Lasciarono il laboratorio, più ansiosi che mai.
-Quindi è per vedere il Cristallo che quella mattina sei stata prelevata da Pai- disse Ryan, scrutando la verde che annuì lentamente.
-Come… è stato?- domandò Mina.
Lory si portò le mani al grembo –Bellissimo ma… ho temuto di trasformarmi in neofocena.
-In che senso?- Kyle parve interessato più che mai.
-Io…- Lory cercò le parole adatte –Ho sentito di essere una neofocena. Il mio dna credo sia impazzito al contatto con il Cristallo. Una stupenda sensazione.
Kyle guardò Ryan. Non prometteva nulla di buono.
- Loro credono che sia rimasta della Mew Aqua sulla Terra- disse Puddy –La dobbiamo cercare pure noi?
Ryan annuì –Mi sa proprio di sì. State allerta, ragazze.
 
Strawberry aveva adocchiato dei dolci su un bancone e Kyle glieli aveva fatti divorare uno dietro l’altro. Erano ottimi! Quell’uomo doveva essere una specie di mago dei dolci, ne era certa! Forse aveva anche lui un dna modificato con qualche strana entità culinaria e non lo sapevano!
-Vacci piano!- la voce irritante di Ryan le sfiorò le orecchie e si voltò a guardare il ragazzo che a stento tratteneva una risata nel vederla in quello stato –La torta non scappa mica, eh.
Ingollò quello che aveva già messo in bocca e guardò l’americano.
“Dio, quanto è irritante” –Lo so, ma è troppo buona ed è un peccato lasciarla nel piatto!- ne prese un altro boccone, ingoiandolo nuovamente.
Ryan sbuffò –Diventerai una balena.
-Oh beh, vuol dire che dopo andrò a correre!- rimbeccò quella –Non c’è bisogno che ti preoccupi per me!
Ryan sorrise ancora e avvicinandosi al piatto di Strawberry prese una fragola con due dita, la intinse nella panna e la portò alla labbra –Mmmmh buona!
-Ehy! E’ mia!
-Tecnicamente questo è il mio negozio.
-Beh, e io ci lavoro,  quindi me la sono guadagnata!
-Ah ah, come no!
 
Lory era seduta a un tavolo un po’ più distante e aspettava paziente che Kyle e Pam tornassero con le loro uniformi. Osservava Ryan e Strawberry battibeccare.
Sembrava tutto come prima, esattamente come a prima e si sentì in colpa nel provare una punta di gelosia nei confronti dell’amica. Scherzava e litigava con Ryan senza problemi anche senza memoria.
Mina si sedette vicino a lei, portando un vassoio con due tazze di te fumante –Vuoi?- le offrì.
Lory la ringrazio, zuccherando la sua bevanda –Strawberry sembra stare bene.
Mina annuì –Sì. Ma qualcuno non è contento- indicò con un cenno della testa a Gish, appoggiato a una colonna vicino a loro che guardava i due con sguardo sofferente.
-Se gli sguardi potessero uccidere- mormorò Mina –Che poi… che segno di maleducazione fissare così apertamente!- ma Gish l’aveva sentita.
Gli occhi ambrati si puntarono su quelli scuri di Mina. Erano indispettiti si avvicinò alle due –Chi sarebbe il maleducato?
Mina alzò il mento –Tu. Mi sembra ovvio.
Gish strinse gli occhi –Non ti ricordavo tanto acida. Con cosa sei incrociata tu? Un pollo? Una gallina?
Mina divenne fucsia in viso e Lory poté benissimo immaginarsela con il fumo che usciva dalle orecchie come fosse un bollitore –Come osi!- strillò, sbattendo le mani sul tavolo e alzandosi.
-Gallina spennacchiata!
-Razza di maleducato! Pezzente!
Lory spostò la sedia all’indietro.
Gli insulti piovevano sui due e i suoi banali tentativi di fermarli erano inutili.
Prese il suo tè, sorseggiandolo piano, rassegnata.
Tart e Puddy apparvero nella stanza. Da quando avevano lasciato il laboratorio si era volatilizzati e atterrarono proprio dietro Gish –Che succede qui?- domandò la ragazzina.
Lory si strinse le spalle, -Litigano.- disse, come stessero parlando del tempo.
Guardarono dall’altra parte della stanza. Anche Ryan e Strawberry stavano litigando, alzando i toni. Erano rossi e puntavano i piedi e sulla fronte di Ryan c’era una vena che sembrava sul punto di scoppiare.
Kyle e Pam tornarono con le mani piene delle loro uniformi. La modella sorrise alla vista dei litigi – Fate tutti amicizia, a quanto vedo!
Mina si voltò a guardare Pam, e lo stesso fece Strawberry –Ha cominciato lui!- dissero in coro, indicando una Gish e l’altra Ryan.
Pam rise di gusto e poggiò le uniformi sul tavolo e Kyle sembrò divertito tanto quanto la ragazza –Allora, quando volete ricominciare?
Puddy afferrò la sua uniforme gialla e arancione –Subito!
Lory guardò il pacchetto e Mina afferrò il suo –Pff!
Strawberry afferrò la sua e la aprì –Ma è favolosa!- disse, raggiante.
Gish storse le labbra –Troppi merletti e pizzi- disse –E poi questo posto sembra una casa per le bambole.
Kyle prese la mano di Strawberry –Ma loro sono bamboline! – disse, dolce e premuroso facendo arrossire piacevolmente Strawberry.
Gish si aspettò di vedere una reazione esagerata della mew gatto a quel commento, ma quella si limitò a sorridere come un’ebete.
“Quell’uomo ci sa fare” disse, rassegnato.
Lory si alzò –Io dovrei andare, se non vi spiace- prese la sua uniforme, portandosela sotto braccio.
-Dove vai, onee-chan?
-Devo fare delle commissioni- disse Lory –Non ho più un quaderno a casa e devo recuperare dei libri per la scuola.
-Non puoi andare sola- disse Ryan –Non ora, almeno.
Lei sorrise –Starò attenta e avrò la spilla a portata di mano.
Gish fece un passo in avanti –La porto io- la guardò –Aspettami qui.
Guardarono allibiti l’alieno che si teletrasportava via.
-Si è offerto per aiutare qualcuno?- Tart sgranò gli occhi, stupefatto –Ma è impazzito?
Lory dovette aspettare esattamente cinque minuti. Gish era riapparso vestito di tutto punto come fosse un essere umano con un capello che nascondeva le sue orecchie aliene.
-Andiamo?- disse semplicemente a Lory e quella annuì, sentendosi a disagio.
Quando furono fuori dal locale, la ragazza cominciò a camminare, Gish fianco a lei
–Vuoi usare il teletrasporto?
-Oh… no! Non c’è bisogno. È tutto sulla strada- si fermò un attimo, -Emh… grazie per essere venuto con me.
Gish strinse le spalle, non dicendo più niente.
Lory sbrigò velocemente le faccende in cartoleria e ne uscì con una busta piena di quaderni, mine, penne e blocchetti per gli appunti.
-Tanta roba- disse Gish, sorridendo divertito.
Lei annuì –Sì! E poi adoro la roba di cancelleria. Mi fa sentire sempre preparata!- disse, arrossendo un po’ –So che può sembrare una cosa stupida- mormorò.
Gish scosse la testa –No, è adorabile.
Lory rimase basita dal tono. Gish gentile. Gish disponibile. Gish forse stava morendo e non lo sapeva nessuno e voleva andarsene con un’ultima azione buona.
-Allora, dove andiamo?
Percorse la strada per una biblioteca e lì, Gish la perse. La ragazza frugò fra vari scaffali e dopo aver preso due libricini per la scuola, la vide nascondere la faccia dietro alcuni volumi, annuire e riposarli sullo scaffale o tenerli sotto braccio.
Dopo venti e interminabili minuti dove Gish rischiò di addormentarsi, Lory lo guardò, quasi trionfante –Finito!
Firmò alcuni moduli per il prestito dei libri e ne uscì con una busta piena di quattro libri, in parte grossi.
-Non sono solo per lo studio, vero?- domandò, guardando con aria interrogativa i titoli.
Lory avvampò, nascondendo il sacchetto –Non ho… niente da leggere a casa- mormorò.
-Quindi ti piace leggere-  la faccia della ragazza era uno spasso mentre cercava di giustificare quella sua noiosa passione –Una secchiona!
Quando uscirono dalla biblioteca, Lory affrontò Gish. Prese un lungo respiro e chiese –Tu non mi hai accompagnato solo per spirito di cavalleria, vero?
Il ragazzo si sentì un po’ accusato, ma lo ammise –Sei intelligente, Lory- ammiccò.
La verde sospirò, rassegnata “E io che speravo in una gentilezza”.
-Vieni, di qua potremmo parlare tranquillamente- .
Camminarono ancora un po’ e si fermarono su una panchina di un piccolo giardino.
-Ho bisogno del tuo aiuto- disse solo Gish.
Lory attese pazientemente e quello continuò, deglutendo –Io… vorrei avere una chance con Strawberry.
Lory non rispose, scrutandolo attentamente -Non credo sia un segreto... la voglio dal primo momento che l’ho vista… E ora che è senza memoria…
-Cosa vuoi che faccia, Gish?- domandò pazientemente la verde. Il ragazzo fraintese il tono e si voltò a guardarla, afferrandole le mani –Lory, a te piace Shirogane, no? Io attirerò Strawberry dalla mia e aiuterò anche te con lui. Ho visto come lo guardavi oggi! Si vede lontano un miglio che…
Lory si alzò di scatto, rossa in viso. Non era solo imbarazzata, quanto… arrabbiata?
- Gish, mettiamo in chiaro alcune cose- la verde prese un bel respiro profondo –Strawberry ha Mark. L’interesse che ha per lui va fuori ogni misura. E Shirogane-kun non è affar mio. Non puoi pretendere che io cerchi di… fare qualsiasi cosa che possa danneggiare l’uno o l’altra. Ne soffrirebbero!
- Ma a te piace quel ragazzo, no?- insistette Gish –Ti do un’opportunità.
Lory si sentì un po’ ferita –Io… mi piace Shirogane-kun… lo ammiro… molto!- disse.
-Avanti! Non puoi dire sul serio- la schernì Gish –Senti, almeno cerca di aiutarmi con Strawberry! Sei o no quella buona? Io potrei far sì che…
- Gish, finiscila!- Lory aveva alzato la voce. Cercò di ricomporsi –Basta, io vado.
- Ehy… no, Lory!- Gish si affrettò a raggiungerla –Senti, io devo pur provarci!
La ragazza s’innervosì parecchio –Ma lo fai in modo egoistico! Se vuoi conquistare Strawberry fallo con le tue forze!- lo guardò e questa volta addolcì lo sguardo –Gish, sono sicura che tu sia una persona eccezionale. Ma non puoi costringere qualcuno a volerti.
Questo ferì Gish nel profondo e la guardò piccato –Va bene, sei perfettamente inutile! Afferrò con forza i suoi sacchetti –Io… vado a casa- biascicò, scappando via.
 
-Chi sarebbe inutile?
Pai era dietro di loro. Arrossì all’istante come se fosse stato colto in flagrante di reato.
Quanto aveva sentito?
Pai guardò Gish –Cosa le hai chiesto?
Quello eluse la domanda –Che ci fai da queste parti?
-Ti conosco. Quando Tart mi ha detto che ti eri proposto per accompagnare Lory e mi sono insospettito.- si guardò intorno –Dove è andata, adesso?
Gish si strinse le spalle, levandosi il cappello, furioso –Chi se ne frega!
Pai sospirò –Ti conviene non fartela nemica, quella. –e sparì.
Gish digrignò i denti, irritato.
-Dannate femmine! Tutte dannate!
 
Qualche giorno dopo
 
Dolore. Immenso dolore. Catene ai polsi, alle braccia. Un uomo alto e cattivo. Una siringa.
-Sono morte. Stai buona, carina…
Un ago nelle vene. Un liquido che brucia e…
-No!-
Strawberry si mise a sedere di scatto, mentre la classe la guardava con occhi curiosi.
- Momomiya- la professoressa si avvicinò, indispettita –Anche se la mia materia può sembrarle noiosa, le chiedo di stare attenta.
Strawberry arrossì, sentendo improvvisamente una vampata di calore arrivarle fino alle orecchie –Mi… mi scusi…
Ryan e Kyle l’avevano avvertita dei suoi poteri instabili e le avevano detto che molte volte, come un gatto, poteva addormentarsi in qualunque momento.
“Uffa… sono proprio sfortunata”.
Guardò fuori dalla finestra e le sembrò di captare un certo movimento. Sbatté gli occhi ma non vide più niente.
Si stiracchiò e cercò di stare attenta alla lezione, anche se i suoi sensi da gatta rimanevano all’erta.
 
Natsu poggiò i piedi sul tetto della scuola e si circondò di para-para.
-Nasci, Chimero.
I para-para si unirono e formarono un ammasso gelatinoso e azzurro che si muoveva come un budino.
- Attacca- disse semplicemente.
Si scostò i capelli biondi dal viso e guardò verso il basso. C’erano un sacco di umani molto giovani che passeggiavano tranquilli.
“Mi spiace uccidere tanti innocenti”.
Il Chimero piombò sugli scolari e in meno che non si dica, il suo corpo gelatinoso ne assorbì due. I due ragazzi rimasero a lottare un po’ nella sostanza ma poi rimasero immobili. Natsu schioccò le dita e nelle sue mani comparve una grande spada bastarda (*) e questa cominciò a surriscaldarsi e sentì il suo calore pervadergli il corpo.
Alzò il braccio e lasciò che una sfera infuocata grande quanto un pallone da calcio si abbattesse sul muro nell’edificio di fronte.
-Fermo!
Una voce stranamente familiare richiamò la sua attenzione.
Si trovò davanti a Strawberry ancora non trasformata, il volto rosso e il fiatone –Ah, sei tu. Ciao, gatta.
-Non ti conosco!- disse Strawberry, guardando l’alieno biondo.
Quello sorrise impercettibilmente. Il suo sembrava un sorriso triste, enigmatico e pieno di tante altre cose che Strawberry non colse. Qualche cosa nel suo avversario la confondeva dandole un senso di vertigine non indifferente e sentiva un dolore sordo alla testa.
Natsu inarcò il sopraciglio –Almeno vedo che hai ripreso la parola. Dimmi, stai bene?
Istintivamente Strawberry portò una mano alla tasca, dove sentì la spilla Mew, fredda. Le diede forza e sicurezza e non tentennò più.
- Mew Mew… Ichigo… METAMORPHOSIS!
Quelle parole le aveva sentite nei video che Ryan e Kyle le avevano fatto vedere sul pianeta alieno ma erano uscite dalla sua bocca senza neanche pensarci un attimo, come se qualche cosa le avesse formicolato sulla lingua! Fu investita da una fonte di calore proveniente dal suo corpo e fu circondata da una luce rosa.
Si mise in posizione di attacco e le gambe si mossero a molla contro l’avversario mentre caricava un forte pugno.
Natsu evitò il colpo, con grazia ed eleganza.
- Brava. Sei ancora in allenamento.- commentò solamente –Ma non è mia intenzione ucciderti oggi.
-Cosa vuoi? Lascia quelle persone!- urlò Mew Ichigo.
-Devo uccidere tanti esseri umani.- Guardò sotto di sé –E credo di aver fatto qualche vittima già.
Mew Berry guardò di sotto non perdendo di vista il suo avversario. Vedeva delle persone stese a terra –Maledetto!- si lanciò contro Natsu e provò a prenderlo ma quello la evitò –Ciao, Mew Berry. La prossima volta che ci vedremo ci saranno anche i miei amici. E sappi che non ti piacerà.
 
Mew Berry fu lasciata sola su quella terrazza.
Sentì poco dopo arrivare Gish e prenderla dalle spalle ma gli occhi rimasero fermi a guardare il basso. Erano raccolti nove cadaveri di ragazzi. Il Chimero era sparito da solo. Si sentiva morire.
Si scosse Gish di sopra e si toccò i capelli rosa, stringendoli forte. Sentiva il capello che tirava il cuoio capelluto e le pizzicava la testa ma nulla era in confronto a ciò che stava succedendo dentro la testa. Un senso di colpa la dilaniava.
“Non è questo che doveva succedere. Dovevo sconfiggerlo, pensare al Chimero e salvare quelle persone. Avrei potuto farlo! Sono stata completamente inutile!”.
Le ginocchia cedettero e Gish le fu accanto per afferrarla in tempo –Strawberry?- le disse a un orecchio –Dobbiamo andarcene da qui… va bene?
Lei annuì meccanicamente e si sentì risucchiata nel vortice del teletrasporto.
 
Note:
(*)http://it.wikipedia.org/wiki/Spada_bastarda
 
Bene! Cosa accadrà adesso? Stiamo per entrare nel vivo delle battaglie e delle guerre e spero di poter fare dei capitoli dedicati ai nostri nemici (che sicuramente ricordate pochissimo!). Non temete. Giuro, sarò più diligente! =3 
   
 
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