
Luthor ridacchiava, stringendo il bambino con entrambe le mani.
"La sporcherà, così, signorino Luthor" disse Edwin.
Il neonato succhiò con forza, aggrappandosi alla testa di Lex.
Lex alzò il capo e guardò le gambe del maggiordomo, socchiudendo gli occhi.
"Ho con me un cambio, ovviamente. Non si preoccupi" rispose gentilmente.
Edwin sospirò, ripose alcune stoviglie e scosse il capo.
"Dovrebbe lasciare a me queste mansioni. Non può tenerlo sulla testa per sempre".
"Sono in vacanza al momento, mi posso occupare di lui se al contempo non verrò meno ai miei compiti per il college" rispose Lex. Ridacchiò sentendo gorgogliare il bambino che succhiò più forte.
Edwin tossicchiò, sorrise e strinse le labbra.
"Credo che il signor Luthor non approverà la sua scelta" fece notare.
Il neonato gorgogliò, sputacchiò bollicine di saliva sulla testa di Lex e succhiò.
Lex socchiuse gli occhi facendo vibrare le ciglia e ghignò.
"Non dubito di questo" sibilò.
Edwin intrecciò le mani dietro la schiena dondolando sui talloni.
"Posso dirgli di non avervi visto se chiede di voi, ma non durerà a lungo".
Guardò il ghigno del ragazzino, sudando freddo.
"Inoltre non si può mentire al signor Stark".
Lex si alzò e abbassò sulle punte, facendo scricchiolare le scarpe da ginnastica.
"Se volete me ne posso andare. Non si preoccupi, un Luthor sa come scomparire" rispose secco.
Edwin scosse il capo, fece due passi avanti.
"Sarei costretto a chiederle di lasciare il padroncino" ribattè.
Tony aprì e chiuse i pugnetti, gorgogliò e tentò di chiudere la bocca attorno al capo di Lex.
Lex gli sorrise, si voltò e si diresse verso la porta.
"Allora resterò, ma lei faccia il suo lavoro. Al mio ci penso io" disse, uscendo.
Edwin lo osservò uscire, aprì e chiuse la bocca e deglutì.
< Forse è meglio avvisare il signor Stark > pensò.


