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Autore: _joy    29/05/2015    3 recensioni
SEGUITO DI "ORGOGLIO E PREGIUDIZIO. MA SOPRATTUTTO IL SECONDO"
[Mikayla Black/Ben Barnes]
Mikayla Black, Serpeverde, ha mutato alcune delle inossidabili certezze con cui era cresciuta, scoprendo che i Purosangue non sono sempre i migliori, esattamente come non è vero che i Babbani sono inferiori per nascita.
Con un padre è rinchiuso ad Azkaban e una madre che l'ha disconosciuta per via della sua relazione con un attore babbano, Ben Barnes, Mikayla crede di aver ormai superato la parte difficile...
Ma ora deve lasciare Ben e tornare a Hogwarts, dove il suo ex fidanzato, Blaise Zabini, è deciso a vendicarsi di lei...
Genere: Avventura, Fantasy | Stato: in corso
Tipo di coppia: Het | Personaggi: Albus Silente, Astoria Greengrass, Blaise Zabini, Harry Potter, Un po' tutti | Coppie: Harry/Ginny
Note: Cross-over | Avvertimenti: nessuno | Contesto: II guerra magica/Libri 5-7
Capitoli:
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- Questa storia fa parte della serie 'Di magia e di babbani'
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[Ben]

Non sarebbe dovuto accadere.
 
Quel bacio sul set, nella scena in notturna, ha scatenato una serie di complicazioni assolutamente impreviste.
Per prima cosa, Amanda ha reso le sue intenzioni ancora più palesi.
È sempre accanto a me.
Compare in ogni momento libero e, sul set, siamo sempre insieme per forza di cose.
Quello è lavoro e, malgrado le sue provocazioni, posso gestirlo.
Non è niente di preoccupante inscenare attrazione con una ragazza carina e abbastanza disinvolta.
Certo mi è capitato di peggio, girando un film.
 
I momenti liberi, invece, sono più complicati da gestire.
Non posso certo allontanare Amanda senza provocare pettegolezzi e malumori sul set, ma sono infastidito dalle sue continue allusioni e frecciatine.
Intendiamoci: sono capace di flirtare con una bella ragazza.
Solo che il lavoro non è il momento adatto per farlo e mi sembrava di averlo messo bene in chiaro.
 
Ma niente.
Lei fa finta di non capire.
L’altra sera, a cena, ha continuato a parlare di che tipo di ragazzo le piace e non ci voleva un genio per intendere che parlava di me.
Katherine ha alzato gli occhi al cielo più volte di quante io sia in grado di ricordare e Susan ha garbatamente nascosto qualche sorriso.
La spudoratezza mi infastidisce: la trovo insistente e priva di buon gusto.
Non mi piace essere al centro di allusioni del genere.
Per un momento mi è tornata in mente Tamsin e i nostri continui litigi a proposito del mio desiderio di non rendere pubblica la nostra storia: lei non lo sopportava e continuava a lanciare allusioni sui social e con i giornalisti.
Litigavamo, quindi mi supplicava di non lasciarla e prometteva che non lo avrebbe più fatto.
E poi niente: ricominciava.
Amanda non sembra molto diversa, in questo.
Mi sfiora il pensiero che non potrei mai presentare a mia madre una donna così.
 
Buffo.
Come mi è venuta in mente questa idea?
Non sto proprio pensando ad Amanda come a quel genere di ragazza.
Quella che porti a casa per presentarla ai tuoi.
È troppo spudorata per piacere ai miei genitori.
Deve essermi venuto in mente perché stamattina mia madre ha chiamato e, di nuovo, sono stato colto dalla sensazione che fosse sulla difensiva, come se… mi stesse studiando? Stesse aspettando qualcosa?
Ma cosa, esattamente?
 
Scrollo il capo, perplesso.
Non è proprio il momento di riflettere su questo.
 
 
Poi c’è stato l’inizio delle riprese del matrimonio.
E Amanda si è rivelata più scatenata che mai.
Sta sempre appena al mio braccio, o mi prende la mano, o mi si sfrega contro.
In parte siamo ovviamente costretti dal copione…
Ma c’è molto di più.
Lo so io e lo sa benissimo lei, naturalmente.
Ogni singola scusa è strumentale: ha l’abito lungo e inciampa, ha i tacchi alti e cammina a fatica…
Ce l’ho sempre incollata al fianco e ho le sue mani addosso in ogni occasione.
 
Per fortuna che su un set non si è mai soli.
Quasi quasi vorrei ringraziare tutti questi tecnici, assistenti e operatori che ci ronzano costantemente attorno.
Perché, purtroppo, devo constatare che Amanda ha ragione su una cosa: è insistente come poche.
Ho incontrato donne determinate, ma nessuna era così.
Lei è molto consapevole di sé e anche molto viziata, mi pare.
A quanto sembra, ha deciso che deve spuntarla lei.
Già solo questo mi toglie il gusto del corteggiamento, ma devo ammettere che resisterle sta diventando difficile.
E lei, probabilmente per il fatto che le riprese sono quasi al termine, sembra voler intensificare gli sforzi.
È una bella ragazza e lo sa benissimo.
È quel tipo di donna che fa della seduzione uno scopo.
Non è il genere che piace a me, ma – diavolo! – sono pur sempre un uomo.
È difficile rifiutare merce offerta così generosamente, dopotutto.
 
Giusto l’altro giorno, sul set, Topher – che stava leggendo il suo copione – ha assistito impassibile a una delle manovre di abbordaggio di Amanda, che mi ha supplicato e blandito per venti minuti affinché uscissimo a cena da soli.
Quando finalmente sono riuscito a sganciarmi il mio collega ha scosso il capo e commentato:
«Ben, scusa se mi intrometto ma… Che succede?»
Ho scrollato le spalle.
«Nulla di che» ho risposto «Solo che…»
«Solo che Amanda non vede l’ora che te la porti a letto?» ha ghignato lui «Non mi sembra così terribile, come prospettiva!»
E se ne è andato dandomi una pacca sulla spalla.
 
Questa è un’altra cosa che mi manda in bestia.
Probabilmente do l’impressione di uno sbarbatello che non sa gestire una donna… O, almeno, ho letto così l’occhiata di compassione che mi ha lanciato Topher.
Vorrei vedere lui, al mio posto!
O forse lui se la porterebbe a letto e basta…
Ma io non sono alla ricerca di situazioni del genere, tantomeno sul posto di lavoro.
Non sono situazioni che portano a sviluppi positivi.
 
 
E allora… perché, accidenti, non me lo sono ricordato?!
 
 
*
 
È questo il pensiero che mi affligge stamattina, al risveglio.
 
Mi siedo sul letto, la bocca asciutta.
Passo la lingua sulle labbra secche e rimpiango il whiskey bevuto ieri sera appena sento una fitta lancinante alle tempie.
Quanto ho bevuto?
Parecchio, credo…
Ricordo la cena, in uno dei ristoranti di De Niro.
E ricordo i primi brindisi, quasi un saluto anticipato del cast.
 
E poi…
Non so, forse è stato il liquore.
O il suo vestito scollatissimo e attillato.
 
Fatto sta che in hotel, in ascensore, io stavo parlando con Katherine…
Poi lei è scesa al suo piano, ma Amanda no.
È rimasta dentro la cabina, con me.
I secondi che ci sono voluti alle porte per chiudersi mi sono sembrati infiniti, di fronte al suo sguardo appassionato.
Poi, mentre il campanello di chiusura ha tintinnato, lei mi si è fatta incontro decisa.
In un attimo, le sue braccia erano attorno al mio collo e le sue labbra sulle mie.
 
E poi…
 
 
Volto il capo e osservo il corpo di Amanda adagiato tra le lenzuola, con un sorriso soddisfatto che ancora aleggia sulle sue labbra.
I capelli biondi sono sparsi sul cuscino e la pelle bianca, lattea, si intravede tra le coltri.
È nuda.
E lo sono anche io.
 
Dovrei sentirmi appagato? Soddisfatto?
 
Non so.
L’unica cosa che sento con chiarezza è una fitta d’angoscia.



***
Buongiorno!
Vi prego, non linciatemi... Ho avuto due settimane mooooolto pesanti e sapete che traspongo ogni singolo sentimento in quello che scrivo! :P
Mi defilo prima di ricevere delle pietre addosso, ma vi ricordo le altre mie due storie aperte:
Esprimi un desiderio 
http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=3137036
L'Erede di Narnia  http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=3127098
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Buona lettura e buon venerdì!
Vostra,
Joy

   
 
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