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Autore: MissGolightly    01/03/2018    5 recensioni
Dieci anni dopo la battaglia di Hogwarts, Hermione Granger è andata avanti con la sua vita.
Vive a New York, ha un fidanzato e un ottimo lavoro. Nulla potrebbe sconvolgere il suo equilibrio.
Ma cosa succederebbe se improvvisamente la sua vita si scontrasse con quella di Draco Malfoy?
Genere: Commedia, Sentimentale | Stato: in corso
Tipo di coppia: Het | Personaggi: Draco Malfoy, Ginny Weasley, Harry Potter, Hermione Granger, Ron Weasley | Coppie: Draco/Hermione
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno | Contesto: Dopo la II guerra magica/Pace
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Capitolo Uno
 
 
Smile, the worst is yet to come.
(Smile – Mikky Ekko)
 
 
 
Lo studio legale Prescott era uno degli studi più importanti dell’intero mondo magico. Maghi e streghe di tutto il mondo si affidavano agli avvocati di quello studio per risolvere ogni tipo di controversia.

Appena arrivata a New York, Hermione aveva subito mandato il suo curriculum e Darryl Prescott, il titolare dello studio, era stato felice di assumerla.

Darryl era un uomo simpatico e affabile e Hermione si era trovata subito a suo agio a lavorare con lui.

In poco tempo, aveva stretto amicizia con buona parte dell’ufficio, in particolare con Martha, l’assistente di Darryl.

Certo, nessuno avrebbe mai preso il posto di Harry e Ginny, ma loro abitavano a Londra e non era più così semplice vedersi quindi Hermione aveva iniziato a farsi nuovi amici e Martha si era rivelata fin da subito un’ottima persona.

Aveva qualche anno meno di lei e un carattere estroverso e vivace. Non aveva paura di dire ciò che pensava ed era sempre presente nel momento del bisogno.

Lontana dalla famiglia e dai propri amici, Hermione era grata di aver trovato una persona come Martha.

Quando quella mattina arrivò in ufficio, fu proprio lei la prima persona che vide.

“Buongiorno, Herm” la salutò mentre versava il caffè in una tazza.

“Buongiorno. Come stai?”

“Indaffarata. Darryl ha indetto una riunione dell’ultimo minuto.”

“Quando?” chiese Hermione.

“Tra dieci minuti. Ha detto che deve presentarci il nuovo capo.”

Hermione la guardò confusa. “Che significa?”

“Il divorzio ha messo Darryl in una posizione difficile, quindi è stato costretto a vendere parte delle sue quote. Il 51% per essere esatti. Quindi tecnicamente, lui non è più il capo dello studio.”

Hermione sospirò.

Il divorzio di Darryl aveva colpito tutti. Eleonore, la moglie (ormai ex) di Darryl, era conosciuta e amata da tutti in ufficio. Ogni tanto, passava durante la pausa pranzo e sembrava sempre che lei e Darryl fossero molto affiatati.

Ma spesso le apparenze ingannano.

Quando avevano iniziato le pratiche, il divorzio era diventato legale nel mondo magico da pochi mesi e Darryl era stata la prima persona di spicco a intraprendere quella via. I giornali di tutto il mondo ne avevano parlato per mesi.

“A chi ha venduto le quote?”

Martha si strinse nelle spalle. “Non ne ho idea. Ma Darryl mi ha detto che è una brava persona ed è sicuro che ci piacerà.”

“Meno male!” esclamò Hermione sospirando e portandosi una mano al petto.

Un fugace luccichio attirò lo sguardo di Martha. “Oddio, è quello che penso?”

Hermione sorrise. “Sì, me l’ha chiesto ieri sera!”

“Devi raccontarmi tutto!”

“D’accordo…”
 
 
 
 


Hermione entrò in casa abbandonando la borsa a terra e sfilandosi le scarpe mentre saltellava fino alla camera da letto.

“Non puoi immaginare che giornata ho avuto. Hai presente Lucy Bauman? Mi ha fregato un altro cliente. Giuro che se me la trovo davanti le lancio una Maledizione Senza Perdono!” disse sfilandosi il cappotto e lanciandolo sul letto.

Ron si appoggiò allo stipite della porta. “Ti va di mangiare qualcosa? Ho preparato le lasagne. Questa volta ho seguito alla lettera la ricetta di mia madre.”

Hermione sorrise ricordando l’ultima volta che Ron aveva cercato di fare le lasagne, senza successo.

“Grazie, ma sono esausta. Voglio solo dormire” disse lasciandosi cadere sul letto, incurante del cappotto appallottolato affianco a lei.

“Va bene, ma non puoi addormentarti subito!” disse Ron precipitandosi verso il suo comodino e tirando fuori qualcosa dal primo cassetto.

Hermione affondò la faccia nel cuscino. “Perché?”

Ma Ron non rispose.

Hermione sollevò la testa per capire per quale motivo il suo ragazzo avesse smesso di parlare, ma quello che vide lasciò anche lei senza parole.

Ron era inginocchiato accanto al letto, con una scatolina di velluto tra le mani.

“Avrei voluto farlo dopo cena, ma visto che non vuoi mangiare… Hermione, vuoi sposarmi?”
 
 
 
 


“Sono così felice per te!” esclamò Martha.

“Grazie. Ma non dirlo a nessuno! Harry e Ginny non mi perdonerebbero mai se sapessero che l’ho detto prima a te.”

Martha annuì sorridendo e prese Hermione sotto braccio, trascinandola verso la sala riunioni.

Darryl era seduto al fondo del tavolo. Aveva un’espressione cupa e la faccia stanca.

Accanto a lui, da un lato c’era il posto vuoto destinato a Hermione, dall’altro era seduto Alex Norris, un uomo sulla cinquantina che Darryl aveva assunto appena aperto lo studio. A seguire, tutti gli altri avvocati dello studio mentre i loro assistenti erano in piedi in fondo alla sala.

Il posto a inizio tavolo, proprio di fronte a quello di Darryl, era ancora vuoto e Hermione immaginò che fosse destinato al nuovo capo.

“Buongiorno” disse Hermione sorridendo e appoggiando una mano sulla spalla di Darryl con fare comprensivo.

Era seriamente dispiaciuta per lui. Non solo aveva appena perso la donna che amava da una vita, ma ora stava anche perdendo parte del suo studio.
Senza contare l’attenzione mediatica attirata dal suo divorzio!

Appena la notizia si era diffusa, i gufi avevano iniziato a invadere l’ufficio. Ogni testata giornalistica voleva un’esclusiva con Darryl Prescott, l’avvocato più famoso di New York.

Era stato un inferno per tutti e Darryl, nonostante avesse affrontato tutto con apparente tranquillità, era visibilmente distrutto.

“Ehi. Scusa se non ti ho avvisata. È stata una decisione dell’ultimo minuto, non sapevo cosa fare…” iniziò Darryl.

“Non preoccuparti. È il tuo studio. Hai il diritto e il dovere di fare le scelte che preferisci. Sono certa che hai preso un’ottima decisione” disse Hermione.

Darryl sorrise. Nonostante fosse il capo, il parere dei suoi dipendenti era più importante di qualsiasi altra cosa ed era felice che Hermione, che oltre a essere una sua dipendente era anche sua amica, lo supportasse.

“Allora, chi sarà il nostro nuovo capo?” chiese Hermione entusiasta. In realtà, non era affatto felice di avere un nuovo capo ma non voleva che Darryl si sentisse in colpa.

“Credo arriverà a momenti” disse Darryl controllando l’orologio.

“Noto con piacere che siete tutti estremamente puntuali.”

Hermione si pietrificò sentendo quella voce.
Era una voce che aveva già sentito, una voce che l’aveva tormentata per anni.

Sollevò lo sguardo lentamente, quasi avesse paura anche se era certa di chi avrebbe visto davanti a lei.

Accanto alla porta della sala riunioni, Draco Lucius Malfoy scrutava la sala sorridendo. “Buongiorno a tutti!”

Hermione lo guardò confusa.

Sembrava diverso. Cresciuto, certo, ma c’era qualcos’altro. Qualcosa di più profondo.
Sembrava più sereno, più affabile. Tutto ciò che il Malfoy che conosceva lei non era mai stato.

Lei continuò a fissarlo, finché lui si voltò nella sua direzione.
Improvvisamente il suo sorriso si spense.
No. Non ci voleva proprio.





Author's Corner:
Ecco il primo vero capitolo.
Corto, lo so. Ma siamo solo all’inizio!
Hermione e Draco si sono incontrati e questo porterà scompiglio nella vita di entrambi… ma in che modo?
Per saperlo non vi resta che attendere il prossimo capitolo.

 
   
 
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