
Il caro Babbo Natale non indossa la cintura soltanto per stringersi i pantaloni, difatti la ritengo persino tecnologica, simile a quella di Batman. Sennò come riuscirebbe un individuo del genere ad entrare in qualsiasi casa, non prima di calarsi dai camini, o a decifrare codici di sicurezza, oppure ad aprire serrature, per poi lasciare pacchi e pacchettini, ed infine svignarsela senza farsi notare?
Inoltre, immagino che la sua toghissima cintura abbia un pulsante che gliela slacci in mezzo secondo, risultando quindi pratica e funzionale anche per altre… esigenze.
Pensateci. Il suddetto viaggia intorno al mondo e, nell'introdursi nelle abitazioni, non credo che si scomodi a cercare il bagno per una copiosa pisciata. Perché copiosa? Eh, per le tante bottiglie di Coca Cola che si scola! A tal proposito, la mattina di Natale, nell'eventualità di trovare una pozza giallognola sotto l'albero, non bisogna dare la colpa al nonno o al cane. Ebbene sì, al tizio grosso in rosso quando scappa scappa, del resto stiamo parlando di un signore anziano e pieno di reumatismi che ogni anno si prende la briga di partire dal Polo Nord per portare regali a tutti, belli e brutti.
Traggo le mie conclusioni rimaneggiando un noto proverbio: «A renna donata non si guarda il piscio.»


