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Autore: fenris    04/07/2022    1 recensioni
Salem è sul punto di mettere le mani sulle Reliquie e usarle per spedire i Grimm in altri mondi, compresa la terra. Gaia, Alaya e Zelretch non possono permetterlo, quindi fanno reincarnare otto Servant ai tempi del team STRQ. Cresciuti, questi Servant diventano prima Cacciatori e poi i genitori e insegnanti della nuova generazione. Riusciranno a scoprire cosa lega davvero i Grimm al loro mondo e a proteggere chi amano? Coppie: Jaune/Pyrrha, Yang/Weiss, Blake/Sun, Jeanne/Sieg, Ruby/Si- oc, Ren/Nora, Qrow/ Summer e altre.
Genere: Avventura, Azione, Fantasy | Stato: in corso
Tipo di coppia: Het, Yuri, FemSlash | Personaggi: Blake Belladonna, Nuovo personaggio, Ruby Rose, Weiss Schnee, Yang Xiao Long
Note: Cross-over, OOC, What if? | Avvertimenti: nessuno
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In una manciata di giorni, dopo essersi sentito coi colleghi, Ozpin( da un mese costretto a letto siccome il suo corpo continuava a metabolizzare l'energia magica che conteneva) aveva mandato il team RWBY ad Atlas. Accompagnate dalla professoressa Goodwitch, le quattro ragazze ebbero modo di vedere tra una tappa e l'altra i vari cambiamenti che la nomina di Iskandar come generale di Atlas aveva apportato.

 

I più erano a dir poco entusiasti. Molti di loro vedevano in Iskandar il nuovo re di tutto il pianeta, pronto a guidarli in una nuova era di giustizia e fratellanza. Altri temevano che si fosse fatto troppo ambizioso, e avesse ricattato James per chissà quale scopo con l'intento di prendere tutta Remnant per sè.

 

Il gruppo di ragazze giunse quindi all'aeroporto di Atlas, dove a riceverli ci furono nientemeno che gli Ace Ops e Winter Schnee.

 

Entrambi i gruppi si erano sistemati al meglio per l'occasione. Il team RWBY e Glynda portavano nuove corazze forgiata grazie ai Grimm uccisi, creata per fornire la migliore protezione e non ostacolare il loro acrobatico stile di combattimento. Sul petto scintillavano le medaglie al valore ricevute negli ultimi due, ormai quasi tre, anni.

 

Gli Ace Ops dal canto loro tenevano uniformi e armi mantenute al meglio come sempre, ma sembravano più imponenti che mai. L'addestramento coi nuclei magici aveva dato origine per ciascuno di loro a un'energia che aveva ben pochi rivali, e uniti nessuno a parte probabilmente la stessa Salem avrebbe potuto sconfiggerli.

 

L'unica cosa che sembrava rovinare quell'alone di magnificenza e professionalità era lo sguardo torvo sulla faccia di Harriet. La velocista aveva un broncio quasi irreale, come se si stesse trattenendo dall'andare in bagno.

 

 

“ Ragazze, siamo estremamente felici ed onorati di vedervi. Vi auguriamo una buona permanenza ad Atlas e speriamo di combatter al vostro fianco.”, disse Clover, porgendo la mano a Ruby e Glynda, che ricambiarono energicamente.

 

“ Anche per noi è un piacere, l'ultima volta ci siamo appena salutati. E' un vero onore vedervi qui.”, disse la giovane mietitrice, ricambiando il gesto.

 

“ Idem, assumendo metà del vostro rapporto a riguardo sia vero, senza di voi non oso immaginare come sarebbe finita ad Anima.”, commentò il collega leader, mentre anche Winter si faceva avanti, rivolgendosi al team in generale.

 

“ E' la prima volta che ci incontriamo- disse formale, ma sorridente, la più anziana dei fratelli Schnee- Vi ringrazio enormemente per esservi prese cura di Weiss in questi due anni. Ammetto che nonostante l'aiuto di Lancillotto, avevo paura di come si sarebbe adattata a Beacon.”, disse con un piccolo inchino la giovane specialista, venendo ricambiata dalle tre ragazze, Weiss in particolare, lieta di averla soddisfatta. Harriet sbuffò e facendo un gesto secco con la mano..

 

“ Sì, sì. Vi portiamo subito dal gen... ehm, dal preside Ironwood.”, disse sbrigativa , allontanandosi con le braccia rigide sotto l'occhio di compagni e ospiti.

 

“ E' arrabbiata con noi?”, domandò Weiss, sconcertata dal comportamento della Cacciatrice, rivolgendosi a Winter.

 

“ No... è arrabbiata con sé stessa- rispose la specialista, scuotendo la testa- il tempo di sistemarvi e spiegherò tutto. Purtroppo i tempi che si prospettano sono molto confusi, dipendentemente da cosa il preside Ironwood ha visto.”.

 

*****

James aspettava i nuovi venuti in un ufficio alquanto blando rispetto a quello ufficiale. Siccome Iskandar aveva deciso di dividere almeno per il momento le gerarchie di esercito e Cacciatori, pur assicurandosi che lavorassero insieme, aveva deciso di costruire una propria base altrove, ma intanto utilizzava quello presente all'Accademia.

 

L'ex preside era visibilmente affaticato, presentando anche un paio di occhiaie non indifferenti, ma più che per motivi di stress sembrava avesse passato moltissimo tempo a riflettere.

 

“ James, come stai?”, chiese Glynda, correndo subito incontro al fidanzato, fregandosi dell'etichetta da mantenere di fronte ai sottoposti. Il moro unì per un'attimo le loro fronti e le strinse le mani, almeno lievemente rassenerato.

 

“ Sono felice che tu sia qui, Glynda. Già vederti è un toccasana.”, disse il preside, dandole un lieve bacio, null'affatto rovinato dalla barba che si era fatto crescere su consiglio della donna. Avrebbero continuato a lungo, Winter non avesse tossicchiato, scuotendo i due innamorati dalla loro dolce trance.

" Emh, scusate tutti.".

" Nessun problema, signor Ironwood."; gli rispose Ruby con un piccolo risolino.

“ Hai parlato di Emerald Sutrai e Mercury Blake. Che hanno a che fare col tuo crollo?”, domandò dunque la vice preside di Beacon. James si sedette dietro la scrivania, prendendo i file medici dei due.

 

“ Non so dire esattamente cosa Salem abbia fatto loro. Abbiamo ricevuto una settimana fa un'informazione sulla loro posizione. Ho mandato una piccola squadra a prenderli, trovandoli a dir poco traumatizzati, e il primo soldato che li ha toccati è caduto in catalessi. Quando si è svegliato ha descritto i peggiori incubi che possiate immaginare. Ciònonostante li abbiamo portati nella sezione medica della scuola, in una stanza segreta, stando ben attenti a evitare il contatto fisico con chiunque. Quando hanno cominciato a riprendersi sono andato a far loro qualche domanda, stando bene attendo a non toccarli. Ma più la discussione proseguiva, più i miei sensi si facevano confusi. Senza accorgermene, persi i sensi e mi ritrovai nel peggior incubo della mia vita.”, spiegò l'uomo, con una luce spaventata negli occhi, come fosse ancora un cadetto alle prese con un branco di Grimm.

 

“ Che è successo? Cos'hai visto di tanto orribile da farti lasciare la tua posizione.”, chiese Glynda. Il generale si prese dunque un bicchiere d'acqua, cominciando a parlare.

 

“ Cosa non è successo, vorrai dire. Era un mondo... dove Medea, Iskandar e gli altri non esistevano, e la situazione è andata completamente a puttane. Beacon è stata completamente distrutta, le nostre forze disperse e senza possibilità di comunicare. Io ho ordinato un embargo per Atlas e presi quante più risorse possibili per cercare di costruire una nuova torre di comunicazione. E misi avvisi di taglia sul team RWBY e le Allegre Cacciatrici, quando misero in dubbio i miei metodi.”.

 

“ Oh, dei.”, disse Yang, portandosi le mani alla bocca, non osando immaginare cosa fosse successo agli alter ego di lei e compagne, per non parlare di tutti i civili di Mantle e Atlas.

 

“ E per di più veniva detto che Salem è immortale.”, aggiunse il generale, generando in tutti i presenti una reazione non dissimile da quella della bionda.

 

“ Impossibile. Non c'è nulla che sia davvero immortale.”, commentò Weiss dopo un po', la mano tremante mentre rifiutava di pensare alle implicazioni. Se Salem fosse stata davvero capace di rigenerarsi all'infinito, questo cosa diceva di Goetia, una volta che si fosse risvegliato.

 

“ Infatti ho discusso con Ozpin prima che arrivaste. Lui conferma che aveva chiesto più volte a Jinn se fosse possibile uccidere Salem. E' possibile a detta di lei, ma ovviamente bisogna riuscire a sorpassare la sua terribile resistenza e il suo fattore rigenerante.”, disse James con un tono che voleva essere rincuorante.

 

“ Bene. Ora resta da decidere cosa fare con Emerald e Mercury. Come li avete trattati finora?”, chiedette Ruby, sempre più ansiosa di andare al punto e sperando di scoprire qualcosa sulla loro nemica giurata.

 

“ Hanno tutto quello che possono chiedere, ma nessuno può trattenersi più di cinque minuti per evitare quello che è successo a me.”.

" Allora andrò a trovarli dopo cena- affermò la rossa, scatenando subito alcune proteste che bloccò come un cenno- so che con tutta probabilità sarà una trappola. Ma conoscendo i metodi di Salem, se non ci cadiamo dentro rischiamo qualcosa di peggio.", disse in maniera estremamente convinta, che calmò anche i più preoccupati. Nel frattempo James aveva aperto un cassetto per prendervi una scatolina. Arrossì, avvicinando a Glynda, che capendo si mise una mano sulla bocca.

 

“ Glynda... avrei dovuto chiederlo durante il nostro viaggio prima di tornare ad Atlas l'ultima volta, ma mi è mancato il coraggio. Ma ora.... vuoi sposarmi?”, disse l'ex generale con tono solenne, inchinandosi. La donna quasi pianse e poi con sorpresa di tutti i presenti cominciò a saltellare come una bambina, prima di abbracciare il fidanzato.

 

“ SI', SI'! Voglio sposarti, James!”, esclamò felice l'incantatrice.

 

“ Mi offro come madamigella!”, urlò Winter tutta d'un fiato, battendo sul tempo i membri del team RWBY.

 

******

Dopo cena, Ruby si diresse verso la cella di Emerald e Mercury, chiedendosi cosa avrebbe trovato. E come i due ragazi sarebbero stati accettati dal resto delle loro forze. Lei stessa non era certa di poter ignorare il fatto che erano stati complici dei due più grandi attacchi terroristici della storia. E se avessero sprecato la seconda( o terza, considerando quando erano entrati nelle ' grazie' di Cinder) non avrebbe avuto pietà per loro.

 

I due partner erano intenti a giocare a carte con uno sguardo spento, attorno a loro dei libri, un televisore, un frigorifero e qualsiasi altra cosa servisse loro, come aveva detto Ironwood. Lontanissimi dall'immagine di cui sopra. Lei sbattè lievemente sul loro vetro, ricevendo i loro sguardi terrorizzati che le ricordarono alcuni vecchi compagni delle elementari presi di mira da dei bulletti.

 

“ Ruby, sei tu. Non saresti dovuta venire.”, disse Emerald, con uno sguardo spento che lasciava impossibile decifrare i suoi pensieri. Ruby sospirò.

 

“ Dovevo. Chi sono io per rifiutare un messaggio dalla regina dei Grimm?”, chiese lei sardonica, digitando il codice per aprire la cella, mentre i due si ritirarono verso il muro.

 

“ Non hai idea di cosa vuole farti vedere- insistette Mercury, sul punto di una crisi di nervi- vuole rompere qualsiasi desiderio di combattere tu abbia.”.

 

“ Pensate sia così debole? Che non abbia già visto cosa può fare? Tanto se non combatterò posso considerarmi già morta!”.

 

Emerald tamburellò nervosamente le dita, e fece infine la richiesta che si era tenuta dentro fin da Mistral.

 

“ Ruby, so che hai già fatto tanto per noi, ma vorrei chiederti un ultimo favore se me lo concedi. Dovessi reincontrare Cinder... dalle almeno una chance di passare dalla vostra.”, pregò, volendo almeno tentare di dare un ultimo aiuto a Cinder. Ruby sbuffò, sospettando che avrebbe ricevuto una simile richiesta.

 

“ Mi dispiace, Emerald. Ma se Cinder dovesse incontrare me o una delle mie compagne.... solo una delle due ne uscirà viva. E non credo sarà lei.”, disse gelida, stringendo le mani sulla sua spada.

 

Senza perdere ulteriore tempo, toccò il polso di Mercury, avvertendo all'istante uno shock che le scosse ossa e muscoli contemporaneamente. Tutto si fece nero, neanche si accorse di cadere a terra prima di cominciare a camminare in un buio infinito, dove l'unica cosa chiara alla vista era il suo stesso corpo.

 

“ Salve, Ruby, è da tantissimo tempo che ti aspettavo.”, disse una soave voce femminile, che mandò a mille i recettori di pericolo della mietitrice.

 

Ruby si rialzò veloce come un fulmine, allontanandosi dalla fonte della voce e puntandole addosso il fucile di Crescent Rose, inconsciamente consapevole chi fosse.

 

Una splendida donna, pelle e capelli più bianca di una nuvola, e occhi neri con una sclera rossa. Un lungo abito nero che molti uomini avrebbero ucciso per toccare e un'Aura dalla potenza che la giovane mieititrice avrebbe potuto attribuire solo a un dio, tanto si sentiva schiacciata.

" Sei proprio come ti immaginavo....", disse, sentendo appena delle gocce di sudore freddo scivolarle lungo la fronte. La sua ospite emise una risata sbarazzina, accompagnata da un gesto delle dita a coprirsi le labbra.

" Lieto di sentirtelo dire, piccola mia. Ci sono molte cose di cui devo parlarti.", disse dunque Salem, con un gesto tanto dolce quanto minaccioso.

                                                                                 ********

Primo aggiornamento di questo luglio, mi sembrava dovuto dopo gli ultimi aggiornamenti sulla nostra webseries preferita( non ho ancora visto Queendom, quindi non fatemi spoiler). Il capitolo è come sempre un pò più approssimativo di quanto vorrei, ma spero  di aver comunque costruito delle fondamenta di vostro gusto per la saga di Atlas. Ancora non so dire quanto saranno regolari i prossimi aggiornamenti perchè non voglio fare cazzate. A presto.

  
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