Lo sguardo si perse nel vuoto. Ogni tanto lo facevo, mi assentavo e mi allontanavo dalla realtà, raggiungendo un punto ben nascosto della mia mente. Un punto dove l'avevo rinchiusa. Non so neppure io perché lo feci, ma quell'Anima aveva qualcosa per cui valeva la pena non estinguerla. Mi incuriosiva.
Avevo salvato il suo corpo e nascosto in una teca. Biancaneve coi sette nani non avrebbero potuto paragonarsi a ciò che feci a lei.
L'avevo messa in una delle celle più profonde dei sotterranei della magione del signorino e prelevata la sua mente, la sua essenza, per portarla dentro di me, in un altrettanto e nascosto punto del mio essere. Il corpo era in una tomba cristallina, avvolta da pietre che crearono un doppio fondo nel muro. Nulla avrebbe potuto raggiungere la sua carne. Non dopo l'Incanto che vi portai sopra. Un sigillo che solo io avrei potuto levare.
Era al sicuro, ma sembrava non essere cosciente di sé. Dovevo trovare il modo di farla tornare indietro. Non so il perché, ma volevo che tornasse.
Non sono un sentimentale, tutto mi scivola e solo la fame è l'unica emozione che mi rende vivo. Probabilmente volevo cibarmi ancora non solo della sua mente ma anche del suo corpo. Dopotutto sono un Demone.
« Mi stai ascoltando, Sebastian? »
La voce pungente e contrariata del signorino mi percosse e una lieve smorfia di fastidio stava accennando di apparire quando la sovrastai con un sorriso sornione portando gli occhi verso quel piccoletto di cui non vedevo l'ora di cibarmi. Un sorriso che non poté vedere avendo gli occhi chini sul giornale che stava leggendo con molto interesse.
Fargli da balia a volte era davvero estenuante, ma anche lui aveva un'Anima interessante. Non potevo farmela sfuggire.
« Ma certo Lord. Pensavo infatti che potevano dirigerci sul luogo stesso per indagare meglio. Sicuramente la Regina non avrà nulla in contrario. »
Il sorriso che mi regalò il signorino mi fece capire che avevo dato la giusta risposta. Ciò nonostante, lo sguardo rimase fisso sulla pagina che stava leggendo. Forse quel caso aveva qualcosa che lo attirava particolarmente.
Ultimamente non capitava nulla di interessante, soliti omicidi e zuffe fra ricconi con l'Anima più vuota di un sacchetto privo ormai di monete.
Mi stavo annoiando. Probabile che lei fosse ancora viva per questo motivo. Era una bella distrazione. Ammetto che il suo sapore mi mancava. Una volta sveglia, l'avrei sicuramente assaggiata nuovamente, in un modo o nell'altro.
« Mando una missiva a Corte così da avvertire la Regina? » Chiesi prendendo la tazzina ormai vuota di tè compreso di cucchiaino e piattino che portai sul vassoio che avevo diligentemente ancora in mano.
« Ovviamente. Prima viene avvertita e prima potremo agire. »
Sorrisi soddisfatto. Un ragazzino così piccolo che si comportava da Uomo adulto. Amavo tremendamente le Anime più grandi della loro età biologica. Risvegliavano in me un appetito singolare.
Feci un cenno di inchino col capo e mi dileguai. Non c'era bisogno che mi venisse detto cosa scrivere, la prassi, la formula, era sempre la stessa. Ormai sapevo a memoria che lettere scrivere alla Regina, bastava cambiare qualche parola.
Dopo mi sarei nuovamente dedicata a lei. Volevo che tornasse al più presto, magari l'avrei portata con me in quella nuova indagine. Era una ragazza molto arguta, sicuramente mi sarebbe tornata utile in altre cose.
Il signorino mi aveva lasciato il giornale, dicendomi di dare particolare attenzione all'articolo che aveva destato il suo interesse. Obbedii.
Lei avrebbe dovuto aspettare ancora un pò.
Effettivamente, l'articolo era molto interessante, sembrava che vi mancassero delle cose. Era come scritto da mani esitanti, che avrebbero voluto dire di più ma tacevano. Non mi fu quindi difficile capire l'interesse che si era svegliato nel signorino. Gli altri articoli erano chiari e ben scritti, bisognava solo catturare il colpevole e punirlo. In questo caso invece bisognava leggere fra le righe, fra quei piccoli errori di battitura, troppi e inusuali. E un articolo scritto con fare frettoloso e quasi tremante. Non sembrava neppure appartenere alla stessa mano degli articoli precedenti.
Qualcuno forse aveva sabotato il giornale prima della stampa oppure di proposito qualcuno aveva celato il suo stile, come il nome che palesemente era fasullo a piè pagina.
C'era un messaggio, sembrava quasi dello stile della Regina a essere onesti. Spesso lei così lanciava i suoi ordini al Casato, ma stavolta quel messaggio non era da parte della Regina, ma sicuramente qualcuno conosceva quel metodo di comunicazione segreto e ora stava comunicando qualcosa al signorino. Qualcosa di importante. Feci un lungo sospiro e decisi che avrei trovato quel messaggio al più presto. Del resto, che maggiordomo sarei se non riuscissi a scoprire un messaggio segreto su un articolo di giornale?
Avevo salvato il suo corpo e nascosto in una teca. Biancaneve coi sette nani non avrebbero potuto paragonarsi a ciò che feci a lei.
L'avevo messa in una delle celle più profonde dei sotterranei della magione del signorino e prelevata la sua mente, la sua essenza, per portarla dentro di me, in un altrettanto e nascosto punto del mio essere. Il corpo era in una tomba cristallina, avvolta da pietre che crearono un doppio fondo nel muro. Nulla avrebbe potuto raggiungere la sua carne. Non dopo l'Incanto che vi portai sopra. Un sigillo che solo io avrei potuto levare.
Era al sicuro, ma sembrava non essere cosciente di sé. Dovevo trovare il modo di farla tornare indietro. Non so il perché, ma volevo che tornasse.
Non sono un sentimentale, tutto mi scivola e solo la fame è l'unica emozione che mi rende vivo. Probabilmente volevo cibarmi ancora non solo della sua mente ma anche del suo corpo. Dopotutto sono un Demone.
« Mi stai ascoltando, Sebastian? »
La voce pungente e contrariata del signorino mi percosse e una lieve smorfia di fastidio stava accennando di apparire quando la sovrastai con un sorriso sornione portando gli occhi verso quel piccoletto di cui non vedevo l'ora di cibarmi. Un sorriso che non poté vedere avendo gli occhi chini sul giornale che stava leggendo con molto interesse.
Fargli da balia a volte era davvero estenuante, ma anche lui aveva un'Anima interessante. Non potevo farmela sfuggire.
« Ma certo Lord. Pensavo infatti che potevano dirigerci sul luogo stesso per indagare meglio. Sicuramente la Regina non avrà nulla in contrario. »
Il sorriso che mi regalò il signorino mi fece capire che avevo dato la giusta risposta. Ciò nonostante, lo sguardo rimase fisso sulla pagina che stava leggendo. Forse quel caso aveva qualcosa che lo attirava particolarmente.
Ultimamente non capitava nulla di interessante, soliti omicidi e zuffe fra ricconi con l'Anima più vuota di un sacchetto privo ormai di monete.
Mi stavo annoiando. Probabile che lei fosse ancora viva per questo motivo. Era una bella distrazione. Ammetto che il suo sapore mi mancava. Una volta sveglia, l'avrei sicuramente assaggiata nuovamente, in un modo o nell'altro.
« Mando una missiva a Corte così da avvertire la Regina? » Chiesi prendendo la tazzina ormai vuota di tè compreso di cucchiaino e piattino che portai sul vassoio che avevo diligentemente ancora in mano.
« Ovviamente. Prima viene avvertita e prima potremo agire. »
Sorrisi soddisfatto. Un ragazzino così piccolo che si comportava da Uomo adulto. Amavo tremendamente le Anime più grandi della loro età biologica. Risvegliavano in me un appetito singolare.
Feci un cenno di inchino col capo e mi dileguai. Non c'era bisogno che mi venisse detto cosa scrivere, la prassi, la formula, era sempre la stessa. Ormai sapevo a memoria che lettere scrivere alla Regina, bastava cambiare qualche parola.
Dopo mi sarei nuovamente dedicata a lei. Volevo che tornasse al più presto, magari l'avrei portata con me in quella nuova indagine. Era una ragazza molto arguta, sicuramente mi sarebbe tornata utile in altre cose.
Il signorino mi aveva lasciato il giornale, dicendomi di dare particolare attenzione all'articolo che aveva destato il suo interesse. Obbedii.
Lei avrebbe dovuto aspettare ancora un pò.
Effettivamente, l'articolo era molto interessante, sembrava che vi mancassero delle cose. Era come scritto da mani esitanti, che avrebbero voluto dire di più ma tacevano. Non mi fu quindi difficile capire l'interesse che si era svegliato nel signorino. Gli altri articoli erano chiari e ben scritti, bisognava solo catturare il colpevole e punirlo. In questo caso invece bisognava leggere fra le righe, fra quei piccoli errori di battitura, troppi e inusuali. E un articolo scritto con fare frettoloso e quasi tremante. Non sembrava neppure appartenere alla stessa mano degli articoli precedenti.
Qualcuno forse aveva sabotato il giornale prima della stampa oppure di proposito qualcuno aveva celato il suo stile, come il nome che palesemente era fasullo a piè pagina.
C'era un messaggio, sembrava quasi dello stile della Regina a essere onesti. Spesso lei così lanciava i suoi ordini al Casato, ma stavolta quel messaggio non era da parte della Regina, ma sicuramente qualcuno conosceva quel metodo di comunicazione segreto e ora stava comunicando qualcosa al signorino. Qualcosa di importante. Feci un lungo sospiro e decisi che avrei trovato quel messaggio al più presto. Del resto, che maggiordomo sarei se non riuscissi a scoprire un messaggio segreto su un articolo di giornale?


