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Autore: JeanGenie    26/07/2024    2 recensioni
"So che il destino non fa sconti. Ma, se puoi, risparmialo. Se puoi, parlargli. Se puoi, riportalo da me.”
Genere: Angst, Introspettivo, Malinconico | Stato: completa
Tipo di coppia: Nessuna | Personaggi: Principessa Leia Organa, Rey
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
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La sabbia non fa bene al Falcon. Si infila ovunque e rende la manutenzione più ostica.
Rey sa bene che dovrebbe portarlo ai dock e lasciarlo lì fino a quando non deciderà di ripartire da Tatooine.

Se mai avverrà. Se mai scoprirà un motivo per andare via.

Ma trovarlo al suo risveglio fuori dall’abitazione di cui ha preso possesso le ricorda ogni volta da dove viene e dove sta andando. Il Falcon è la sua ancora.

E poi, può occuparsi da sola di quel vecchio ammasso di ferraglia. 

Dopo averci lavorato per tutta la mattina, i motori sono di nuovo a posto. Le torrette sono perfettamente funzionanti anche se lei conta di non dover sparare a nessuno per molto tempo. Ora deve solo dare una pulita alla postazione di pilotaggio. È piena di briciole ed è tutta colpa sua.

Casa…

Il Falcon è suo. Le sembra pazzesco. Non sa come sia successo e perché. È semplicemente diventata la sua nave. Chewbacca non ha voluto reclamarlo, anche se gli spettava di diritto. E non c’è più nessuno che…

Non importa. Il destino segue le sue strade. Le cose sono andate come dovevano, anche se quel pensiero fa male. E il passato non si cambia. Meglio archiviarlo ed accettarlo.

Rey lucida pulsanti e leve, si accanisce, si stordisce e cerca di non pensare. Non c’è niente di meglio della fatica per scacciare la malinconia.

“… se puoi… anche se ti chiedo molto…”

Si ritrae istintivamente quando un’immagine olografica di pochi centimetri schizza fuori dal comunicatore senza che lei l’abbia attivato.

Dopo un attimo di confusione, Rey si affanna per cercare di far ripartire il messaggio. Perché si tratta di lei… 

Leia…

Istintivamente, sa. Sa quando Leia le ha lasciato quel messaggio.  Riconosce gli abiti che ha addosso. Se li è impressi nella memoria come si fa quando si dice addio. Sono quelli che indossava il giorno in cui si sono salutate per l’ultima volta. Anche se allora Rey sperava di poterla riabbracciare presto. 

Si morde le labbra per non gridare. Come ha potuto non accorgersene? Per due anni quel messaggio è stato lì, inascoltato. E lei non lo sapeva. Lei ha ignorato le ultime parole di Leia.

“Rey, mia carissima Rey…”

Un brivido e una fitta di dolore. Deve  restare lucida. Tenta di concentrarsi. Di non perdere neppure una parola.

“So che ti ho detto che ci saremmo parlate al tuo ritorno. Ma non si può contare sul tempo che ci resta. E il mio non è molto.”

Lo sapeva. Leia sapeva che non si sarebbero più viste. Rey scuote la testa. Non deve smarrirsi nel rimorso. Forse c’è qualcosa di importante… forse… 

“Volevo solo dirti quanto sono fiera di te. Quanto sono orgogliosa che sia proprio tu a completare il percorso che io non ho voluto seguire. Sai, una volta ho fatto uno di quei sogni maledetti… quelli profetici, che non lasciano scampo. E ho dovuto scegliere. Una scelta che non ho mai rimpianto. Rey, se non ho seguito Luke, è stato per proteggere mio figlio da una sorte segnata. Ora affido a te il mio sentiero interrotto. Se tu lo completerai al mio posto, sono certa che nessuna profezia maligna potrà toccarlo. 

“Rey, tu sei forte. Combatti per te stessa e per noi. Ma io… perdona il mio egoismo. So che tu e Ben vi incontrerete ancora. So che il destino non fa sconti. Ma, se puoi, risparmialo. Se puoi, parlargli. Se puoi, riportalo da me.”

L’ologramma si passa una mano sul viso. E Rey si sente sul punto di crollare. 

“Forse ci riusciremo. Forse ci siederemo vicini, un giorno, io, te e lui. E ci ricorderemo di quando abbiamo sconfitto la sorte. E rideremo insieme.”

L’immagine sorride leggermente, come se fosse troppo stanca anche per quello.

“Buona fortuna, Rey.”

No.

Rey si ferma prima di far ripartire il messaggio. Non servirebbe a nulla.

Il suo ultimo desiderio… e lei non è riuscita a realizzarlo.

Sono insieme, ora? Può sperare solo quello. Può sperare di averne la conferma, un giorno.
Per ora vuole solo scendere dal Falcon. E tentare di non pensare a quanto faccia male.

“Il mio fallimento… il mio più grande fallimento…”

   
 
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