Sorprendente
Aveva deciso di
compiere quel passo. E, sebbene avesse visto che nel futuro Lois sapeva,
aveva esitato, per un istante aveva preferito ripiegare come sempre su una
scusa, tacere ancora una volta quella verità.
Perché nella sua
esperienza era proprio quella a far allontanare le persone a lui più care.
Non voleva che
Lois sparisse dalla sua vita: non riusciva nemmeno a immaginare un mondo senza
Lois Lane, figurarsi uno in cui loro non si conoscevano e non erano colleghi di
lavoro.
Era bastato
vederla voltarsi e dirigersi verso la porta per uscire dalla stanza a fargli
svuotare il sacco. Finalmente.
«Io sono la
Macchia.»
Parole mai più
liberatorie, era stato un sollievo poterlo finalmente rivelare; non era stato
così difficile come aveva creduto.
Forse non aveva
riflettuto troppo sulle possibili reazioni di lei, ma non si era certamente aspettato
di essere letteralmente assalito e travolto dall’abbraccio impetuoso di Lois. I
suoi occhi brillavano di una felicità immensa ed erano pieni di orgoglio. Come
se non avesse aspettato altro.
Sorprendente.
Lois Lane era così:
sorprendente, un’autentica forza della natura.
E Clark si ricordò
perché non avrebbe mai dovuto dubitare di Lois Lane, di sé stesso. Di loro.
Ehilà!
Non ho idea se
questa sezione è attiva. In verità mi sembra che ormai il sito non sia più
frequentato come una volta. Quindi presumo che l’attività si concentri su altri
lidi. Ma va bene lo stesso. ;)
Non avrei mai pensato
di scrivere su Smallville. Nel mio cuore la Clois ha da sempre un posto speciale.
In questo periodo
sto riguardando la serie; mi ha riportata nel suo mondo. È un po’ come fare un
tuffo nel passato.
Ad ogni modo, ho
sentito di dover scrivere due semplici righe su questa scena fantastica. Perché
davvero merita. E perché in fondo chi non ama Clark e Lois?
Come detto, è una
cosetta semplice, ma mi ha fatto piacere scriverla.
Spero possa allietare
almeno un po’ chi si ritroverà a leggerla.
A presto! ;)
Selly


