Innocence & Guilt
Ancora una volta, non riesce a reggere il peso di quegli occhi puri.
Gli stessi che, in passato, l'avevano guardata con disprezzo, scavandole l'anima.
Le parole, quelle che l'avevano accusata di essere un'assassina, erano arrivate subito dopo, quando ormai il suo cuore era ridotto in mille pezzi.
Tutto è cambiato, adesso.
Lo stesso sguardo la osserva con malizia, affetto, divertimento, disapprovazione. Non odio, non più.
Tuttavia, Haibara percepisce la necessità di voltare il proprio quando le iridi blu di Shinichi la scrutano, forse in cerca di risposte che lei non gli darà mai.
Sono trascorsi due anni, due anni nei quali credeva di essere riuscita a cancellare Sherry e tutto ciò che ne consegue; di aver lavato via il sangue che si è sempre sentita sulle mani soltanto pensando di essere un'altra persona.
Ma quella sensazione torna, tornerà sempre, non riuscirà mai a eliminarla definitivamente.
Sherry c'è ancora nei ricordi, nella ricerca dell'antidoto al veleno, nella mente, negli incubi.
Haibara si volta sul fianco, cercando di ignorare la scomodità del nuovo materassino da campeggio.
Solleva la schiena e scuote la testa nel tentativo di dimenticare l'ennesimo sogno in cui si ritrova catapultata tra le mura di un laboratorio fatiscente.
Sospira, stringendo le palpebre.
“Non riesci a dormire?”.
Shinichi si sveglia, sentendo i suoi movimenti. La scruta, sta scavando ancora alla ricerca della verità silenziosa, quella che lei non gli rivelerebbe mai.
“Il campeggio non è il massimo della comodità, Kudo. Tutto qui”.
I vostri occhi s'incrociano, seri e fissi.
I suoi, così trasparenti e innocenti, sono il paradiso e una condanna al tempo stesso.
Una sentenza che le trafigge l'anima.
E che le ricorderà sempre le sue colpe.


