October feeling
#1
#1
Sentiva il suo sguardo addosso.
La stava osservando da qualche ora – precisamente, dal momento in cui aveva annunciato di dover fare qualcosa d’importante prima di congedarsi – e percepiva quegli occhi blu come potessero scavarle dentro.
Haibara si bloccò, posò immediatamente la tazza di tè fumante che le scaldava le mani sul ripiano del bancone della cucina e gli lanciò un’occhiata eloquente.
“Allora, dimmi cosa c’è una volta per tutte”.
Il detective cambiò immediatamente espressione, inizialmente stupito. Un sorriso leggero gli si dipinse sul volto quando si rese conto che non avrebbe mai potuto studiarla di nascosto, non una come lei.
“Non c’è niente, cosa dici?”.
“Mi hai seguita in ospedale, non è così?”.
“Ehm… “.
Lo aveva totalmente colto alla sprovvista, stavolta.
Eppure era stato attento a non farsi scoprire, complici i bambini che avevano voluto seguirla a tutti i costi.
Era inutile, Haibara sarebbe stata sempre un passo avanti.
“Sono andata a trovare l’agente Jodie, le ho dato la mia risposta. Immagino che tu sappia a cosa mi riferisco, Kudo”.
Shinichi si stiracchiò sulla sedia, poggiando le mani sulla nuca.
“In pratica, starai con noi. Sono contento che tu abbia rifiutato il Programma”.
Haibara non se ne accorse, ma le sue gote s’imporporarono lievemente.
“Qualcuno mi ha detto di non scappare, no?”.
“Esatto” le rispose lui, posando i piedi a terra, “non devi farlo mai”.
Haibara sgranò gli occhi, il cuore palpitava forte, mentre lui le faceva un occhiolino deciso e si allontanava dalla cucina.


