La principessa del tempo
Dopo aver definitivamente cancellato il server di Photoblog ed essere riuscita a tornare nel suo presente, Anita si ritrovò improvvisamente alla festa di Camila. Con sua piena soddisfazione, scoprì che i suoi amici stavano bene e avevano vissuto una vita apparentemente appagante. Joel era vivo e vegeto e stava sorridendo proprio davanti ai suoi occhi, mentre abbracciava affettuosamente Filipa. Anche lei sembrava felice, nonostante il difficile passato che l’aveva tormentata nella precedente linea temporale.
«Ehi, tutto bene?»
Al suo fianco, Fabricio le lanciò un tenero sorriso, in parte preoccupato.
«Sì… sì, tutto bene. Sono solo un po’ stanca.»
«Non dirlo a me!» ribatté lui, stiracchiandosi. «Ieri ho dormito a malapena per…»
«Ehi, ragazzi!» esclamò Camila, interrompendo la loro conversazione. Di scatto si alzò dal tavolo e prese Anita per un braccio, trascinandola verso l’ingresso. «Scusami! Ti dispiace se parliamo un attimo?»
«No, certo che no, ma…»
Prima che potesse dire altro, la condusse in disparte, lontano dagli altri.
«Allora, cosa devi dirmi di così urgente?» le chiese Anita, stranita da quel bizzarro comportamento.
Camila sogghignò tra sé, come se non stesse più nella pelle.
«Ho appena finito di parlare con il mio editore e… ci sono grandi novità: ha dato il via libera alla pubblicazione di un mio nuovo libro!»
«Oh, ma è una notizia grandiosa!» replicò Anita, entusiasta. Era davvero contenta per la sua amica. «Anche se lo immaginavo. La tua saga sulle streghe è strepitosa!»
«No, non hai capito…» la corresse l’altra, iniziando ad armeggiare nella propria borsa. Dopo alcuni secondi estrasse un libro e glielo porse. «Non è sulla saga delle streghe.»
«Ah, no?» domandò Anita, stupita. «E su cosa, allora?»
«Beh, in realtà, è tutto merito tuo. Quando mi hai raccontato dei tuoi… viaggi nel tempo…» disse Camila, sussurrando le ultime tre parole. «… mi hai dato un’ottima ispirazione per la trama di un altro libro.»
«Davvero?»
«Ma certo! Guarda tu stessa!»
Così dicendo, Camila le indicò la copertina del libro che ora Anita teneva in mano. Era azzurrina e mostrava un disegno di una ragazzina dai capelli castani scompigliati e vestita con abiti sgargianti, mentre cavalcava un unicorno rosa, che disperdeva dietro di sé della polvere argentata.
«Leggi la prefazione scritta dietro.»
Anita girò il volume e lesse lo specchietto contornato da una linea dorata.
“C’era una volta una splendida principessa di nome Anita. La sua esistenza era buia e infelice, costretta a vivere una vita solitaria, lontana dal mondo fuori dal suo castello.
Un giorno, però, allo scoccare della mezzanotte del suo quindicesimo compleanno, le arrivò in dono un magnifico unicorno. Oltre alla sua innegabile bellezza e alla sua affabile compagnia, la creatura possedeva in sé un talento straordinario: il potere di viaggiare nel tempo.
Quel giorno fu per la fanciulla l’inizio del suo viaggio verso ere sconosciute e alla ricerca di amici preziosi, amori travolgenti e luoghi magici e incantati.
Quella fu l’alba della prima grande avventura di Anita, la principessa del tempo."
Un giorno, però, allo scoccare della mezzanotte del suo quindicesimo compleanno, le arrivò in dono un magnifico unicorno. Oltre alla sua innegabile bellezza e alla sua affabile compagnia, la creatura possedeva in sé un talento straordinario: il potere di viaggiare nel tempo.
Quel giorno fu per la fanciulla l’inizio del suo viaggio verso ere sconosciute e alla ricerca di amici preziosi, amori travolgenti e luoghi magici e incantati.
Quella fu l’alba della prima grande avventura di Anita, la principessa del tempo."
“Questa storia partecipa all'iniziativa di scrittura Le 12 fatiche dello scrittore di fanfiction indetta da LadyPalma e Mati sul forum Ferisce la Penna”
(Fatica #10. Scrivi una fanfiction che ricalchi una fiaba.)


