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Autore: Enrico Y    29/03/2025    0 recensioni
Territorio del Nuovo Messico, 1875…
Sterling Maurice Cooper, reduce dell’esercito unionista nella guerra civile americana, si stabilisce dalla sorella Hannah e dal futuro genero Caleb, per aiutarli nella gestione della loro locanda e del saloon poco fuori la città che gli ha dato i natali: Socorro. Per anni infatti, una volta congedato dall’esercito, ha vagabondato per i territori dell’ovest svolgendo vari tipi di mansioni, il ritorno alla sua città natale per aiutare la sorella, sembra essere l’occasione buona per ripartire, rifarsi una vita e dimenticare la guerra… Fino a che la nuova quotidianità non verrà sconvolta dall’arrivo di una spietata banda di comancheros, comandata dall’ex capitano dell’esercito confederato Randolph Willis, che rapirà la sorella Hannah per venderla come prostituta in Messico, dopo aver attentato alla vita dello stesso Sterling impiccandolo. Sarà l’inizio di un inseguimento, una vera e propria caccia che condurrà Sterling, suo cognato Caleb e il mestizo Facundo, all’inseguimento della banda di trafficanti di esseri umani lungo i territori selvaggi dell’ovest americano nella seconda metà del XIX secolo…
Genere: Avventura | Stato: in corso
Tipo di coppia: Nessuna
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
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                                                                                                                                                                           Prologo
Sterling Maurice Cooper era originario della città di Socorro, circa centocinquanta miglia a sud di Albuquerque, territorio del Nuovo Messico. Era figlio di una famiglia di commercianti originari del Texas; suo padre, James, aveva aperto il suo trading post nella città per poi espandersi inaugurandone altri tre lungo il percorso che da Socorro portava fino al confine con il Messico, servendo come punti di ristoro e d’appoggio ai viandanti e alle carovane cariche di merci dirette verso sud. Riuscì così ad accumulare una certa fortuna e a far raggiungere la tranquillità economica alla sua famiglia, formata da lui, da sua moglie Laura, dal figlio Sterling e dalla figlia Hannah. Sterling crebbe in una famiglia che, nonostante i tempi duri dell’espansione verso ovest e il territorio selvaggio, non gli fece mancare nulla. Lui diventò adulto sviluppando un carattere idealista e ribelle, caratteristica che acuiva l’insofferenza per tutto ciò che appariva istituzionale, vale dire stabile quando non stagnante. Fu questa sua pulsione a condurlo verso la via dell’esercito, contrariamente al volere della sua famiglia che avrebbe preferito l’iscrizione al college, magari nel natio Texas. Aveva deciso di arruolarsi nell’esercito degli Stati Uniti, contro il parere del padre, reduce della guerra Messicano – Americana, per vedere posti differenti e vivere situazioni diverse da quelle quotidiane del trading post, dove aiutava il genitore. Fu stanziato a Fort Craig, poco distante da Socorro.
Il servizio al forte andava bene, fu un ambiente in cui si adattò con una certa facilità, sebbene la disciplina militare alla lunga sarebbe entrata in conflitto con il suo carattere ribelle. Ma ciò non fece in tempo a realizzarsi che nel 1861 scoppiò la guerra civile. Fu in questo periodo che sviluppò una grande ammirazione per il Presidente Abraham Lincoln. 
 *   
Nel febbraio del 1862 l’esercito confederato attaccò il Territorio del Nuovo Mexico. Sterling Maurice Cooper partecipò a tutte le battaglie combattute in quel territorio in uno dei reggimenti di fanteria agli ordini del mag. Chivington, distinguendosi per il suo coraggio nella battaglia di Glorieta Pass avvenuta dal 26 al 28 marzo 1862 e che decretò la sconfitta dei confederati con la conseguente ritirata dell’Armata Confederata del Nuovo Messico dai territori del sud ovest dell’Unione, risparmiando quei luoghi alla guerra fino al 1865.
                                                                             *
Finita la guerra, Sterling tornò a casa, fu una gioia per lui vedere i suoi genitori e sua sorella corrergli incontro per salutare il suo ritorno. Furono stupiti nel vedere il suo viso dai tratti spigolosi maturato dalla vita militare e dalle atrocità della guerra. Il mento sotto le labbra sottili era attraversato orizzontalmente da una cicatrice coperta da una folta peluria castana che lo faceva assomigliare al Presidente Lincoln, statura compresa. Anche il suo carattere fu plasmato dall’esperienza bellica: la sua inquietudine da ribelle non si era del tutto attenuata, semplicemente aveva imparato a disciplinarla con la freddezza di temperamento acquisita e poi allenata nelle battaglie.
Reduce di guerra decorato, passò ancora un po’ di tempo sotto l’esercito, quando inaspettatamente, per come si era messa la sua carriera, avendolo, i suoi superiori, promosso al grado di tenente con prospettiva di una futura scalata ai gradi militari, decise che era tempo di chiudere quel capitolo della propria vita. Si congedò e cominciò a vagabondare per l’ovest, offrendosi come cercatore di piste, affinando così le sue conoscenze apprese sotto le armi, e scorta per le carovane. Si stabilì, per un certo periodo di tempo, in Wyoming, svolgendo la professione di cacciatore di taglie per l’agenzia Pinkerton.
Ma anche queste esperienze logorarono ben presto la sua irrequietezza. Tornò così a Socorro, sistemandosi nella locanda, saloon e trading post, poco fuori città, gestita da sua sorella e dal suo futuro cognato, aiutandoli nel loro lavoro. Era il 1875…            
   
 
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