"Era passato un anno esatto, ma Oscar ricordava ogni dettaglio di quella manciata di giorni che avevano trascinato Parigi in un’orribile spirale di violenza. Negli occhi rivide il colore rosso vivo e la consistenza viscosa del sangue che aveva bagnato il selciato delle strade e delle piazze, di cui sentiva ancora l'odore umido e ferroso; nelle orecchie udì il frastuono dei colpi di cannone e di fucile, il rumore della carne innocente che veniva dilaniata, le grida terrorizzate e annichilite e arrabbiate del popolo; nelle narici poteva percepire ancora l'odore acre della polvere da sparo e del fumo; inciso nella carne, sentì il dolore lancinante della pallottola che l'aveva centrata alla gamba sotto le torri della Bastiglia. Oscar sollevò un poco la camicia da notte, candida e leggera, e le dita sottili scivolarono alla cicatrice sulla coscia, indelebile segno che le aveva marchiato a fuoco sulla pelle quei giorni d'inferno."