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Autore: Esmeralda Pendragon    03/06/2025    3 recensioni
Edmund e Eustace condividono lo stesso passato turbolento di ragazzini incompresi, che trovano riscatto e redenzione nella Narnia delle ombre.
E la felicità più completa in quella autentica, perché diventano una coppia.
Ma manca ancora qualcosa, affinché possa essere totale.
Cosa potrà mai essere?
Non vi resta che leggere per scoprirlo, miei cari lettori.
Ship presenti: la Eudmund (Edmund/Eustace), e in minor risalto c'è la Caster (Caspian/Peter).
Genere: Angst, Malinconico, Romantico | Stato: completa
Tipo di coppia: Slash | Personaggi: Aslan, Caspian, Edmund Pevensie, Eustachio Scrubb, Peter Pevensie
Note: AU, Lime, Soulmate!AU, What if? | Avvertimenti: Spoiler!
- Questa storia fa parte della serie 'Redemption and Love.'
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Seconda parte della serie: Redemption and Love.


One shot.

Dicono che gli opposti si attraggono, il più delle volte.

Ma, in questo caso, ad unire Edmund e Eustace è stato un passato turbolento di ragazzini in cerca di attenzioni che mascheravano questo disagio emotivo attraverso i dispetti e le prepotenze volti a infastidire il prossimo solo per puro divertimento.

Ma è bastato un viaggio nella Narnia delle ombre, per portarli gradualmente a percorrere la strada del cambiamento e della redenzione.

Per diventare una coppia, il passo è stato altrettanto lungo e progressivo.

Ricordavano ancora, com'era iniziato tutto.

All'inizio, c'erano solo sguardi di disprezzo reciproco come capita a tutti i cugini che mal si sopportano (e lo dico per esperienza personale, credetemi).

Poi, dopo che Eustace tornò ad essere un ragazzo grazie all'intervento di Aslan che lo aveva "sdragonato" (parola che troverete a pagina 60 del settimo capitolo del quinto libro di Narnia, che riguarda il viaggio del veliero) sull'isola del drago, ebbe occasione di chiarirsi con Edmund e scoprirono di essersi comportati in modo pessimo non solo sulla terra delle ombre, ma anche a Narnia.

Edmund tradì i fratelli a causa dei dolcetti magici della strega bianca ma, capendo il suo sbaglio, si redense.

Così come Eustace, che da drago ridivenne un ragazzo.

Entrambi salvati da Aslan, il primo con la morte e la resurrezione del grande leone sulla tavola di pietra mentre il secondo con la rimozione delle scaglie di drago da parte del felino che lo buttò nelle acque del pozzo per purificarlo completamente dai pensieri avidi da drago.

Edmund fu l'unico a sapere, e con ogni dovizia di particolari, come si concluse la disavventura di Eustace.

E continuarono a parlare fino all'alba, quando però decisero di tornare dal resto dell'equipaggio, Eustace perse l'equilibrio dato che era ancora malfermo sulle sue gambe, e stava quasi per cadere.

Ma venne a afferrato giusto in tempo da Edmund, che lo sorresse senza mai mollare la presa.

In quel preciso momento sentirono che il loro cuore accelerava la frequenza cardiaca, e che la loro attrazione repressa era definitivamente crollata.

Provarono un irrefrenabile impulso di baciarsi, e lo fecero.

All'inizio con una timidezza quasi virginale, poi da timidi sfioramenti di labbra passarono ad approcci più consistenti.

Approfondirono il bacio schiudendo maggiormente le loro labbra, e incominciarono ad assaporarsi in modo sincronizzato con timidi tocchi di lingua che divennero in breve tempo molto più audaci e profondi.

Erano molto presi l'uno dall'altro, non riuscivano a smettere.

Finché a un certo punto furono costretti a farlo, per carenza d'ossigeno.

- È stato bellissimo, Edmund.

Ho sempre desiderato farlo.

E ti odiavo proprio per questo.

Le tue labbra sono state il mio chiodo fisso per anni.

Sei sempre stato di una bellezza disarmante, sia dentro che fuori.

Il mio sguardo era ed è sempre calamitato su di te...

.... Ecco che torno a comportarmi in modo melenso come una mammoletta alla prima cotta.

Accidenti, tu sei sempre stato il primo e l'unico che mi sia mai piaciuto! - disse Eustace accoccolandosi al petto di Edmund, con il viso in fiamme.

-Per me invece è stato inaspettato ma inconsciamente voluto, perché siamo sempre stati molto simili.

Uniti da un passato per nulla glorioso, e da un percorso di crescita personale che ci ha portati a una nuova consapevolezza di noi stessi e al cambiamento del nostro stile di vita.

Inoltre la mia fissazione sono sempre stati i tuoi occhi, che si accendevano di determinazione quando combattevi per quello in cui credevi anche se era sbagliato a suo tempo.

Adesso sono io quello che diventa eccessivamente romantico, eh. - ribatté il re giusto dell'ovest, abbracciando il suo "drago" per nascondere il suo viso altrettanto rosso per ciò che aveva appena detto.

-Ti sei pentito per il bacio che ci siamo dati Ed?

Io no, per niente.

Lo rifarei sempre e comunque- disse Eustace.

-Assolutamente no perché sei sempre stato l'unico chiodo fisso in senso negativo, almeno all'inizio, quando venivi a trovarmi Fincley o quando venivo io a Cambridge.

Perché mi provocavi di continuo, per cercare la mia attenzione a tutti i costi.

È stata la tua spavalderia, nella quale rivedevo il me stesso del passato, che mi ha fatto capire che eri solo bisognoso di affetto e che c'era del buono in te.

Ecco perché è nato in me, in seguito, un interesse nei tuoi confronti. - rispose il re dell'età dell'oro di Narnia.

Dopo la rivelazione raggiunsero il resto dell'equipaggio, e ripresero a veleggiare.

Quando erano soli, e non c'era nessuno a disturbarli, si infrattavano in ogni luogo riparato della nave e delle isole nella quale approdavano e che visitavano in cerca dei sette lord dispersi di Narnia; per scambiarsi dolci e appassionate effusioni d'amore e baci infuocati e incandescenti.

A questi episodi di desiderio crescente, c'erano anche quelli di gelosia reciproca.

-Sei troppo amichevole con Caspian. - diceva in modo seccato Eustace a Edmund.

-Ci consideriamo come fratelli, non ci sarà mai niente fra noi.- gli rispondeva lui.

-Si, come no... Certo!

-E vuoi sapere perché, caro il mio "draghetto geloso"?

-Dai illuminami, sono tutt'orecchie caro "re giusto".

-Caspian amoreggia a poppa, con mio fratello Peter ogni sera al tramonto quando gli altri vanno sottocoperta a dormire.

Li ho visti una sola volta, poi l'ho chiesto a loro per pura curiosità e hanno confermato tutto.

Se non mi credi te lo proverò stasera, a bordo del veliero dell'alba.

-Non sapevo che stessero insieme... Ecco spiegato il motivo del perché il re non ha voluto sposarsi con nessuno... Ok, mi hai convinto li voglio vedere stasera con i miei occhi.

E non perché non mi fidi di te, ma per semplice interesse.

Poi ce ne andremo subito, e non li disturberemo più.

-Ed è per questo che ha deciso di allevare da solo il piccolo orfano che ha chiamato Rilian, e che ha trovato sulla spiaggia dell'isola delle voci.

Perché sa che Peter e noi dovremo tornare a casa, e vuole essergli fedele in eterno.

Così come Peter d'altro canto.

Stasera ti porterò nel luogo indicato, poi non ci torneremo più.

Verso sera, infatti, Eustace vide Peter e Caspian che si occupavano del piccolo Rilian, proprio come una famiglia amorevole e dolce.

E si dispiacquero per la loro imminente separazione, proprio per questo motivo.

Una volta messa a dormire la piccola creatura, andarono a poppa della nave a parlare e dopo un po' si abbracciarono affettuosamente dandosi dolci e allo stesso tempo struggenti baci; perché sapevano che l'avventura stava per volgere al termine e che il re supremo sarebbe dovuto tornare a Cambridge.

Finché Aslan non li avrebbe fatti riunire di nuovo, in modo a lui più congeniale.

I due osservatori li lasciarono subito soli, rispettando così la loro riservatezza con la promessa solenne da parte di Eustace di fidarsi in modo incondizionato di Edmund e di lasciare in pace i due innamorati.

Dopo l'avventura del veliero, toccò al "re giusto" di essere geloso del suo "drago valoroso".

Infatti, quando si concluse la missione di salvare Rlian, l'amicizia tra Jill e Eustace divenne più forte grazie alle loro eroiche imprese a Narnia, ad Harfang la città dei "giganti gentili"e nel mondodisotto.

Edmund, infatti, mostrò tutto il suo disappunto.

-Tu e questa Jill Pole, siete troppo "amici" per i miei gusti.

-È solo un'amica per me, al massimo la sorella che non ho mai avuto e che avrei voluto avere, santa pazienza!

È te che amo, razza di zuccone!

-Ti amo anch'io, e non voglio perderti.

-Quindi noi due stiamo insieme Ed?

Lo dico perché non abbiamo mai definito il nostro rapporto, sempre per le nostre insicurezze e paure personali.

-Certo che sì, siamo sempre stati fidanzati fin dall'avventura dell'Isola del drago.

Jill che li aveva sentiti litigare, entrò nella camera che i due ragazzi condividevano in casa Scrubb, e disse:

-Vi sentivo litigare dalla stanza adiacente in biblioteca, fortuna vuole che non vi abbia sentito nessun altro al primo piano perché Harold e Alberta sono al piano di sotto.

Edmund, non sono interessata a Eustace.

Per me è solo un amico, quasi al pari di un fratello.

Quindi tranquillizzati.

Dovete avere fiducia reciproca, e la sicurezza in voi stessi e nel vostro rapporto.

Non voglio più vedervi litigare per nessuno, intesi?

- Grazie Jill, e scusami.- rispose Edmund.

-Ti ringrazio per essere intervenuta - ribatté Eustace.

Dopo aver fatto da paciere, Jill se ne andò a casa sua visibilmente soddisfatta.

Mentre i due esuberanti fidanzati si riappacificarono con baci appassionati e languide carezze.

La loro storia procedeva a gonfie vele e, dopo sette anni fecero per la prima volta l'amore.

Dato che avevano raggiunto l'età giusta, per poter avere un rapporto completo.

Ogni loro amplesso, era sempre più focoso e intenso.

In quegli attimi, sentivano una connessione spirituale e fisica molto forte.

La reversibilità dei ruoli, in quei momenti, era fondamentale per sentirsi allo stesso livello.

Volevano appartenersi in tutti i sensi, in pratica.

Dopo l'ultima battaglia, si ricongiunsero nella vera Narnia raccontandosi tutto quello che avevano vissuto nella loro breve lontananza che era dovuta al compimento delle loro missioni per aiutare re Tirian e il suo unicorno Diamante.

Tutto questo lo stavano ricordando a Cair Paravel, parlandone dell'intimità della loro regale e sontuosa stanza dato che erano entrambi sovrani di Narnia.

Ancora una volta, sentirono il bisogno impellente di fare l'amore per sentirsi più uniti e vivi che mai.

Tra ansiti e godimenti reciproci, raggiunsero un intenso godimento che culminò in un orgasmo potente e soddisfacente.

Dopo aver raggiunto l'appagamento fisico, decisero di andare a farsi un bagno insieme e di andare a riposare.

Il giorno dopo, mentre erano in spiaggia, si baciarono teneramente.

Ed è così che li trovarono Susan e Scarlett, che capirono finalmente il perché dei loro sguardi amorevoli che si erano scambiati quando loro si erano ricongiunte alle proprie famiglie.

Però decisero di lasciarli soli, perché detestavano di impicciarsi degli affari altrui.

Edmund, nel frattempo, si fece coraggio per chiedere a Eustace di diventare suo marito perché era l'unica cosa che li avrebbe Resi totalmente felici e completi.

-L'unica cosa che desidero è quella di sposarti.

Eustace, vuoi diventare mio marito?

-Si Ed, è quello che ho sempre voluto.

Voglio essere un Pevensie, e abbandonare il mio disonorevole cognome.

Ma soprattutto il tuo diletto consorte.- disse lui visibilmente emozionato.

Dopodiché, il re dell'ovest, mise l'anello d'argento all'anulare del suo fidanzato; che ricambiò il gesto con uno simile dato che nel cofanetto di velluto erano stati riposti due anelli d'argento, simbolo della promessa di matrimonio.

Una settimana dopo aver rivelato a tutti la loro storia d'amore e il loro desiderio di sposarsi, furono uniti in matrimonio da re Frank che era il primo sovrano di Narnia.

Con tanto di anelli d'oro, posti accanto a quelli d'argento, come simbolo del matrimonio coronando il loro sogno d'amore supportato da Aslan e da tutti quelli che conoscevano.

Animali parlanti, creature dalle forme particolari e esseri umani (compresi i loro familiari), che fossero.

Fine.



Note finali dell'autrice:

I matrimoni tra gli animali parlanti, le creature mistiche e gli esseri umani dello stesso sesso, vengono officiati da re Frank.

Quelli tra gli animali parlanti, le creature mistiche e gli esseri umani di sesso opposto, da Aslan solo per la prosecuzione della specie.

Non per altri motivi.

Questa è la mia visione personale della Saga, e della spiritualità della medesima in generale.

Se non siete d'accordo con la mia visione delle cose, vi sconsiglio di leggere questa One shot.

In caso contrario, se siete sulla mia stessa lunghezza d'onda, vi auguro una buona lettura.

A presto, spero.

In fede,
Esmeralda Pendragon.

  
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