Storie originali > Fantasy
Segui la storia  |       
Autore: Topol1n4    12/07/2025    1 recensioni
Camminava con sguardo severo, fiero e basso.
Non alzava la testa dalla strada verso il patibolo.
Sapeva che non avrebbe potuto sopportare di incrociare lo sguardo con anche solo una delle persone lì presenti, e il passo fiero che aveva percorso così tanti campi di battaglia si trascinava sul terreno mentre tirava chili e chili di cadaveri, il senso di colpa per coloro che l'avevano aiutato.
Eppure lui non si pentiva, e anche se distrutto dagli eventi avrebbe percorso quella strada con orgoglio.
Nonostante fosse la strada per la morte e l'umiliazione, nonostante la stesse percorrendo a testa china, lui avrebbe ripetuto il percorso così com'era quante volte serviva.
E anche se nessuno lo vide, lui sorrideva.
Con ritmo costante e sicuro, percorse ogni scalino, e quando arrivò sull'impalcatura in legno non ricevette altro che fischi e insulti.
Ma in fondo lo sapeva già.
( prima ho inventato questo capitolo e dopo il resto della storia, per questo all'inizio sarà un po' fuori contesto essendo verso il finale)
Genere: Erotico, Fantasy, Introspettivo | Stato: in corso
Tipo di coppia: Nessuna
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
Capitoli:
 <<  
Per recensire esegui il login o registrati.
Dimensione del testo A A A
Il ragazzo si voltò, vide che aveva due guardie cittadine e tutte le persone per strada contro, ragionò sulle possibilità che credesserò alla sua versione, e incominciò a scappare quanto più velocemente poteva. Non era la prima volta che gli capitava qualcosa del genere e sapeva che venire pestato da tutte quelle persone lo avrebbe ridottosle, se non anche ferito a vita. E, soprattutto, avrebbero preso le poche dose che aveva comprato e quegli spiccioli che gli erano rimasti per "risarcire" il mercante che " aveva derubato". Probabilmente lo avrebbero gettato nella cella più lerca e buia che possedevano in quella misera cittadina, avrebbero di sicuro gettato la chiave e si sarebbero certamente augurati che lui morisse di fame o di sete senza causare altri problemi alla minuscola città. Maksim non voleva che questo accadesse, era sicuro di riuscire a scappare (ormai l'aveva fatto tante volte da perdere il conto) ma per farlo avrebbe impiegato qualche giorno, se non un'intera settimana, e non voleva lasciare il piccolo Lucas da solo così a lungo. Per questo corse a perdifiato, corse con tutte le forze c'è aveva ma, per quanto a malapena chiamabile tale, la città era su un territorio molto esteso e , per via della sua posizione particolare, aveva solamente due uscite. Non sarebbe mai riuscito a raggiungere una delle due porte senza essere fermato. Nonostante questo non si fermo e mentre correva disperato venne tirato in un vicolo da un braccio esile. Era il bambino che gli aveva venduto le cianfrusaglie poco prima anche se ora sembrava molto più grande. Il giovane gli intimò di stare zitto. Maksim non se lo fece ripetere due volte, fece persino del suo meglio per frenare il fiatone causato dalla corsa. Stranamente nessuno li trovò. Stremato Maksim si sedette un'attimo, prese dalla sua borsa una piccola vecchia otre che aveva aggiustato alla meno peggio, prese un sorso d'acqua e la passo al ragazzo che supponeva fosse ancora al suo fianco, intento a ringraziarlo. Nessuno prese l'acqua. Maksim si guardò insistentemente attorno ma il bambino non più tanto giovane era scomparso. Il ragazzo solo in quel momento si accorse che qualcosa non andava. " Come aveva fatto quel bambino a muoversi più velocemente di un vecchio eroe di corsa?." " Perché a quest'incontro era visibilmente più vecchio" " E come mai anche se sembrava un orfano bistrattato sapeva scrivere? Inoltre aveva una calligrafia più che gradevole..." " Perché la folla anche se mi stava seguendo a pochi metri non mi ha visto entrare nel vicolo? Eppure non aveva nemmeno imboccato una curva caca: la strada che stava percorrendo era dritta come una lancia" " Perché la sensazione che mi dava era così... Così strana...così...così familiare forse?" " E poi, perché il ragazzo non aveva nessuna delle sue merci con sé?" Preso da una paura improvvisa Maksim controllò la sua borsa. C'era tutto quello che aveva comprato: l'orsetto, i braccialetti, la candela... I soldi, mancavano i soldi che gli erano rimasti. Era stato derubato e abbastanza stupido da star per ringraziare il borseggiatore. Bhe, a essere onesto gli era ancora grato per l'aiuto... Sconsolato dalla perdita di quei pochi spiccioli aspettò quasi due ore prima di incamminarsi verso la porta, questo volta prese la strada dei tetti, a tutti gli effetti molto più sicura.
   
 
Leggi le 1 recensioni
Segui la storia  |        |  Torna su
Cosa pensi della storia?
Per recensire esegui il login oppure registrati.
Capitoli:
 <<  
Torna indietro / Vai alla categoria: Storie originali > Fantasy / Vai alla pagina dell'autore: Topol1n4